"Il Comune mette tra le proprie spese obbligatorie la voce “utenze” per circa 22 milioni di euro complessivi di cui un buon 30 per cento (circa 7 milioni) sono le spese telefoniche pagate a Fast Web, Telecom, Wind, mentre il Comune possiede un anello telematico attraverso il quale tutte le utenze voci e dati potrebbero passare gratis solo attivando la rete esistente. Sempre tra le spese obbligatorie per le “utenze” un altro 30 per cento (circa 7 milioni)
sono le spese per il riscaldamento e l’elettricità pagate a ENEL e AMG, mentre il Comune potrebbe installare pannelli fotovoltaici, facendoseli finanziare da un apposito bando regionale destinato ai Comuni virtuosi che vogliono andare verso il risparmio energetico. Il totale recuperato alla voce utenze potrebbe aggirarsi così sui 14 milioni di euro..", lo hanno dichiarato i Consiglieri Davide Faraone e Salvatore Orlando - Partito Democratico Comune di Palermo. "Quello sulle utenze -affermano i Consiglieri-, è solo uno degli esempi che si possono fare rispetto agli sprechi di un Amministrazione che continua a sperperare denaro pubblico oltre che per meri calcoli clientelari, anche per semplice incapacità gestionale. Risparmiare trovando risorse fra le pieghe del bilancio è possibile. Chi parla di bilancio ingessato o mente o è incapace di fare il suo lavoro e quindi farebbe bene a mettersi da parte".