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Pubblicato l’elenco degli ex parlamentari nazionali in pensione. In Sicilia è impossibile. Perché è segreto?

29 maggio 2010 12:34
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www.siciliainformazioni.com

Il Giornale pubblica nell’edizione di sabato l’elenco degli ex parlamentari in trattamento di quiescenza. Emolumenti che vanno da tremila a novemila euro al mese. Ci sono tante sorprese, ricevono la pensione Toni Negri e quattro radicali rimasti in carica un solo giorno. I dati risalgono al 2007 e non sono compresi nell’elenco gli assegni di reversibilità concessi ai familiari dei parlamentari defunti e quelli congelati per il raggiungimento dell’età pensionabile.

 

Si tratta di circa mille vitalizi assegnati agli ex deputati scomparsi. Il Giornale riferisce che “il senatore versa mensilmente una quota di circa l’8,6 per cento dei suuoi emolumenti pari a circa mille euro ed una quota aggiuntiva di 2,15 per cento come quota aggiuntiva, pari a 258,13 euro della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi”. Sul quotidiano vengono riportate anche le norme che il Senato e la Camera hanno adottato con delibera dei rispettivi consigli di presidenza.

 

In Sicilia l’Assemblea regionale siciliana adotta le regole del Senato grazie al cosiddetto parametro difeso a spada tratta da tutte le parti politiche e dal personale come una linea Maginot invalicabile. Ma nessuno è in grado di verificare se questo parametro sia davvero rispettato perché le delibere del consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana non vengono rese pubbliche, nonostante siano considerate, in teoria, accessibili.

 

L’elenco dei “pensionati” del Parlamento regionale siciliano non l’abbiamo potuto ottenere. Non c’è stato verso, ci è stato risposto che le informazioni richieste possono essere acquisite on line o attraverso i documenti pubblici ed ufficiali, più o meno, e siamo stati informati che esiste un regolamento dell’accesso cui attenersi.

Nella sostanza ai siciliani non è consentito di sapere ciò che invece oggi il Giornale pubblica, perché la trasparenza non fa parte delle “virtù” del Palazzo.

Una questione di privacy o che cosa?

 

Tanta riservatezza non depone a favore del Parlamento, ne inquina l’immagine, suscita sospetti, regala dissenso a piene mani. Gli ex parlamentari nazionali costano un sacco di soldi. Quanto costano gli ex deputati regionali in trattamento di quiescenza? Occorre rifarsi al rendiconto approvato in tutta fretta un mese fa: 22 milioni  e 392 mila euro per il 2009 (assegni vitalizi, indennità per cessazione del mandato parlamentare, contributi per prestazioni economico-previdenziali, indennità a titolo di aggiornamento politico culturale); per il 2010 la previsione è pressoché identica (circa settanta mila euro in meno).

 

Il conto, tuttavia, è impossibile. Mentre conosciamo il numero degli ex parlamentari nazionali in trattamento di quiescenza, non  conosciamo quello degli ex deputati regionali, di cui perciò non sappiamo nulla. Sarebbe di grande interesse, per esempio, apprendere quali siano le regole adottate dall’Assemblea e le deroghe fin qui concesse. Quante deroghe e per quale ragione. Il muro di gomma non è stato mai abbattuto. Ci stiamo provando, rivolgendoci al Tribunale amministrativo regionale.

 

Occorre avere fiducia nella giustizia e tanta tenacia, anche se la nostra solitudine in questa piccola “battaglia” di principio ci lascia l’amaro in bocca. E’ un diritto dei cittadini sapere come vengono spesi i soldi pubblici nei luoghi in cui a decidere sono gli stessi destinatari delle risorse. Andrebbe capovolta, infatti, la regola finora difesa a spada tratta. Invece che rivendicare gli interna corporis, le assemble legislative, a cominciare dal Parlamento regionale siciliano – il più restio a dare informazioni – dovrebbero costituire una casa di vetro. La ragione è semplice. Non sono sottoposte a controlli, possono decidere quando e come vogliono emolumenti, indennità, benefit e contributi. Un solo esempio: gli aumenti vengono decisi in percentuale sia per gli stipendi quanto per i trattamenti previdenziali: questo sistema impedisce di sapere l’effettiva entità dell’emolumento, comprensivo di tutte le voci che concorrono al reddito.

 

L’autonomia, o sovranità amministrativa può essere accettata a patto che essa sia accompagnata da una grande trasparenza, altrimenti si trasforma inevitabilmente in privilegio, in quanto tale danneggia l’immagine delle istituzioni a presidio della democrazia.

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Anonimo 02 giugno 2010   22:30

Il popolo ha solo una scelta se non quella di boicottarli e non cacarli e poi punirli con il voto!

Sono il vero cancro della nostra società, quelli che tolgono il diritto di vivere, crescere e lavorare per farsi un'avvenire ai nostri figli!

Anonimo 01 giugno 2010   07:05

Sotto il governo Prodi il deputato Capodicasa riceveva : il vitalizio di ex parlamentare regionale con quattro legislature, circa 6.000 euro; l'indennità di parlamentare nazionale, circa 18.000 euro ( nei quali sono compresi i benefit) e l'indennità di viceministro, circa 4.000 euro. Una bella cifretta per un personaggio che, come tanti altri, nella vita non hamai lavorato.

Anonimo 31 maggio 2010   21:33

E' una domanda retorica lo so, ma se siamo in questa situazione di emergenza economica, è proprio perchè non c'è nessuna etica dello stato a cominciare da chi fa le leggi: e come la nostra Sicilia può risollevarsi se chi la governa è più corrotto di tutti? Se la "classe" politica siciliana dà un giornaliero esempio di menefreghismo totale del bene pubblico, pensiamo forse che il popolo dei "governati" debba agire diversamente? E che succede negli Assessorati, negli uffici di sottogoverno? Io non lo so ma l'immagino.

Sarebbe utile aprire un dibattito su quello che effettivamente noi cittadini,stufi di sprofondare sempre più in questo pantano di simil-governo, potremmo fare per trovare da noi una civile proposta di "via alternativa". Vorrei dire che non bastano le lamentele e le recriminazioni sterili, ci vorrebbe un nuovo movimento politico con gente tutta nuova che non abbia appartenuto a nessuna vecchia formazione potitica, definita inaffidabile per natura, e dalla fedina penale pulita e certificata pubblicamente.Almeno per iniziare. E allora, che proposte ci sono su SiciliaInformazioni?

Falcolontano

Anonimo 31 maggio 2010   13:32

E non si riuscirà MAI a sapere la verità, perchè essa sarà così vergognosa che rappresenterbbe un'offesa alla dignità di chi si alza alle 5 del mattino per andarsi a guadagnare un pezzo di pane da 1200 euro al mese!

Questa forma di segretezza non fà che aumentare il DISPREZZO che ormai tutti abbiamo per la politica e per i suoi rappresentanti e lo schifo che ogni giorno si scopre esserci attorno, non fà che alimentare in ognuno la voglia di trasgredire le leggi dell'onesta'.

Magari le cifre che questi personaggi percepiscono non sono così esose come si immagina, ma il loro silenzio non gli rende nessuna giustizia, anzi!!

Pensate cosa può passare nella testa di un lavoratore che ha una famiglia con 2 figli che vanno a scuola, il mututo da pagare, le bollette, la tarsu, l'assicurazione ed il bollo dell'auto, i tickets farmaceutici e di eventuali esami, la spesa al supermercato ogni settimana, le spese per i figli, le scarpe i vestiti, il condominio, ecc ecc, quando sente che un politico prende circa 20.000 euro netti in totale, al mese per "lavorare" 2 ore alla settimana dalle 10 alle 12 del mattino, con auto blu, non meno di 3000 cc di cilindrata, con interno in pelle ed aria condizionata, autista, niente problemi di parcheggio e quindi zero problemi di bile, telefonino di ultima generazione a gratis, benefit di ogni genere, figli nelle migliori scuole di Palermo, moglie corredata di Mercedes classe A o B ( a secondo di come "annagghiaru" ) che "firria" tutto il giorno a spendersi il "bottino" e potrei finire dopo l'estate!

Ovviamente non sono tutti così........................ma anche peggio!!

Ma no no scherzavo! 

Anonimo 31 maggio 2010   11:09

Condivido e sostengo la proposta di Enzo Consiglio. Giuseppe Roccaro

Anonimo 30 maggio 2010   21:36

 

Pubblicato l’elenco degli ex parlamentari nazionali in pensione. In Sicilia è impossibile. Perché è segreto?

 

Ma se i dipendenti dell'ARS neanche ai fratelli rivelano quanto guadagnano , cosa pretendete?

Anonimo 29 maggio 2010   21:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 maggio 2010. Visualizza »

A proposito di raccolta di firme ma non è possibile raccogliere le firme in Sicilia per proporre  un referendum?  Non sono un costituzionalista e non so se in Sicilia ciò è possibile e se queste leggi (quelle relative ai parlamentari anche a livello nazionale) sono tra quelle che prevedano la possibilità di proposizione di referendum..

Credo che se fosse possibile, in Sicilia come in Italia, a questi referendum potrebbe esserci una partecipazione collettiva a prescindere qualunque pregiudizio politico..

 

Un caro saluto

MX

 

Se non erro è possibile fare referendum, com'è stato quello per la riforma dello Statuto, ma sapendo bene tramite amici, che appena ti informi per qualsiasi iniziativa legislativa, ti diranno di andare a destra e a manca, in pratica scopri dopo che non c'è un regolamento in materia. Miei amici volevano fare un referendum sulla lingua siciliana come lingua ufficiale, ma si pirdìu negli uffici!

 

Si sono fatti il callo, il governo italiano di roma non fa i decreti attuativi dello Statuto Siciliano, e i nostri ascari a parole dicono che è consentito ma nei fatti non muovono un dito per rendere attuabile un diritto!

 

rrusariu@libero.it

Anonimo 29 maggio 2010   19:22
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 maggio 2010. Visualizza »

 Caro Direttore, 

 

Mi complimento e La ringrazio per la Sua tenacia nella richiesta di ottenere i dati relativi alle spese del personale dell'ARS. 

 

Sul piano giuridico non esiste alcuna norma ostativa; al contrario è un atto dovuto in quanto siamo parti in causa in quanto contribuenti.

 

Se lo ritiene opportuno, potremmo firmare una sottoscrizione pubblica. 

 

Mi auguro che i nostri concittadini si ricordino di chi frappone questi ostacoli al momento del voto.

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

 

 

Mi associo ad Enzo Consiglio.

patrizio roccaforte

Anonimo 29 maggio 2010   15:55
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 maggio 2010. Visualizza »

 Caro Direttore, 

 

Mi complimento e La ringrazio per la Sua tenacia nella richiesta di ottenere i dati relativi alle spese del personale dell'ARS. 

 

Sul piano giuridico non esiste alcuna norma ostativa; al contrario è un atto dovuto in quanto siamo parti in causa in quanto contribuenti.

 

Se lo ritiene opportuno, potremmo firmare una sottoscrizione pubblica. 

 

Mi auguro che i nostri concittadini si ricordino di chi frappone questi ostacoli al momento del voto.

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

 

 

d'accordissimo

Anonimo 29 maggio 2010   15:39

Suggerisco agli amici di Siciliainformazioni, intanto, di pubblicare anche loro l'elenco degli ex parlamentari che hanno preso la pensione anche con un solo giorno di presenza.

Anonimo 29 maggio 2010   15:03
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 maggio 2010. Visualizza »

questa e gente che ha già avuto, pertanto raccogliamo le firme affinche viene abolita la pensione di parlamentare siciliani svegliatevi

A proposito di raccolta di firme ma non è possibile raccogliere le firme in Sicilia per proporre  un referendum?  Non sono un costituzionalista e non so se in Sicilia ciò è possibile e se queste leggi (quelle relative ai parlamentari anche a livello nazionale) sono tra quelle che prevedano la possibilità di proposizione di referendum..

Credo che se fosse possibile, in Sicilia come in Italia, a questi referendum potrebbe esserci una partecipazione collettiva a prescindere qualunque pregiudizio politico..

 

Un caro saluto

MX

 

Anonimo 29 maggio 2010   14:45
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 maggio 2010. Visualizza »

il concetto di CASTA

 

 

deve sparire !!!!

 

siete finiti ormai !!

 

( w siciliainformazioni):!

questa e gente che ha già avuto, pertanto raccogliamo le firme affinche viene abolita la pensione di parlamentare siciliani svegliatevi

Anonimo 29 maggio 2010   13:41

 Caro Direttore, 

 

Mi complimento e La ringrazio per la Sua tenacia nella richiesta di ottenere i dati relativi alle spese del personale dell'ARS. 

 

Sul piano giuridico non esiste alcuna norma ostativa; al contrario è un atto dovuto in quanto siamo parti in causa in quanto contribuenti.

 

Se lo ritiene opportuno, potremmo firmare una sottoscrizione pubblica. 

 

Mi auguro che i nostri concittadini si ricordino di chi frappone questi ostacoli al momento del voto.

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

 

 

Anonimo 29 maggio 2010   13:07

il concetto di CASTA

 

 

deve sparire !!!!

 

siete finiti ormai !!

 

( w siciliainformazioni):!

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