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Approvato il bilancio interno, l'Ars nel 2010 ci costerà otto milioni di euro in più. E il caffè diventa carissimo

di Salvatore D'Anna
26 aprile 2010 20:59
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www.siciliainformazioni.com

Cento pagine liquidate in cinque minuti, tre secondi di media per ognuna. E un copione che si ripete di anno in anno. Anche questa volta il bilancio interno dell'Assemblea regionale siciliana è stato approvato in tempi record. Una relazione introduttiva del presidente del collegio dei deputati questori, Giovanni Ardizzone, durata poco più di un minuto. Nessun deputato iscritto a parlare. Nessun emendamento, ovviamente. Quindi la votazione, una pura formalità, roba risolta in pochi minuti. Quattro, forse cinque. E così l'Ars ha sbrigato la pratica relativa alle entrate e, soprattutto, alle uscite, le spese del parlamento siciliano e di tutto ciò che gli gira intorno, dagli uffici ai gruppi ai dipendenti, passando per la fondazioni. Più veloci di Speedy Gonzales. Stesso discorso per il progetto di bilancio interno del prossimo anno. D'altra parte cosa dovevamo aspettarci dai nostri deputati? Si tratta pur sempre dei loro stipendi...

 

Nel 2010 l'Ars, secondo le previsioni dei deputati questori, costerà ai siciliani 171,5 milioni di euro, contro i 163,5 del 2009. Un aumento di otto milioni, uno in più della crescita registrata tra il 2009 e l'anno passato. Nel 2008 l'Ars aveva sostenuto uscite per un totale di 158,3 milioni di euro. C'è da dire, però, che dal rendiconto del 2009, risulta un attivo di cinque milioni di euro (quattro avanzati dallo scorso anno, più un milione di avanzo precedente), e che rispetto alle previsioni, l'Assemblea ha risparmiato quasi tre milioni. Per i deputati questori, l'aumento delle spese nello scorso anni dipende per la gran parte dagli adeguamenti contrattuali del personale e dalle obbligazioni contratte nel 2008 e non saldate entro il 31 dicembre di quell'anno.

 

Se non si prevedono aumenti alle competenze dei deputati, cioè indennità parlamentari, diarie, rimborsi spese, missioni e indennità d'ufficio, in compenso aumenta tutto il resto. Gravano sul bilancio dell'Ars anche gli assegni vitalizi e le indennità a favore dei deputati non rieletti che hanno maturato i requisiti pensionistici, oltre alle retribuzioni e alle pensioni dei dipendenti. Questo capitolo di spesa prevede un aumento di quasi cinque milioni di euro, suddivise tra retribuzioni, indennità, aggiornamento professionale e contributi. La spesa lievita anche per altri “dipendenti”. Duecentomila euro in più, per un totale di 2,7 milioni di euro, serviranno al trattamento del personale addetto alle segreterie particolari e quattrocentomila (si passa da cento a cinquecentomila euro) per le prestazioni professionali a favore dell'amministrazione. In questo maxicapitolo di spesa rientrano le famigerate consulenze.

 

Caffè più caro all'Ars. Il servizio caffetteria e ristoro costerà 200mila euro in più, passando dai 500mila dell'anno passato ai 700mila di quest'anno. Merito (o colpa), dell'apertura della seconda bouvette all'Ars. I deputati questori giustificano l'aumento con le sedute fiume che contraddistinguono l'Assemblea e che allungano l'orario di lavoro degli addetti ai bar e al ristorante di Palazzo dei Normanni. Per non parlare poi dei “bagni” d'oro. Come spiegare allora l'analogo aumento per l'acquisto di servizi igienici e di pulizia, i prodotti igienico-sanitari e i prodotti per la barberia, che passano anche questi da 500mila a 700mila? E per affrontare le caldi giornate estive, ecco una previsione di spesa di centomila euro per l'acquisto e l'installazione di impianti di climatizzazione.

 

Triplicano le spese di rappresentanza, cerimoniale e relazioni esterne. Dai 150mila euro del 2009, si passerà ai 450mila del 2010, mentre 150mila euro serviranno alla realizzazione della riunione dell'Osce, capitolo di spesa, questo, di nuova istituzione. Un surplus di 175 mila euro andranno invece alla Fondazione Federico II per la “promozione e la diffusione dell'attività istituzionale dell'Ars”. In soldoni l'attività istituzionale aggiunge circa 300mila euro al suo budget. Aumentano le uscite anche per i contributi alle attività culturali. Crescono di duecentomila euro le spese per i servizi informatici e di duplicazione documenti, soprattutto grazie all'introduzione del sistema di votazione elettronica a sala d'Ercole e il noleggio, assistenza e manutenzione dell'hardware. Centomila euro agli interventi di ammodernamento del sistema informatico.

 

Tra le voci che scendono, quasi dimezzata la spesa per il servizio di call center ed help desk, che dovrebbe passare da 971mila euro nel 2009 a 570mila nel 2010. La diminuzione arriva dopo il rinnovo del contratto.

 

Più che raddoppiate (passano da 300mila a 690mila) le spese per gli abbonamenti alle agenzie di informazione e per il servizio di rassegna stampa ed acquisto quotidiani e riviste. Ai nostri deputati, forse, piace stare sulla notizia...

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Anonimo 07 giugno 2010   08:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 giugno 2010. Visualizza »

Ad aumentare le spese interne TUTTI i partiti politici sono d'accordo. La verità è che la Regione Sicilia da molto tempo è diventata solamente un POZZO SENZA FONDO, le cui spese di gestione rappresentano oltre 70% delle entrate (che sono veramente tante e che pagano i cittadini siciliani in maggior parte) mentre il 20% lo dividono con gli amici. Solo il 20% ritorna effetivamente nel territorio ma gravato del 10% come debito aggiuntivo con le banche e con la Cassa depositi e prestiti. MA PERCHE CI TENIAMO QUESTO CARROZZONE SGANGHERATO, a che serve?.

Mentre tutti fanno risparmi l'ARS è in controtendenza.Tutte queste spese di rappresentanza per rappresentare che ?

 

 

                         Partito Socialista Italiano Sicilia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anonimo 02 maggio 2010   09:48

Ad aumentare le spese interne TUTTI i partiti politici sono d'accordo. La verità è che la Regione Sicilia da molto tempo è diventata solamente un POZZO SENZA FONDO, le cui spese di gestione rappresentano oltre 70% delle entrate (che sono veramente tante e che pagano i cittadini siciliani in maggior parte) mentre il 20% lo dividono con gli amici. Solo il 20% ritorna effetivamente nel territorio ma gravato del 10% come debito aggiuntivo con le banche e con la Cassa depositi e prestiti. MA PERCHE CI TENIAMO QUESTO CARROZZONE SGANGHERATO, a che serve?.

Anonimo 28 aprile 2010   17:26

Sono senza parole sono un segretario particolare di un parlamentare ma a dire la verita' mi vergogno di esserlo e giuro che sto riflettendo seriamente di allontanarmi sia dalla politica che da questo lavoro di merda.Poveri noi cittadini.

Anonimo 27 aprile 2010   21:55
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 aprile 2010. Visualizza »

Ricordate il proverbio:"cu sparti avi a megghiu parti"?

c'é pure il proverbio "futti futti ca Dio perdona a tuti"

saluti

A.P.

Anonimo 27 aprile 2010   21:27

Un enorme esercito di parassiti che vive sulle spalle della gente,una vergogna senza eguali,ecco cosè l'autonomia siciliana,un covo di spregiudicati politicanti che ci scroccano dei bei stipendi da favola,con il risultato molto deludente di avere servizi da terzo mondo e tasse compresa l'addizionale irpef tra le più esose d'italia ,vergogna ,vergogna ,vergognatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo 27 aprile 2010   10:40

Ricordate il proverbio:"cu sparti avi a megghiu parti"?

Anonimo 27 aprile 2010   05:44

l'ARS di può paragonare all'olimpo degli dei e dello spreco e a noi miseri mortali fanno tirare la cinghia, per loro la crisi non arriva mai.

Andate a votare, andate a votare, eleggeteli, eleggeteli, solo questo sanno fare, erigere un muro d'oro per loro fra essi e tutti gli altri.

Anonimo 27 aprile 2010   00:52

visto?

cvd.

i soliti chiacchieroni parlano di riduzione degli sprechi, di ottimizzazione di chiacchiere.. e le chiacchiere ci costano "solo" 8 milioni di euro in piu'.

non c'e' da ridere? o forse da piangere? o forse c'e' da prendere i forconi?

Anonimo 26 aprile 2010   23:23

e i prodotti per la barberia, che passano anche questi da 500mila a 700mila?

Forse è per la messa in piega di Cascio che si spende tanto?

Anonimo 26 aprile 2010   23:15

e i prodotti per la barberia, che passano anche questi da 500mila a 700mila?

Non avrei mai pensato che il riporto di Lombardo comportasse tutte queste spese.

 

Anonimo 26 aprile 2010   23:13

Ma scusate quei poverini si ammazzano di lavoro e voi state attenti ai milioni che volano?Perchè voi sareste disposti a sacrificarvi come fanno loro?Vorrei vedere quanti sarebbero disposti...a bere tutti quei caffè?

Anonimo 26 aprile 2010   22:19

Poverini, facciamo la colletta! Ci sembra di capire che, al di là degli stipendi dei nostri super produttivi parlamentari, i dipendenti si porteranno a casa in media altri 20 mila euro ciascuno. Se non andiamo errati l'anno scorso, la media,  si aggirava intorno ai 250 mila euro, roba da far rabbrividire anche i top manager delle aziende private. Scusate, ma l'invidia fà brutti scherzi, dimenticavamo che i dipendenti lavorano giorno e notte ed hanno fatto un concorso super selettivo. Chi Vi scrive infatti deve sbarcare il lunario con poco più di mille euro al mese e famiglia a carico. Ecco uno dei motivi per cui la sinistra continuerà a rimenere all'opposizione, perchè, anzichè fare gli interessi dei più deboli con i fatti, continua silenziosamente ad avallare tali scempi in pochi minuti. Siete da sempre complici del sistema, con l'aggravante che quando non Vi conviene gridate: " al ladro". VERGOGNATEVI, deputati del consiglio di presidenza e parlamentari tutti. La protesta stà cominciando a montare e poi dovrete dare conto e ragione a migliaia di persone.

 

P.S. Un appello ai militanti di buona volontà di qualsiasi forza politica, diffondete più possibile questo bilancio in maniera comprensibile, tramite volantinaggio, in tutta la regione.

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