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Nania: "Bella notizia l'incontro di Miccichè con Alfano e Schifani"

19 marzo 2010 16:21
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"In un sistema di tipo proporzionale l'idea che possano esserci, accanto al Pdl, anche delle forze amiche non mi sconvolge piu' di tanto, non mi sembra un fatto particolarmente traumatico". A dirlo e' Domenico Nania, co-coordinatore del Pdl in Sicilia, a margine della presentazione a Palermo del libro 'Il testamento biologico. La terza via', commentando la spaccatura interna al Popolo della Liberta' nell'Isola e le trattative degli ultimi giorni per una possibile ricomposizione della

frattura tra i 'ribelli' del partito vicini alle posizioni del sottosegretario Gianfranco Micciche', e i 'lealisti' dell'area Schifani-Alfano.

 

Nei giorni scorsi a Roma il presidente del Senato e il ministro della Giustizia hanno incontrato a cena Micciche'. "Se chi aveva voglia di distaccarsi dal partito vuole discutere su come stare tutti insieme - ha commentanto Nania - mi sembra bella notizia. Si tratta di capire chi si sente di essere nel Popolo della Liberta' e chi no. In ogni caso - ha concluso - quando da parecchio tempo non si parlano uomini di spicco e di grande personalita' come Schifani, Micciche' e Alfano e' gia' da leggere positivamente il fatto che si incontrino".

 

"Il problema e' se con Lombardo torneranno al governo i siciliani, che lo hanno eletto. I ribaltoni non sono un cambiamento nel rapporto tra il sindaco, un presidente di Provincia o un governatore e i suoi assessori, ma il tradimento di chi e' stato scelto come governatore e i suoi elettori. Praticamente oggi in Sicilia il governatore ha chiamato ad amministrare quei partiti che erano scesi in campo contro di lui. Il tradimento e' rispetto ai suoi elettori". Lo ha detto il co-coordinatore del Pdl in Sicilia, Domenico Nania, ai cronisti che gli chiedevano se i leaslisti del Pdl fossero disposti a tornare ad appoggiare il governo di Lombardo in Sicilia.

 

"Noi mica siamo il partito, siamo due persone che sono state chiamate ad un'azione di grande responsabilita'. Un partito nasce sul fare squadra, non lo puo' fare chi parte dalla parola 'io', ma coloro che conoscono il significato della parola 'noi'. I partiti sono una squadra, una comunita'". Lo ha detto il co-coordinatore del Pdl in Sicilia, Domenico Nania, ai cronisti che gli chiedevano se fosse disposto a dimettersi per sanare la frattura interna al partito in Sicilia. La leadership del Pdl nell'Isola, infatti, e' stata duramente contestata dai ribelli vicini alle posizioni del sottosegretario Gianfranco Micciche', che non hanno esitato anche nei mesi scorsi a chiedere le teste dei due co-coordinatori regionali, Domenico Nania e Giuseppe Castiglione.
 

"Io sono un sostenitore del Pdl e penso che semmai il partito in Sicilia deve sapere utilizzare la lingua siciliana. Ritengo anche che il Popolo della Liberta' e' l'unica terapia che si puo' usare contro coloro che pensano a logiche territoriali. Se invece ragioniamo pensando di costruire un partito del territorio del Sud che possa confrontarsi e rispondere al partito del territorio del Nord cadiamo nella trappola. Bossi l'ha sempre detto: 'La Lega vincera' definitimvamente la sua battaglia quando nascera' un partito del Sud". Lo ha detto a Palermo Domenico Nania, co-coordinatore del Pdl in Sicilia, commentando l'ipotesi cara al governatore siciliano, Raffaele Lombardo, e al sottosegretario Gianfranco Micciche', di un Partito del Sud. "Io non sono favorevole - ha concluso -. Penso che ci voglia, invece, una buona classe dirigente del Sud e non credo che il Governo regionale abbia dato buona prova di se'".

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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