"Credevo che un certo giornalismo avesse gia' toccato il fondo ma mi sono dovuto ricredere perche' al peggio non c'e' mai fine". Cosi' il ministro della Difesa Ignazio La Russa, commenta la prima pagina de 'Il fatto quotidiano' secondo la quale lo stesso ministro avrebbe invitato la 'ndrangheta a votare Pdl ed in particolare lui. "Ma come si fa a scrivere cose del genere? -ha chiesto il ministro ai giornalisti in una conferenza stampa convocata sull'argomento- Con
Il ministro spiega poi quali fossero i rapporti da lui intrattenuti in passato con i due consiglieri comunali di Trezzano sul Naviglio che nel corso di alcune intercettazioni sarebbero stati sorpresi a consigliare il suo nome da votare, spiegando di conoscere abbastanza bene l'ex consigliere di An ma di non conoscere neppure di vista quello di Forza Italia coinvolto nelle intercettazioni.
"Tre mesi fa sono stato costretto ad avere un livello di protezione personale più alto rispetto a quello precedente, per delle minacce di morte arrivate a un procuratore capo e ai carabinieri espresse nei miei confronti in un colloquio con un pentito di mafia, che mi ha indicato come uno dei più intransigenti avversari della mafia". Lo ha detto il ministro della difesa Ignazio La Russa, incontrando i giornalisti a Milano.