L'Ars ha approvato la norma del ddl rifiuti che riduce da 27 a 10 gli Ato, ambiti territoriali ottimali, uno per ogni provincia, più quello per le isole minori. I nuovi Ato (art.5 del ddl) delimitano i territori di competenza e non rappresentano più gli enti gestori, come prevedeva invece il vecchio piano dei rifiuti. La gestione passa alle società di regolamentazione del servizio di raccolta dei rifiuti (Srr), disciplinate dall'art.6 al momento in discussione. In aula è presente il presidente della Regione Raffaele Lombardo.
L'Ars ha approvato poi gli articoli 6, 7 e 8 del ddl rifiuti. L'art. 6 prevede l'affidamento della gestione alle società di regolamentazione del servizio di raccolta (Srr). Gli artt. 7 e 8 riguardano l'avvio e le funzioni delle autorità d'ambito (Ato). L'esame degli altri articoli del ddl è stato rinviato a martedì prossimo alle 16 dal vice presidente dell'Ars, Santi Formica. Il dibattito in aula si è acceso intorno all'emendamento aggiuntivo del governo, che è stato poi accantonato su richiesta del presidente della Regione Raffaele Lombardo, che consente la sopravvivenza delle società d'ambito cosiddette "virtuose", finora denominate Ato, vale a dire di quelle che hanno raggiunto almeno il 15% di raccolta differenziata. La norma, che recepisce le proposte del Pd, avrebbe "salvato" le società che hanno come comuni di riferimento Termini Imerese, Caltagirone, Sciacca e Mazzara del Vallo. Lombardo ha preso la parola dopo una serie di interventi di deputati di maggioranza e opposizione, che hanno rallentato la discussione del ddl. A favore della norma si è epresso il capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, secondo cui "non sarebbe corretto considerare alla stessa stregua chi ha gestito bene e chi invece ha creato danni". Contro l'emendamento, invece, è intervenuto il deputato del Pdl Sicilia Toni Scilla, che ha detto "no a norme fatte su misura".
"Registriamo ancora una volta il perpetuarsi di posizioni strumentali, irragionevoli e faziose da parte di quella opposizione brava solo a creare problemi, frapporre ostacoli, e gridare allo scandalo sempre e comunque. Accanirsi contro gli Ato virtuosi, in maniera pretestuosa, senza alcun ragionevole motivo, è la dimostrazione lampante di un preoccupante scollamento con un territorio devastato in questi anni da una pessima politica in materia ambientale. Le perplessita’ di carattere tecnico avanzate invece – in alcuni casi legittimamente – dal Pdl Sicilia speriamo possano essere subitaneamente fugate da opportuni approfondimenti in materia nell’esclusivo interesse della Sicilia e dei siciliani", dice Nicola D'Agostino, vicecapogruppo dell'Mpa.
“L’onorevole Rudy Maira prenda atto che in realtà gran parte dell’Udc sostiene il Governo Lombardo e lo dimostra il fatto che dopo la sua dichiarazione di voto contrario alla legge sul Piano Casa solo otto deputati dell’Udc hanno votato contro”. Lo ha detto il deputato regionale del Partito Democratico Giovanni Panepinto, che ha aggiunto: “La linea politica del Partito Democratico è chiara sul sostegno alle riforme di cui la Sicilia ha bisogno per risollevarsi dalla drammatica crisi economica”.
“Cambiare tutto per non cambiare nulla!” ha sottolineato il presidente della Commissione Ambiente e Territorio, Fabio Mancuso, nel corso del dibattito di oggi in Aula sul ddl di riforma degli Ato. “L’emendamento del governo che prevede la nascita di società consortili a macchia di leopardo, piuttosto che agevolare la riforma, disgrega il sistema integrato dei rifiuti e colloca la Sicilia fuori dai parametri europei”. "La scelta del governo di accantonare il proprio emendamento si traduca, dunque, in una definitiva esclusione di questa proposta di modifica".
certamente stabilire la virtuosità degli ato soltanto se ha superato una certa percentuale di differenziata è una presa in giro ,perchè non giudicare questi ato ,tipo l'ato belice 2 ,che ha prodotto un aumento vertiginoso delle tariffe, o quei parametri non vengono considerati solo perchè a danno esclusivo dei cittadini?.
Dare dei giudizi a senso unico è facile per i soliti politicanti,tanto il voto lo estorgono ugualmente dal popolo,svegliamoci,da questo torpore,diamo il voto esclusivamente a chi fa gli intressi dei cittadini e non dei politici.