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Il dopo frane "scalda" i sindaci dei Nebrodi: siamo rimasti soli

18 marzo 2010 13:44
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"Ad un mese dalla grande manifestazione di piazza dei sindaci dei Nebrodi, non solo non ci sono state risposte da parte della politica ma la situazione si è evoluta in peggio". E' la denuncia di una trentina di amministratori che sono tornati a riunirsi nella sala consiliare di Capo d'Orlando per discutere degli interventi per fronteggiare il dissesto idrogeologico del territorio.

"Nonostante le promesse - è stato denunciato - in queste settimane sono andati avanti solo i problemi".

"Siamo stati lasciati soli - ha detto il sindaco di Sinagra, Gaetano Scarso - e, oltre al dissesto del territorio, rischiamo ora anche quello economico, visto che tutti gli interventi tampone sono stati effettuati con i fondi dei comuni".

L'assessore Pippo Galbato di Tortorici, ed il sindaco di Capo d'Orlando, Enzo Sindoni, hanno invece duramente criticato la deputazione nazionale e regionale messinese, per non aver saputo portare avanti le istanze di un territorio in ginocchio.

"Siamo soli davanti al disastro - hanno affermato - e veniamo snobbati da tutti". "All'inizio avevamo molta fiducia nelle promesse delle istituzioni - ha rincarato il sindaco di San Fratello, Salvatore Sidoti Pinto - ma ad oggi quella ben riposta è stata solo per le forze dell'ordine e per i vigili del fuoco. Sino ad oggi sono arrivati solo i soldi della Regione per pagare gli alberghi agli sfollati ed il drenaggio di un tratto del terreno franato. Ma, oltre gli interventi tampone, non si è andati".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 19 marzo 2010   08:31

Mi dispiace ma era prevedibile, lo stesso è successo per l'alluvione del 25 ottobre 2007 e per quella dell 1° ottobre 2009, passerelle, promesse, e chiacchiere chiachhiere dallo Stato nessuna risposta, per il momento non interessiamo o meglio non siamo utili.

Anonimo 18 marzo 2010   14:11

 La Sicilia spesso viene dimenticata in tutti i campi, la Sicilia non fa parte dell'italia, dovevamo essere Americani.

 

Ci vorrebbe una Rivoluzione, chissà un giorno.

 

vergogna vergogna vergogna.......!

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