Stabiliti i criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali all'interno del Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale dell'assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.
Il provvedimento, a firma del dirigente generale, Giovanni Bologna, e frutto della concertazione con le organizzazioni
Quattro i criteri generali individuati per il conferimento. Il nuovo incarico, tranne una valutazione negativa, infatti, dovra' essere almeno equivalente a quello precedente, ovvero la retribuzione non potra' essere inferiore al 10 per cento. Si dovra', inoltre, tenere conto della natura e delle caratteristiche degli obiettivi prefissati, delle attitudini e capacita' professionali del singolo dirigente, anche in considerazione dei risultati ottenuti in precedenza, nonche' delle esperienze di direzione eventualmente maturate all'estero, presso il settore privato o altre amministrazioni pubbliche. Infine, ultimo criterio, la complessita' della struttura interessata.
"In questo modo - afferma l'assessore Chinnici - saranno salvaguardate le professionalita' dei dirigenti della Regione, assicurando, quindi, efficacia ed efficienza all'azione amministrativa e garantendo, nel contempo, gli stessi dipendenti".
"I criteri - aggiunge Giovanni Bologna - valgono per il dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale, ma possono essere presi come atto di indirizzo anche dai dirigenti generali degli altri dipartimenti. Si tratta di criteri semplici che assicureranno trasparenza e legalita' nell'assegnazione dei nuovi incarichi".
La procedura di conferimento degli incarichi sara' preceduta da una fase di pubblicita' in cui i dirigenti di tutti i rami di amministrazione della Regione potranno presentare un'istanza secondo i tempi e le modalita' stabilite dal dirigente generale. L'avviso dei posti a disposizione dovra' essere effettuato almeno 15 giorni prima della scadenza del precedente incarico e dovra' restare pubblicato sul sito istituzionale della Regione e nella banca dati del ruolo unico della dirigenza, detenuta presso il dipartimento della Funzione pubblica e del personale, per un periodo minimo di due settimane.
I dirigenti interessati dovranno comunicare la propria disponibilita' a ricoprire uno o piu' incarichi e la valutazione sara' fatta dal dirigente generale. Qualora per lo stesso incarico ci siano piu' richieste, a parita' dei requisiti previsti dal decreto, si terra' conto della maggiore anzianita' posseduta nella direzione dell'ufficio che si intende assegnare. Assicurato anche il principio di pari opportunita' fra i dirigenti.
E proprio da qualche giorno e' diventato accessibile a tutti i cittadini, sul sito internet del dipartimento della Funzione pubblica e del personale
(http://www.regione.sicilia.it/presidenza/personale/n2/Sito_html/ru d/datiessenziali.php.html), il ruolo unico dei dirigenti dell'amministrazione regionale. Una banca dati vera e propria con gli elementi essenziali (anagrafici, titolo di studio e incarico) di ognuno dei 2.011 dirigenti a tempo indeterminato della Regione siciliana. Il ruolo unico dei dirigenti e' stato istituito con la legge 10/2000 sulla riforma dell'amministrazione regionale e il regolamento attuativo del marzo dell'anno successivo aveva previsto che i dati essenziali contenuti fossero pubblici. Fino ad oggi, pero', l'accesso agli atti era consentito solo a chi ne facesse esplicita richiesta. Adesso, invece, chiunque potra' consultare la banca dati online e verificare se, dove e da quando presta servizio un determinato dirigente.
E’ innegabile che sotto il profilo teorico, la macchina burocratica della regione sembra impegnata ad una profonda quando seria riforma, d’altronde ne vale la stessa reputazione del governo.
Se per caso dalla riforma viene fuori che la montagna ha partorito il topolino, be evidentemente ci troviamo di fronte a tanti buoni propositi, ma niente di più.
I somari rimangono al loro posto, gli incapaci fanno carriera, e la l’efficienza e l’efficacia sbandierato da tanti illustri và a farsi benedire.
Qualunque giudizio và sospeso quando meno fino al 30 aprile data in cui si dovrebbe attuare la riforma (dovrebbe, si perché pare che in tanti non sanno che pesci prendere, e quindi già si pensa ad un rinvio a dicembre con il bene placito di tutti, compresi dei sindacati)
Dopo appena dieci anni, un autorevole membro del governo regionale si avvede che l'amministrazione è priva di profili professionali, che gli architetti e i geologi non fanno il loro mestiere ma ben altro, che il personale regionale è dequalificato . Be', meglio tardi che mai! Che abbia deciso, il governo regionale, di attuare integralmente la l.r. 10/2000, compresi i concorsi per la seconda fascia dirigenziale, la definizione dei profili professionali del comparto e dei direttivi, e l'istituzione dell'area professionale della dirigenza?
L’impressione che si ha, che il governo navighi a vista, e sembra impantanato nelle secche della riva, con grande compiacimento di coloro i quali, vanno dicendo che prima questo governo và a casa meglio è per la sicilia ………………………….e per i burocrati che temono di perdere il posto di privileggio conquistato più a sudore della lingua, che per le alte competenze professionali
ci sarebbe da chedersi che ne pensa il ministro brunetta, pare infatti che in tanti dipendenti dello stato hanno fatto richiesta per essere traseriti in questo paradiso,una pachia, dove le regole vengo costruite su misura.
la facolta' di presentare la domanda è di tutti i politici.
anche l'illusione e' gratis e pertanto disponibile per tutti.
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oltre la laurea si consiglia anche una tessera di partito, che colma tutte le incapacità del candidato.
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A parte che 2000 dirigenti è gia un piccolo esercito che altre regioni si sognano ..
Ma avere una laurea per far il dirigente non dvrebbe essere uno dei criteri essenziali?
Continuiamo cosi' Lsu IGNORANTI in tutti gli uffici..gestiti da dirigenti senza titoli...che mix ad alta produttivita'!
complimenti!
Gabriele Miele.
sig Miele se lei guarda bene all'indirizzo
http://www.regione.sicilia.it/presidenza/personale/n2/Sito_html/rud/datiessenziali.php.html
tutti gli elencati sono in Possesso di Laurea, se poi dobbiamo discutere e disquisire sull'ignoranza che abbonda fra quei Laureati (non tutti), quello è un altro discorso.....
A parte che 2000 dirigenti è gia un piccolo esercito che altre regioni si sognano ..
Ma avere una laurea per far il dirigente non dvrebbe essere uno dei criteri essenziali?
Continuiamo cosi' Lsu IGNORANTI in tutti gli uffici..gestiti da dirigenti senza titoli...che mix ad alta produttivita'!
complimenti!
Gabriele Miele.