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Il sindaco Cammarata cerca di dividere Miccichè e Lombardo. Pdl-Sicilia in giunta a Palermo? Possibile, a patto che…

16 marzo 2010 19:09
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Al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, non è parso nemmeno vero. Quel fuori onda di Raffaele Lombardo che rifletteva sul futuro non più roseo di Nino Bevilacqua, anima gemella di Gianfranco Micciché, gli è apparsa un’occasione irripetibile. Così ha sfruttato l’opportunità che gli è stata offerta da una intervista del quotidiano La Sicilia, arrivata provvidenzialmente poche ore dopo il fuori onda. Circostanza fortunata, ma non speciale. Quelli che contano trovano sempre una intervista a portata di mano nei momenti giusti. Il sindaco non si capacita, rispondendo al giornalista che gli chiede se è in corso un riavvicinamento con Miccichè, come il sottosegretario possa “stare con Lombardo”. E dopo avere gratificato il governatore della sua profonda disistima – “lo ritengo il peggiore che la Sicilia abbia mai avuto” – ha espresso la convinzione che fra i due non possa esserci nulla in comune, non solo per il Dna, ma per come ha trattato, Nino Bevilacqua, il presidente dell’Autorità portuale. E lo stesso Miccichè. L’indignazione di Cammarata è ben spiegata: “Li ha descritti come due strani compari”.

Ma c’è di più, le accorate recriminazioni del sindaco sono incontenibili a causa della presunta propensione alla “doppiezza ed alla falsità si Lombardo”. La condizione dell’ex amico, Gianfranco Miccichè, suggerisce una disponibilità ad ospitare in giunta uomini indicati da Miccichè, “a patto che non impoveriscano la qualità della giunta”, naturalmente. Le esternazioni del sindaco meritano di essere conservate in una teca a futura memoria, come esempio di savoir faire, accortezza e galateo istituzionale. Ma i tempi sono quelli che sono, inutile recriminare.

Le due giornate dedicate alle riforme, alle regioni ed alle autonomie, a Palermo, hanno provocato una coda velenosa che si è allungata a causa di Report. Il Partito del Sud, non solo evocato, ma tangibilmente invocato dagli ispiratori di maggior peso, Miccichè e Lombardo, ha subito un duro day after, caratterizzato da sostanziali marce indietro che non hanno risparmiato nemmeno colui che dice di non pensare ad altro da alcuni anni a questa parte. Intervistato, naturalmente nel momento giusto, Miccichè ha raccontato alle testate siciliane che “Berlusconi non si tocca” e che la sua idea di Partito del Sud non va assolutamente contro di lui.

Che significhi non lo sappiamo, visto che l’intero Pdl, e lo stesso Premier, hanno più volte detto chiaro e tondo che del Partito del Sud non vogliono sentire parlare. Pare davvero un discorso fra sordi. Ma le cose stanno come stanno in Sicilia. Si rimane sul pelo dell’acqua, o aggrappati ad uno scoglio. Si ama l’attesa inquieta, che è un po’ una riproposizione in chiave isolana delle regole consegnate alla marineria borbonica, quel “facimme ammuina” dispendioso ed inutile. Inutile secondo il senso comune, naturalmente. Solo l’attesa, infatti, permette di saltare sul carro migliore quando arriva il momento.

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Anonimo 19 marzo 2010   13:01

NON MI DIRE CHE VEDREMO QUEL SAPIENTONE DI AGNELLO IN GIUNTA????

LEONI PER AGNELLI!!!!!

Anonimo 17 marzo 2010   14:15

Il grande esponente del fulgido centrodestra, dopo avere impoverito Palermo, giustamente non vorrebbe che si impoverisse pure la Giunta, giammai!

Anonimo 17 marzo 2010   09:51

Sarà perchè in giunta si sta discutendo l' affaire piano regolatore????

Ecco perchè Campagna ha trovato opportuno sospendere i lavori d' aula!!!!

Spero di sbagliare,ma.....non credo.

 

Pinuccio Lo sicco 

Anonimo 17 marzo 2010   09:40

 

Cammarata è il trionfo della faccia di bronzo che neanche quelli di Riace...

Più figure da quattro soldi "accucchia", più la faccia di bronzo viene fuori.

Tutto questo è insopportabile.

 

Anonimo 16 marzo 2010   23:43

 “a patto che non impoveriscano la qualità della giunta”......ora capisco perché cammarata ( si noti il minuscolo) non partecipa mai ai lavori del consiglio........  PER NON IMPOVERIRLO. Ai lavori di giunta  invece partecipa visto che in quel caso non corre alcun rischio visto che veramente, a detta di tutti i cittadini di destra di sinistra e di centro, la sua è una giunta tanto  povera che mancano i soldi per tutto. A questo punto la domanda sorge spontanea "la povertà è vergogna ?"  Certamente no ed è per questo motivo che cammarata ormai non si vergogna più di nulla.  

Anonimo 16 marzo 2010   20:06
L'utente ha risposto al commento di marcoc del 16 marzo 2010. Visualizza »

“a patto che non impoveriscano la qualità della giunta”

ah perchè abbiamo  una giunta di qualità.. e io che non lo sapevo.

Per fortuna tra qualche mese via di qui mi trasferisco definitivamente!

VENGO ANCH'IO

Anonimo 16 marzo 2010   19:43

 Ma per poter impoverire questa giunta comunale,Miccichè chi dovrebbe metterci......forse Venerdi,il mostro di Firenze.........?

Anonimo 16 marzo 2010   19:43

addio palermo anche io presto andro' via e non vorro' piu' sestire parlare neanche in tv di questa citta' e dei suoi politici che a loro dire " la amano"; ma amano la citta' di palermo o la loro tasca, la loro poltrona o ancora il loro tornaconto mi chiedo ?

marcoc 16 marzo 2010   19:16

“a patto che non impoveriscano la qualità della giunta”

ah perchè abbiamo  una giunta di qualità.. e io che non lo sapevo.

Per fortuna tra qualche mese via di qui mi trasferisco definitivamente!

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