Prima radio
Prima radio

Le aziende sanitarie siciliane hanno un debito di 4 miliardi. La commissione nazionale d'inchiesta sugli errori sanitari: "Macigni sul piano di rientro"

15 marzo 2010 19:00
Leggi i commenti 1   Inserisci un tuo commento
Condividi

Al 31 agosto 2009 l'ammontare complessivo dei debiti delle aziende sanitarie siciliane è di 4 miliardi di euro, di cui 340 milioni di euro riguarda i tre Policlinici, Palermo, Catania e Messina. Sono alcuni dei dati illustrati nel pomeriggio dal presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari, Leoluca Orlando, a margine delle audizioni che si sono svolte durante la giornata in prefettura a Palermo. "Il Policlinico di Palermo - ha detto Orlando - vanta un

debito di 141 milioni di euro, Catania 39 milioni e Messina 160 milioni. Gli altri debiti riguardano tutte le altre aziende sanitarie siciliane". "Quello che preoccupa maggiormente - continua Orlando - sono i notevoli disallineamenti nei bilanci che abbiamo riscontrato nei piani delle aziende. Il policlinico di Palermo dichiara crediti da parte della Regione, dell'Università e dell'Arnas superiori rispetto ai debiti dichiarati dagli enti chiamati in causa". I bilanci, ha concluso Orlando, "sono leggibili ma devono essere verificati e soprattutto deve essere chiarita la natura di questi disallineamenti".

 

"L'assenza di un aggiornato piano regionale sanitario, dei 17 collegi sindacali, degli atti aziendali e la poca chiarezza dei bilanci delle aziende sanitarie ostacolano come pesanti macigni una corretta e seria applicazione del piano di rientro". L'ha detto il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari, Leoluca Orlando, a margine delle audizioni che si sono svolte in prefettura a Palermo. "I collegi sindacali - ha aggiunto - non si sono ancora insediati e di conseguenza non c'é alcun controllo sulla spesa sanitaria da parte di ogni singola azienda da quando c'é stata la nomina dei direttori generali". "Per quanto riguarda gli atti aziendali - ha precisato - da parte dei direttori generali che indicano i criteri di gestione e la cornice di attività svolte, l'assessore Russo ha assicurato che tra luglio e settembre saranno adottai ma fino ad allora si vivrà alla giornata". Per Orlando "la nomina dei dirigenti generali hanno ancora una forte impronta politica. Tanto è vero che lo stesso assessore ha affermato di non aver seguito particolari criteri di selezione ma di aver scelto sulla base della fiducia nella persona". Orlando chiederà a tutti i direttori generali di "chiarire quali criteri hanno seguito nella nomina dei direttori sanitari e amministrativi delle azienda sanitarie".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
Segnala ad un amico
Anonimo 16 marzo 2010   11:14

i direttori generale hanno nominato i direttori amministrativo e sanitario su precise indicazioni politiche, e precisamente dell'assessore, che minaccia di denuncia chi lo afferma, preoccupato dal fatto che altri ( Vendola, la moglie di Mastella) hanno avuto guai giudiziari per averlo fatto. Basta leggere quanto scrivevano sull'argomento i giornali dopo il 1° settembre 2009, per avere conferma.

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
Altre notizie