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La Vicari contro Lombardo: si torni alle urne

15 marzo 2010 17:12
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“L’improvvisa uscita del governatore Lombardo dimostra ancora una volta, laddove ce ne fosse bisogno, l’assoluta necessità di tornare, in Sicilia, alle urne”. Lo ha detto la senatrice del Pdl, Simona Vicari. “Dimentica colpevolmente il presidente Lombardo – ha aggiunto Vicari - che è stato eletto con i voti del PDL, che è stato candidato dal Presidente Berlusconi e che proprio dal governo Berlusconi è stato oggetto di particolare

attenzione come dimostrano le decine di provvedimenti a favore del mezzogiorno varati dal Consiglio dei Ministri, non ultima la cantierizzazione del ponte sullo stretto e sulle zone franche. Lombardo neanche solo strumentalmente può sostenere – ha sottolineato Simona Vicari - che un leader come “Berlusconi sia al crepuscolo”. Ieri, per venire eletto, ne ha sfruttato la straordinaria potenzialità. Adesso, con il ribaltone, ha “sequestrato” i voti che i cittadini siciliani gli hanno dato solo perché, dietro al suo nome, c’era la garanzia espressa dal Presidente del Consiglio. Lombardo abbia il coraggio, la dignità e la coerenza di chiedere agli elettori un voto sul suo impalpabile operato e si dimetta. E’ palesemente falso, inoltre, quanto afferma il governatore sullo stato di salute sostanziale del Pdl che resta saldamente il primo partito d’Italia. Piuttosto è lui che versa in gravissime difficoltà tanto che è dovuto ricorrere ad un ribaltone avvalendosi di un partito, il Pd, che gli elettori avevano sonoramente bocciato. Non stupisce neanche l’eco dell’onorevole Cracolici che oramai è il più fedele alleato del governo Lombardo. Come me, anche gli elettori del Pd, non trovano ragioni palesi che spieghino l’ inciucio tra Cracolici e Lombardo”.

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Anonimo 16 marzo 2010   18:57

Simona Vicari?, chi è costei?

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