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I sindacati alla Regione: occorrono risorse e politiche di sviluppo

15 marzo 2010 16:17
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Pressioni sul governo nazionale per avere maggiori risorse, snellire le procedure burocratiche, sviluppare efficaci politiche attive del lavoro. E tenersi lontano dalle tentazioni clientelari. Sono le richieste che Cgil Cisl e Uil provinciali hanno avanzato alla Regione Siciliana durante l’attivo unitario sindacale svoltosi oggi per fare il punto sulla questione degli ammortizzatori sociali in deroga. Il tutto in vista dell'incontro che ci sarà mercoledì

17 marzo alla Regione. Nel 2010, scadranno molte misure di sostegno al reddito in deroga; mentre ci sono tante altre richieste che aspettano di essere sbloccate all'assessorato regionale al lavoro. Tra esse, anche quelle di lavoratori di aziende dai nomi importanti per il passato industriale nella provincia di Catania, come Cesame, Marketing Sud, Coem, Sam Pozzillo. Il sindacato catanese lancia l’allarme alla Regione, dove tutte le pratiche per la concessione delle misure in deroga devono essere autorizzate e dove devono essere varate norme necessarie per affrontare il futuro dei lavoratori che finiranno di usufruire di tale sostegno.

«Siamo molto preoccupati – dice Giuseppe Foresta, segretario territoriale della Cisl etnea – perché abbiamo l’impressione che ci sia poca attenzione rispetto al problema. Nel 2010, tante crisi aziendali gestite con la cassa integrazione straordinaria si concluderanno, mentre l’impiego degli ammortizzatori sociali in deroga si sta estendendo. Diventa quindi opportuno avere strumenti di gestione più efficienti con maggiori risorse a disposizione e politiche di sviluppo per la riconversione dei lavoratori con sgravi contributivi e fiscali per le aziende che li assumono. Ma la Regione in tutto questo deve farsi parte attiva, anche semplificando le procedure».

Un problema è costituito dalle recenti disposizioni regionali per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga, che rischiamo di rallentarne l’iter con grave danno per i lavoratori. Per Luisa Albanella, della segreteria provinciale Cgil, «anche se l’assessore Lino Leanza ci ha assicurato che non ci saranno contrattempi, noi vigileremo che tutto questo avvenga. Anche perché ci sono tante altre pratiche di piccole e medie che devono essere avviate. È necessario allora che gli accordi vadano sottoscritti nelle sedi delle aziende e non a livello regionale e che si possano fare accordi collettivi senza la frammentazione prevista dalla Regione. Purtroppo non abbiamo risposte certe neanche sul fronte delle facilitazioni alle aziende che assumano lavoratori in mobilità». Francesco De Martino, segretario territoriale Uil, paventa il rischio di tentazioni clientelari.

«Usufruire degli ammortizzatori in deroga è un diritto dei lavoratori – dice – temo invece che ci siano tentativi di farlo ricadere negli usati e perversi meccanismi clientelari. Ci sono norme precise che regolano tale diritto e i lavoratori stiano attenti a non farsi irretire». Mercoledì 17 marzo, a Palermo, governo regionale e sindacati dovranno discutere del protocollo di gestione delle misure. Nella foto allegata, da sinistra: Albanella (Cgil), Foresta (Cisl), De Martino (Uil), Spampinato (Uilm)

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