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L’assessore Russo: “Su riforma Sanità, informazione non corretta”

11 marzo 2010 14:03
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L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo chiederà all'avvocatura dello Stato, di valutare se esistono i presupposti per iniziative legali nei confronti del quotidiano "La Repubblica" edizione Palermo, in relazione all'articolo apparso ieri dal titolo "Tagli al pubblico, favori alle cliniche: così la riforma premia la sanità privata". "E' ora di dire basta a un'informazione non corretta - dice Russo - portata avanti ancora una volta con titoli scandalistici che non rispecchiano in alcun modo la realtà dei fatti, peraltro facilmente documentabile e ampiamente documentata. Scrivere e fare credere che questo assessorato ha fatto favori alle cliniche private è una informazione palesemente fuorviante e crea un gravissimo danno all'immagine della Sicilia che intendo tutelare nelle sedi più opportune".

 

Nella lettera all'avvocatura, in cui Russo chiede anche di valutare la sussistenza del reato di diffamazione a mezzo stampa, è scritto che "il titolo di apertura dell'inchiesta è fuorviante e finalizzato a ingenerare nel lettore una rappresentazione della realtà che è oggettivamente falsa, laddove suggerisce che l'attuazione della riforma del sistema sanitario sia condotta in modo tale da determinare una situazione di privilegio dell'ospedalità privata a danno di quella pubblica".

 

Pronta la replica del quotidiano “La Repubblica”: “La sua reazione ai risultati della nostra inchiesta giornalistica è la spia di un nervosismo causato probabilmente dai recenti rilievi del ministero sui ritardi nell’applicazione della riforma e dalla incoerenza tra annunci di contenimento della spesa e atti concreti che sembrano andare in direzione opposta”.

 

"La reazione scomposta dell'assessore alla Sanità Massimo Russo dimostra che i cosiddetti 'tagli' sono un nervo scoperto della Giunta regionale". Lo afferma in una nota il coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione dopo che Russo ieri ha annunciato che chiederà all'avvocatura dello Stato di valutare se esistono i presupposti per iniziative legali nei confronti del quotidiano 'La Repubblica', edizione di Palermo, in relazione ad un articolo dal titolo "Tagli al pubblico, favori alle cliniche: così la riforma premia la sanità privata". "Dato per scontato che i numeri riportati da La Repubblica sono veritieri - dice Castiglione - la presunta riforma del settore sanitario in Sicilia finisce col penalizzare il pubblico e favorire invece i privati". "E' grave - continua Castiglione - che l'assessore Russo non contesti la sostanza dell'articolo de La Repubblica, e quindi i dati inseriti, ma la forma, riferendosi a 'titoli scandalistici', perché conferma le preoccupazioni degli operatori del settore e dei cittadini siciliani davanti a tali incongruenze".

 

“Premesso che non si può rischiare di far leggere quello che oggi sta avvenendo nella sanità siciliana con le lenti di un passato nel quale sono stati massacrati costi e servizi, bisognerebbe valutare ed eventualmente confutare nel merito le questioni poste da ‘Repubblica’ piuttosto che mettere in discussione, con annunciate querele, il ruolo del giornalismo di inchiesta”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, commentando l’annunciata querela da parte dell’assessore alla Sanità Massimo Russo in relazione ad una inchiesta sulla sanità siciliana pubblicata sull’edizione di Palermo del quotidiano “la Repubblica”. 

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 14 marzo 2010   19:31

ERRATA CORRIGE !!!!!

 

l'assessore Russo ha ragione a dire che sulla riforma della sanità l'informazione non è corretta , infatti il primo a raccontare balle è proprio lui, come quando afferma di averla risanata, che ha ridotto il deficit, che lo porterà a zero, il tutto venduto come se avesse ridotto la spesa. Invece la spesa è aumentata e se il deficit è diminuito è perchè le risorse assegnate alla sanità (fondo sanitario) sono aumentate.

 

anno                          fondo sanitario                        deficit                     spesa effettiva

2006                            7410 (ML)                               932                                 8342

2007                            7793                                      574                                  8367

2008                            8093                                      332                                  8425

2009                            8250                                      271                                  8521

 

 

quindi Russo ha aumentato la spesa, i servizi sanitari sono peggiorati, la riforma è servita solo a cambiare i manager.

 

Anonimo 14 marzo 2010   13:15

l'assessore Russo ha ragione a dire che sulla riforma della sanità l'informazione non è corretta , infatti il primo a raccontare balle è proprio lui, come quando afferma di averla risanata, che ha ridotto il deficit, che lo porterà a zero, il tutto venduto come se avesse ridotto la spesa. Invece la spesa è aumentata e se il deficit è diminuito è perchè le risorse assegnate alla sanità  (fondo sanitario) sono aumentate.

anno            fondo sanitario                deficit               spesa effettiva    

 2006            7410 (ML)                        932                    8342

2007             7793                                574                    8367

2008             8425                                332                    8425

2009             8521                                271                    8521

 

quindi Russo ha aumentato la spesa,  i servizi sanitari sono peggiorati,  la riforma è servita solo a cambiare i manager.

Anonimo 12 marzo 2010   13:24

Che Russo sia odiato da tutti le sanguisughe cui ha tolto la mangiatoia è ovvio, e lo si vede anche da non pochi commenti che sono preceduti.

Che i tagli, indispensabili, aggiungano disagi ad una sanità certo non eccellente da sempre (e non per colpa dell'attuale assessore), è anche vero, ma la riqualificazione passa anche per questi. Ma non è questo il punto centrale secondo me.

Il punto che mi colpisce più di ogni altra cosa è questa convergenza, finalmente esplicita, tra il "partito" di quelli come Castiglione e il "partito" di Repubblica.

Sono evidentemente dalla stessa parte. E quella parte non è quella della Sicilia.

Se fossi un lettore di sinistra siciliano "affezionato" a quella testata qualche problema me lo comincerei a fare. Su questa "strana" convergenza bisognerebbe riflettere un po' di più e forse capiremmo cosa sta accadendo nella Sicilia di questi ultimi anni: ad una ipocrita contrapposizione tra destra e sinistra "nazionali" si sta sostituendo un'altra contrapposizione, più vera e più profonda, tra chi cerca di difendere la Sicilia dall'assalto finale dell'Italia nei suoi confronti e i collaborazionisti di sempre.

I secondi hanno la "mission" di denigrare con i loro miliardi, con i loro media prezzolati, l'altra parte, qualunque cosa faccia.

Anonimo 12 marzo 2010   05:44

 Vien difficile credere che l'assessore faccia una uscita del genere per reazione nervosa alla denuncia di repubblica.

E' sensata comunque la proposta di Cracolici.

Si faccia chiarezza.A Cracolici e a Russo si chiede di dare spiegazioni del perche' bisogna aspettare mesi e mesi per essere sottoposti a visite specialistiche e/o esami strumentali.

Un disservizio che e' solo vergogna.

Ciccio

Anonimo 12 marzo 2010   02:21

 Se l'assessore sia nel giusto io non lo so e forse non lo sapremo mai , una cosa so per certo domani mattina partirò per Milano insieme a mio padre alla volta dell'ospedale San Raffaele perchè in questa terra, che adoro, nessuno lo vuole operare per un tumore al fegato e 7 giorni fa mi hanno detto che sarebbe dovuto  morire per un tumore delle dimensioni di soli 2, 5 centimetri. E dire che lo hanno visto nel "grande centro di eccellenza" che disponiamo in Sicilia ( l'ISMETT). Voi mi direte che questo è un dramma personale, no è un dramma per tutti i siciliani, avere bisogno di cure e nonostante i milioni spesi dover andare fuori a cercare delle cure dignitose. Non vi racconterò della cortesia dimostrata dagli operatori, perchè vi sembrerebbe fantascienza. Una cosa sola voglio dirvi non sono io che telefono al primario ma è lui a chiamarmi, il tutto senza nessun " santo in paradiso " ma solo perché questo lui lo considera  un suo DOVERE.  Caro assessore si faccia un giro nei pronto soccorso degli ospedali palermitani ci passi una notte da cittadino semplice e non da supervip e poi mi racconterà ciò che ha visto. Poi si dedichi ai tagli e quant'altro , sapendo che ad ogni taglio eseguito in modo errato si troverà davanti a qualche morto in più. 

Anonimo 12 marzo 2010   00:45

Ma per favore Russo la smetta, non lo capisce che tutto il sistema governativo di cui lei fa parte comincia sempre più a sembrare il più grande bluff mai messo in scena nella storia siciliana. E' proprio vero quello che diceva Cascio: "è il peggior governo degli ultimi 50 anni". E purtroppo toccherà sorbircelo per chissà quanto tempo ancora.

Anonimo 11 marzo 2010   22:16
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 La repubblica ha da sempre, palesemente, fatto disinformazione verso ciò che di buono si è fatto o si sta facendo in sicilia. Offrire all'opinione pubblica mezze verità e tacerne le altre metà è identico a mentire. Un giornale che fa questo è moralmente e professionalmente di bassa levatura. Pur leggendolo abbastanza frequentemente non ho avuto modo di constatare, per esempio, l'apprezzamento di repubblica verso la scelta di lombardo di nominare come assessore Caterina Chinnici, simbolo di un'antimafia che è entrata nel governo Lombardo. Tacere una verità, un fatto, come questo equivale a fare pura disinformazione. Non si deve far percepire all'elettorato che lombardo, o chi altro, sta lavorando bene e per il bene della sicilia. Che sia chiaro a tutti che repubblica è un giornale politico e fa politica, ed è legato ad interessi economici che sono antitetici a quelli siciliani. Non penso di esagerare affermando che repubblica ha come obiettivo, qui in sicilia, quello di non far cambiare mai l'attuale degrado socio-politico-economico. Un avversario della sicilia da combattere. 

Stai a vedere ora che Massimo Russo, magistrato antimafia, è diventato un politico dedito al malaffare e alla commistione con gruppi di potere mafiosi o paramafiosi...ma va!

Mi sbaglio o Repubblica è accreditato come giornale di sinistra? E non è per caso grazie al Pd che questo governo non è ancora caduto? Consiglio vivamente di andare a leggere Repubblica, credo che da quando Russo si è insediato questo sia il primo articolo di critica nei suoi confronti. Non credo proprio che all'interno dell'articolo potessero esserci parole (omisssis)

Anonimo 11 marzo 2010   21:00
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

 La repubblica ha da sempre, palesemente, fatto disinformazione verso ciò che di buono si è fatto o si sta facendo in sicilia. Offrire all'opinione pubblica mezze verità e tacerne le altre metà è identico a mentire. Un giornale che fa questo è moralmente e professionalmente di bassa levatura. Pur leggendolo abbastanza frequentemente non ho avuto modo di constatare, per esempio, l'apprezzamento di repubblica verso la scelta di lombardo di nominare come assessore Caterina Chinnici, simbolo di un'antimafia che è entrata nel governo Lombardo. Tacere una verità, un fatto, come questo equivale a fare pura disinformazione. Non si deve far percepire all'elettorato che lombardo, o chi altro, sta lavorando bene e per il bene della sicilia. Che sia chiaro a tutti che repubblica è un giornale politico e fa politica, ed è legato ad interessi economici che sono antitetici a quelli siciliani. Non penso di esagerare affermando che repubblica ha come obiettivo, qui in sicilia, quello di non far cambiare mai l'attuale degrado socio-politico-economico. Un avversario della sicilia da combattere. 

Stai a vedere ora che Massimo Russo, magistrato antimafia, è diventato un politico dedito al malaffare e alla commistione con gruppi di potere mafiosi o paramafiosi...ma va!

Se Russo realmente vuole prendere le distanze dal malgoverno si dimetta (o forse è attaccato alla poltrona come tutti gli altri?)

Anonimo 11 marzo 2010   20:58
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 La repubblica ha da sempre, palesemente, fatto disinformazione verso ciò che di buono si è fatto o si sta facendo in sicilia. Offrire all'opinione pubblica mezze verità e tacerne le altre metà è identico a mentire. Un giornale che fa questo è moralmente e professionalmente di bassa levatura. Pur leggendolo abbastanza frequentemente non ho avuto modo di constatare, per esempio, l'apprezzamento di repubblica verso la scelta di lombardo di nominare come assessore Caterina Chinnici, simbolo di un'antimafia che è entrata nel governo Lombardo. Tacere una verità, un fatto, come questo equivale a fare pura disinformazione. Non si deve far percepire all'elettorato che lombardo, o chi altro, sta lavorando bene e per il bene della sicilia. Che sia chiaro a tutti che repubblica è un giornale politico e fa politica, ed è legato ad interessi economici che sono antitetici a quelli siciliani. Non penso di esagerare affermando che repubblica ha come obiettivo, qui in sicilia, quello di non far cambiare mai l'attuale degrado socio-politico-economico. Un avversario della sicilia da combattere. 

Stai a vedere ora che Massimo Russo, magistrato antimafia, è diventato un politico dedito al malaffare e alla commistione con gruppi di potere mafiosi o paramafiosi...ma va!

Certamente Lombardo non ha operato e non sta operando per il bene della sicilia e dei siciliani ma solo ed esclusivamente per consolidare il suo potere di parte. Ha monopolizato tutta l'amministrazione regionale inserendo tutti i suoi uomini di partito ed usa nomi quali quelli della Chinnici come spechietto per le allodole. Persone oneste come la Chinnici appartengono alla categoria preferita da Lombardo (innoccenti e incapaci di pensare alle sue astuzie politiche finalizzate al consolidamento del suo potere personale).

Anonimo 11 marzo 2010   19:26
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Ma perchè l'Assessore non pubblica i dati del conto consolidato della sanità 2009 a confronto con i dati consolidati 2007 e pubblicamente spiega gli scostamenti? Magari potrebbe dare incarico ad un società di revisione nominata da Repubblica di accedere ai dati e renderli pubblici.

Così se repubblica ha scritto cose non vere si becca una diffamazione, ma se a dire cose non vere è l'assessorato se ne va a casa lui!

Perchè il rischio è sempre quello di fare operazioni spannometriche. E la gente non capisce niente. O non deve capire niente. Boh!

L'altra volta ho letto dell'Ospedale dei Bambini dove non c'erano soldi per le lenzuola. Dalla replica dell'Assessore sembrava che i sanitari dell'Ospedale dei Bambini compravano ostriche e champagne anzichè lenzuola. Dalla replica dell'Ospedale sembra emergere che ostriche e champagne sono un sogno e realmente non ci sono i soldi per le lenzuola. Quale è la verità?

Se risparmiare è la solita storia del pollo statistico (mediamente 2 persone mangiano un pollo, in dettaglio uno me mangia 2 e l'altro sente l'odore), non mi pare un gran che di politica di rigore. Sono ginocchiate allo stomaco.

Mi rivolgo all'Onorevole Castiglione perchè avete accettato questa brutta riforma sanitaria voluta dall' Assessore Russo che sta creando notevoli disagi ai siciliani che continuano a pagare nonostante i tagli ai servizi ,i ticket, l'Irap ,l'addizionale Irpef più alti di altre Regioni. Non era meglio approvare il vostro testo uscito dalla Commissione Sanità dell'ARS di Leontini che separava le ASL dagli ospedali come avviene in Lombardia che risulta essere il modello di sanità più virtuoso.

Spero che ci ripensiate per il bene della Sicilia.

Anonimo 11 marzo 2010   18:19

 La repubblica ha da sempre, palesemente, fatto disinformazione verso ciò che di buono si è fatto o si sta facendo in sicilia. Offrire all'opinione pubblica mezze verità e tacerne le altre metà è identico a mentire. Un giornale che fa questo è moralmente e professionalmente di bassa levatura. Pur leggendolo abbastanza frequentemente non ho avuto modo di constatare, per esempio, l'apprezzamento di repubblica verso la scelta di lombardo di nominare come assessore Caterina Chinnici, simbolo di un'antimafia che è entrata nel governo Lombardo. Tacere una verità, un fatto, come questo equivale a fare pura disinformazione. Non si deve far percepire all'elettorato che lombardo, o chi altro, sta lavorando bene e per il bene della sicilia. Che sia chiaro a tutti che repubblica è un giornale politico e fa politica, ed è legato ad interessi economici che sono antitetici a quelli siciliani. Non penso di esagerare affermando che repubblica ha come obiettivo, qui in sicilia, quello di non far cambiare mai l'attuale degrado socio-politico-economico. Un avversario della sicilia da combattere. 

Stai a vedere ora che Massimo Russo, magistrato antimafia, è diventato un politico dedito al malaffare e alla commistione con gruppi di potere mafiosi o paramafiosi...ma va!

Anonimo 11 marzo 2010   16:09

Come mai l'assessore Russo reagisce cosi nervosamente a questo legittimo sospetto di vicinanza ai privati

Anonimo 11 marzo 2010   16:06

Vorrei sapere se risulta corretto che l'assessore Russo sia il cognato del senatore Pistorio.

Anonimo 11 marzo 2010   16:06

In verità ognuno di noi riesce a fare solo quello che fa parte della propria formazione professionale. Cosi in una Sicilia abbandonata dove si muore quasi ogni giorno di mala sanità l'assessore Russo l'unica cosa che fa è denunciare Repubblica (o meglio denunciare Repubblica mentre chiude ospedali in tutta l'isola). Questo è il gran risultato messo a punto dagli uomini voluti da Lombardo. Un magistrato alla sanità, solo per poter tenere buona una parte della magistratura che Lombardo conosce bene e che, in precedenza, ha incontrato nella sua vita non proprio nei salotti ove ora è abituato a frequentarla.

Anonimo 11 marzo 2010   15:23
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

Ma perchè l'Assessore non pubblica i dati del conto consolidato della sanità 2009 a confronto con i dati consolidati 2007 e pubblicamente spiega gli scostamenti? Magari potrebbe dare incarico ad un società di revisione nominata da Repubblica di accedere ai dati e renderli pubblici.

Così se repubblica ha scritto cose non vere si becca una diffamazione, ma se a dire cose non vere è l'assessorato se ne va a casa lui!

Perchè il rischio è sempre quello di fare operazioni spannometriche. E la gente non capisce niente. O non deve capire niente. Boh!

L'altra volta ho letto dell'Ospedale dei Bambini dove non c'erano soldi per le lenzuola. Dalla replica dell'Assessore sembrava che i sanitari dell'Ospedale dei Bambini compravano ostriche e champagne anzichè lenzuola. Dalla replica dell'Ospedale sembra emergere che ostriche e champagne sono un sogno e realmente non ci sono i soldi per le lenzuola. Quale è la verità?

Se risparmiare è la solita storia del pollo statistico (mediamente 2 persone mangiano un pollo, in dettaglio uno me mangia 2 e l'altro sente l'odore), non mi pare un gran che di politica di rigore. Sono ginocchiate allo stomaco.

Si fa solo demagogia caro Assessore. Non è proprio cambiato nulla ,anzi i servizi peggiorano ,si attende un decreto di rimodulazione della rete ospedaliera e territoriale che non arriva e paghiamo l'irap e l'addizionale irpef più alta rispetto ad altre Regioni dove la Sanità è più efficiente. Doppia beffa per noi siciliani.

Anonimo 11 marzo 2010   14:22

Ma perchè l'Assessore non pubblica i dati del conto consolidato della sanità 2009 a confronto con i dati consolidati 2007 e pubblicamente spiega gli scostamenti? Magari potrebbe dare incarico ad un società di revisione nominata da Repubblica di accedere ai dati e renderli pubblici.

Così se repubblica ha scritto cose non vere si becca una diffamazione, ma se a dire cose non vere è l'assessorato se ne va a casa lui!

Perchè il rischio è sempre quello di fare operazioni spannometriche. E la gente non capisce niente. O non deve capire niente. Boh!

L'altra volta ho letto dell'Ospedale dei Bambini dove non c'erano soldi per le lenzuola. Dalla replica dell'Assessore sembrava che i sanitari dell'Ospedale dei Bambini compravano ostriche e champagne anzichè lenzuola. Dalla replica dell'Ospedale sembra emergere che ostriche e champagne sono un sogno e realmente non ci sono i soldi per le lenzuola. Quale è la verità?

Se risparmiare è la solita storia del pollo statistico (mediamente 2 persone mangiano un pollo, in dettaglio uno me mangia 2 e l'altro sente l'odore), non mi pare un gran che di politica di rigore. Sono ginocchiate allo stomaco.

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