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Misteri panormiti 2/ Protesta Faraone: "Lo Cicero ci aveva detto
che i tre commissari Amia non avrebbero incontrato capigruppo"

di Ignazio Panzica
11 marzo 2010 09:22
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Riunione “riservata” tra il PDL Tantillo ed i tre commissari ministeriali AMIA. Davide Faraone, il capogruppo PD in Comune, è prima esterrefatto, poi furibondo. Ci chiama e chiede: “Ma la notizia è vera?”. Certo che è vera, gli rispondiamo.

 

Ma come mai la cosa la fa fremere tanto?

 

“Perché solo all’ultima conferenza dei capigruppo di ventiquattro ore fa in Comune –

racconta indignato Faraone - abbiamo chiesto all’ing. Lo Cicero, direttore generale del Comune, di potere incontrare ufficialmente i tre commissari ministeriali e Lo Cicero, con tono solenne, ci aveva risposto, riferendo che i tre commissari volevano astenersi dall’incontrare gli esponenti dei gruppi politici in Consiglio comunale, sino al 20 Marzo 2010, data nella quale dovrebbero esitare e consegnare al Tribunale fallimentare, la relazione conclusiva e decisiva sullo stato di salute dell’AMIA, che determinerà l’orientamento verso la sopravvivenza o la morte dell’Azienda”.

 

E quindi?

 

“Invece, adesso, si scopre che i tre commissari mentre dichiaravano di trovare inopportuno di incontrare i rappresentanti politici del Consiglio comunale, ritengono assolutamente naturale, che possano incontrare “riservatamente” solo Giulio Tantillo, capogruppo del PDL ufficiale. Una cosa incredibile. Ma ai miei occhi c’è un elemento ancora più grave: l’ipocrisia e le cento verità dell’ing. Lo Cicero, che ogni tanto dimentica di non essere il Sindaco del Comune di Palermo, ma solo il suo Direttore Generale”.

 

On. Faraone, non crede di stare esagerando?

 

“No, affatto e le spiego pure perché. Sempre alla riunione dei capigruppo, Lo Cicero ci ha notificato la richiesta impegnativa dei tre commissari di dover rettificare la nostra delibera per la ricapitalizzazione dell’AMIA, specificando meglio la destinazione vincolante pro-AMIA delle decine di milioni di euro di provenienza CIPE, che il Comune di Palermo vuole conferire all’AMIA. Insomma, i tre commissari cercano, tranquillamente, per il loro impegno comode certezze, purchessia. Loro, però, non vogliono neanche rivolgere la parola ai rappresentanti del Consiglio comunale. Non funziona così! Ma c’è di più”.

 

Addirittura. Che cosa?

 

Alla riunione della “Commissione Territorio ed Ambiente” dell’ARS, l’Assessore regionale Piercarmelo Russo ci ha riferito ufficialmente che i tre commissari ministeriali si sono premurati di notificare al Governo regionale che, se entro il 19 marzo prossimo non si provvederà a surrogare cumulativamente con un irrevocabile atto di impegno finanziario, il debito di 83 milioni di euro che i vari ATO rifiuti devono dare all’AMIA, per aver utilizzato la discarica di Bellolampo, si troveranno costretti ad indicare al Tribunale fallimentare di dover decretare il definitivo stato di fallimento dell’Azienda. Si rende conto a che punto siamo arrivati? Botte piena, moglie ubriaca”.

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Anonimo 11 marzo 2010   18:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

e paghino i respondabili, e non come ultimo il direttore generale al quale le ex municipalizzate fanno capo...già si è capito il gioco...e Artioli perchè tace?

Non è che si può mischiare la lana con la seta: caro anonimo tu vuoi confondere l'armoniosa gestione dell'amia gestita dal Sig. Ettore Artioli con la successiva cialtronesca gestione dell'amia? Secondo noi, dipendenti amia, anche tu hai sicuramente bisogno di una visita neuropsichiatrica (come ha consigliato qualcuno a qualcun'altro attraverso questo grande giornale!) anzi no, hai necessità di un urgente ricovero!!!

Anonimo 11 marzo 2010   15:22
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

e paghino i respondabili, e non come ultimo il direttore generale al quale le ex municipalizzate fanno capo...già si è capito il gioco...e Artioli perchè tace?

Cosa c'entra Artioli? Forse Galioto!

Anonimo 11 marzo 2010   14:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

Se l'Amia dovesse fallire anche per questi sporchi giochi politici tra le parti, facendo pagare la panella ai dipendenti che si vedrebbero sull'orlo del licenziamento, credo che non staremo più con le mani in mano.

Questo è ormai il "tam-tam" negli autoparchi.            

ADESSO BASTA VERAMENTE! CON IL PANE DEI NOSTRI FIGLI NON CI DEVE SCHERZARE NESSUNO.

OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE: COMUNE, CONSIGLIERI COMUNALI, REGIONE, COMMISSARI.

 

SI SALVI L'AMIA, TUTTA INTERA E SENZA PROBLEMI PER I DIPENDENTI E PER I CITTADINI.

 

Un dipendente Amia Spa

e paghino i respondabili, e non come ultimo il direttore generale al quale le ex municipalizzate fanno capo...già si è capito il gioco...e Artioli perchè tace?

Anonimo 11 marzo 2010   13:05
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

AMIA,  AMIA,, POVERA AMIA.... VITTIMA DI UNA DIATRIBA POLITICA TRA DUE GRUPPI SCELLERATI :

AL COMUNE DI PALERMO CON IL PDL UFFICIALE, IL SINDACO  ECC. CHE SI SONO DIMENTICATI CHE TUTTO QUESTO B........LO LO HANNO COMBINATO LORO ( O FORSE CI SIAMO DIMENTICATI DELLE VARIE RIUNIONI IN CAMPAGNA ELETTORALE, AL CAUNTRY, AL TELIMAR ECC.. DOVE ERANO PRESENTI A CONTO AMIA, MICCICHè GALIOTO CAMMARATA ALLORA IN ODOR DI AFFARI)...

ALLA REGIONE CON IL GRUPPO MPA, PD ,PDL SICILIA, CHE OGGI NON VUOLE COPRIRE IL DEBITO CREATO A FAVORE DI AMIA, DAGLI ATO CHE SCARICANO A BELLOLAMPO, COME SE GLI ATO NN SONO COSA DI LORO APPARTENENZA, QUANDO SONO STATI DA LORO CREATI PER FARE TANTE MA TANTE ASSUNZIONI CLIENTELARI...

VERGOGNE PANORMITE!

E BENE CHE I CITTADINI SAPPINO CHE ALLA BASE DI TUTTO C'è LA POLITICA!! VERGONA!!

Se l'Amia dovesse fallire anche per questi sporchi giochi politici tra le parti, facendo pagare la panella ai dipendenti che si vedrebbero sull'orlo del licenziamento, credo che non staremo più con le mani in mano.

Questo è ormai il "tam-tam" negli autoparchi.            

ADESSO BASTA VERAMENTE! CON IL PANE DEI NOSTRI FIGLI NON CI DEVE SCHERZARE NESSUNO.

OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE: COMUNE, CONSIGLIERI COMUNALI, REGIONE, COMMISSARI.

 

SI SALVI L'AMIA, TUTTA INTERA E SENZA PROBLEMI PER I DIPENDENTI E PER I CITTADINI.

 

Un dipendente Amia Spa

Anonimo 11 marzo 2010   10:35

AMIA,  AMIA,, POVERA AMIA.... VITTIMA DI UNA DIATRIBA POLITICA TRA DUE GRUPPI SCELLERATI :

AL COMUNE DI PALERMO CON IL PDL UFFICIALE, IL SINDACO  ECC. CHE SI SONO DIMENTICATI CHE TUTTO QUESTO B........LO LO HANNO COMBINATO LORO ( O FORSE CI SIAMO DIMENTICATI DELLE VARIE RIUNIONI IN CAMPAGNA ELETTORALE, AL CAUNTRY, AL TELIMAR ECC.. DOVE ERANO PRESENTI A CONTO AMIA, MICCICHè GALIOTO CAMMARATA ALLORA IN ODOR DI AFFARI)...

ALLA REGIONE CON IL GRUPPO MPA, PD ,PDL SICILIA, CHE OGGI NON VUOLE COPRIRE IL DEBITO CREATO A FAVORE DI AMIA, DAGLI ATO CHE SCARICANO A BELLOLAMPO, COME SE GLI ATO NN SONO COSA DI LORO APPARTENENZA, QUANDO SONO STATI DA LORO CREATI PER FARE TANTE MA TANTE ASSUNZIONI CLIENTELARI...

VERGOGNE PANORMITE!

E BENE CHE I CITTADINI SAPPINO CHE ALLA BASE DI TUTTO C'è LA POLITICA!! VERGONA!!

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