Che fine ha fatto l’ispezione regionale dell’Assessorato regionale Autonomie Locali al Comune di Palermo, sulle presunte gravi irregolarità amministrative che sarebbero state consumate dalle “Giunte Cammarata”, mesi fa , denunciate formalmente dai gruppi consiliari di “Italia dei Valori” e da quello del movimento di Rita Borsellino “un'altra storia” ? Quella che, in forza di legge, se negativa per il Sindaco, potrebbe permettere a Lombardo di rimuovere Cammarata e la sua Giunta, lasciando in sella per alcuni mesi il Consiglio comunale prima della convocazione delle nuove elezioni.
A che punto sono gli ispettori regionali? In queste settimane se lo sono chiesti molti cittadini. Ma adesso lo chiede, formalmente, il consigliere comunale Antonella Monastra. Che - essendo una delle denuncianti che ha innescata l’ispezione - con una lettera inviata all’Assessore regionale Caterina Chinnici – e quindi al Presidente della Regione - nella quale chiede, urgentemente, di integrare ai già denunciati temi all’origine dell’ispezione, anche l’ultima denuncia sul Comune, scaturita dalle cronache del telegiornale satirico “Striscia la Notizia”.
Nella settimana scorsa, infatti, l’inviata Stefania Petyx ha sollevato, più volte, casi dubbi sulla gestione che il Comune ha fatto dell’assegnazione di beni immobiliari sequestrati alla Mafia, dati in affidamento ad Associazioni d’impegno sociale, o compagini con lo status di “no profit-onlus”. Nelle sue inchieste giornalistiche, la Petyx ha tirato fuori quasi una decina di casi di Associazioni assegnatarie, che dei beni immobili ricevuti non ne hanno fatto – dopo mesi o anni - ancora alcun riuso. Oppure, peggio, li usano per normali attività commerciali di lucro, non dichiarate prima in sede di richiesta, e comunque al di fuori di uno scopo d’interesse sociale,l’indispensabile presupposto richiesto dalla legge per una assegnazione.
“Quanto evidenziato dall’inviata di “Striscia” merita certamente delle opportune verifiche ed i necessari approfondimenti – chiede Monastra - che si inquadrerebbero con l’insieme di irregolarità già segnalate in passato nell’azione amministrativa del Sindaco Diego Cammarata, irregolarità che hanno spinto il gruppo Consiliare “un’Altra Storia” a sollecitare al Suo Assessorato un atto ispettivo ai sensi della L. R. n. 48/91.”
“A corroborare la necessità di fare chiarezza è la palese iniquità con cui l’Amministrazione affronta l’assegnazione dei beni confiscati per le famiglie in emergenza abitativa (come previsto dal regolamento comunale di cui alla Delibera di C.C. n.287 del 2/8/2005 e successive modificazioni delle quali l’ultima in data 11/11/09 ) e quelle ad enti e associazioni, le più disparate. Difatti mentre per le prime la lentezza e lo scarso numero di assegnazioni caratterizzano il comportamento dell’Amministrazione, per le seconde diventa sovente “normalità” una velocità di assegnazione,in una prassi di assenza di criteri definiti. Lo stesso dicasi, per la perdurante assenza di controlli successivi, sull’utilizzo che le associazioni dovrebbero fare del bene loro assegnato. Stessa solerzia mostrata dall’Amministrazione nel sospendere le assegnazioni temporanee, e nel fare Ordinanze di sgombero, alle famiglia disagiate, in passato assegnatarie di alloggi confiscati, che non pagano il canone sociale (poche decine di euro mensili). Solerzia che, parimenti,oggi chiediamo venga adottata nel revocare il bene confiscato alle, pare, tante pseudo-associazioni che i beni , invece, hanno ottenuto, possibilmente lucrandoci sopra, sotto mentite spoglie di enti no profit.”
“In particolare, nella trasmissione “Striscia la notizia” del 5 marzo è stato evidenziato l’assegnazione di un bene confiscato ad una Associazione insolitamente denominata “Unione degli Assessorati”,le cui primarie attività di ricerca risultano, normalmente, profumatamente remunerate dal Comune di Palermo. Sembrerebbe tra l’altro che l’immobile confiscato, fuori da elenchi ufficiali, sia stato assegnato in tempi molto rapidi rispetto alla media abituale ed è stato anche rilevato che il Presidente dell’Associazione in precedenza ha svolto per molti anni il compito di consulente del Sindaco Cammarata per l’area delle Attività Sociali. Se questa vicenda dovesse essere vera numerosi sarebbero gli aspetti inquietanti che potrebbero anche configurare atti e comportamenti illegali sotto diversi profili (compreso il danno erariale).”
“La invito pertanto – conclude la Monastra - a disporre tramite gli Ispettori già designati ed in atto già presenti presso il Comune di Palermo,gli accertamenti necessari sulle questioni sollevate, ad integrazione della richiesta del nostro gruppo consiliare di un atto ispettivo - a suo tempo presentato al Suo Assessorato ed al Presidente della Regione - nei confronti delle attività amministrative del Sindaco di Palermo Diego Cammarata”.