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Pdl contro Sicilia e-Servizi. Nel mirino la partecipata regionale
I rilievi dei parlamentari lealisti

06 marzo 2010 17:27
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Il titolo dell’interrogazione si serve di un linguaggio sobrio. Gli interroganti chiedono “notizie in ordine  al  piano  di  informatizzazione della Regione siciliana con particolare  riferimento  agli affidamenti  alla  società  'Sicilia  e-Servizi s.p.a.”. Sono deputati, tutti del Pdl, ne hanno diritto e fanno ciò che è loro richiesta, specie quando si sta all’opposizione, pretendere conto e ragione

di ciò che fa il governo. L’attività ispettiva è il cuore, o meglio dovrebbe essere, il cuore del lavoro parlamentare. Da quando il Pdl ha lasciato il governo, ma non per sua volontà, l’attività ispettiva è diventata intensa, puntuale, diligente. 

 

Le attenzioni sono state dedicate a questioni di indubbio interesse . Questioni come il conflitto d’interessi, la buona amministrazione, i costi delle aziende regionale, lo spreco di denaro pubblico.  L’interrogazione, diretta al Presidente della Regione, su Sicilia-e servizi, sta in questo solco.

 

Se è sobrio il titolo, lo è meno il testo che, pur rispettando la liturgia delle interrogazioni, dove appunto si domanda e non si afferma né si sentenzia, è di quelli che mandano diritti sul tavolo della Procura della Repubblica o quasi.

 

I parlamentari regionali Pdl, primo firmatario il capogruppo Leontini, dedicano grande spazio alla storia della società partecipata, ricordando che “in data 18 novembre  2002  veniva  pubblicato  un  bando per la scelta di un socio per la  costituzione di una società denominata  Società  euromediterranea per lo sviluppo dell'informazione avente ad  oggetto lo  svolgimento  delle  attività   informatiche   di  competenza delle  amministrazioni  regionali  ed  al  quale affidare la  realizzazione  della  piattaforma telematica  integrata  della  Regione  siciliana  ai sensi dell'articolo 78 della legge  regionale  n.  6 del 3 maggio 2001”.

 

Il testo riferisce in dettaglio  sull’individuazione del socio di minoranza; l'RTI,  costituito  tra   le  imprese    AtosOrigin    s.p.a.    (oggi Engineering.lt s.p.a.) e Accenture s.p.a.; la costituzione della  società   mista    a    prevalente   partecipazione  pubblica  denominata  'Sicilia  e  -Servizi s.p.a', con capitale intestato  per  il  51% alla 'Sicilia e-Innovazione  s.p.a.'  (oggi  Regione siciliana) e per il restante 49% al socio privato di inoranza; la stipula di una convenzione quadro per la gestione delle   attività   informatiche    di    competenza   delle  amministrazioni regionali tra la Regione   siciliana    (all'epoca    con    Sicilia           e-Innovazione)  e  la   società   privata   'Sicilia       E-Servizi    Venture    s.c.r.l.',     appositamente           costituita dall'RTI  di  imprese  AtosOrigin  s.p.a.          (oggi Engineering.lt s.p.a.) e Accenture s.p.a,  in   conformità   a   quantoprestabilito  nel    bando   pubblico   di selezione del  socio  di  minoranza.

“L'aggiudicatario  RTI  della  suddetta  procedura    ristretta di gara  si  obbligava,  in  conformità  a quanto prestabilito nel suddetto bando  pubblico  di   selezione del socio di  minoranza,  oltre  che  alla costituzione della  predetta  società  mista  a  cui affidare  forniture,  servizi  e   lavori   per   la  realizzazione   della   cosiddetta    'Società   dell'Informazione'  della  Regione   siciliana,   al     necessario graduale trasferimento  di  conoscenze  e personale appositamente formato  ed  addestrato,  al fine di strutturare e rendere efficace  ed  autonoma  la società Sicilia e-Servizi s.p.a”.


Fatta questa lunga premessa i dieci deputati firmatari, chiedono al Presidente della Regione un sacco di notizie, che qui elenchiamo: “se   la   società   Sicilia   e-Servizi   s.p.a.,  nonostante l'avanzato stato di consolidamento  delle proprie attività (ed in particolare fatturato ultimo consolidato  2008  di  oltre  40  milioni  di  euro,contratti  acquisiti,  da  parte  dei   Dipartimenti   regionali nel 2009, per oltre 150 milioni  di  euro, di  cui  oltre  78  relativi   alla   programmazione  comunitaria 2007-2013  contrattualizzati  tutti  nel   mese di  dicembre  2009),  continui  ad  operare, in  dispregio a quanto previsto dal bando di  gara,  con    assoluta prevalenza di personale   'affittato'   dai soci privati a tariffe che vanno da 470 a 1030  euro giornalieri, con conseguente e spropositato aggravio dei costi di gestione a carico  dell'Amministrazione   regionale;“se il processo di ristrutturazione della  società Sicilia  e-Servizi  s.p.a.  sia  stato   bruscamente interrotto  dagli   attuali   amministratori   della società, generando una condizione di  illegittimo  e spropositato  vantaggio  economico  per   il   socio privato  e  determinando  di  fatto   il   protrarsi indefinito di tale  condizione  di  superguadagno  e notevolissimo spreco di risorse  pubbliche  rispetto ai costi  che  verrebbero  sostenuti  con  personale interno adeguatamente  formato  dallo  stesso  socio privato, così come da bando di gara; se in ragione di tale scenario  l'Amministrazione regionale, mantenendo  tale  stato  di  cose,  abbia determinato  una  sostanziale  quanto  inaccettabile lievitazione di costi che non appaiono assolutamente in linea con il mercato attuale;  se  il  socio  privato  (Engineering  s.p.a.   ed Accenture s.p.a. per  il  tramite  di  Sicilia  e  Servizi Venture scrl) operi il trattamento  di  dati sensibili, personali e riservati  sia  di  tutto  il personale  dell'Amministrazione  regionale  (inclusi Assessori  e  Presidente)  sia  della   cittadinanza siciliana tutta, con personale non legato  da  alcun patto di riservatezza verso l'Amministrazione, e che lo stesso personale, legato in  modo  subordinato  e gerarchico al  socio  privato,  venga 'rivenduto' ed addebitato a  Sicilia  e-Servizi  s.p.a.,  e  quindi regionale, a tariffe molto al di sopra  delle  conosciute  e  paragonabili   evidenze di mercato; se l'attuale amministratore delegato  di  Siciliae-Servizi   s.p.a.,   in   qualità   di   dipendente subordinato della società Engineering s.p.a.,  operi  (con  ampi  e  assoluti  poteri)  in  permanente  ed inammissibile  conflitto  di   interesse   (gestendo i ruoli di  fornitore  e  cliente)  con  le finalità  aziendali  di  Sicilia  e-Servizi  s.p.a., essendo  quest'ultima  una   società   regionale   a prevalente capitale regionale; per sapere altresì quali siano: i motivi  del  mantenimento  in  essere  di  tale condizione di maggior favore ed illegittimo guadagno parte del socio privato  a  cui  si  permette  di operare, in pieno conflitto  di  interessi,  per  il tramite   dell'amministratore   delegato   ad   esso,  che  sta  gestendo  nel  suo   privato la società a prevalente capitale  pubblico e-Servizi s.p.a., ritardando artatamente  il dovuto processo di ristrutturazione  della  società, come da chiara obbligazione  contrattuale  derivante  dalla  documentazione  di  gara  e   dai   documenti contrattuali    vigenti    con     l'Amministrazione regionale; lo  stato  di   avanzamento   del   processo   di ristrutturazione  della  società  Sicilia  e-Servizi s.p.a., con particolare riferimento al fatturato pro capite per dipendente, ove per dipendente si intende solo ed esclusivamente personale  iscritto  a  libro matricola della società Sicilia e-Servizi s.p.a.; le  tutele  messe  in  atto  dall'Amministrazione regionale, a protezione della privacy dei  cittadini siciliani nonché del personale  dell'Amministrazione regionale  nella  gestione  di  dati   sensibili  - affidati a Sicilia e-Servizi -, avendo riguardo alla verifica  di  tutta  la  filiera  di  operatori  che trattano tali dati, con particolare riferimento agli del socio  privato  che  non  hanno  alcun vincolo di riservatezza nei confronti sia di Sicilia e-Servizi s.p.a. che dell'Amministrazione regionale; come  l'Amministrazione  regionale,   stante   la complessità della filiera degli affidamenti  diretti operati   da   Sicilia   e-Servizi   s.p.a.,    stia provvedendo  al  dovuto  controllo  della   corretta aziendale   di   tutto   il   personale coinvolto  nelle  suddette   attività   nonché   dei rispettivi  sottostanti  rapporti  contrattuali   di lavoro (anche ai fini di una verifica  del  rispetto delle  leggi  inerenti  all'interposizione  di  mano ed   il   divieto   di   subappalti    non autorizzato); un necessario piano di ottimizzazione delle spese inerenti  a  tale  comparto,  anche  a   mezzo del riacquisto (previsto dall'originario bando di  gara) a valore nominale delle  quote  societarie  detenute  dal socio di minoranza; un chiaro prospetto riassuntivo  circa  lo  stato delle   forniture,   fino   ad    oggi    consegnate regionale da  Sicilia  e-Servizis.p.a.,  e  della  loro  accettazione,  collaudo   e corretta funzionalità, completo del valore economico di   acquisto   e   dei    pareri    di    congruità tecnico/economica   rilasciati   dall'organismo   di vigilanza CCSIR; le  evidenze  documentali  che  attestino,   come richiesto  dal  bando  di  gara,   che   i   sistemi informativi sviluppati dal socio  privato  siano  di esclusiva proprietà dell'Amministrazione  regionale.


“Tali documenti devono essere finalizzati a  tutelare pienamente   l'Amministrazione    dalla    rivendita fraudolenta della suddetta proprietà  regionale,  daparte del socio privato, in altri contesti nazionali internazionali; i motivi per cui, stante la  palese  inadempienza del socio privato in merito alla  strutturazione  di Sicilia    e-Servizi    s.p.a.,    l'Amministrazione regionale non si sia ancora determinata ad  escutere la fideiussione di 20 milioni di euro posta a tuteladel rispetto delle obbligazioni  poste  in  capo  al socio privato; come l'Amministrazione regionale possa consentire che, nel delicato  periodo  precedente  il  prossimo bando di gara necessario per  la  scelta  del  nuovo socio privato, sia l'attuale socio privato a gestire la sua stessa fuoriuscita, avendo quest'ultimo pieni poteri nella gestione dell'azienda Sicilia e-Servizi s.p.a.”

 

All’interrogazione è seguita la “relazione esplicativa”, come richiede il regolamento dell’attività ispettiva. La relazione offre la versione della società Sicilia – Servizi.

 

“In esecuzione all’art.78 della legge regionale n.6/2001, con D.D.G. n. 206 dell’11/03/2005 la Regione Siciliana”, sostiene la relazione, “ha indetto una articolata procedura selettiva, assimilata negli atti di gara all’appalto concorso, per l’individuazione di un soggetto: A) in grado di “svolgere” in qualità di “socio di minoranza” – vedi Capitolato Speciale d’Appalto art.1.3 pag.7 - attività quali:

§      la progettazione, la realizzazione e la gestione di sistemi e servizi informatici e telematici ed attività connesse;

§      la reingegnerizzazione e la gestione di sistemi già in esercizio presso le amministrazioni regionali o servizi erogati dalle stesse;

§      l’informatizzazione delle singole amministrazioni regionali e dell’ erogazione di servizi ai cittadini ed alle imprese, anche attraverso lo sviluppo dell’infrastruttura info-telematica di interconnessione in area regionale;

§      la gestione tecnico-operativa e la conduzione tecnico-applicativa di quanto ha realizzato in qualità di fornitore della PTI Sicilia;

§      la pianificazione, la gestione e l’organizzazione di risorse per imprimere, alla Società costituenda, una impronta tecnico-impren-ditoriale;

§      il perseguimento degli obiettivi della Società stessa, ed in particolare delle azioni necessarie all’attuazione efficace del piano strategico e del piano operativo della costituenda Società mista, come meglio specificato nella bozza di convenzione quadro per l’affidamento di attività informatiche di competenza delle amministrazioni regionali, inclusa tra la documentazione di gara.

 

B) in grado di “provvedere”, “in qualità di fornitore” - vedi Capitolato Speciale d’Appalto art.1.3 pag.7 - alla realizzazione della PTI Sicilia, e quindi in grado di progettare, sviluppare e mettere in esercizio un ambiente tecnologico info-telematico che svolga le azioni e raggiunga degli obiettivi attraverso, ad esempio:

§       il sostegno per la dotazione strumentale della struttura preposta allo sviluppo della società dell’informazione;

§     la realizzazione di reti telematiche;

§       la fornitura, sviluppo e realizzazione di sistemi per l’integrazione e l’interoperabilità e l’accesso di informazione dei flussi documentali delle singole amministrazioni;

§       lo sviluppo e la realizzazione di progetti ed interventi di automazione del workflow documentale;

§       lo sviluppo e la realizzazione di progetti ed interventi relativi a servizi di “front office” e “back office” per cittadini e imprese;

§       l’innovazione degli strumenti tecnologici per lo sviluppo dell’infra-struttura;

§       le forniture e la realizzazione di punti di accesso pubblici; le forniture, lo sviluppo e la realizzazione di sistemi e servizi info-telematici a livello applicativo, sia di tipo “orizzontale” che “verticale”.

 

www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/82817/sicilia-servizi-quello-pare-lazienda-tiene-cose-stanno-proprio-dimostriamo.htm

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Anonimo 18 agosto 2010   11:12
L'utente ha risposto al commento anonimo del 18 agosto 2010. Visualizza »

 Da quando è cambiato il management di Sicilia e Servizi con il Presidente e l'AD scelti tra gli uomini di Lombardo, il clima all'interno della stessa Servizi è diventato irrespirabile e giornalmente nascono gravi questioni come ad es:

 

1) cause di lavoro che alcuni dipendenti stanno avviando contro l'arroganza dell'amministratore delegato ed il mancato rispetto dei contratti

 

2) strani rimbalzi di commesse e/o forniture che partono dall'Amministrazione Regionale per  Sicilia e Servizi SpA, girate a  - Sicilia e Servizi Venture scrl che a sua volte le gira a ditte fornitrice locali che a loro volta restituisce ad Engineering SpA

 

3) Nessuno al Dipartimento Bilancio controlla i progetti dal punto di vista della congruità economica

 

4)Nessuno dirige i lavori e nessuno li collauda

 

5) I contratti ai dipendenti vengono rinnovati dopo che l'amministratore delegato ha accertato la provenienza politica di questi poveri ragazzi (di solito giovani professionisti che svolgono un grandissimo lavoro per poche centinaia di euro al mese)

 

6) Immenso spreco di denaro pubblico per progetti (già ad es. realizzati in altre realtà nazionali) qualitativamente scarsi ma economicamente di costo sino a 10 volte di più.

 

7) Grande confusione all'interno dell'Amministrazione Regionale che senza regole o criteri, richiede alla Servizi di sfornare progetti forse ritenendo che sia una società in house e non riflettendo invece che si assegnano commesse milionarie a due privati che nessun interesse hanno nei confronti dell'Amministrazione Regionale)

 

8) Spreco di denaro pr partecipare ad eventi richiesti solo per fini clientelari.

 

Tutto ciò è nelle carte, basta che qualcuno le chieda ed indaghi. 

Leggo questi commenti di qualche mese fa.... oggi non è cambiato nulla anzi sono aumentate le persone che vengono assunte con segnalazioni eccellenti... persone che in passato sono state condannate dalla Giustizia: una per tutte Una certa Urania papadopulos condannata per il fallimento dell'ente fiera di messina di cui era amministratore.... oppure amici e parenti del dott. Enzo Emanuele.. ma possibile che nessuno si muova che nessuno faccia nulla ?

Enzo Emanuele oggi nominato segretario generale .. ma avete visto il suo curriculum ? fa solo ridere.. praticamente un commercialista come tanti che ha lavorato solo alla regione e poi un paio di centinaia di incarichi clientelari..... è tutto su internet basta cercare....

Anonimo 12 aprile 2010   13:45
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 aprile 2010. Visualizza »

 ma qual'è la risposta di Sicilia e Servizi?

leggendo i vari commenti posti ho deciso di inserire un mio commento  sono uno dei ex dipendenti di Sicilia e Servizi licenziati dopo aver lavorato per due anni e mezzo con contratto determinato in questa azienda con l' entrata del SIG o DOTTOR (si fa per dire ) Sajeva  (o meglio ponzio pilato e company) sono stato licenziato non da lui personalmente (forse per paura o altri grattacapi che potevano seguire) come di solito non fa un serio amministratore delegato di un azienda mettendosi in primo piano non solo per convenienza ma anche per eventuali problematiche con i dipendenti ,ma mandando un suo" profeta " a comunicarmi queste testuali parole non possiamo rinnovarti il contratto perche non abbiamo piu soldi ,avrei preferito una scusa più credibile visto che i soldi ci sono a palate  e mamma regione continua a mandarli  evidentemente  il pilato di oggi (ma non dico nulla di nuovo) non ha avuto il coraggio di dire no o fare del torto al proprio gruppo politico che attualmente li governa e ci governa purtroppo  con un secco no riguardo al mio licenziamento sicuramente tutto questo per non perdere la propria poltrona .

 

 

Complimenti.

Anonimo 16 marzo 2010   17:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 16 marzo 2010. Visualizza »

 sono mesi che la Servizi sta "seviziando" tutti i professionisti che vi lavoravano al fine di ridurre i loro compensi anche oltre il 50%.

 

Qualcuno penserà che tale risparmio poi si rifletterà sulla Regione con progetti ridotti del 50% come costo di progettazione.

Invece no! 

Aumenta solo il margine di Sicilia e Servizi e quei "distratti" dell'Amministrazione Regionale continuano a pagare.

 

L'importante che gli amici del presidente Lombardo sia rispettati....gli altri non contano nulla

 

Ebbene si .

Cari lettori viviamo in sicilia e se non si ha la conoscenza politica valida non si potrà mai e poi mai entrar a far parte della soc. Sicilia e Servizi.

La cosa più grave secondo me è la SUPER retribuzione che viene data a tutti i manager che stanno a capo di ogni gruppo all'interno della sisev,(e sono parecchi) essendo dei lavoratori assunti da una soc. che ha sede a Roma questi risultano essere in perenne trasferta e costano tantissimo, con tanto di auto perennemente a noleggio messa a loro disposizione,rimborso spese e quant'altro per garantire loro un ottima e confortevole trasferta e permanenza in Sicilia tutto a carico ovviamente della regione Sicilia.

Dimenticavo alcuni di questi Manager sono siciliani quindi residenti in sicilia e nonostante questo, godono di tutti i privilegi della trasferta sopra citati.

Anonimo 10 marzo 2010   17:45
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 marzo 2010. Visualizza »

Mi spiace per Lei, ma il Sistema Informativo Forestale (SIF) è in fase di collaudo e la formazione è stata già erogata.

Può chiedere notizie al Corpo Forestale se non ci crede.

Mi spiace per Lei, ma il SIF è stato l'unico a rimanere fuori dalla formazione prevista per 111 unità, ma il resto  è tutto vero, s'informi con chi vuole,se non ci crede, perchè tutti ne sono al corrente,  ossia SITR e SIRA, che sono operativi presso l'assessorato territorio e ambiente con gli impiegati (senza concorso) di Sicilia -Servizi. Crede che possa bastare.

Anonimo 09 marzo 2010   20:08
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 marzo 2010. Visualizza »

Ma voi sapevate che la Regione SIcilia aveva bandito un concorso che prevedeva la formazione di personale interno ed esterno alla Pubblica Amministrazione, per un totale di 380 unità, da destinare al SITR Sistema Informativo Territoriale Regionale - SIRA  Sistema Informativo Regionale Ambientale - e SIF Sistema Informativo Forestale?Spendendo € 4.715.000,   solo per la formazione dopodicchè tutto si bloccato la, ma non per Sicilia -Servizi, no si continuano ad elargire euro, che per nulla ripristineranno mai il problema della disoccupazione in Sicilia,ma sopratutto dello spreco di denaro.

GRAZIE SAN RAFFAELE che dal tuo pulpito urlavi Parole venate di disprezzo e condanna per questi carrozzoni, che evidentemente allora non ti passavano vicino.

Mi spiace per Lei, ma il Sistema Informativo Forestale (SIF) è in fase di collaudo e la formazione è stata già erogata.

Può chiedere notizie al Corpo Forestale se non ci crede.

Anonimo 09 marzo 2010   16:20
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 marzo 2010. Visualizza »

 le suggerisco di chiedere al dott. Enzo Emanuele ed all'ing. Giuseppe Sajeva

Ma voi sapevate che la Regione SIcilia aveva bandito un concorso che prevedeva la formazione di personale interno ed esterno alla Pubblica Amministrazione, per un totale di 380 unità, da destinare al SITR Sistema Informativo Territoriale Regionale - SIRA  Sistema Informativo Regionale Ambientale - e SIF Sistema Informativo Forestale?Spendendo € 4.715.000,   solo per la formazione dopodicchè tutto si bloccato la, ma non per Sicilia -Servizi, no si continuano ad elargire euro, che per nulla ripristineranno mai il problema della disoccupazione in Sicilia,ma sopratutto dello spreco di denaro.

GRAZIE SAN RAFFAELE che dal tuo pulpito urlavi Parole venate di disprezzo e condanna per questi carrozzoni, che evidentemente allora non ti passavano vicino.

Anonimo 09 marzo 2010   01:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 marzo 2010. Visualizza »

E' mai possibile che non si collaudi niente?

Mi è stato consegnato un computer in ufficio che dovrebbe servire per far funzionare un sistema informativo già varato, secondo alcuni giornali, ma inesistente in realta.

Non dubito che sia già stato pagato!

Grazie, Sicilia e Servizi.

 

 le suggerisco di chiedere al dott. Enzo Emanuele ed all'ing. Giuseppe Sajeva

Anonimo 08 marzo 2010   20:42

E' mai possibile che non si collaudi niente?

Mi è stato consegnato un computer in ufficio che dovrebbe servire per far funzionare un sistema informativo già varato, secondo alcuni giornali, ma inesistente in realta.

Non dubito che sia già stato pagato!

Grazie, Sicilia e Servizi.

 

Anonimo 08 marzo 2010   06:33

 sono mesi che la Servizi sta "seviziando" tutti i professionisti che vi lavoravano al fine di ridurre i loro compensi anche oltre il 50%.

 

Qualcuno penserà che tale risparmio poi si rifletterà sulla Regione con progetti ridotti del 50% come costo di progettazione.

Invece no! 

Aumenta solo il margine di Sicilia e Servizi e quei "distratti" dell'Amministrazione Regionale continuano a pagare.

 

L'importante che gli amici del presidente Lombardo sia rispettati....gli altri non contano nulla

parlagreco 07 marzo 2010   23:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 marzo 2010. Visualizza »

Gentilissimo Dott. Sajeva,

Tralasciando il fatto che ho paura di capire come la regione spenderà 150 milioni per l'informatizzazione... mi piacerebbe che dicesse come usa la carne da cannone che compra a 80 euro al giorno e rivende a 1000.

Adesso ho capito come fanno a sopravvivere Engineering e Accenture che a Milano perdono un sacco soldi...

Grandissimi, veramente splendidi.

Io credo che si debba vergognare, così come l'intero governo della Regione Sicilia, iniziando dal quel PDL a cui piacevate tanto quando era al gorverno e al MPA che invece occupa qualsiasi poltrona riesce a vedere.


E la rassicuro, non fate affatto paura quando dite di voler denunciare... Stia certo che i deficenti che stanno fuori sanno perfettamente che se Lei occupa quella poltrona così come se la sua azienda occupa quella posizione quello che rischia di più è Lei che, se denuncia rischia che si scoprano tombini che proprio Lei vuole tenere ben chiusi. E sa perfettamente a cosa mi riferisco.

E se fino ad oggi ci sono persone che chiudono un occhio e anche due, in caso di denuncia, e di questi tempi poi... saranno costretti ad aprirli.

 

In bocca al lupo per le prossime informazioni che usciranno sulla stampa nazionale che, le anticipo, passeranno anche da casa sua. e dei suoi amici.

 

Gentile lettore,non ci è davvero possibile condividere il tono e le insinuazioni che Lei propone nel suo commento non firmato. Il nostro intento e di sollecitare la partecipazioni, ma abbiamo l'obbligo, morale, di proteggere le persone e il loro lavoro sempre ed in ogni caso, specie quando si tratta di commenti anonimi. In particolare non ci piaaccio le allusioni e i moniti conclusivi che lasciano intravvedere la voglia di preoccupare l'interlocutore. Ci si guadagna sempre affrontando gli argopmenti, analizzando i fatti.

Anonimo 07 marzo 2010   23:05
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 marzo 2010. Visualizza »

Salve sono Giuseppe Sajeva, l'amministratore delegato di Sicilia eServizi, solo per sottolineare che la risposta inviata alla redazione era di diverse pagine (non abbiamo sottovalutato proprio niente), perche' ne sia stata pubblicata una sola parte non so, ma sottolineo solamente il fatto di avere smentito nei fatti ogni addebito.

 

Relativamente alle notizie dei blogger, se avessi i loro nomi potrei procedere con denuncia per calunnia ed in particolare mi riferisco all'anomimo pubblicato il 7 Marzo 2010 alle ore 16,55 (la liberta' di internet non corrisponde alla liberta' di calunniare !!!) 

 

Cordialmente

 

Giuseppe Sajeva

Gentilissimo Dott. Sajeva,

Tralasciando il fatto che ho paura di capire come la regione spenderà 150 milioni per l'informatizzazione... mi piacerebbe che dicesse come usa la carne da cannone che compra a 80 euro al giorno e rivende a 1000.

Adesso ho capito come fanno a sopravvivere Engineering e Accenture che a Milano perdono un sacco soldi...

Grandissimi, veramente splendidi.

Io credo che si debba vergognare, così come l'intero governo della Regione Sicilia, iniziando dal quel PDL a cui piacevate tanto quando era al gorverno e al MPA che invece occupa qualsiasi poltrona riesce a vedere.


E la rassicuro, non fate affatto paura quando dite di voler denunciare... Stia certo che i deficenti che stanno fuori sanno perfettamente che se Lei occupa quella poltrona così come se la sua azienda occupa quella posizione quello che rischia di più è Lei che, se denuncia rischia che si scoprano tombini che proprio Lei vuole tenere ben chiusi. E sa perfettamente a cosa mi riferisco.

E se fino ad oggi ci sono persone che chiudono un occhio e anche due, in caso di denuncia, e di questi tempi poi... saranno costretti ad aprirli.

 

In bocca al lupo per le prossime informazioni che usciranno sulla stampa nazionale che, le anticipo, passeranno anche da casa sua. e dei suoi amici.

 

parlagreco 07 marzo 2010   22:07
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 marzo 2010. Visualizza »

Salve sono Giuseppe Sajeva, l'amministratore delegato di Sicilia eServizi, solo per sottolineare che la risposta inviata alla redazione era di diverse pagine (non abbiamo sottovalutato proprio niente), perche' ne sia stata pubblicata una sola parte non so, ma sottolineo solamente il fatto di avere smentito nei fatti ogni addebito.

 

Relativamente alle notizie dei blogger, se avessi i loro nomi potrei procedere con denuncia per calunnia ed in particolare mi riferisco all'anomimo pubblicato il 7 Marzo 2010 alle ore 16,55 (la liberta' di internet non corrisponde alla liberta' di calunniare !!!) 

 

Cordialmente

 

Giuseppe Sajeva

Giuseppe Sajeva ha perfettamente ragione, il redattore non ha ospitato integralmente la relazione dell'azienda. Una scelta dettata dalla lunghezza della relazione. In consioderazione dell'interessa che la questione ha assunto e per la qualità dei rilievi mossi abbiamo ritenuto opportuno ospitare per intero la relazione. Il nuovo articolo è impaginato accanto a questo in hom page.

Anonimo 07 marzo 2010   21:16

Salve sono Giuseppe Sajeva, l'amministratore delegato di Sicilia eServizi, solo per sottolineare che la risposta inviata alla redazione era di diverse pagine (non abbiamo sottovalutato proprio niente), perche' ne sia stata pubblicata una sola parte non so, ma sottolineo solamente il fatto di avere smentito nei fatti ogni addebito.

 

Relativamente alle notizie dei blogger, se avessi i loro nomi potrei procedere con denuncia per calunnia ed in particolare mi riferisco all'anomimo pubblicato il 7 Marzo 2010 alle ore 16,55 (la liberta' di internet non corrisponde alla liberta' di calunniare !!!) 

 

Cordialmente

 

Giuseppe Sajeva

Anonimo 07 marzo 2010   20:46
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 marzo 2010. Visualizza »

Anche se leggermente off topic rispetto al tema dell'articolo (ma OT non lo è del tutto, visto che di società della comunicazone si parla qui e non possiamo essere schizofrenici fra periferia e centro), mi permeto di fare notare ai rappresentanti del Pdl siciliano  di cui si parla in questo articolo che un  rappresentante del loro partito nel Governo nazionale , il viceministro Paolo Romani ,sta in questi due anni di legislatur distruggendo le PMI che operano nel settore delle Comunicazioni (ove oggi per Comunicazioni si intende un amplissimo tessuto economico che va dalle Telecomunicazioniai al mondo dei  Servizi di Comunicazione, dal mondo delle radio e tv private, a quello degli Internet Service Provider che rappresento, per intenderci) : l'inafferrabile Paolo Romani (è impossibile interloquire con lui, lo abbiamo sempre fatto negli ultimi dieci anni con con i suoi predessori di dx e sx, che erano per giuna Ministri in pieno e non Vice)  che è del Pdl come lo sono gli estensori delle critiche a Sicilia e Servizi, sta compiendo una serie di manovre a favore SOLO dei grandi operatori italiani (e vedete quello che combinano alcuni di  questi ultimi per il bene del paese, vedasi  Fastweb e TelecomItalia Sparkle ultimi). Ne parlo con cognizione perchè ho creato dieci anni fa e dirigo da allora la più numerosa assciazione italiana di Internet Service Provider, Assoprovide, essendo io siciliano di Palermo. Siamo sempre riusciti a rappresentare le nostre istanze in questi dieci anni, e a dare un contributo a livello nazionale allo sviluppo della Società dell'Informazione, senza guardare semplicemente ai nostri interessi, cosa che ci è stata riconosciuta sempre dai predecessori di Paolo Romani (Gasparri, Landolfi, Gentiloni), idem dicasi per le altre associazioni  di imprese dei diversi settori delle Comunicazioni.  Ma Paolo Romani se ne sta chiuso nella sua stanza dei bottoni e prende provvedimenti (da solo o con pochi ?) che essendo nazionali hanno ovvie ripercussioni anche in Sicilia, e che stanno riportando il paese indietro di  dieci, quindici anni ai tempi dei monopolisti preliberalizzazione del settore; il tutto nel silenzio totale del resto del Pdl, nazionale o siciliano, ovviamente... E poichè schizofrenici non siamo, e il danno in Sicilia si crea, tutto questo non ha una logic.

 

 

firmato Matteo Fici

Anonimo 07 marzo 2010   20:40

 se qualcuno non sapesse cosa sia l'OLAF , suggerisco di vedere http://ec.europa.eu/anti_fraud/index_it.html

 

Personaggi un pò ostici ed invadenti

Anonimo 07 marzo 2010   20:29

 Ho notato che , tra i dipendenti-dirigenti meglio pagati di Sicilia e Servizi - troviamo una tale Giovanni Di Stefano - segretario nazionale dei giovani MPA (nazionale per modo di dire visto che l'MPA esiste solo in Sicilia ma questo è più chic) ed un tale Danilo Nicolosi promotore del comitato cittadino palermitano "Le aquile dell'autonomia".

 

Indovinate chi si è iscrito di recente a questo gruppo politico " Le aquile dell'autonomia"?

Perbacco, ma è  l'ing. Giuseppe Sajeva amministratore delegato di Sicilia e Servizi Spa e ciò è anche riportato sulla sua pagina di Facebook.

Peccato che sino a qualche giorno fa , sempre su Facebook, l'ing. Sajeva elogiava Raffaele Lombardo e che adesso queste citazioni siano scomparse.

(p.s. se non siete aquile o MPA non siete graditi dentro Sicilia e Servizi nemmeno se avete le capacità di premi Nobel: questo non gli serve)

 

Forse i suoi capi nazionali di Roma di Engineering stanno cominciando ad incazzarsi?

Secondo me si sta incazzando parecchio il PDL anche a livello nazionale ed Engineering lavora molto con le PA a livello nazionale.

Anonimo 07 marzo 2010   20:12

 avevo sentito anch'io dire della incredibile storia dell'ASL 7 di Ragusa che aveva fatto , e fatto funzionare, un bel progetto con pochissime risorse (quasi in house) finchè non è intervenuta l'armata Lombardo che grazie ai consiglio dell'AD di Sicilia e Servizi Sajeva, ha fatto di tutto per smontare questo progetto in modo che se ne potesse occupare Sicilia e Servizi con il solito mega progetto (che poi come al solito non funzionerà).

 

Altro esempio di come una società con una presenza di un privato (Sicilia e Servizi con Engineering ed Accenture) al quale viene affidato il controllo di tutta la società,  sia uno spreco incredibile di denaro e risultati pratici zero.

 

Ma il presidente Lombardo ed il suo consigliere Giovanni Pistorio devono continuare a scorazzare ed a dilapidare i soldi pubblici perchè in Sicilia nessuno è in grado d'intervenire?

Anonimo 07 marzo 2010   19:49

ed in questa logica si inquadra il tentativo messo in atto per lo smantellamento della struttura informatica della ASP RAGUSA ( ex ausl7 di ragusa) in quanto aveva proposto un progetto di riuso del CUP   per l'intera Regione Sicilia;
nonostante il progetto è stato approvato oltre che dall'asserorato, anche dal ministero competente, all'interno del piano di rientro 2006-2009.

vedi:

http://www.onecare.cup2000.it/websanity-cup-online-provinciale

 

Ovviamente i costi proposti dall'azienda ragusana  per i riuso  del proprio CUP risultavano troppo economici rispetto a quelli derivanti da un CUP sviluppato da Sicilia e-servizi.

 

Anonimo 07 marzo 2010   16:55

 Da quando è cambiato il management di Sicilia e Servizi con il Presidente e l'AD scelti tra gli uomini di Lombardo, il clima all'interno della stessa Servizi è diventato irrespirabile e giornalmente nascono gravi questioni come ad es:

 

1) cause di lavoro che alcuni dipendenti stanno avviando contro l'arroganza dell'amministratore delegato ed il mancato rispetto dei contratti

 

2) strani rimbalzi di commesse e/o forniture che partono dall'Amministrazione Regionale per  Sicilia e Servizi SpA, girate a  - Sicilia e Servizi Venture scrl che a sua volte le gira a ditte fornitrice locali che a loro volta restituisce ad Engineering SpA

 

3) Nessuno al Dipartimento Bilancio controlla i progetti dal punto di vista della congruità economica

 

4)Nessuno dirige i lavori e nessuno li collauda

 

5) I contratti ai dipendenti vengono rinnovati dopo che l'amministratore delegato ha accertato la provenienza politica di questi poveri ragazzi (di solito giovani professionisti che svolgono un grandissimo lavoro per poche centinaia di euro al mese)

 

6) Immenso spreco di denaro pubblico per progetti (già ad es. realizzati in altre realtà nazionali) qualitativamente scarsi ma economicamente di costo sino a 10 volte di più.

 

7) Grande confusione all'interno dell'Amministrazione Regionale che senza regole o criteri, richiede alla Servizi di sfornare progetti forse ritenendo che sia una società in house e non riflettendo invece che si assegnano commesse milionarie a due privati che nessun interesse hanno nei confronti dell'Amministrazione Regionale)

 

8) Spreco di denaro pr partecipare ad eventi richiesti solo per fini clientelari.

 

Tutto ciò è nelle carte, basta che qualcuno le chieda ed indaghi. 

Anonimo 07 marzo 2010   15:39

 vorrei chiedere alla redazione quale sia la risposta di Sicilia e Servizi visto che forse manca qualcosa nella parte finale dell'articolo perchè ciò che è stato pubblicato non può essere la risposta.

Anonimo 07 marzo 2010   13:01

Adesso fuori il consiglio di amministrazine presieduto dall'Ing. Spampinato, dal Vice Scimemi (capo di gabinetto di Lombardo) e fuori anche Di Stefano, Nicolosi, Calderone e tutti gli altri imboscati, pagati e stipendiati fior di quattrini da questa mamma regione sempre più indebitata e parassitaria!!!

E' inaudito che queste persone ogni 15 giorni girino il  mondo, Roma, Milano(BIT), Hannover.........con i nostri soldi di onesti contrbuenti mentre i nostri figli sono costretti a girovagare per l'talia alla ricerca di un posto di lavoro.

Adesso basta!!!! Avete superato ogni limite!!!

Nei prossimi giorni verrà presentato un circostanziato esposto alla Procura dell Corte di Conti per accertare come è stato reclutato il personale di qusta società!!!

Anonimo 07 marzo 2010   12:33

Le società partecipate della Sicilia, sono private quando decidono le assunzioni o elargiscono consulenze in modo assolutamente clientelare, mentre sono pubbliche quanto ai finanziamenti che sono rigorosamente pubblici e pertanto possono essere dilapidati senza controllo, tanto a pagare sono i siciliani e soprattutto i tanti giovani disoccupati senza santi in paradiso il cui destino rimane l'emigrazione.

Anonimo 07 marzo 2010   11:00

leggo  dai giornali che Sicilia e Servizi sta partecipando al Cebit di Hannover.

A parte il fatto che non capisco che ci vanno a fare se non per sprecare soldi, però sembrerebbe che tuuta l'operazione costi almeno 200.000 euro (avete letto bene per 3 giorni di partecipazione) e che la società organizzatrice sia di Agrigento.

 

Ma Lombardo che si lamentava per il BIT di Milano, nulla ha da dire su questa stupidaggine e spreco di denaro pubblico.

Che ci va a fare una società che di innovativo non fa nulla ma si limita a vendere alla regione prodotti vecchi e consolidati da anni?

 

 

Non è che per caso l'assessore Michele Cimino, che scommetto abbia richiesto la partecipazione delle società per il tramite del solito Enzo Emanuele,  è diventato sensibile ad Hannover?

Anonimo 07 marzo 2010   10:43

 Comunque tutto questo è a dir poco incredibile. Al di là del fatto in se stesso, che si parli di sicilia e-servizi, o di rifiuti o di sanità, si riscontra l'assurda situazione politica in cui un partito da sempre governativo, il pdl, scopre, o fa finta di scoprire, solo ora le magagne e le nefandezze di un sistema di gestione delle risorse indecente, e su questo mette in atto una dura opposizione. Ed altrettanto incredibilmente si nota, con maggiore nettezza rispetto al passato, come la vecchia opposizione del pd fosse praticamente intangibile, finta e evanescente. I motivi che hanno portato il pdl a fare durissima opposizione e quelli che hanno portato il pd a non farla nel passato io li immagino, ma a questo punto credo abbiano poca importanza. L'importante è che in un sistema politico avanzato e civile l'opposizione dura ci vuole, serve da cagnaccio di difesa dei diritti del cittadino, e in dipendentemente dai motivi per cui si fa, finalmente ce l'abbiamo. Spererei quindi che gli assetti politici restino così come sono, un pdl-udc con il dente avvelenato ed un governo mpa-pd col fiato dell'opposizione sul collo.

Luca

Anonimo 07 marzo 2010   10:39
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Anche se leggermente off topic rispetto al tema dell'articolo (ma OT non lo è del tutto, visto che di società della comunicazone si parla qui e non possiamo essere schizofrenici fra periferia e centro), mi permeto di fare notare ai rappresentanti del Pdl siciliano  di cui si parla in questo articolo che un  rappresentante del loro partito nel Governo nazionale , il viceministro Paolo Romani ,sta in questi due anni di legislatur distruggendo le PMI che operano nel settore delle Comunicazioni (ove oggi per Comunicazioni si intende un amplissimo tessuto economico che va dalle Telecomunicazioniai al mondo dei  Servizi di Comunicazione, dal mondo delle radio e tv private, a quello degli Internet Service Provider che rappresento, per intenderci) : l'inafferrabile Paolo Romani (è impossibile interloquire con lui, lo abbiamo sempre fatto negli ultimi dieci anni con con i suoi predessori di dx e sx, che erano per giuna Ministri in pieno e non Vice)  che è del Pdl come lo sono gli estensori delle critiche a Sicilia e Servizi, sta compiendo una serie di manovre a favore SOLO dei grandi operatori italiani (e vedete quello che combinano alcuni di  questi ultimi per il bene del paese, vedasi  Fastweb e TelecomItalia Sparkle ultimi). Ne parlo con cognizione perchè ho creato dieci anni fa e dirigo da allora la più numerosa assciazione italiana di Internet Service Provider, Assoprovide, essendo io siciliano di Palermo. Siamo sempre riusciti a rappresentare le nostre istanze in questi dieci anni, e a dare un contributo a livello nazionale allo sviluppo della Società dell'Informazione, senza guardare semplicemente ai nostri interessi, cosa che ci è stata riconosciuta sempre dai predecessori di Paolo Romani (Gasparri, Landolfi, Gentiloni), idem dicasi per le altre associazioni  di imprese dei diversi settori delle Comunicazioni.  Ma Paolo Romani se ne sta chiuso nella sua stanza dei bottoni e prende provvedimenti (da solo o con pochi ?) che essendo nazionali hanno ovvie ripercussioni anche in Sicilia, e che stanno riportando il paese indietro di  dieci, quindici anni ai tempi dei monopolisti preliberalizzazione del settore; il tutto nel silenzio totale del resto del Pdl, nazionale o siciliano, ovviamente... E poichè schizofrenici non siamo, e il danno in Sicilia si crea, tutto questo non ha una logic.

 

 

pensavo la firma dei commenti fosse automatica

Matteo Fici

Anonimo 07 marzo 2010   09:28

 Finalmente qualcuno si è mosso.

Sembrava incredibile che il più incredibile spreco di denaro pubblico rimanesse in ombra o addirittura venisse indicato come esempio di ottima amministrazione.

E' pazzesco che attività che possono essere realizzate con 1 o 2 milioni di euro, debbano poi essere rivendute alla Regione oltre 10 senza che nessuno (della Regione) sia in grado di verificare tecnicamente ed economicamente se vi sia congruità tra ciò che viene realizzato e ciò che viene chiesto in modo così esoso.

O meglio, diciamo che una società era nata per questo scopo (Sicilia e Innovazione) ma che Lombardo, spinto dal management di Sicilia e Servizi ha posto in liquidazione in modo frettoloso e sospetto.

Sicilia e Innovazione (secondo quanto previsto da una circolare del Dipartimento Bilancio denominata 11 del 8-8-2007 e che si trova su  http://www.regione.sicilia.it/bilancio/csir/CIRC_2007_N_11_competenze_societa_informazione.pdf

 

Leggendola c'è da rimanere perplessi (come minimo) sulla necessità dello scioglimento di Sicilia e Innovazione viste le sue delicatissime funzioni di controllo (sia a livello progettuale sia a livello di direzione e lavori e collaudo) sulle attività di Sicilia e Servizi a tutela dell'Amministrazione Regionale.

Sicilia e Innovazione (sempre secondo la circolare) svolgeva:"....  il ruolo necessario di cerniera strategica tra le Amministrazioni regionali e la società “Sicilia e-Servizi Spa........il supporto alla validazione da parte dello CSIR...."  dei progetti e dei costi presentati da Sicilia e Servizi.

 

Leggete come qualche anno fa il Dott. Enzo Emanuele (estensore di tale circolare) scriveva ancora su Sicilia e Innovazione e su Sicilia e Servizi: " ...La costituzione di tali società garantisce un governo centralizzato delle iniziative progettuali nel settore informatico e dell’innovazione tecnologica della PA regionale, nonché chiarezza e univocità delle assegnazioni e delle responsabilità progettuali. Queste società assicurano l’integrazione delle iniziative progettuali e i conseguenti vantaggi derivanti dall’ottimizzazione delle risorse...."

 

Cioè si capisce che entrambe le società erano complementari l'una all'altra ed anzi Innovazione aveva l'importante compito di controllare Servizi (con presenza al 49% di un privato un pò esoso) sia nelle idee progettuali (cioè evitare che venissero predisposti progetti artificiosamente complicati e costosi) sia nella parte economica (verificare che i prezzi richiesti fossero in linea con il mercato dando supporto allo CSIR nella fase di validazione).

 

E invece che succede? Arriva alla Presidenza un tale Raffaele Lombardo che, senza nemmeno stare a ragionare qualche giorno e sulla spinta del socio privato di Servizi, suggerisce al Dott. Emanuele d'inventarsi una lettera alla Giunta con una proposta di piano di riordino che sarà poi approvato con la delibera di giunta 222 del 30-9-2008 (il famoso piano di riordino di quasi due anni fa e che adesso dovrebbe andare in finanziaria con altre corbellerie targate Cracolici-Lupo).

 

Sapete cosa scrive adesso il Dott. Emanuele (il cui incarico come DG sarebbe scaduto di lì a pochi mesi e che ..." tiene famiglia...")?

 

Il Ragioniere generale adesso sostiene che :

 

 "....l'oggetto sociale risulta già presente in altre società....che la società possa essere inglobata in un altra società per ottenere economie di scala......LA SCOIETA' CURA QUASI ESCLUSIVAMENTE LA FORNITURA DELLE ATTREZZATURE HARDWARE E SOFTWARE SVOLGENDO FUNZIONI DI STAZIONE APPALTANTE...."

 

Cioè , adesso il Dott. Emanuele - probabilmente stressato ed in stato confusionale - si dimentica tutta la circolare 11 da lui predisposta e limita (solo per la Giunta) artificiosamente le competenze di Sicilia e Innovazione sminuendone le funzioni - per facilitarne la liquidazione -  a politici incapaci di capire di cosa si stesse parlando.

 

Qualcuno ha indovinato perchè è stata sciolta Sicilia e Innovazione a chi giovava questo???

 

Ritengo che in tutta questa schifosa storia , qualcuno dovrebbe chiamare a rispondere Lomabrdo, Enzo Emanuele, il Consiglio di Sorveglianza di Sicilia e Innovazione (presieduto dal ragazzino Nicola Vernuccio) che ha sciolto senza motivazione la società Innovazione ed il management di Sicilia e Servizi sia per le pressioni operate su Lombardo sia per i comportamenti illegittimi che giornalmente compie all'interno della società.

 

Penso proprio che l'OLAF debba intervenire in modo pesante visto che gli organi siciliani (Procura presso la Corte dei Conti) preosti o dormono o ancora non hanno capito, per loro incapacità, assolutamente nulla. 

Anonimo 07 marzo 2010   00:32

Sicilia e-servizi, identikit di chi muove le fila: cappuccio, cazzuola, compasso e whisky facile.  

Anonimo 06 marzo 2010   22:54

 Volevo solo rendere noto che il sito livesicilia.it continua a nascondere la notizia su Sicilia e Servizi ignorando volutamente quanto sta accadendo.

 

Solitamente basta poco per avere le loro pagine piene e nonostante una prima pagina de La Repubblica dedicata a Sicilia e Servizi, hanno fatto finta di nulla pur non di pubblicare un solo rigo sull'argomento.

Ho provato più volte a postare commenti su questo argomento ed ho notato che cancellano il post e non pubblicano nulla.

 

Pertanto se volete sapere qualcosa su questa vicenda , affidatevi a Sicilia e Informazioni  perche'  altrove ci potrebbe essere avere qualche motivo personale per non pubblicare nulla e tenete tutti i lettori nel silenzio più assordante.

 

 

Contenti loro

Anonimo 06 marzo 2010   22:49

OLAF???? WY NOT???

Anonimo 06 marzo 2010   20:02

deve essere bellissimo fare il socio, il cliente, il fornitore ed il... tutto in una volta.

chissa' quanti soldi mi entrerebbero in tasca

Anonimo 06 marzo 2010   19:47

Anche se leggermente off topic rispetto al tema dell'articolo (ma OT non lo è del tutto, visto che di società della comunicazone si parla qui e non possiamo essere schizofrenici fra periferia e centro), mi permeto di fare notare ai rappresentanti del Pdl siciliano  di cui si parla in questo articolo che un  rappresentante del loro partito nel Governo nazionale , il viceministro Paolo Romani ,sta in questi due anni di legislatur distruggendo le PMI che operano nel settore delle Comunicazioni (ove oggi per Comunicazioni si intende un amplissimo tessuto economico che va dalle Telecomunicazioniai al mondo dei  Servizi di Comunicazione, dal mondo delle radio e tv private, a quello degli Internet Service Provider che rappresento, per intenderci) : l'inafferrabile Paolo Romani (è impossibile interloquire con lui, lo abbiamo sempre fatto negli ultimi dieci anni con con i suoi predessori di dx e sx, che erano per giuna Ministri in pieno e non Vice)  che è del Pdl come lo sono gli estensori delle critiche a Sicilia e Servizi, sta compiendo una serie di manovre a favore SOLO dei grandi operatori italiani (e vedete quello che combinano alcuni di  questi ultimi per il bene del paese, vedasi  Fastweb e TelecomItalia Sparkle ultimi). Ne parlo con cognizione perchè ho creato dieci anni fa e dirigo da allora la più numerosa assciazione italiana di Internet Service Provider, Assoprovide, essendo io siciliano di Palermo. Siamo sempre riusciti a rappresentare le nostre istanze in questi dieci anni, e a dare un contributo a livello nazionale allo sviluppo della Società dell'Informazione, senza guardare semplicemente ai nostri interessi, cosa che ci è stata riconosciuta sempre dai predecessori di Paolo Romani (Gasparri, Landolfi, Gentiloni), idem dicasi per le altre associazioni  di imprese dei diversi settori delle Comunicazioni.  Ma Paolo Romani se ne sta chiuso nella sua stanza dei bottoni e prende provvedimenti (da solo o con pochi ?) che essendo nazionali hanno ovvie ripercussioni anche in Sicilia, e che stanno riportando il paese indietro di  dieci, quindici anni ai tempi dei monopolisti preliberalizzazione del settore; il tutto nel silenzio totale del resto del Pdl, nazionale o siciliano, ovviamente... E poichè schizofrenici non siamo, e il danno in Sicilia si crea, tutto questo non ha una logic.

 

 

Anonimo 06 marzo 2010   19:14

 e quella sarebbe la risposta?

O Sicilia e Servizi ha l'arroganza di prendere in giro 16 deputati del PDL in questo modo o sono stupidi.

 

Vista la vicinanza di questa azienda all'MPA ed al Presidente Lombardo, singolarmente, la risposta è : entrambe le cose.

 

Contenti loro

Anonimo 06 marzo 2010   18:46

 La Procura della Repubblica in Italia, purtroppo, dedica il suo tempo solo quando ci sono politici coinvolti.

La Corte de Conti a Palermo è sempre stata particolarmente sensibile alle necessità dell'Amministrazione Regionale impuntandosi su stupidaggini ed incapace di andare a fondo su questioni complesse.

 

E se entrasse in campo l'OLAF?

 

Anonimo 06 marzo 2010   18:35

 ma qual'è la risposta di Sicilia e Servizi?

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