Il titolo dell’interrogazione si serve di un linguaggio sobrio. Gli interroganti chiedono “notizie in ordine al piano di informatizzazione della Regione siciliana con particolare riferimento agli affidamenti alla società 'Sicilia e-Servizi s.p.a.”. Sono deputati, tutti del Pdl, ne hanno diritto e fanno ciò che è loro richiesta, specie quando si sta all’opposizione, pretendere conto e ragione
Le attenzioni sono state dedicate a questioni di indubbio interesse . Questioni come il conflitto d’interessi, la buona amministrazione, i costi delle aziende regionale, lo spreco di denaro pubblico. L’interrogazione, diretta al Presidente della Regione, su Sicilia-e servizi, sta in questo solco.
Se è sobrio il titolo, lo è meno il testo che, pur rispettando la liturgia delle interrogazioni, dove appunto si domanda e non si afferma né si sentenzia, è di quelli che mandano diritti sul tavolo della Procura della Repubblica o quasi.
I parlamentari regionali Pdl, primo firmatario il capogruppo Leontini, dedicano grande spazio alla storia della società partecipata, ricordando che “in data 18 novembre 2002 veniva pubblicato un bando per la scelta di un socio per la costituzione di una società denominata Società euromediterranea per lo sviluppo dell'informazione avente ad oggetto lo svolgimento delle attività informatiche di competenza delle amministrazioni regionali ed al quale affidare la realizzazione della piattaforma telematica integrata della Regione siciliana ai sensi dell'articolo 78 della legge regionale n. 6 del 3 maggio 2001”.
Il testo riferisce in dettaglio sull’individuazione del socio di minoranza; l'RTI, costituito tra le imprese AtosOrigin s.p.a. (oggi Engineering.lt s.p.a.) e Accenture s.p.a.; la costituzione della società mista a prevalente partecipazione pubblica denominata 'Sicilia e -Servizi s.p.a', con capitale intestato per il 51% alla 'Sicilia e-Innovazione s.p.a.' (oggi Regione siciliana) e per il restante 49% al socio privato di inoranza; la stipula di una convenzione quadro per la gestione delle attività informatiche di competenza delle amministrazioni regionali tra la Regione siciliana (all'epoca con Sicilia e-Innovazione) e la società privata 'Sicilia E-Servizi Venture s.c.r.l.', appositamente costituita dall'RTI di imprese AtosOrigin s.p.a. (oggi Engineering.lt s.p.a.) e Accenture s.p.a, in conformità a quantoprestabilito nel bando pubblico di selezione del socio di minoranza.
“L'aggiudicatario RTI della suddetta procedura ristretta di gara si obbligava, in conformità a quanto prestabilito nel suddetto bando pubblico di selezione del socio di minoranza, oltre che alla costituzione della predetta società mista a cui affidare forniture, servizi e lavori per la realizzazione della cosiddetta 'Società dell'Informazione' della Regione siciliana, al necessario graduale trasferimento di conoscenze e personale appositamente formato ed addestrato, al fine di strutturare e rendere efficace ed autonoma la società Sicilia e-Servizi s.p.a”.
Fatta questa lunga premessa i dieci deputati firmatari, chiedono al Presidente della Regione un sacco di notizie, che qui elenchiamo: “se la società Sicilia e-Servizi s.p.a., nonostante l'avanzato stato di consolidamento delle proprie attività (ed in particolare fatturato ultimo consolidato 2008 di oltre 40 milioni di euro,contratti acquisiti, da parte dei Dipartimenti regionali nel 2009, per oltre 150 milioni di euro, di cui oltre 78 relativi alla programmazione comunitaria 2007-2013 contrattualizzati tutti nel mese di dicembre 2009), continui ad operare, in dispregio a quanto previsto dal bando di gara, con assoluta prevalenza di personale 'affittato' dai soci privati a tariffe che vanno da 470 a 1030 euro giornalieri, con conseguente e spropositato aggravio dei costi di gestione a carico dell'Amministrazione regionale;“se il processo di ristrutturazione della società Sicilia e-Servizi s.p.a. sia stato bruscamente interrotto dagli attuali amministratori della società, generando una condizione di illegittimo e spropositato vantaggio economico per il socio privato e determinando di fatto il protrarsi indefinito di tale condizione di superguadagno e notevolissimo spreco di risorse pubbliche rispetto ai costi che verrebbero sostenuti con personale interno adeguatamente formato dallo stesso socio privato, così come da bando di gara; se in ragione di tale scenario l'Amministrazione regionale, mantenendo tale stato di cose, abbia determinato una sostanziale quanto inaccettabile lievitazione di costi che non appaiono assolutamente in linea con il mercato attuale; se il socio privato (Engineering s.p.a. ed Accenture s.p.a. per il tramite di Sicilia e Servizi Venture scrl) operi il trattamento di dati sensibili, personali e riservati sia di tutto il personale dell'Amministrazione regionale (inclusi Assessori e Presidente) sia della cittadinanza siciliana tutta, con personale non legato da alcun patto di riservatezza verso l'Amministrazione, e che lo stesso personale, legato in modo subordinato e gerarchico al socio privato, venga 'rivenduto' ed addebitato a Sicilia e-Servizi s.p.a., e quindi regionale, a tariffe molto al di sopra delle conosciute e paragonabili evidenze di mercato; se l'attuale amministratore delegato di Siciliae-Servizi s.p.a., in qualità di dipendente subordinato della società Engineering s.p.a., operi (con ampi e assoluti poteri) in permanente ed inammissibile conflitto di interesse (gestendo i ruoli di fornitore e cliente) con le finalità aziendali di Sicilia e-Servizi s.p.a., essendo quest'ultima una società regionale a prevalente capitale regionale; per sapere altresì quali siano: i motivi del mantenimento in essere di tale condizione di maggior favore ed illegittimo guadagno parte del socio privato a cui si permette di operare, in pieno conflitto di interessi, per il tramite dell'amministratore delegato ad esso, che sta gestendo nel suo privato la società a prevalente capitale pubblico e-Servizi s.p.a., ritardando artatamente il dovuto processo di ristrutturazione della società, come da chiara obbligazione contrattuale derivante dalla documentazione di gara e dai documenti contrattuali vigenti con l'Amministrazione regionale; lo stato di avanzamento del processo di ristrutturazione della società Sicilia e-Servizi s.p.a., con particolare riferimento al fatturato pro capite per dipendente, ove per dipendente si intende solo ed esclusivamente personale iscritto a libro matricola della società Sicilia e-Servizi s.p.a.; le tutele messe in atto dall'Amministrazione regionale, a protezione della privacy dei cittadini siciliani nonché del personale dell'Amministrazione regionale nella gestione di dati sensibili - affidati a Sicilia e-Servizi -, avendo riguardo alla verifica di tutta la filiera di operatori che trattano tali dati, con particolare riferimento agli del socio privato che non hanno alcun vincolo di riservatezza nei confronti sia di Sicilia e-Servizi s.p.a. che dell'Amministrazione regionale; come l'Amministrazione regionale, stante la complessità della filiera degli affidamenti diretti operati da Sicilia e-Servizi s.p.a., stia provvedendo al dovuto controllo della corretta aziendale di tutto il personale coinvolto nelle suddette attività nonché dei rispettivi sottostanti rapporti contrattuali di lavoro (anche ai fini di una verifica del rispetto delle leggi inerenti all'interposizione di mano ed il divieto di subappalti non autorizzato); un necessario piano di ottimizzazione delle spese inerenti a tale comparto, anche a mezzo del riacquisto (previsto dall'originario bando di gara) a valore nominale delle quote societarie detenute dal socio di minoranza; un chiaro prospetto riassuntivo circa lo stato delle forniture, fino ad oggi consegnate regionale da Sicilia e-Servizis.p.a., e della loro accettazione, collaudo e corretta funzionalità, completo del valore economico di acquisto e dei pareri di congruità tecnico/economica rilasciati dall'organismo di vigilanza CCSIR; le evidenze documentali che attestino, come richiesto dal bando di gara, che i sistemi informativi sviluppati dal socio privato siano di esclusiva proprietà dell'Amministrazione regionale.
“Tali documenti devono essere finalizzati a tutelare pienamente l'Amministrazione dalla rivendita fraudolenta della suddetta proprietà regionale, daparte del socio privato, in altri contesti nazionali internazionali; i motivi per cui, stante la palese inadempienza del socio privato in merito alla strutturazione di Sicilia e-Servizi s.p.a., l'Amministrazione regionale non si sia ancora determinata ad escutere la fideiussione di 20 milioni di euro posta a tuteladel rispetto delle obbligazioni poste in capo al socio privato; come l'Amministrazione regionale possa consentire che, nel delicato periodo precedente il prossimo bando di gara necessario per la scelta del nuovo socio privato, sia l'attuale socio privato a gestire la sua stessa fuoriuscita, avendo quest'ultimo pieni poteri nella gestione dell'azienda Sicilia e-Servizi s.p.a.”
All’interrogazione è seguita la “relazione esplicativa”, come richiede il regolamento dell’attività ispettiva. La relazione offre la versione della società Sicilia – Servizi.
“In esecuzione all’art.78 della legge regionale n.6/2001, con D.D.G. n. 206 dell’11/03/2005 la Regione Siciliana”, sostiene la relazione, “ha indetto una articolata procedura selettiva, assimilata negli atti di gara all’appalto concorso, per l’individuazione di un soggetto: A) in grado di “svolgere” in qualità di “socio di minoranza” – vedi Capitolato Speciale d’Appalto art.1.3 pag.7 - attività quali:
§ la progettazione, la realizzazione e la gestione di sistemi e servizi informatici e telematici ed attività connesse;
§ la reingegnerizzazione e la gestione di sistemi già in esercizio presso le amministrazioni regionali o servizi erogati dalle stesse;
§ l’informatizzazione delle singole amministrazioni regionali e dell’ erogazione di servizi ai cittadini ed alle imprese, anche attraverso lo sviluppo dell’infrastruttura info-telematica di interconnessione in area regionale;
§ la gestione tecnico-operativa e la conduzione tecnico-applicativa di quanto ha realizzato in qualità di fornitore della PTI Sicilia;
§ la pianificazione, la gestione e l’organizzazione di risorse per imprimere, alla Società costituenda, una impronta tecnico-impren-ditoriale;
§ il perseguimento degli obiettivi della Società stessa, ed in particolare delle azioni necessarie all’attuazione efficace del piano strategico e del piano operativo della costituenda Società mista, come meglio specificato nella bozza di convenzione quadro per l’affidamento di attività informatiche di competenza delle amministrazioni regionali, inclusa tra la documentazione di gara.
B) in grado di “provvedere”, “in qualità di fornitore” - vedi Capitolato Speciale d’Appalto art.1.3 pag.7 - alla realizzazione della PTI Sicilia, e quindi in grado di progettare, sviluppare e mettere in esercizio un ambiente tecnologico info-telematico che svolga le azioni e raggiunga degli obiettivi attraverso, ad esempio:
§ il sostegno per la dotazione strumentale della struttura preposta allo sviluppo della società dell’informazione;
§ la realizzazione di reti telematiche;
§ la fornitura, sviluppo e realizzazione di sistemi per l’integrazione e l’interoperabilità e l’accesso di informazione dei flussi documentali delle singole amministrazioni;
§ lo sviluppo e la realizzazione di progetti ed interventi di automazione del workflow documentale;
§ lo sviluppo e la realizzazione di progetti ed interventi relativi a servizi di “front office” e “back office” per cittadini e imprese;
§ l’innovazione degli strumenti tecnologici per lo sviluppo dell’infra-struttura;
§ le forniture e la realizzazione di punti di accesso pubblici; le forniture, lo sviluppo e la realizzazione di sistemi e servizi info-telematici a livello applicativo, sia di tipo “orizzontale” che “verticale”.
Da quando è cambiato il management di Sicilia e Servizi con il Presidente e l'AD scelti tra gli uomini di Lombardo, il clima all'interno della stessa Servizi è diventato irrespirabile e giornalmente nascono gravi questioni come ad es:
1) cause di lavoro che alcuni dipendenti stanno avviando contro l'arroganza dell'amministratore delegato ed il mancato rispetto dei contratti
2) strani rimbalzi di commesse e/o forniture che partono dall'Amministrazione Regionale per Sicilia e Servizi SpA, girate a - Sicilia e Servizi Venture scrl che a sua volte le gira a ditte fornitrice locali che a loro volta restituisce ad Engineering SpA
3) Nessuno al Dipartimento Bilancio controlla i progetti dal punto di vista della congruità economica
4)Nessuno dirige i lavori e nessuno li collauda
5) I contratti ai dipendenti vengono rinnovati dopo che l'amministratore delegato ha accertato la provenienza politica di questi poveri ragazzi (di solito giovani professionisti che svolgono un grandissimo lavoro per poche centinaia di euro al mese)
6) Immenso spreco di denaro pubblico per progetti (già ad es. realizzati in altre realtà nazionali) qualitativamente scarsi ma economicamente di costo sino a 10 volte di più.
7) Grande confusione all'interno dell'Amministrazione Regionale che senza regole o criteri, richiede alla Servizi di sfornare progetti forse ritenendo che sia una società in house e non riflettendo invece che si assegnano commesse milionarie a due privati che nessun interesse hanno nei confronti dell'Amministrazione Regionale)
8) Spreco di denaro pr partecipare ad eventi richiesti solo per fini clientelari.
Tutto ciò è nelle carte, basta che qualcuno le chieda ed indaghi.
Leggo questi commenti di qualche mese fa.... oggi non è cambiato nulla anzi sono aumentate le persone che vengono assunte con segnalazioni eccellenti... persone che in passato sono state condannate dalla Giustizia: una per tutte Una certa Urania papadopulos condannata per il fallimento dell'ente fiera di messina di cui era amministratore.... oppure amici e parenti del dott. Enzo Emanuele.. ma possibile che nessuno si muova che nessuno faccia nulla ?
Enzo Emanuele oggi nominato segretario generale .. ma avete visto il suo curriculum ? fa solo ridere.. praticamente un commercialista come tanti che ha lavorato solo alla regione e poi un paio di centinaia di incarichi clientelari..... è tutto su internet basta cercare....
ma qual'è la risposta di Sicilia e Servizi?
leggendo i vari commenti posti ho deciso di inserire un mio commento sono uno dei ex dipendenti di Sicilia e Servizi licenziati dopo aver lavorato per due anni e mezzo con contratto determinato in questa azienda con l' entrata del SIG o DOTTOR (si fa per dire ) Sajeva (o meglio ponzio pilato e company) sono stato licenziato non da lui personalmente (forse per paura o altri grattacapi che potevano seguire) come di solito non fa un serio amministratore delegato di un azienda mettendosi in primo piano non solo per convenienza ma anche per eventuali problematiche con i dipendenti ,ma mandando un suo" profeta " a comunicarmi queste testuali parole non possiamo rinnovarti il contratto perche non abbiamo piu soldi ,avrei preferito una scusa più credibile visto che i soldi ci sono a palate e mamma regione continua a mandarli evidentemente il pilato di oggi (ma non dico nulla di nuovo) non ha avuto il coraggio di dire no o fare del torto al proprio gruppo politico che attualmente li governa e ci governa purtroppo con un secco no riguardo al mio licenziamento sicuramente tutto questo per non perdere la propria poltrona .
Complimenti.
sono mesi che la Servizi sta "seviziando" tutti i professionisti che vi lavoravano al fine di ridurre i loro compensi anche oltre il 50%.
Qualcuno penserà che tale risparmio poi si rifletterà sulla Regione con progetti ridotti del 50% come costo di progettazione.
Invece no!
Aumenta solo il margine di Sicilia e Servizi e quei "distratti" dell'Amministrazione Regionale continuano a pagare.
L'importante che gli amici del presidente Lombardo sia rispettati....gli altri non contano nulla
Ebbene si .
Cari lettori viviamo in sicilia e se non si ha la conoscenza politica valida non si potrà mai e poi mai entrar a far parte della soc. Sicilia e Servizi.
La cosa più grave secondo me è la SUPER retribuzione che viene data a tutti i manager che stanno a capo di ogni gruppo all'interno della sisev,(e sono parecchi) essendo dei lavoratori assunti da una soc. che ha sede a Roma questi risultano essere in perenne trasferta e costano tantissimo, con tanto di auto perennemente a noleggio messa a loro disposizione,rimborso spese e quant'altro per garantire loro un ottima e confortevole trasferta e permanenza in Sicilia tutto a carico ovviamente della regione Sicilia.
Dimenticavo alcuni di questi Manager sono siciliani quindi residenti in sicilia e nonostante questo, godono di tutti i privilegi della trasferta sopra citati.
Mi spiace per Lei, ma il Sistema Informativo Forestale (SIF) è in fase di collaudo e la formazione è stata già erogata.
Può chiedere notizie al Corpo Forestale se non ci crede.
Mi spiace per Lei, ma il SIF è stato l'unico a rimanere fuori dalla formazione prevista per 111 unità, ma il resto è tutto vero, s'informi con chi vuole,se non ci crede, perchè tutti ne sono al corrente, ossia SITR e SIRA, che sono operativi presso l'assessorato territorio e ambiente con gli impiegati (senza concorso) di Sicilia -Servizi. Crede che possa bastare.
Ma voi sapevate che la Regione SIcilia aveva bandito un concorso che prevedeva la formazione di personale interno ed esterno alla Pubblica Amministrazione, per un totale di 380 unità, da destinare al SITR Sistema Informativo Territoriale Regionale - SIRA Sistema Informativo Regionale Ambientale - e SIF Sistema Informativo Forestale?Spendendo € 4.715.000, solo per la formazione dopodicchè tutto si bloccato la, ma non per Sicilia -Servizi, no si continuano ad elargire euro, che per nulla ripristineranno mai il problema della disoccupazione in Sicilia,ma sopratutto dello spreco di denaro.
GRAZIE SAN RAFFAELE che dal tuo pulpito urlavi Parole venate di disprezzo e condanna per questi carrozzoni, che evidentemente allora non ti passavano vicino.
Mi spiace per Lei, ma il Sistema Informativo Forestale (SIF) è in fase di collaudo e la formazione è stata già erogata.
Può chiedere notizie al Corpo Forestale se non ci crede.
le suggerisco di chiedere al dott. Enzo Emanuele ed all'ing. Giuseppe Sajeva
Ma voi sapevate che la Regione SIcilia aveva bandito un concorso che prevedeva la formazione di personale interno ed esterno alla Pubblica Amministrazione, per un totale di 380 unità, da destinare al SITR Sistema Informativo Territoriale Regionale - SIRA Sistema Informativo Regionale Ambientale - e SIF Sistema Informativo Forestale?Spendendo € 4.715.000, solo per la formazione dopodicchè tutto si bloccato la, ma non per Sicilia -Servizi, no si continuano ad elargire euro, che per nulla ripristineranno mai il problema della disoccupazione in Sicilia,ma sopratutto dello spreco di denaro.
GRAZIE SAN RAFFAELE che dal tuo pulpito urlavi Parole venate di disprezzo e condanna per questi carrozzoni, che evidentemente allora non ti passavano vicino.
E' mai possibile che non si collaudi niente?
Mi è stato consegnato un computer in ufficio che dovrebbe servire per far funzionare un sistema informativo già varato, secondo alcuni giornali, ma inesistente in realta.
Non dubito che sia già stato pagato!
Grazie, Sicilia e Servizi.
le suggerisco di chiedere al dott. Enzo Emanuele ed all'ing. Giuseppe Sajeva
E' mai possibile che non si collaudi niente?
Mi è stato consegnato un computer in ufficio che dovrebbe servire per far funzionare un sistema informativo già varato, secondo alcuni giornali, ma inesistente in realta.
Non dubito che sia già stato pagato!
Grazie, Sicilia e Servizi.
sono mesi che la Servizi sta "seviziando" tutti i professionisti che vi lavoravano al fine di ridurre i loro compensi anche oltre il 50%.
Qualcuno penserà che tale risparmio poi si rifletterà sulla Regione con progetti ridotti del 50% come costo di progettazione.
Invece no!
Aumenta solo il margine di Sicilia e Servizi e quei "distratti" dell'Amministrazione Regionale continuano a pagare.
L'importante che gli amici del presidente Lombardo sia rispettati....gli altri non contano nulla
Gentilissimo Dott. Sajeva,
Tralasciando il fatto che ho paura di capire come la regione spenderà 150 milioni per l'informatizzazione... mi piacerebbe che dicesse come usa la carne da cannone che compra a 80 euro al giorno e rivende a 1000.
Adesso ho capito come fanno a sopravvivere Engineering e Accenture che a Milano perdono un sacco soldi...
Grandissimi, veramente splendidi.
Io credo che si debba vergognare, così come l'intero governo della Regione Sicilia, iniziando dal quel PDL a cui piacevate tanto quando era al gorverno e al MPA che invece occupa qualsiasi poltrona riesce a vedere.
E la rassicuro, non fate affatto paura quando dite di voler denunciare... Stia certo che i deficenti che stanno fuori sanno perfettamente che se Lei occupa quella poltrona così come se la sua azienda occupa quella posizione quello che rischia di più è Lei che, se denuncia rischia che si scoprano tombini che proprio Lei vuole tenere ben chiusi. E sa perfettamente a cosa mi riferisco.
E se fino ad oggi ci sono persone che chiudono un occhio e anche due, in caso di denuncia, e di questi tempi poi... saranno costretti ad aprirli.
In bocca al lupo per le prossime informazioni che usciranno sulla stampa nazionale che, le anticipo, passeranno anche da casa sua. e dei suoi amici.
Gentile lettore,non ci è davvero possibile condividere il tono e le insinuazioni che Lei propone nel suo commento non firmato. Il nostro intento e di sollecitare la partecipazioni, ma abbiamo l'obbligo, morale, di proteggere le persone e il loro lavoro sempre ed in ogni caso, specie quando si tratta di commenti anonimi. In particolare non ci piaaccio le allusioni e i moniti conclusivi che lasciano intravvedere la voglia di preoccupare l'interlocutore. Ci si guadagna sempre affrontando gli argopmenti, analizzando i fatti.
Salve sono Giuseppe Sajeva, l'amministratore delegato di Sicilia eServizi, solo per sottolineare che la risposta inviata alla redazione era di diverse pagine (non abbiamo sottovalutato proprio niente), perche' ne sia stata pubblicata una sola parte non so, ma sottolineo solamente il fatto di avere smentito nei fatti ogni addebito.
Relativamente alle notizie dei blogger, se avessi i loro nomi potrei procedere con denuncia per calunnia ed in particolare mi riferisco all'anomimo pubblicato il 7 Marzo 2010 alle ore 16,55 (la liberta' di internet non corrisponde alla liberta' di calunniare !!!)
Cordialmente
Giuseppe Sajeva
Gentilissimo Dott. Sajeva,
Tralasciando il fatto che ho paura di capire come la regione spenderà 150 milioni per l'informatizzazione... mi piacerebbe che dicesse come usa la carne da cannone che compra a 80 euro al giorno e rivende a 1000.
Adesso ho capito come fanno a sopravvivere Engineering e Accenture che a Milano perdono un sacco soldi...
Grandissimi, veramente splendidi.
Io credo che si debba vergognare, così come l'intero governo della Regione Sicilia, iniziando dal quel PDL a cui piacevate tanto quando era al gorverno e al MPA che invece occupa qualsiasi poltrona riesce a vedere.
E la rassicuro, non fate affatto paura quando dite di voler denunciare... Stia certo che i deficenti che stanno fuori sanno perfettamente che se Lei occupa quella poltrona così come se la sua azienda occupa quella posizione quello che rischia di più è Lei che, se denuncia rischia che si scoprano tombini che proprio Lei vuole tenere ben chiusi. E sa perfettamente a cosa mi riferisco.
E se fino ad oggi ci sono persone che chiudono un occhio e anche due, in caso di denuncia, e di questi tempi poi... saranno costretti ad aprirli.
In bocca al lupo per le prossime informazioni che usciranno sulla stampa nazionale che, le anticipo, passeranno anche da casa sua. e dei suoi amici.
Salve sono Giuseppe Sajeva, l'amministratore delegato di Sicilia eServizi, solo per sottolineare che la risposta inviata alla redazione era di diverse pagine (non abbiamo sottovalutato proprio niente), perche' ne sia stata pubblicata una sola parte non so, ma sottolineo solamente il fatto di avere smentito nei fatti ogni addebito.
Relativamente alle notizie dei blogger, se avessi i loro nomi potrei procedere con denuncia per calunnia ed in particolare mi riferisco all'anomimo pubblicato il 7 Marzo 2010 alle ore 16,55 (la liberta' di internet non corrisponde alla liberta' di calunniare !!!)
Cordialmente
Giuseppe Sajeva
Giuseppe Sajeva ha perfettamente ragione, il redattore non ha ospitato integralmente la relazione dell'azienda. Una scelta dettata dalla lunghezza della relazione. In consioderazione dell'interessa che la questione ha assunto e per la qualità dei rilievi mossi abbiamo ritenuto opportuno ospitare per intero la relazione. Il nuovo articolo è impaginato accanto a questo in hom page.
Salve sono Giuseppe Sajeva, l'amministratore delegato di Sicilia eServizi, solo per sottolineare che la risposta inviata alla redazione era di diverse pagine (non abbiamo sottovalutato proprio niente), perche' ne sia stata pubblicata una sola parte non so, ma sottolineo solamente il fatto di avere smentito nei fatti ogni addebito.
Relativamente alle notizie dei blogger, se avessi i loro nomi potrei procedere con denuncia per calunnia ed in particolare mi riferisco all'anomimo pubblicato il 7 Marzo 2010 alle ore 16,55 (la liberta' di internet non corrisponde alla liberta' di calunniare !!!)
Cordialmente
Giuseppe Sajeva
Anche se leggermente off topic rispetto al tema dell'articolo (ma OT non lo è del tutto, visto che di società della comunicazone si parla qui e non possiamo essere schizofrenici fra periferia e centro), mi permeto di fare notare ai rappresentanti del Pdl siciliano di cui si parla in questo articolo che un rappresentante del loro partito nel Governo nazionale , il viceministro Paolo Romani ,sta in questi due anni di legislatur distruggendo le PMI che operano nel settore delle Comunicazioni (ove oggi per Comunicazioni si intende un amplissimo tessuto economico che va dalle Telecomunicazioniai al mondo dei Servizi di Comunicazione, dal mondo delle radio e tv private, a quello degli Internet Service Provider che rappresento, per intenderci) : l'inafferrabile Paolo Romani (è impossibile interloquire con lui, lo abbiamo sempre fatto negli ultimi dieci anni con con i suoi predessori di dx e sx, che erano per giuna Ministri in pieno e non Vice) che è del Pdl come lo sono gli estensori delle critiche a Sicilia e Servizi, sta compiendo una serie di manovre a favore SOLO dei grandi operatori italiani (e vedete quello che combinano alcuni di questi ultimi per il bene del paese, vedasi Fastweb e TelecomItalia Sparkle ultimi). Ne parlo con cognizione perchè ho creato dieci anni fa e dirigo da allora la più numerosa assciazione italiana di Internet Service Provider, Assoprovide, essendo io siciliano di Palermo. Siamo sempre riusciti a rappresentare le nostre istanze in questi dieci anni, e a dare un contributo a livello nazionale allo sviluppo della Società dell'Informazione, senza guardare semplicemente ai nostri interessi, cosa che ci è stata riconosciuta sempre dai predecessori di Paolo Romani (Gasparri, Landolfi, Gentiloni), idem dicasi per le altre associazioni di imprese dei diversi settori delle Comunicazioni. Ma Paolo Romani se ne sta chiuso nella sua stanza dei bottoni e prende provvedimenti (da solo o con pochi ?) che essendo nazionali hanno ovvie ripercussioni anche in Sicilia, e che stanno riportando il paese indietro di dieci, quindici anni ai tempi dei monopolisti preliberalizzazione del settore; il tutto nel silenzio totale del resto del Pdl, nazionale o siciliano, ovviamente... E poichè schizofrenici non siamo, e il danno in Sicilia si crea, tutto questo non ha una logic.
firmato Matteo Fici
se qualcuno non sapesse cosa sia l'OLAF , suggerisco di vedere http://ec.europa.eu/anti_fraud/index_it.html
Personaggi un pò ostici ed invadenti
Ho notato che , tra i dipendenti-dirigenti meglio pagati di Sicilia e Servizi - troviamo una tale Giovanni Di Stefano - segretario nazionale dei giovani MPA (nazionale per modo di dire visto che l'MPA esiste solo in Sicilia ma questo è più chic) ed un tale Danilo Nicolosi promotore del comitato cittadino palermitano "Le aquile dell'autonomia".
Indovinate chi si è iscrito di recente a questo gruppo politico " Le aquile dell'autonomia"?
Perbacco, ma è l'ing. Giuseppe Sajeva amministratore delegato di Sicilia e Servizi Spa e ciò è anche riportato sulla sua pagina di Facebook.
Peccato che sino a qualche giorno fa , sempre su Facebook, l'ing. Sajeva elogiava Raffaele Lombardo e che adesso queste citazioni siano scomparse.
(p.s. se non siete aquile o MPA non siete graditi dentro Sicilia e Servizi nemmeno se avete le capacità di premi Nobel: questo non gli serve)
Forse i suoi capi nazionali di Roma di Engineering stanno cominciando ad incazzarsi?
Secondo me si sta incazzando parecchio il PDL anche a livello nazionale ed Engineering lavora molto con le PA a livello nazionale.
avevo sentito anch'io dire della incredibile storia dell'ASL 7 di Ragusa che aveva fatto , e fatto funzionare, un bel progetto con pochissime risorse (quasi in house) finchè non è intervenuta l'armata Lombardo che grazie ai consiglio dell'AD di Sicilia e Servizi Sajeva, ha fatto di tutto per smontare questo progetto in modo che se ne potesse occupare Sicilia e Servizi con il solito mega progetto (che poi come al solito non funzionerà).
Altro esempio di come una società con una presenza di un privato (Sicilia e Servizi con Engineering ed Accenture) al quale viene affidato il controllo di tutta la società, sia uno spreco incredibile di denaro e risultati pratici zero.
Ma il presidente Lombardo ed il suo consigliere Giovanni Pistorio devono continuare a scorazzare ed a dilapidare i soldi pubblici perchè in Sicilia nessuno è in grado d'intervenire?
ed in questa logica si inquadra il tentativo messo in atto per lo smantellamento della struttura informatica della ASP RAGUSA ( ex ausl7 di ragusa) in quanto aveva proposto un progetto di riuso del CUP per l'intera Regione Sicilia;
nonostante il progetto è stato approvato oltre che dall'asserorato, anche dal ministero competente, all'interno del piano di rientro 2006-2009.
vedi:
http://www.onecare.cup2000.it/websanity-cup-online-provinciale
Ovviamente i costi proposti dall'azienda ragusana per i riuso del proprio CUP risultavano troppo economici rispetto a quelli derivanti da un CUP sviluppato da Sicilia e-servizi.
Da quando è cambiato il management di Sicilia e Servizi con il Presidente e l'AD scelti tra gli uomini di Lombardo, il clima all'interno della stessa Servizi è diventato irrespirabile e giornalmente nascono gravi questioni come ad es:
1) cause di lavoro che alcuni dipendenti stanno avviando contro l'arroganza dell'amministratore delegato ed il mancato rispetto dei contratti
2) strani rimbalzi di commesse e/o forniture che partono dall'Amministrazione Regionale per Sicilia e Servizi SpA, girate a - Sicilia e Servizi Venture scrl che a sua volte le gira a ditte fornitrice locali che a loro volta restituisce ad Engineering SpA
3) Nessuno al Dipartimento Bilancio controlla i progetti dal punto di vista della congruità economica
4)Nessuno dirige i lavori e nessuno li collauda
5) I contratti ai dipendenti vengono rinnovati dopo che l'amministratore delegato ha accertato la provenienza politica di questi poveri ragazzi (di solito giovani professionisti che svolgono un grandissimo lavoro per poche centinaia di euro al mese)
6) Immenso spreco di denaro pubblico per progetti (già ad es. realizzati in altre realtà nazionali) qualitativamente scarsi ma economicamente di costo sino a 10 volte di più.
7) Grande confusione all'interno dell'Amministrazione Regionale che senza regole o criteri, richiede alla Servizi di sfornare progetti forse ritenendo che sia una società in house e non riflettendo invece che si assegnano commesse milionarie a due privati che nessun interesse hanno nei confronti dell'Amministrazione Regionale)
8) Spreco di denaro pr partecipare ad eventi richiesti solo per fini clientelari.
Tutto ciò è nelle carte, basta che qualcuno le chieda ed indaghi.
vorrei chiedere alla redazione quale sia la risposta di Sicilia e Servizi visto che forse manca qualcosa nella parte finale dell'articolo perchè ciò che è stato pubblicato non può essere la risposta.
Adesso fuori il consiglio di amministrazine presieduto dall'Ing. Spampinato, dal Vice Scimemi (capo di gabinetto di Lombardo) e fuori anche Di Stefano, Nicolosi, Calderone e tutti gli altri imboscati, pagati e stipendiati fior di quattrini da questa mamma regione sempre più indebitata e parassitaria!!!
E' inaudito che queste persone ogni 15 giorni girino il mondo, Roma, Milano(BIT), Hannover.........con i nostri soldi di onesti contrbuenti mentre i nostri figli sono costretti a girovagare per l'talia alla ricerca di un posto di lavoro.
Adesso basta!!!! Avete superato ogni limite!!!
Nei prossimi giorni verrà presentato un circostanziato esposto alla Procura dell Corte di Conti per accertare come è stato reclutato il personale di qusta società!!!
Le società partecipate della Sicilia, sono private quando decidono le assunzioni o elargiscono consulenze in modo assolutamente clientelare, mentre sono pubbliche quanto ai finanziamenti che sono rigorosamente pubblici e pertanto possono essere dilapidati senza controllo, tanto a pagare sono i siciliani e soprattutto i tanti giovani disoccupati senza santi in paradiso il cui destino rimane l'emigrazione.
leggo dai giornali che Sicilia e Servizi sta partecipando al Cebit di Hannover.
A parte il fatto che non capisco che ci vanno a fare se non per sprecare soldi, però sembrerebbe che tuuta l'operazione costi almeno 200.000 euro (avete letto bene per 3 giorni di partecipazione) e che la società organizzatrice sia di Agrigento.
Ma Lombardo che si lamentava per il BIT di Milano, nulla ha da dire su questa stupidaggine e spreco di denaro pubblico.
Che ci va a fare una società che di innovativo non fa nulla ma si limita a vendere alla regione prodotti vecchi e consolidati da anni?
Non è che per caso l'assessore Michele Cimino, che scommetto abbia richiesto la partecipazione delle società per il tramite del solito Enzo Emanuele, è diventato sensibile ad Hannover?
Comunque tutto questo è a dir poco incredibile. Al di là del fatto in se stesso, che si parli di sicilia e-servizi, o di rifiuti o di sanità, si riscontra l'assurda situazione politica in cui un partito da sempre governativo, il pdl, scopre, o fa finta di scoprire, solo ora le magagne e le nefandezze di un sistema di gestione delle risorse indecente, e su questo mette in atto una dura opposizione. Ed altrettanto incredibilmente si nota, con maggiore nettezza rispetto al passato, come la vecchia opposizione del pd fosse praticamente intangibile, finta e evanescente. I motivi che hanno portato il pdl a fare durissima opposizione e quelli che hanno portato il pd a non farla nel passato io li immagino, ma a questo punto credo abbiano poca importanza. L'importante è che in un sistema politico avanzato e civile l'opposizione dura ci vuole, serve da cagnaccio di difesa dei diritti del cittadino, e in dipendentemente dai motivi per cui si fa, finalmente ce l'abbiamo. Spererei quindi che gli assetti politici restino così come sono, un pdl-udc con il dente avvelenato ed un governo mpa-pd col fiato dell'opposizione sul collo.
Luca
Anche se leggermente off topic rispetto al tema dell'articolo (ma OT non lo è del tutto, visto che di società della comunicazone si parla qui e non possiamo essere schizofrenici fra periferia e centro), mi permeto di fare notare ai rappresentanti del Pdl siciliano di cui si parla in questo articolo che un rappresentante del loro partito nel Governo nazionale , il viceministro Paolo Romani ,sta in questi due anni di legislatur distruggendo le PMI che operano nel settore delle Comunicazioni (ove oggi per Comunicazioni si intende un amplissimo tessuto economico che va dalle Telecomunicazioniai al mondo dei Servizi di Comunicazione, dal mondo delle radio e tv private, a quello degli Internet Service Provider che rappresento, per intenderci) : l'inafferrabile Paolo Romani (è impossibile interloquire con lui, lo abbiamo sempre fatto negli ultimi dieci anni con con i suoi predessori di dx e sx, che erano per giuna Ministri in pieno e non Vice) che è del Pdl come lo sono gli estensori delle critiche a Sicilia e Servizi, sta compiendo una serie di manovre a favore SOLO dei grandi operatori italiani (e vedete quello che combinano alcuni di questi ultimi per il bene del paese, vedasi Fastweb e TelecomItalia Sparkle ultimi). Ne parlo con cognizione perchè ho creato dieci anni fa e dirigo da allora la più numerosa assciazione italiana di Internet Service Provider, Assoprovide, essendo io siciliano di Palermo. Siamo sempre riusciti a rappresentare le nostre istanze in questi dieci anni, e a dare un contributo a livello nazionale allo sviluppo della Società dell'Informazione, senza guardare semplicemente ai nostri interessi, cosa che ci è stata riconosciuta sempre dai predecessori di Paolo Romani (Gasparri, Landolfi, Gentiloni), idem dicasi per le altre associazioni di imprese dei diversi settori delle Comunicazioni. Ma Paolo Romani se ne sta chiuso nella sua stanza dei bottoni e prende provvedimenti (da solo o con pochi ?) che essendo nazionali hanno ovvie ripercussioni anche in Sicilia, e che stanno riportando il paese indietro di dieci, quindici anni ai tempi dei monopolisti preliberalizzazione del settore; il tutto nel silenzio totale del resto del Pdl, nazionale o siciliano, ovviamente... E poichè schizofrenici non siamo, e il danno in Sicilia si crea, tutto questo non ha una logic.
pensavo la firma dei commenti fosse automatica
Matteo Fici
Finalmente qualcuno si è mosso.
Sembrava incredibile che il più incredibile spreco di denaro pubblico rimanesse in ombra o addirittura venisse indicato come esempio di ottima amministrazione.
E' pazzesco che attività che possono essere realizzate con 1 o 2 milioni di euro, debbano poi essere rivendute alla Regione oltre 10 senza che nessuno (della Regione) sia in grado di verificare tecnicamente ed economicamente se vi sia congruità tra ciò che viene realizzato e ciò che viene chiesto in modo così esoso.
O meglio, diciamo che una società era nata per questo scopo (Sicilia e Innovazione) ma che Lombardo, spinto dal management di Sicilia e Servizi ha posto in liquidazione in modo frettoloso e sospetto.
Sicilia e Innovazione (secondo quanto previsto da una circolare del Dipartimento Bilancio denominata 11 del 8-8-2007 e che si trova su http://www.regione.sicilia.it/bilancio/csir/CIRC_2007_N_11_competenze_societa_informazione.pdf
Leggendola c'è da rimanere perplessi (come minimo) sulla necessità dello scioglimento di Sicilia e Innovazione viste le sue delicatissime funzioni di controllo (sia a livello progettuale sia a livello di direzione e lavori e collaudo) sulle attività di Sicilia e Servizi a tutela dell'Amministrazione Regionale.
Sicilia e Innovazione (sempre secondo la circolare) svolgeva:".... il ruolo necessario di cerniera strategica tra le Amministrazioni regionali e la società “Sicilia e-Servizi Spa........il supporto alla validazione da parte dello CSIR...." dei progetti e dei costi presentati da Sicilia e Servizi.
Leggete come qualche anno fa il Dott. Enzo Emanuele (estensore di tale circolare) scriveva ancora su Sicilia e Innovazione e su Sicilia e Servizi: " ...La costituzione di tali società garantisce un governo centralizzato delle iniziative progettuali nel settore informatico e dell’innovazione tecnologica della PA regionale, nonché chiarezza e univocità delle assegnazioni e delle responsabilità progettuali. Queste società assicurano l’integrazione delle iniziative progettuali e i conseguenti vantaggi derivanti dall’ottimizzazione delle risorse...."
Cioè si capisce che entrambe le società erano complementari l'una all'altra ed anzi Innovazione aveva l'importante compito di controllare Servizi (con presenza al 49% di un privato un pò esoso) sia nelle idee progettuali (cioè evitare che venissero predisposti progetti artificiosamente complicati e costosi) sia nella parte economica (verificare che i prezzi richiesti fossero in linea con il mercato dando supporto allo CSIR nella fase di validazione).
E invece che succede? Arriva alla Presidenza un tale Raffaele Lombardo che, senza nemmeno stare a ragionare qualche giorno e sulla spinta del socio privato di Servizi, suggerisce al Dott. Emanuele d'inventarsi una lettera alla Giunta con una proposta di piano di riordino che sarà poi approvato con la delibera di giunta 222 del 30-9-2008 (il famoso piano di riordino di quasi due anni fa e che adesso dovrebbe andare in finanziaria con altre corbellerie targate Cracolici-Lupo).
Sapete cosa scrive adesso il Dott. Emanuele (il cui incarico come DG sarebbe scaduto di lì a pochi mesi e che ..." tiene famiglia...")?
Il Ragioniere generale adesso sostiene che :
"....l'oggetto sociale risulta già presente in altre società....che la società possa essere inglobata in un altra società per ottenere economie di scala......LA SCOIETA' CURA QUASI ESCLUSIVAMENTE LA FORNITURA DELLE ATTREZZATURE HARDWARE E SOFTWARE SVOLGENDO FUNZIONI DI STAZIONE APPALTANTE...."
Cioè , adesso il Dott. Emanuele - probabilmente stressato ed in stato confusionale - si dimentica tutta la circolare 11 da lui predisposta e limita (solo per la Giunta) artificiosamente le competenze di Sicilia e Innovazione sminuendone le funzioni - per facilitarne la liquidazione - a politici incapaci di capire di cosa si stesse parlando.
Qualcuno ha indovinato perchè è stata sciolta Sicilia e Innovazione a chi giovava questo???
Ritengo che in tutta questa schifosa storia , qualcuno dovrebbe chiamare a rispondere Lomabrdo, Enzo Emanuele, il Consiglio di Sorveglianza di Sicilia e Innovazione (presieduto dal ragazzino Nicola Vernuccio) che ha sciolto senza motivazione la società Innovazione ed il management di Sicilia e Servizi sia per le pressioni operate su Lombardo sia per i comportamenti illegittimi che giornalmente compie all'interno della società.
Penso proprio che l'OLAF debba intervenire in modo pesante visto che gli organi siciliani (Procura presso la Corte dei Conti) preosti o dormono o ancora non hanno capito, per loro incapacità, assolutamente nulla.
Volevo solo rendere noto che il sito livesicilia.it continua a nascondere la notizia su Sicilia e Servizi ignorando volutamente quanto sta accadendo.
Solitamente basta poco per avere le loro pagine piene e nonostante una prima pagina de La Repubblica dedicata a Sicilia e Servizi, hanno fatto finta di nulla pur non di pubblicare un solo rigo sull'argomento.
Ho provato più volte a postare commenti su questo argomento ed ho notato che cancellano il post e non pubblicano nulla.
Pertanto se volete sapere qualcosa su questa vicenda , affidatevi a Sicilia e Informazioni perche' altrove ci potrebbe essere avere qualche motivo personale per non pubblicare nulla e tenete tutti i lettori nel silenzio più assordante.
Contenti loro
deve essere bellissimo fare il socio, il cliente, il fornitore ed il... tutto in una volta.
chissa' quanti soldi mi entrerebbero in tasca
Anche se leggermente off topic rispetto al tema dell'articolo (ma OT non lo è del tutto, visto che di società della comunicazone si parla qui e non possiamo essere schizofrenici fra periferia e centro), mi permeto di fare notare ai rappresentanti del Pdl siciliano di cui si parla in questo articolo che un rappresentante del loro partito nel Governo nazionale , il viceministro Paolo Romani ,sta in questi due anni di legislatur distruggendo le PMI che operano nel settore delle Comunicazioni (ove oggi per Comunicazioni si intende un amplissimo tessuto economico che va dalle Telecomunicazioniai al mondo dei Servizi di Comunicazione, dal mondo delle radio e tv private, a quello degli Internet Service Provider che rappresento, per intenderci) : l'inafferrabile Paolo Romani (è impossibile interloquire con lui, lo abbiamo sempre fatto negli ultimi dieci anni con con i suoi predessori di dx e sx, che erano per giuna Ministri in pieno e non Vice) che è del Pdl come lo sono gli estensori delle critiche a Sicilia e Servizi, sta compiendo una serie di manovre a favore SOLO dei grandi operatori italiani (e vedete quello che combinano alcuni di questi ultimi per il bene del paese, vedasi Fastweb e TelecomItalia Sparkle ultimi). Ne parlo con cognizione perchè ho creato dieci anni fa e dirigo da allora la più numerosa assciazione italiana di Internet Service Provider, Assoprovide, essendo io siciliano di Palermo. Siamo sempre riusciti a rappresentare le nostre istanze in questi dieci anni, e a dare un contributo a livello nazionale allo sviluppo della Società dell'Informazione, senza guardare semplicemente ai nostri interessi, cosa che ci è stata riconosciuta sempre dai predecessori di Paolo Romani (Gasparri, Landolfi, Gentiloni), idem dicasi per le altre associazioni di imprese dei diversi settori delle Comunicazioni. Ma Paolo Romani se ne sta chiuso nella sua stanza dei bottoni e prende provvedimenti (da solo o con pochi ?) che essendo nazionali hanno ovvie ripercussioni anche in Sicilia, e che stanno riportando il paese indietro di dieci, quindici anni ai tempi dei monopolisti preliberalizzazione del settore; il tutto nel silenzio totale del resto del Pdl, nazionale o siciliano, ovviamente... E poichè schizofrenici non siamo, e il danno in Sicilia si crea, tutto questo non ha una logic.
e quella sarebbe la risposta?
O Sicilia e Servizi ha l'arroganza di prendere in giro 16 deputati del PDL in questo modo o sono stupidi.
Vista la vicinanza di questa azienda all'MPA ed al Presidente Lombardo, singolarmente, la risposta è : entrambe le cose.
Contenti loro
La Procura della Repubblica in Italia, purtroppo, dedica il suo tempo solo quando ci sono politici coinvolti.
La Corte de Conti a Palermo è sempre stata particolarmente sensibile alle necessità dell'Amministrazione Regionale impuntandosi su stupidaggini ed incapace di andare a fondo su questioni complesse.
E se entrasse in campo l'OLAF?