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Caos liste per le regionali, La Russa insiste per un decreto interpretativo. Vertice a Palazzo Grazioli tra il premier e i ministri

05 marzo 2010 15:22
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Incontro fra il premier e alcuni ministri a Palazzo Grazioli:fra gli altri presenti La Russa, Maroni, Calderoli, Alfano e Matteoli. A via del Plebiscito sono giunti anche Letta e Verdini. Intanto, nulla e' deciso ancora sulla convocazione del Consiglio dei ministri di questa sera. Il vertice sta facendo il punto sul decreto interpretativo che dovrebbe essere all'ordine del giorno del Cdm. La riunione potrebbe anche essere posticipata a lunedi', in attesa delle decisioni del Tar.

 

Il nodo regionali allo studio del Governo. Mentre si attendono le decisioni dei giudici in Lombardia e nel Lazio, si lavora a possibili soluzioni dell'impasse. Il niet di ieri sera del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al testo del decreto legge che era stato predisposto dal Governo non ha dunque interrotto il lavoro di palazzo Chigi per poter trovare una soluzione e i contatti con il Quirinale continuano ad andare avanti.

 

Questa mattina, in occasione della Giornata nazionale del Servizio civile, il capo dello Stato e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta hanno avuto la possibilità di un rapido scambio di opinioni sulla materia e l'ipotesi che prende corpo in queste ore, quella di un decreto legge interpretativo delle norme in vigore, non vedrebbe una contrarietà a priori del presidente della Repubblica, disponibile ad approfondire il testo e a verificarne la praticabilità, dopo aver invece bocciato le proposte presentate ieri, che sarebbero state giudicate non praticabili anche alla luce dei precedenti in materia. 

 

E che si vada verso un provvedimento di questo genere lo conferma il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che indica per le 18 l'orario fissato per la seduta del Consiglio dei Ministri, anche se ancora manca una convocazione ufficiale. E c'è chi non esclude che alla fine si decida di aspettare ancora qualche giorno, facendo slittare il tutto alla prossima settimana in attesa dell'esito dei ricorsi. Per questo, raccontano, la riunione di Palazzo Chigi di oggi resterà in forse fino all'ultimo.

 

La decisione del Tar sulla Lombardia, infatti, è attesa tra oggi (poco probabile) e martedì. Sarebbe quindi questa la dead line che il governo si è dato per decidere sul da farsi. Se il Tribunale amministrativo regionale dovesse bocciare il ricorso della lista Formigoni, riferiscono alcune fonti della maggioranza, il Pdl imboccherebbe senza altre esitazioni la linea dura. Se invece i giudici amministrativi accogliessero il ricorso, potrebbe anche cadere del tutto l'ipotesi di un provvedimento ad hoc.

 

Anche se ancora questa mattina La Russa insisteva sulla possibilità del decreto interpretativo, che servirebbe per sanare la posizione del Lazio. ''Non è scritto da nessuna parte - spiega La Russa - che chi va a portare le liste debba trovarsi nella cosiddetta zona rossa... Cosa esclude che si possa considerare presente chi semplicemente si trova negli uffici? Un decreto interpretativo potrebbe chiarire questi aspetti".

 

Dall'opposizione netta contrarietà alle ipotesi di intervento fin qui delineate. ''Non c'è spazio - afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani - per strane scorciatoie. Noi siamo contrari. Ci sono già gli organi preposti come i Tribunali, la Corte d'Appello, il Tar e il Consiglio di Stato. Ieri è stato riammesso il listino della Polverini e questo dimostra che la decisione può essere presa dalle istituzioni competenti anche in tempi brevi''. ''Non ci può essere nessun decreto.

 

''Ma quale decreto interpretativo - obietta Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei valori -. Il decreto che vogliono proporre è palesemente incostituzionale in quanto c'è già una legge che regola le elezioni ed è in corso d'opera un procedimento per l'interpretazione da parte dei giudici ai quali non si può sottrarre la competenza''.

 

Sul fronte riscorsi, è stato presentato anche quello al Tar per la lista del Pdl per Roma e provincia. Lo ha detto la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini. "Ci aspettiamo buon senso - ha aggiunto - una decisione che possa portare tutti gli elettori di questa regione, e quindi anche quelli del Pdl, alle urne". L'udienza davanti ai giudici della II Sezione bis del Tar Lazio, ha confermato Ignazio Abrignani, responsabile elettorale nazionale del partito, è fissata per lunedì mattina alle 9.15.

 

 

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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