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La piazza del Pdl preoccupa Berlusconi. Difficile fermarla se il sopruso delle liste bocciate non sarà sanato. Il Premier cerca una soluzione politica

05 marzo 2010 09:09
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L’ultima è davvero sorprendente: Berlusconi è “preoccupato” per “le reazioni di piazza che potrebbero esserci da parte del suo popolo” sul caso delle elezioni regionali. Così viene descritto il premier da chi ha partecipato alle riunioni di ieri sera a Palazzo Grazioli. O meglio, così è stato suggerito di fare sapere. Non si tratta di dichiarazioni ufficiali, non possono essere riportate fra virgolette. Chi lo fa se ne assume la responsabilità. Il messaggio deve arrivare intonso all’opinione pubblica senza che alcuno se ne assuma la paternità.

Secondo la "soffiata" giunta da Palazzo Grazioli, Berlusconi riterrebbe di non potere fermare il suo popolo, teme che gli sfugga di mano, che la rabbia provocata dal sopruso patito gli faccia perdere autorità e carisma, e la voglia di ottenere giustizia sia così forte da scardinare le porte del buonsenso, e possano verificarsi disordini e Dio sa che cosa. La preoccupazione è una confessione di debolezza ed insieme una dichiarazione di forza. Debolezza perché non può tirare le briglia al popolo, forza perché il popolo, nonostante lui, è disposto a misurarsi con la sordità delle istituzioni. Qual è il messaggio giunto alle redazioni? Proviamo a decifrarlo: “State attenti che qui ci scateniamo, scendiamo in piazza, mettiamo a ferro e fuoco il Paese. I

l popolo freme, non vede l’ora di misurarsi con coloro che vogliono cacciare via dall’urna il Pdl. Datevi una mossa, perché noi non possiamo restare fuori dalla campagna elettorale in Lombardia e nel Lazio”. E’ la prima volta che Berlusconi ammette di non potere controllare gli eventi. E ciò avviene in una circostanza “favorevole” al Premier. Il popolo, secondo quanto viene addebitato al Premier, A chi è diretto?

Naturalmente all’autorità giudiziaria, in prima istanza. Quindi alle forze politiche di opposizione, quindi il Pd e l’Idv, le quali devono mettersi in testa che non sarà loro consentito di lasciare fuori il Pdl. Devono considerare con grande attenzione le responsabilità che si assumono altrimenti.

Scendere in piazza, stavolta, non è solo manifestare il proprio dissenso, la qual cosa è perfettamente legittima, ma è fare pressioni perché i giudici – amministrativi e non – passino sopra alle regole e guardino alla sostanza del problema. Codificare un messaggio così scoperto non è difficile. Se l’interpretazione non fosse corretta, pazienza, sarebbe una traduzione sbagliata di un messaggio senza paternità, arbitrariamente attribuito, per mera ipotesi, al Presidente del Consiglio. La comunicazione informale non finisce però qui. Il Premier fa sapere altro. Ecco che cosa battono le agenzie di stampa: “'Amarezza'' è il sentimento che Berlusconi dice di provare, ma c'e' anche la ''certezza'' di poter ''trovare una soluzione'' per ''garantire la democrazia e il diritto di voto a milioni di elettori''. Dunque, è preoccupato per ciò che potrebbe accadere se il “suo” popolo scendesse in piazza ma è fiducioso sulla possibilità di trovare una soluzione. Quale e grazie a chi?

Una soluzione politica nel caso in cui gli organismi giudiziari ed amministrativi preposti non diano il via libera alle liste. La soluzione politica presuppone un provvedimento legislativo ed il provvedimento legislativo pretende un assenso dell’opposizione, altrimenti diventa impossibile assumerlo. Non ci sono precedenti di questo tipo. La soluzione possibile, dunque, resta quella meno probabile: l’accoglimento del ricorso da parte dei giudici (Tar, Consiglio di Stato).

I documenti sono stati passati a setaccio ed hanno ricevuto finora lo stesso giudizio: non rispettano le regole, non possono essere “approvati”. A conclusione di un vertice nel Pdl e del Pdl con la Lega, è stato dato incarico al Presidente del Consiglio di trovare la soluzione politica. E’ lui la persona giusta? La durezza polemica del Premier non sembra la dote giusta per trovare orecchie sensibili, ammesso che sia possibile l’ascolto e l’accoglimento, dal momento che l’accoglimento significa una deroga alla normativa, quindi un precedente che potrebbe innescare un meccanismo inarrestabile di ricorsi nei casi analoghi (e pare che ce ne siano un bel po’).

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Anonimo 06 marzo 2010   14:15

Silvio te ne devi andare!

 

Ci vorranno anni per recuperare i danni fatti da te e dal tuo pdl. ( ex forza italia)

Anonimo 05 marzo 2010   19:05

 Ci sarà la marcia su Roma?

Anonimo 05 marzo 2010   16:04

Alla ricerca della soluzione politica.Vedi se i vari Schifani, La Russa e tutti i Pdellini siciliani hanno alzato la voce quando hanno boicottato gli aiuti per l'alluvione di Messina e Scaletta, tutti in coro hanno VOTATO NOOOOO, Messina e provincia l'hanno dimenticata qui non si vota, se ne sono lavate le mani, la Sicilia dopo sessant'anni di GOVERNI AMICI, doveva essere il fiore all'occhiello d'Italia, invece ci ritroviamo ad essere l'ultima ruota di un carro che si trascina a stento. E' vergognoso vedere quello che stà succedendo, senza aver nessun rispetto per tutti gli ITALIANI che sono in grandissime DIFFICOLTA'.Gli ITALIANI TUTTI meritano RISPETTO, per la povera gente è normale fare lunghe ed estenuanti file per poi sentitrsi dire manca un bollo o manca il timbro di tale o tal altro ufficio e sù i giù per i vari uffici, intere giornate perse e il giorno dopo è la stessa cosa fin quando non trovi un impiegato che fà il suo lavoro con un pò più di umanità e ti spiega meglio quello che devi fare SE non sono scaduti i termini. Ditemi che non vi è mai capitato e che mi sto sbagliando. FRANCA

Anonimo 05 marzo 2010   14:38

Ma perchè fa così clamore questa tentata ulteriore spallata ai regolamenti, durante il suo governo è stato tutto un fiorire di eccezioni e decreti, quindi nulla di nuovo sotto il sole, questo è solo un momento poco propizio per le elezioni e quindi  la sua corte ha, come d'incanto, trovato la soluzione:  in seguito le invalideremo!!

Anonimo 05 marzo 2010   13:20

Ma di quale sorppruso parla, deve parlare esclusivamente dei SUOI GALOPPINI INCAPACI. La legge va rispettata da TUTTI LUI COMPRESO.

Anonimo 05 marzo 2010   12:31

i signori delle leggi che calpestano le leggi...complimenti!

Anonimo 05 marzo 2010   12:11

reazioni di piazza per la spolverini?????? ma mi sembra una preoccupazione veramente eccessiva se non addirittura priva di fondamento....siamo seri..

parlagreco 05 marzo 2010   11:46
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 marzo 2010. Visualizza »

Preg.mo Direttore

Se la notizia è priva di riscontri perchè viene data? Non era il caso di ignorarla per non dare credito a questo gioco del gatto e del topo? Non era il caso da parte della stampa, quella di cui spesso si parla come non allineata di ignorare la notizia filtrata dal palazzo?

Personalmente non mi scandalizza più niente neanche se si dicesse che il Papa è ateo figuriamoci per il resto.

Ciò che deprime in questo stato di cose è che gli italiani (almeno il 50%) crede a queste cazzate. Perchè tutto deve essere riconducibile ad un finto interessamento, ad una finta moralità di facciata a cui nessuno crede più da tempo. Io da tempo mi sono dimesso da cittadino anche se ovviamente cìè chi non lo gradisce e continua a mandarmi: la tassa sui rifiuti, la bolletta della luce, la bolletta del gas, la bolletta del telefono, la tassa sulla circolazione delle autovetture, la tassa regionale sulla pensione, la tassa comunale sulla pensione etc. 

Alessio Mazzacurati.

 

La risposta è semplice: 1) è stata pubblicata da tutta la stampa nazionale; 2) colui che l'ha data voleva proprio questo , che non fosse ignorata.

Anonimo 05 marzo 2010   09:55

Preg.mo Direttore

Se la notizia è priva di riscontri perchè viene data? Non era il caso di ignorarla per non dare credito a questo gioco del gatto e del topo? Non era il caso da parte della stampa, quella di cui spesso si parla come non allineata di ignorare la notizia filtrata dal palazzo?

Personalmente non mi scandalizza più niente neanche se si dicesse che il Papa è ateo figuriamoci per il resto.

Ciò che deprime in questo stato di cose è che gli italiani (almeno il 50%) crede a queste cazzate. Perchè tutto deve essere riconducibile ad un finto interessamento, ad una finta moralità di facciata a cui nessuno crede più da tempo. Io da tempo mi sono dimesso da cittadino anche se ovviamente cìè chi non lo gradisce e continua a mandarmi: la tassa sui rifiuti, la bolletta della luce, la bolletta del gas, la bolletta del telefono, la tassa sulla circolazione delle autovetture, la tassa regionale sulla pensione, la tassa comunale sulla pensione etc. 

Alessio Mazzacurati.

 

Anonimo 05 marzo 2010   09:32

Che problema c'è ? facciamo un'altra leggina che tuteli gli interessi del Papi e andiamo avanti, intanto minaccia a destra e a manca, d'altra parte non è amico di Bossi ?

Berlusca, ma chi cazzo vuoi che ti corra dietro a parte i tuoi nani e le tue veline ?

Levaci mano, non fai ridere nessuno !

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