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Ogm, scoppia la guerra bipartisan alla patata trangenica Amflora

03 marzo 2010 20:37
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All'indomani del via libera dalla Commissione europea alla coltivazione della patata Ogm 'Amflora', in Italia scoppia la potesta bibartisan, un coro di polemiche che attraversa tutte le forze politiche dalla sinistra radicale alla destra.

 

Sul piede di guerra ci sono i Verdi, pronti a presentare un quesito referendario "già dalla prossima settimana per evitare che gli Ogm vengano coltivati in Italia". Quella di Bruxelles è una "gravissima e inaccettabile"

decisione, scrivono in una nota, nella quale si spiega come "la coltura autorizzata presenta dei profili di rischio molto alti perché avrebbe un gene marker che provoca resistenza ad un antibiotico importante per la salute umana. In questo modo non solo è stato violato il principio di precauzione nei confronti delle colture geneticamente modificate ma anche la direttiva Ue 2001/18 che proibisce espressamente l'autorizzazione per gli Ogm che contengono geni di resistenza ad antibiotici importanti per la salute umana".

 

Si tratta, osservano, di "un vero e proprio assalto alla sicurezza alimentare, alla nostra agricoltura tipica, di qualita' e biologica: insoma a rischio c'e' tutto il made in Italy agrolimentare". I Verdi si mobiliteranno "con forza, assieme a tutti i soggetti impegnati a difendere la tradizione agroalimentare del nostro paese e la salute dei cittadini dalle colture geneticamente modificate. Quella che abbiamo davanti - concludono - sara' una nuova stagione di referendum, sugli ogm, sul nucleare e sulla privatizazione dell'acqua per salvaguardare l'ambiente, la salute dei cittadini e il diritto di tutti ai beni comuni".

 

Non da meno l'impegno della Lega, che vede in prima fila il ministro per le Politiche agricole Luca Zaia. L'esponente del governo ha reso noto che avviera' tutte le procedure per la clausola di salvaguardia al fine di bloccare, sul territorio italiano, la diffusione della patata Amflora. "Attiveremo tutte le procedure, come previsto dal regolamento europeo, per la clausola di salvaguardia. Questo significa bloccare la commercializzazione e la coltivazione, qualora cio' avvenisse, della patata Amflora".

 

Con Zaia si schierano anche i senatori del Carroccio, Gianpaolo Vallardi e Enrico Montani, membri della commissione Agricoltura del Senato: "Si parla di uso industriale ma chi garantira' che prodotti di provenienza incerta e artificiosa non finiscano anche sui nostri piatti?'', si chiedono i due parlamentari della Lega i quali sottolineano ''la liberta' di difendere le coltivazioni sul nostro territorio, prodotti che sono il risultato di sudore e sacrificio dei nostri coltivatori e che hanno il profumo e il sapore della nostra terra. Ma soprattutto, sottolineano i senatori della Lega ''vogliamo essere liberi di scegliere cosa mangiare e di tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli. Nell'anno internazionale della biodiversita', in cui si fa elogio alla natura per migliorare la vita, per conservare la diversita' biologica e utilizzarla in modo durevole e spartire i benefici che ne derivano in modo giusto ed equilibrato, la diversita' biologica deve essere difesa perche' e' il pilastro della civilta'".

 

Di "grave decisione" parla Loredana De Petris della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Liberta': "Chiude in modo irresponsabile la moratoria durata 12 anni, si pone in piena violazione del principio di precauzione e risponde evidentemente non agli interessi dei cittadini e degli agricoltori,ma delle potenti lobby del Biotech. Per questo domani alle ore 11 Sinistra Ecologia Liberta' ha promosso un presidio di protesta davanti alla sede della Commissione europea a Roma in via IV Novembre e alle 11.30 davanti a Palazzo Chigi''.

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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