Nel difficile rapporto tra il governo Lombardo e l'Assemblea regionale siciliana registriamo un'altra puntata. La commissione Bilancio si appresta a votare, la settimana prossima, una mozione di censura nei confronti della giunta. Motivo? Il governo avrebbe scavalcato la commissione sugli atti e i documenti che attuano la programmazione comunitaria. "La Commissione – dice il parlamentare regionale del Pd, Giovanni Panepinto - ha un compito di controllo che deve assolutamente essere rispettato, tanto in questioni come quelle trattate quanto in ambito di Fondi comunitari e Fas. Bisogna ricordare, infatti, che la legge regionale 9 del 2009 sancisce che tutti gli atti e i documenti che li attuano possano essere approvati dalla Giunta regionale solo previo parere della commissione Bilancio e della commissione per le attività europea, ma la norma è stata regolarmente disattesa".
Il giro di vite arriva anche sulle società partecipate dalla Regione siciliana. Dovranno tutte presentare copia dei bilanci, ma anche dotazione organica, conferimento incarichi di consulenza o di nomina di esperti e anche elenchi di affidamento di servizi alla commissione Bilancio. La proposta del Partito democratico è stata accolta da tutti i componenti della commissione. "C'è un pezzo di ‘Regione parallela’ che sfugge ad ogni tipo di controllo e su cui dobbiamo assolutamente fare chiarezza", osserva Panepinto. "E' necessario conoscere il quadro complessivo riguardante le partecipazioni della Regione siciliana in società di capitali – sottolinea Panepinto – per questo la proposta mia e degli altri parlamentari Pd, Elio Galvagno e Giacomo Di Benedetto, di redigere una attenta disamina di tutte le società partecipate, è stata accolta da tutti i componenti della commissione".
"Questo governo ha avviato un processo di riordino finalizzato alla razionalizzazione di tutte le società partecipate, secondo criteri di efficienza, di economicità e di trasparenza", replica il vicepresidente della Regione siciliana con delega all'Economia, Michele Cimino. "Quanto richiesto dal deputato Giovanni Panepinto - prosegue Cimino - è legittimo, ma lo informo che i dati delle predette società sono già monitorati dalla Ragioneria Generale e che il Servizio Partecipazione e Liquidazione dell'assessorato dell'Economia ha già un inventario, contenente tutti i dati riguardanti le società partecipate, inventario che può essere visionato da chi ne fa richiesta. La materia del riordino e la disciplina delle società partecipate - conclude - sarà portata all'attenzione della Commissione Bilancio in sede di approvazione dell'imminente finanziaria 2010".
Se qualcuno è curioso su come funzionano le cose in Sicilia e Servizi basta andare sul sito dell'ARS http://www.ars.sicilia.it/home/cerca/233.jsp e cercare l'interrogazione parlamentare n.° 1032 del 17-2-2010.
Buona lettura
la commissione bilancio dovrebbe esaminare nel dettaglio le modalità di funzionamento di Sicilia e Servizi: dalla congruità dei costi dei progetti (girati alla Regione ed in modo complice ratificati) alla gestione interna sino al rispetto del bando di gara con la quale è stata costituita.
Sorprese per tutti.
La commissione Bilancio e laCommissione Attività Produttive dovrebbero controllare anche la partecipata Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia.................
la commissione bilancio dovrebbe esaminare nel dettaglio le modalità di funzionamento di Sicilia e Servizi: dalla congruità dei costi dei progetti (girati alla Regione ed in modo complice ratificati) alla gestione interna sino al rispetto del bando di gara con la quale è stata costituita.
Sorprese per tutti.