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Formazione professionale, arriva il via libera al Prof 2010. Nessuna sospensione ai corsi

03 marzo 2010 18:20
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Il Piano regionale dell'offerta formativa (Prof) 2010 avra' inizio la prossima settimana, dopo che l'assessore all'Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino, firmera' il relativo decreto. L'emergere di una serie di richieste di integrazione relative ai mancati pagamenti arretrati, aveva arrecato preoccupazione all'assessore, al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e ai sindacati confederati, relativamente al possibile mantenimento degli obiettivi di gestione

prefissati nel Prof 2010. In questo senso si era ipotizzato un rinvio dell'avviamento dei corsi che desse modo di quantificare esattamente l'indebitamento pregresso e di effettuare i necessari interventi utili al bilancio degli enti di formazione. Dopo una serie di riunioni tecniche si e' constatata la piena validita' dell'ipotesi, ma, al tempo stesso, la notevole dilatazione dei tempi necessari per poterle dare confacente ed opportuna veste giuridica.

 

I sindacati, riuniti in un tavolo tecnico di approfondimento, condividendo le preoccupazioni del presidente e dell'assessore, e apprezzando la loro attenzione, condividendo, inoltre, gli obiettivi di riforma del settore prospettati, hanno chiesto insieme agli enti di formazione, di procedere con alcuni correttivi concordati, all'attivazione del Prof 2010. Il tavolo tecnico che si riunira' con cadenza mensile, procedera' con l'inserimento di consulenti al disegno di una proposta di riordino del settore, coerente con le linee guida sottoscritte nel settembre 2009 tra sindacati e presidente della Regione, secondo le indicazioni che vengono dal ministero del Lavoro.

 

Di seguito i correttivi apportati per il contenimento della spesa.

 

abolizione del gettone di presenza per i componenti, sia interni che esterni, per la commissioni di esami finali di qualifica. E' abolito anche il compenso per il presidente delle medesime Commissioni nominato dall'Amministrazione; e' abolito l'obbligo di prestare fideiussioni assicurative, limitatamente alla voce di costo "Personale"; per le rendicontazioni finali di spesa si provvedera' con personale di ruolo dell'Amministrazione regionale per macroprogetti;

 

sara' obbligo degli Enti di formazione presentare con cadenza semestrale (30 giugno e 30 settembre di ciascun anno formativo), gli estratti conto e contabilita' distinta per macrovoce di spesa; sono interdette nuove assunzioni di personale a tempo indeterminato;

 

limitatamente alla nuova programmazione saranno consentiti contratti di collaborazione per le professionalita' non presenti in organico, facendo ricorso alle normali autorizzazioni istituzionali;

 

e' fatto obbligo all'osservanza del C.C.N.L. di settore. Gli Enti di formazione dovranno corrispondere con priorita' gli stipendi con cadenza mensile;

 

gli Enti di formazione che dovessero fruire di finanziamenti sulla linea 2 dell'avviso n.12/09, sono obbligati ad utilizzare, per la parte di attivita' temporalmente coincidente, il personale in organico a tempo indeterminato; in fase di rimodulazione finanziaria gli Enti di formazione adegueranno al costo massimo previsto per la precedente annualita', l'indennita' degli allievi; al fine di permettere il controllo sugli atti amministravi, conti correnti e tracciabilita' della spesa, gli Enti di formazione finanziati a valere della Legge 24/76, dovranno prevedere, per l'attivita' formativa 2010, una sede legale nel territorio della Regione siciliana, intrattenendo rapporti di c/c postali o bancari con Istituti aventi sede nella Regione Sicilia; non sara' riconosciuta la spesa per assunzioni effettuate a tempo indeterminato nell'anno 2009, non autorizzate.

 

L'assessore regionale per l'istruzione e la formazione professionale ha preso atto, questa mattina in V commissione parlamentare, di una serie di rilievi critici ribaditi nuovamente rispetto all'ipotesi di rinvio del Prof 2010. Centorrino ha comunicato che, anche in base ad una verifica tecnica dalla quale emergeva una dilatazione dei tempi per l'attuazione del piano, si e' deciso di darne inizio immediato con una serie di correttivi esposti ed accolti dalla commissione stessa.

 

“Prendiamo atto che il Governo regionale dopo gli annunci bislacchi sulla sospensione dei corsi del nuovo Prof 2010, oggi in commissione Lavoro ha fatto un passo indietro: tale decisione è in linea con ciò che chiedevamo e, per questo, riteniamo quanto mai opportuna la determinazione annunciata dall’assessore Centorrino”. Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana. “La riforma della Formazione professionale – aggiunge Maira - dev’essere demandata ad una nuova legge di settore. In Sicilia permane una pletora di Enti che è necessario sfoltire. Daremo la nostra collaborazione – prosegue Rudy Maira - al varo di una legge organica che escluda interventi del Governo attraverso atti amministrativi. Ad esempio sul blocco delle assunzioni – continua il presidente dei deputati centristi - potremmo fissare con norma una data certa dalla quale far decorrere tale inibizione per gli Enti. Poi sarà necessario stoppare un menage che vede sempre gli stessi soggetti cambiare di anno in anno i corsi di formazione, rimanendo in una sorta di baccellierato perenne che non introduce mai nel mondo del lavoro”. 

 

La Sicilia, sul fronte della formazione professionale, “ha perso un anno”. E ora il piano formativo per il 2010 riparte, “con le stesse incertezze finanziarie, con lo stesso caos. E con il grave disagio sociale che monta, per il fatto che gran parte degli operatori non percepisce stipendio dall’1 dicembre 2009”. È un passo della lettera che la Cisl ha spedito, in serata, al presidente della Regione Raffaele Lombardo e all’assessore regionale all’Istruzione e formazione, Mario Centorrino. La nota è firmata dal segretario della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava, dal numero uno della federazione regionale della scuola, Angelo Prizzi e dal responsabile regionale della formazione, Franco Lo Greco. Il sindacato chiede il “cambiamento vero dell’attuale sistema in un quadro di certezze finanziarie e taglio agli sprechi, e la cancellazione dei criteri discrezionali che sfavoriscono la parte virtuosa del settore”. Propone che i tavoli tecnici già previsti affrontino anche la questione della “elaborazione immediata del Prof 2010-2011, finalmente biennale e con l’applicazione dei criteri di riordino messi a punto nelle linee-guida per la riforma del settore”, sottoscritte il 29 settembre 2009 da sindacati e governo regionale. Sollecita la “copertura integrale del fabbisogno 2010, senza indugi e senza ipocrisie”. E rivendica una “soluzione d’emergenza come fu fatto a inizio 2009, per il pagamento degli stipendi non oltre la prossima settimana”. La Sicilia ha perso un anno, scrive la Cisl, perché le linee-guida avrebbero potuto trovare attuazione già nel Prof 2010. Per questo, “chiediamo al governatore – si puntualizza - di accertare e sanzionare, cause e responsabilità”. In ogni caso, quei criteri il sindacato ribadisce perché “finalizzati a consentire una formazione meno costosa per le casse regionali; più efficiente e vicina al mercato del lavoro. A riqualificare il sistema degli enti”. Ancora, “a rendere meno caotico il mondo della formazione e a dare certezze, al bilancio regionale per un verso, ai lavoratori per un altro”.

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