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Pdl, l’anarchia siciliana si estende a macchia d’olio
Che cosa sarebbe successo se si fosse votato nell’Isola?

03 marzo 2010 10:25
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Che cosa pensate che sarebbe successo in Sicilia se ci fossero state anche nell’Isola le elezioni regionali? Non ci sarebbero stati problemi nel Pdl per la presentazione delle liste? O credete davvero che gli incidenti in Lombardia e nel Lazio siano solo frutto di superficialità, confusione, incapacità organizzativa, ignoranza delle regole?

 

In Sicilia, stando così le cose, il Pdl avrebbe presentato due liste, quante sono le componenti del partito, diviso in due. Avrebbero consegnato le liste a chi di dovere in perfetto orario e senza errori? Assai probabile, ma non è detto. Sia a Catania che a Palermo i problemi non mancano.

 

La separazione avrebbe dimezzato le possibilità di successo, non c’è dubbio. Giusto come potrebbe accadere in Lombardia o, ancor di più, nel Lazio dove Renata Polverini si è trovata al centro di una corrida della quale forse non aveva percepito i rumori.

 

Renata è la candidata di Gianfranco Fini con il favore del sindaco Alemanno, ed è stata accettata ob torto collo dall’ala forzista, e non solo. Quando s’è fatto il suo nome sul Giornale di Berlusconi ci sono state paginate a suo sfavore. Vittorio Feltri ha sostenuto l’inopportunità della candidatura e nell’entourage di Arcore hanno indugiato a lungo prima di esprimere l’assenso. Fino a che Renata ha fatto atto di contrizione e riferito all’opinione pubblica che la sua candidatura è stata voluta da Silvio Berlusconi. Perché non ci fossero dubbi su chi comanda nel partito.

 

Ma è proprio questo il punto, in considerazione di ciò che sta accadendo nel Pdl. Silvio Berlusconi è un dominus che non controlla nulla.

 

La periferia del partito è allo sbando. Dalla Sicilia alla Campania, Lazio, Veneto ed altre regioni del Nord, i colonnelli litigano furiosamente e non si capisce chi debba fare le cose e chi no.

 

Lo sanno pure i bambini che i ritardi nella presentazione delle liste sono dovuti alle scaramucce fra i plenipotenziari, che sono tanti e non decidono nulla o quasi. E quando arriva l’input da Arcore, sorgono perfino equivoci clamorosi.

 

Pare che a Milioni, che  ha presentato la lista laziale bocciata, sia arrivata la disposizione di migliorare la lista. Accaduto il fattaccio in sede di presentazione, Berlusconi ha precisato, d’impeto (secondo le cronache), che lui non voleva che fosse boicottata.

 

Che significa?

 

L’anarchia siciliana del Pdl non ha contagiato un bel niente. Ci sono problemi ovunque. Nascono da un soggetto politico che non è né carne né pesce. Berlusconi non vuole burocratizzarlo, cioè democratizzarlo: teme che la democrazia generi l’impotenza, ma teme anche che regole e organismi rigidi gli impediscano di dettare legge. Vorrebbe perciò un partito movimentista, magari con Michela Brambilla alla testa dei promotori della libertà e quattro pretoriani attorno che facciano da portaordini fra Arcore e i Palazzi. Impossibile.

 

Un partito senza regole non è un partito, un movimento che si comporta da partito rimane nel guado. La monarchia anarchica disegnata dal Premier non funziona.

 

In Sicilia Gianfranco Miccichè lo dice da tempo che sia il governo nazionale, nelle mani della Lega, quanto il partito, consegnato a uomini sbagliati, stanno mandando a picco il Pdl. Gianfranco Fini ha detto chiaro e tondo che il Pdl, così com’è, non gli piace. Se queste cose vengono dette alla vigilia di una consultazione elettorale, significa che non hanno affatto voglia di tacere.

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Anonimo 07 marzo 2010   18:44

Come doveva finire? tra pd inesistente e voti falsi avrebbe stravinto come al solito

 

Come finirebbe se si potesse ricandidare Cammarata?

Anonimo 05 marzo 2010   17:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 marzo 2010. Visualizza »

se ci sono delle regole da rispettare,perchè sono valide solo x alcuni e non x altri? alla presentazione oltre il termine dei documenti x un concorso, o alla pratica del mutuo manca una marca da bollo si è fuori, allora??

 

Se ci sono delle regole da rispettare,perchè sono valide solo x alcuni e non x altri? alla presentazione oltre il termine dei documenti x un concorso, o alla pratica del mutuo manca una marca da bollo si è fuori, allora??

Su questo sono perfettamente d'accordo.

Gianfranco Fini ha detto chiaro e tondo che il Pdl, così com’è, non gli piace. Se queste cose vengono dette alla vigilia di una consultazione elettorale, significa che non hanno affatto voglia di tacere.

L'atteggiamento di Fini, invece non mi piace per niente Se il PDL non gli va perchè continua a farne parte ? E poi certe cose dette alla vigilia di una consultazione elettorale squalificano doppiamente , a mio avviso, chi le dice e non dimostrano affatto voglia di non tacere ma qualcosa di diverso.

Come sempre saluti cordiali a tutti

Lucia

Anonimo 04 marzo 2010   08:20
L'utente ha risposto al commento anonimo del 04 marzo 2010. Visualizza »

Ma "siamo"..chi?La parte burocratica della presentazione delle liste in F.I. è sempre stata gestita da un signore con i capelli bianche collaborato da una signora ambedue non giovanissimi,ma esperti e capaci di leggere e comprendere,infatti la presentazione delle liste è sempre andata a buon fine.Oggi la nuova gestione del partito ignora queste persone.Voglio vedere cosa succederà alla prossima tornata elettorale....vedi Lazio! 

se ci sono delle regole da rispettare,perchè sono valide solo x alcuni e non x altri? alla presentazione oltre il termine dei documenti x un concorso, o alla pratica del mutuo manca una marca da bollo si è fuori, allora??

 

Anonimo 03 marzo 2010   19:34
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 marzo 2010. Visualizza »

Sicuramente le liste presentate da Gianfranco Miccichè non avrebbero conestazioni burocratiche, scusate ma siamo troppo in gamba!

Ma "siamo"..chi?La parte burocratica della presentazione delle liste in F.I. è sempre stata gestita da un signore con i capelli bianche collaborato da una signora ambedue non giovanissimi,ma esperti e capaci di leggere e comprendere,infatti la presentazione delle liste è sempre andata a buon fine.Oggi la nuova gestione del partito ignora queste persone.Voglio vedere cosa succederà alla prossima tornata elettorale....vedi Lazio! 

Anonimo 03 marzo 2010   18:18

Sicuramente le liste presentate da Gianfranco Miccichè non avrebbero conestazioni burocratiche, scusate ma siamo troppo in gamba!

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