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Ddl anti-corruzione, "liste pulite" anche per i parlamentari

01 marzo 2010 16:03
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Il ddl anticorruzione approvato oggi in Consiglio dei ministri introduce anche le 'liste pulite' per i parlamentari. Il ministro della Semplificazione Calderoli ha infatti presentato una 'proposta emendativa' al testo in base alla quale e' stata prevista l'ineleggibilita' alle cariche di deputato e senatore, per 5 anni, per coloro che sono stati condannati, con sentenza passata in giudicato, per reati fra i quali peculato, malversazione, concussione e corruzione.

 

L'elenco

dei reati, tuttavia, verra' ampliato dallo stesso ddl anticorruzione, che includera' anche reati gravissimi quali l'attentato contro l'integrita', l'indipendenza e l'unita' dello Stato, le associazioni sovversive o con finalita' di terrorismo, assistenza agli associati, attentato contro la Costituzione e, tra l'altro, la turbata liberta' degli incanti. Il guardasigilli Alfano commenta: 'Il provvedimento ha avuto pieno sostegno del Pdl e Lega'.

 

E aggiunge: 'I nostri partiti non hanno bisogno dei soldi rubati per sopravvivere. Chi ruba lo fa per se' e paga. Abbiamo voluto affermare ulteriormente che rubare e' una cosa gravissima e che farlo nella Pa e' un disvalore aggiuntivo'. Il ministro della Difesa La Russa lancia un appello al Parlamento e all'opposizione affinche' 'non si divida' sul provvedimento. Ma Donadi (Idv) gia' attacca: 'Il Ddl anticorruzione e' solo uno specchietto per le allodole, una presa in giro con cui Berlusconi spera di far dimenticare ai cittadini gli scandali cha hanno coinvolto il governo ed il Pdl negli ultimi tempi'.

 

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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