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Partito del Sud, alleanze, candidature alle regionali siciliane. Lombardo vuole stanare Miccichè. Non sarà facile, ecco perché

28 febbraio 2010 12:31
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Raffaele Lombardo in una intervista al quotidiano La Repubblica fa un annuncio e lancia una sfida. L’annuncio riguarda il Partito del Sud, del quale si parla da due anni come di cosa fatta. La sfida viene lanciata a Gianfranco Miccichè che del partito del Sud è un “estimatore”, nel senso che l’ha consegnato alla storia futura della Sicilia e del Mezzogiorno senza tuttavia mettere mano alla sua concreta costruzione.

 

Lombardo annuncia che dopo le regionali il Partito del Sud nascerà, pare attraverso un passaggio obbligato, la costituzione di una Fondazione che lo prepari e lo organizzi. E dà appuntamento a Miccichè. Che cosa farai quando lo metteremo in piedi il “tuo” partito del Sud, gli chiede sostanzialmente. Non è una provocazione ma una concreta richiesta di informazioni. Segno che finora Miccichè queste informazioni non le ha date o le ha date in modo non sufficientemente chiaro.

 

Lombardo e Miccichè vogliono il partito del Sud, ma quello di Lombardo è una cosa e il partito di Miccichè un’altra. Le ragioni non sono affatto misteriose.

Miccichè vuole che il partito meridionale sia una costola del Pdl, un soggetto politico che esprima nel Mezzogiorno i bisogni del Sud, così come fa la Lega in Padania. Formalmente autonomo e diverso, ma alleato del Pdl, quindi nel centrodestra.

 

Il partito di Lombardo, invece, segue percorsi diversi. Nasce autonomo, non vuole impegnare alcuna delle aree politiche, centrosinistra, centrodestra e centro, e sembra privilegiare i contenuti, a partire dalla difesa strenua dei bisogni del Mezzogiorno. Il punto è che cosa sia questa difesa degli interessi meridionali, è su questo che meridionalisti illustri, uomini politici importanti da un secolo e mezzo si confrontano.

 

Avere risorse per farne che cosa? Mettere in moto un meccanismo di sviluppo virtuoso, profittando del federalismo. Ma come? Il federalismo, sulla carta, diminuirà le risorse, non le aumenterà. Diventa una opportunità, come Lombardo ritiene, se questa autonomia di gestione delle risorse non dipenderà più da soccorsi esterni, saprà mobilitare il Sud, facendole fare il salto di qualità. Insomma bisogna buttarsi a mare per imparare a nuotare.

 

Miccichè rimprovera al governo, di cui fa parte, di subire la volontà della Lega Nord sia negli indirizzi politici quanto nella distribuzione delle risorse, perché il Ministro dell’Economia, Tremonti, è il cuore pulsante del leghismo. Ha detto più volte di non essere affatto contento del governo in carica e del partito cui appartiene, il Pdl. Ed è per questa ragione che ha creato un gruppo autonomo, che si chiama Pdl Sicilia e non altra cosa, tuttavia. Miccichè, insomma, resta dov’è.

 

Lombardo vuole stanarlo. Gli chiede per tempo: da che parte stai? Consapevole che la distanza fra Mpa e il suo governo da una parte, e il Pdl dall’altra sia destinata ad aumentare, pretende che il suo principale alleato metta le carte a tavola. Stai con me o con il Pdl?

 

Le regionali in Sicilia non sono dietro l’angolo, ma non sono nemmeno lontanissime. Il partito del Sud potrebbe modificare gli equilibri politici siciliani e decidere le candidature, a cominciare da quella del Presidente della Regione. Di sicuro Lombardo non sarà il candidato del centrodestra.

 

E Miccichè che cosa farà? Silvio Berlusconi gli “consegna” il partito, almeno la metà del partito, in Sicilia, rientrerà nei ranghi? Sarà lui, in tal caso, il candidato del centrodestra? Non si può certo dar torto a Lombardo se esterna la sua curiosità di sapere da che parte sta il suo amico ed alleato.

 

 

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Anonimo 10 marzo 2010   17:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 marzo 2010. Visualizza »

 Dall'analisi politica attenta compiuta dall'aprile scorso attraverso gli articoli di Sicilia Informazioni, ho concluso che GM (Giancarlo Miccichè)  e RL (Raffaele Lombardo) sono i due veri strateghi della politica siciliana, i due grandi giocatori di scacchi che fino ad ora hanno sfidato e vinto tutti gli sfidanti ma che molto presto dovranno affrontarsi direttamente!

 

Hanno ambedue idee molto chiare e sono dei fuoriclasse!

 

Non sarà, caro Parlagreco, una sfida propriamente sul Partito del Sud - che non ci può essere per almeno due anni - ma sulla strategia da seguire per un reale rilancio della Sicilia e delle Regioni meridionali.

 

Cosa li unisce?

 

1) Innanzitutto la convinzione che la vera politica deve essere glocalista e autonomista per avere successo come dimostra l'esperienza della Lega e della Catalogna:

 

2. la volontà di voler e dover fare le riforme essenziali non più rinviabili a giudicare dagli indicatori finanziari, economici e ocupazionali che deteriorano ogni giorno in Sicilia e nel Sud;

 

3. la convinzione che la "cultura politica" fino ad ora utilizzata in Sicilia dai relativi alleati costituisce un boomerangnegativo e quindi bisogna prendere le distanze da una parte e formare una nuova alleanza dall'altra....

 

Cosa li separa?

 

1. Innanzitutto la convinzione che non ci possono essere due polli in un pollaio... Durante l'emergenza iniziale, si può anche accettare ma non certo a regime. Ambedue sono i fondatori del loro stesso movimento-partito che si sono appiattiti fino ad ora l'uno sull'altro.  Scrivevo poco tempo fa su S.I. che molto presto GM sarebbe diventato naturalmente il peggior nemico di RL. Non era difficile prevederlo....

 

2. Il secondo motivo più importante è che la posizione di GM è assolutamente fuzionale per mantenere la leradership del PDL in Sicilia in considerazione della posizione del PDL nazionale e dell'influsso della Lega.... Ma RL non è membro del PDL!

 

3. RL invece ha le mani più libere e può quindi ridisegnare le sue alleanze più facilmente all'interno comunque dei principi autonomisti, glocalisti e riformisti, grazie anche alla attenuazione notevole del livello ideologico.... Inoltre, RL può  contare su assessori di prima grandezza come Gaetano Armao, Massimo Russo...

 

IN CONCLUSIONE come andrà a finire? 

 

Io un suggerimento lo avrei per il PD innanzitutto: sposare i naturali principi dell'Autonomia e del glocalismo ed elaborare un unico progetto di sviluppo strategico per la Sicilia e per il Sud come omaggio al 150 anniversario dell'Unità d'Italia e costituire un Governo regionale ombra che preveda l'alleanza eventuale con l'MPA;

 

a RL vorrei suggerire di separare l'MPA dalla sua persona, dar vita ad un movimento intermedio non potendo fare il Presidente di una Regione come la Sicilia e nello stesso tempo il Presidente di un Partito della Sicilia o peggio ancora del Sud..... Si associ con gli intellettuali e gli operatori economici e sociali nel disegnare un PROGETTO SICILIA;

 

A GM vorrei suggerire di continuare a stimolare dall'interno il PDL ad analizzare la necessità di adottare una struttura glocalista e autonomista in tutta Italia e nel Sud in particolare: è nella dimensione giusta. Temo però che difficilmente potrà continuare a lungo come alleato di RL, rebus sic stantibus!

 

Il maggior consiglio a tutti noi. Non lasciamoli far da soli. Prendiamo su di noi l'avvenire nostro e dei nostri figli!!!

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

MA COME SI PUO' FARE SE SI METTONO IN MEZZO SEMPRE LORO E CATALIZZANO L'ATTENZIONE POLITICA PER NON DIRE LE DECISIONI???

L'IDEALE SAREBBE DI ANDARE A VOTARE.RIAZZERARE LE LORO MESCHINITA' E SOPRATTUTTO ANNIENTARE UNO COME LOMBARDO, E PER NULLA STRATEGA DI ECCEZIONE..POLITICANTE BARBARO E DI NESSUNO, CHE FACCIA LA FINE CHE MERITA...

MAGARI SALVEREMO MICCICHE' O CHI SI IMPORRA' CON FORZA DI POPOLO.A PRESTO.

Anonimo 06 marzo 2010   17:43
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 marzo 2010. Visualizza »

L'arma di Miccichè è la pazienza, sa bene che il prossimo candidato del centrodestra alla presidenza è lui

Ne sono convinto anch'io perchè gli altri già saranno tutti ricoverati in analisi!

Anonimo 01 marzo 2010   14:19
L'utente ha risposto al commento anonimo del 01 marzo 2010. Visualizza »

 Lombardo sarà il segretario del partito del sud e proporrà a miccichè la candidatura a presidente della regione. Il pd siciliano sosterrà, turandosi il naso, questa candidatura in virtù di accordi meridionali con il futuro partito del sud...può essere possibile?

Non credo che Miccichè abbandoni il PDL, rimarranno ognuno per conto suo, ma Lombardo cmq appoggerà la candidatura di Miccichè al PDL

Anonimo 01 marzo 2010   13:03

Perchè invece non si prendono a braccetto e vanno tutti e due a casa? Lombardo invece di arrampicarsi sugli specchi prenda una seria decisione e faccia giudicare i siciliani, ormai è fallito si dimetta e ci lasci andare a votare.

Anonimo 01 marzo 2010   09:59

 Lombardo sarà il segretario del partito del sud e proporrà a miccichè la candidatura a presidente della regione. Il pd siciliano sosterrà, turandosi il naso, questa candidatura in virtù di accordi meridionali con il futuro partito del sud...può essere possibile?

Anonimo 01 marzo 2010   08:55

L'arma di Miccichè è la pazienza, sa bene che il prossimo candidato del centrodestra alla presidenza è lui

Anonimo 28 febbraio 2010   23:40

 Dall'analisi politica attenta compiuta dall'aprile scorso attraverso gli articoli di Sicilia Informazioni, ho concluso che GM (Giancarlo Miccichè)  e RL (Raffaele Lombardo) sono i due veri strateghi della politica siciliana, i due grandi giocatori di scacchi che fino ad ora hanno sfidato e vinto tutti gli sfidanti ma che molto presto dovranno affrontarsi direttamente!

 

Hanno ambedue idee molto chiare e sono dei fuoriclasse!

 

Non sarà, caro Parlagreco, una sfida propriamente sul Partito del Sud - che non ci può essere per almeno due anni - ma sulla strategia da seguire per un reale rilancio della Sicilia e delle Regioni meridionali.

 

Cosa li unisce?

 

1) Innanzitutto la convinzione che la vera politica deve essere glocalista e autonomista per avere successo come dimostra l'esperienza della Lega e della Catalogna:

 

2. la volontà di voler e dover fare le riforme essenziali non più rinviabili a giudicare dagli indicatori finanziari, economici e ocupazionali che deteriorano ogni giorno in Sicilia e nel Sud;

 

3. la convinzione che la "cultura politica" fino ad ora utilizzata in Sicilia dai relativi alleati costituisce un boomerangnegativo e quindi bisogna prendere le distanze da una parte e formare una nuova alleanza dall'altra....

 

Cosa li separa?

 

1. Innanzitutto la convinzione che non ci possono essere due polli in un pollaio... Durante l'emergenza iniziale, si può anche accettare ma non certo a regime. Ambedue sono i fondatori del loro stesso movimento-partito che si sono appiattiti fino ad ora l'uno sull'altro.  Scrivevo poco tempo fa su S.I. che molto presto GM sarebbe diventato naturalmente il peggior nemico di RL. Non era difficile prevederlo....

 

2. Il secondo motivo più importante è che la posizione di GM è assolutamente fuzionale per mantenere la leradership del PDL in Sicilia in considerazione della posizione del PDL nazionale e dell'influsso della Lega.... Ma RL non è membro del PDL!

 

3. RL invece ha le mani più libere e può quindi ridisegnare le sue alleanze più facilmente all'interno comunque dei principi autonomisti, glocalisti e riformisti, grazie anche alla attenuazione notevole del livello ideologico.... Inoltre, RL può  contare su assessori di prima grandezza come Gaetano Armao, Massimo Russo...

 

IN CONCLUSIONE come andrà a finire? 

 

Io un suggerimento lo avrei per il PD innanzitutto: sposare i naturali principi dell'Autonomia e del glocalismo ed elaborare un unico progetto di sviluppo strategico per la Sicilia e per il Sud come omaggio al 150 anniversario dell'Unità d'Italia e costituire un Governo regionale ombra che preveda l'alleanza eventuale con l'MPA;

 

a RL vorrei suggerire di separare l'MPA dalla sua persona, dar vita ad un movimento intermedio non potendo fare il Presidente di una Regione come la Sicilia e nello stesso tempo il Presidente di un Partito della Sicilia o peggio ancora del Sud..... Si associ con gli intellettuali e gli operatori economici e sociali nel disegnare un PROGETTO SICILIA;

 

A GM vorrei suggerire di continuare a stimolare dall'interno il PDL ad analizzare la necessità di adottare una struttura glocalista e autonomista in tutta Italia e nel Sud in particolare: è nella dimensione giusta. Temo però che difficilmente potrà continuare a lungo come alleato di RL, rebus sic stantibus!

 

Il maggior consiglio a tutti noi. Non lasciamoli far da soli. Prendiamo su di noi l'avvenire nostro e dei nostri figli!!!

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

Anonimo 28 febbraio 2010   21:30

Il cardellino vissuto perennemente in gabbia stenta a spiccare il volo libero quando l'accesso della propria prigione miracolasamente si spalanca. Il rischio di non riuscire a volare oltre gli spazi abituali lo inibisce ne ridimensiona le certezze ed il vigore.

 

Chi ha un desiderio indipendentista manifesta sovente delle resistenze nell'affidare quanti, hanno vissuto esperienze di esclusiva subordinazione verso le aggregazioni politiche italiote, poiché si ritiene che  costoro non sono affidabili nel transitarci dalla gabbia al volo libero per le innate difficolta librarsi oltre il proprio recinto abituale. 

 

Capacità che Lombardo ha dimostrato quantomeno nel formare un raggruppamento non collegato direttamente a partiti nazionali rischiando di proprio, per questa ragione esprimo rispetto per il coraggio e la determinazione.

 

Certo non è più procastinabile un programma politico credibile che approdi verso le rinnovate esigenze siciliane, e si sganci definitivamente dalle precedenti alcove che ha permesso alle molteplici figure minori di collocarsi ai vertici delle politche regionali, che temono in mancanza delle protezioni abituali di ritrovarsi in guai peggiori.

 

La consapevolezza che niente può più ritornare come prima incrementa il timore, il timore di ritrovarsi marginalizzati riscoprendosi inageguati in uno scenario trasformato che non garantisce le figure minori. Trepidazione di rischiare il proprio abituale  e preteso ruolo apicale, desta inquietudine e turbamento.

 

Sono in troppi a ricercare strenuamente la porta della propria gabbia, non riuscendo più trovarla e, smarriti si accucciano  all'interno illudendosi che odore di protezione che ancora emana possa proteggerli, e forse li prteggerà fintanto che il vento della libertà non spazzarà via del tutto l'olezzo, lasciando in souvenir la stia.

 

Zetan   

 

 

Anonimo 28 febbraio 2010   21:06
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 febbraio 2010. Visualizza »

Bravo Lombardo! Così finalmente sapremo in quale scarpa ha intenzione di infilare il piede Miccichè. E si saprà se è o non è un quaquaraqua.

Non credo nell'autorevolezza di questi uomini che da buoni scalmanati,  stanno facendo affondare le Sicilia. Massa di ladri, autorizzati con i voti dei cittadini che avete illuso con promesse elettorali, stordendo il cittadino che piuttosto di scegliere tra chi sia il meno disonesto e abile a governare i nostri interessi, ci mettete in condizione di subalternità e sudditanza, inducendo piuttosto ad intercettare quello che ci può fare il favore ... del lavoro... trattandoci come dei miserabili. Vergognatevi, meritate il 41 bis

AVETE PERSO CREDIBILITA'... ogni giorno imapriamo a conoscervi e quando vi vediamo dentro di noi c'è indignazione... come dormite la notte? senza che la coscienza vostra non vi ribollisca SAPENDO che, fuori da quel Palazzo c'è gente ONESTA che ispirata da vera passione e mission, vi metterebbe in fuga e vi farebbe arrossire DALLA VERGOGNA nello stilare quello che bisogna fare  E NON FATE PER RISOLLEVARE LE SORTI DI QUEST ISOLA.  I nostri soldi NELLE VOSTR ETASCHE, NELLE MATTONELLE DELLE VOSTRE CASE, NELLE VOSTRE VILLE, NELLE VOSTRE MACCHINE, NEI VOSTRI VIAGGI, NEI VOSTRI VIZI, NEI VOSTRI CAPRICCI, con i NOstri SOLDI, SENZA CHE VE LI GUADAGNATE!!!! E' un genocidio, fate scandalo!!!!

Anonimo 28 febbraio 2010   20:12

credo chemolti si dovranno ricredere sulle reali intenzioni di Miccichè.ad oggi c'è un lombardo che tra la necessità di governare e quella di far crescere il suo movimento, gioca a sparigliare in casa altrui. E se nel PDL si registra una situazione di stallo se pur con due gruppi, è iniziata l'offensiva con il PD dove la divisione è da sempre sancita dal fatto che all'ars hanno mantenuto le due sedi ex DS e ex Margherita, e  dove il movimento di Rutelli offre una opportunità in più tant'è che 2 deputati dal PD sono transitati nell'API. Alla fine il dato politico che si registrerà allafine della legislatura sarà quello che ognuno di noi che ha votato una cosa si ritroverà in altre cose. Qualcuno dirà meno l'UDC. vero, ma intanto sono fuori dal governo, e fuori da quel posto quanti resisteranno sopratutto rispetto ai clientes? Ma tornando a Miccichè, credo che lui abbia chiaro il fatto che il dopo Berlusconi sia iniziato da tempo anche se non lo dirà mai. Comprende e per questo spinge a che l'autonomia regionale non diventi con il federalismo alle porte un'altra occasione mancata con il rischio che sia l'ultima. Questo lo pone una spanna avanti a tanti che in Sicilia si dicono Leader a cominciare dallo stesso Lombardo, ove il retroterra veterodemocristiano inevitabilmente viene fuori nel suo aspetto peggiore: la fideizzazione a tutti i costi e a danno anche della qualità. A questo punto non credo sia importante per Miccichè ne che Berlusconi lo rimetta in carreggiata, ne tantomeno che sia lui il candidato presidente futuro, per lui forse è più adatto un ruolo da primus inter pares, pronto a correggere storture e soprattutto pronto a dettare l'agenda politica dei giorni che verranno e la Presidenza finirebbe con il togliere tempo e spazio a questo ruolo fondamentale. per il presidente non mancherà tempo per individuare un candidato, a meno che Lombardo rinunci alla sua idea espansionistica per il suo movimento e si metta a governare, mettendo da parte le paturnie che hanno accompagnato questi quasi due anni, decidendo finalmente per se, che il problema della Sicilia non è il Cuffarismo da abbattere(anche perchè se si affida al duo Emanuele - Bologna la macchina amministrativa, non vedo come lo si possa abbattere), ma è GOVERNARE, e per governare occorre inanzitutto mettere punti fermi e tenere ben salda la barra, e non mi pare che questo fino ad oggi sia avvenuto, con gravi ripercussioni per la sicilia 

Anonimo 28 febbraio 2010   19:24

Bravo Lombardo! Così finalmente sapremo in quale scarpa ha intenzione di infilare il piede Miccichè. E si saprà se è o non è un quaquaraqua.

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