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L'Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani sollecita il comune di Palermo

22 febbraio 2010 14:29
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 Il coordinamento regionale dell’Associazione nazionale dei difensori civici italiani – Sicilia sollecita il Consiglio Comunale di Palermo ad eleggere urgentemente, come prevede il vigente Statuto Comunale, il primo difensore civico di Palermo espressione democratica dell’Assemblea cittadina. La tutela dei diritti umani e di cittadinanza, non solo in una grande città metropolitana, dovrebbe costituire impegno prioritario e costante da parte

delle istituzioni per garantire la piena applicazione dei principi di legalità, trasparenza e partecipazione in un momento assai delicato della vita pubblica locale e nazionale. Palermo ha bisogno di un difensore civico prestigioso, indipendente, svincolato dalle logiche clientelari e partitiche. Suscita, intanto, perplessità la decisione della Giunta municipale di sopprimere, con delibera, la struttura–ufficio a supporto del difensore civico. Una decisione dell’amministrazione cittadina che appare non conforme alla legge, allo Statuto e all’apposito regolamento comunale. Si sopprime la struttura, ma nel sito del Comune (a proposito: chi è preposto ad aggiornarlo?) campeggia ancora la foto di un ex difensore civico “uscito di scena senza lasciare traccia” (come ha scritto Michele Russotto su “La Sicilia” del 20/2/2010), la cui scarsa operatività forse è all’origine di un certo “scetticismo” che serpeggia in Consiglio Comunale intorno alla necessità di procedere subito alla elezione dell’ Ombudsman palermitano.

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