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La partecipazione dei cittadini alle decisioni, e-democracy. Una fiction che non vedremo. Il caso di Sicilia e-servizi

18 febbraio 2010 14:38
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C’è una fiction che non vedrete mai ma di cui sentite parlare da una vita. Ha per titolo: partecipazione dei cittadini all’attività delle pubbliche amministrazioni. Un modo “adulto” per esprimere opinioni, suggerire iniziative, dissentire o consentire, facendo sentire i cittadini componenti importanti della società cui appartengono. Un modo per utilizzare ingegni e volontà fare crescere l’etica della responsabilità, promuovere un

controllo democratico delle decisioni.

Facile a dirsi, difficile a farsi. Per quale ragione? La risposta è semplice: se sostituiamo la partecipazione alla folla nelle segreterie dei politici, dei rappresentanti delle istituzioni, dei campieri e rigattieri della politica, avremmo un calo impressionante di professioni e mestieri legati alle risorse pubbliche. Fino a che occorrerà rivolgersi a qualcuno che conta per avere ciò che si deve ottenere perché è un diritto, il sistema è salvo e l’occupazione della cosa pubblica da parte dei rigattieri è assicurata, ma se cancelliamo il favore e trasformiamo in diritto ciò di cui abbiamo bisogno, allora sono guai per un sacco di gente che popola i palazzi del potere, quelli importanti che stanno a Roma e gli altri, meno importanti, che si trovano un poco ovunque, nelle piccole e grandi città.

La partecipazione pretende la conoscenza e la conoscenza pretende trasparenza. Non può esservi partecipazione se le iniziative politiche, le decisioni delle pubbliche amministrazioni non vengono conosciute con strumenti tempestivi, linguaggio semplice.

Il fatto che la fiction non sia mai stata realizzata, che si sia parlato di e-democracy senza concretamente mettere i cittadini in condizione di essere coinvolti nell’iter delle decisioni, non è dovuto alla lentezza della politica, alle incomprensioni, ai litigi pretestuosi ma alle resistenze che una simile svolta trova. E’ già accaduto per molto meno, con gli  sportelli delle pubbliche relazioni che avrebbero dovuto essere ospitati in ogni pubblica amministrazione. Nemmeno l’ombra. E sapete per quale ragione?

Gli sportelli realizzavano un ufficio “terzo”. Gli addetti allo sportello avrebbero dovuto accogliere proteste, segnalazioni e richieste, mettendo a nudo tutto ciò che non funziona. Si sarebbero sgamate le incompetenze, le furbizie le disonestà, le pigrizie. Tutto. E nel fascicolo dei responsabili sarebbero entrati episodi che non avrebbero perso messo agli “amici” promozioni e prebende indebite a chi non ha fatto il proprio dovere.

La fiction sulla partecipazione, annunciata ogni giorno, non ha speranza di essere vista.

Anche se ci sono aziende, società di engeneering e quant’altro, nate a questo scopo. Cioè per fare sapere che si occupano di partecipazione e basta. Se portassero a termine la mission, potrebbero dare l’addio al “palazzo”.

La società Sicilia-e servizi,  partecipata pubblico-privato, ha un bilancio in rosso, i suoi tecnici tuttavia sono soddisfatti di come vanno le cose, soprattutto perché lo stipendio è buono. Avrebbero dovuto mettere in cantiere la partecipazione, ma non è accaduto. E fare utili, ma non è accaduto. Questioni marginali.

Fiction, appunto.

 

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Anonimo 20 febbraio 2010   20:47
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 febbraio 2010. Visualizza »

 su Sicilia e Servizi basta leggera l'interrogazione parlamentare presentata da tutto il PDL il 17-2-2010 n.° 1032 (vedi www.ars.sicilia.it).

Alcune notizie sono riportate nella prima pagina di Repubblica ed. di Palermo del 16-2-2010.

 

Ad inizio settimana prossima verra effettuata una conferenza stampa all'ARS di presentazione dell'interrogazione e molto probabilmente verrà presentata una interrogazione anche a livello nazionale 

1. L'assemblea regionale siciliana in tre giorni non e' ancora riuscita a caricare il testo dell'interrogazione a cui fa riferimento;

2. Un'interrogazione parlamentare per definizione fa domande non da risposte;

3. Le notizie riportate su Repubblica non danno le risposte alle domande che ponevo il precedente anonimo;

 

Anonimo 20 febbraio 2010   18:23

 su Sicilia e Servizi basta leggera l'interrogazione parlamentare presentata da tutto il PDL il 17-2-2010 n.° 1032 (vedi www.ars.sicilia.it).

Alcune notizie sono riportate nella prima pagina di Repubblica ed. di Palermo del 16-2-2010.

 

Ad inizio settimana prossima verra effettuata una conferenza stampa all'ARS di presentazione dell'interrogazione e molto probabilmente verrà presentata una interrogazione anche a livello nazionale 

Anonimo 20 febbraio 2010   08:44
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 febbraio 2010. Visualizza »

Scusi, invece lei cos'è? Se sa tutto perchè si pone domande?

Purtroppo in mezzo a pochissime cose vere ci sono un mucchio di falsità.

Ad esempio che il bilancio sia in rosso.

E anche quando? Lo sa chi lo ripiana? Non l'Amministrazione (o i cittadini) se è questo che le preme.

Ma siccome lei sa tutto, non c'è bisogno che glielo dica io

ma non c'e' nessuno capace ,oltre le chiacchiere,di compilare una scheda di presentazione di questa societa?

Perche' e nata,con quali criteri,come e' strutturata,quando e' nata,da chi e' sponsorizzata,quanto costa,che servizi da',

che prospettive ha?

Anonimo 19 febbraio 2010   23:02
L'utente ha risposto al commento anonimo del 19 febbraio 2010. Visualizza »

dice sul serio... o sta scherzando? .. o e' un socio privato di e-servizi .. o e' un rigattiere ?

chi e' lei per scrivere queste sciocchezze?

certo .. i sig. di engineering sono molto contenti di tutto cio'..... e non solo loro

Scusi, invece lei cos'è? Se sa tutto perchè si pone domande?

Purtroppo in mezzo a pochissime cose vere ci sono un mucchio di falsità.

Ad esempio che il bilancio sia in rosso.

E anche quando? Lo sa chi lo ripiana? Non l'Amministrazione (o i cittadini) se è questo che le preme.

Ma siccome lei sa tutto, non c'è bisogno che glielo dica io

giglioavvmarcello 19 febbraio 2010   15:09
L'utente ha risposto al commento anonimo del 19 febbraio 2010. Visualizza »

credo che abbia risposto all'anonimo e non a lei avvocato del Giglio. credo che il polemico e maleducato sia stato lei offendendo e siccome lei è intelligente ed avvocato va bene cosi.

 


"mi verrebbe da dire che e' un caso raro incontrare due persone che non comprendono un articolo che in sintesi narra una triste solita realta'... per altro in modo elementarmente comprensibile. i casi della vita..."

 

questo è quello che ha scritto.

Non credo che dire di una persona ch'è un po' polemico sia proprio dei maleducato o degli avvocati. Con amicizia

Anonimo 19 febbraio 2010   12:18
L'utente ha risposto al commento anonimo del 19 febbraio 2010. Visualizza »

si vede che lei è intelligente

grazie a Dio si.

 

Anonimo 19 febbraio 2010   12:16
L'utente ha risposto al commento anonimo del 19 febbraio 2010. Visualizza »

Ma come si fa a dire che la Sicilia e-Servizi è una società fallimentare o comunque una società dove non si fa nulla alle spalle della pubblica amministrazione?

Certo se vogliamo in maniera demagogica sparare a zero su tutto e tutti....

Chi non conosce la realtà (società fallimentare????) farebbe bene a tacere!

dice sul serio... o sta scherzando? .. o e' un socio privato di e-servizi .. o e' un rigattiere ?

chi e' lei per scrivere queste sciocchezze?

certo .. i sig. di engineering sono molto contenti di tutto cio'..... e non solo loro

Anonimo 19 febbraio 2010   10:02

 Ho letto in una rassegna stampa di ieri che la società ACCENTURE (l'altro socio privato di Sicilia e Servizi insieme ad Engineering) ha deciso di chiudere la sede siciliana di Catania - dove avviene la lavorazione delle fatture di grandi aziende italiane - per spostarla alle Mauritius (!?) - licenziando 50 dipendenti.

Cioè mentre la Regione Siciliana regala commesse multimilionarie a Sicilia e Servizi (cioè Accenture) loro ringraziano intascando uno sproposito, non assumono nessuno all'interno di Sicilia e Servizi ed in più licenziano personale da altre parti in Sicilia.

Ma che bello Mr- lombardo, lei si che ha capito tutto ed ha a cuore i problemi del lavoro in Sicilia.

Anonimo 19 febbraio 2010   06:53
L'utente ha risposto al commento di giglioavvmarcello del 19 febbraio 2010. Visualizza »

Andando sul tecnico - legale ed auspicando che il mio messaggio risulti chiaro a tutti, vorrei ricordare agli attenti lettori che è in atto un trend di poltica legislativa che incentiva la partecipazione dei cittadini ponendo a carico degli enti locali l'obbligo di trasparenza su tutti gli atti e provvedimenti emenati da qualunque organo: trattasi, per la nostra regione, dell'art. 18 della l. r. 22/2008 che fa obbligo di pubblicare tutto, ma proprio tutto, sul sito istituzionale del comune o provincia. Dobbiamo augurarci che la norma venga realmente applicata ovunque di guisa che chiunque voglia - epossieda un pc ed una connessione ad internet - possa venire a conoscenza dei provvedimenti del proprio comune o provincia semplicemente sfogliando le pagine del sito.

Carissimo Avvocato è auspicabile che in un prossimo futuro la sensibilità democratica del legislatore lo porti ad estendere tale tipo di "trasparenza", oltre che agli Enti Pubblici a tutte quelle realtà che nascono e vivono di pubblico denaro, quale ad esempio la Società Sicilia e-Servizi. Società pubblica ma fino ad oggi in mano ad un socio di minoranza privato che la gestisce in piena autonomia massimizzando i propri utili e dissimulandoli per il tramite di una complessa rete di affidamenti in "cascata"delle attività. In tal modo centinaio di possibili posti di lavoro utili per professionisti come lei sono andati tradotti in centinaia di milioni di ricavi per due aziende che in Sicilia non hanno mai prodotto nulla: Engineering e Accenture.

Anonimo 18 febbraio 2010   22:47
L'utente ha risposto al commento di giglioavvmarcello del 18 febbraio 2010. Visualizza »

Lei un po' polemico, ma va bene ugualmente.

credo che abbia risposto all'anonimo e non a lei avvocato del Giglio. credo che il polemico e maleducato sia stato lei offendendo e siccome lei è intelligente ed avvocato va bene cosi.

 


"mi verrebbe da dire che e' un caso raro incontrare due persone che non comprendono un articolo che in sintesi narra una triste solita realta'... per altro in modo elementarmente comprensibile. i casi della vita..."

 

questo è quello che ha scritto.

Anonimo 18 febbraio 2010   22:43

 

 

"Fallimentare Sicilia e Servizi?

Fallimentare definire una società che negli ultimi 4 anni ha ricevuto commesse dalla Regione per quasi 400 milioni di euro?

 

Non credo che i privati che possiedono il 49% delle sue quote (il 51% è della Regione) sono così disperati tenedo anche conto che tali commesse non vengono lavorate da personale interno (che ben si guardano da inserire con la complicità dell'Amministrazione Regionale sia a livello politico sia a livello burocratico) ma vengono affidate a quegli stessi privati con buona pace della società " in-house".

 

Si può definire fallimentare solo la gestione di Sicilia e Servizi che Lombardo ha lasciato in mano al privato senza curare gl'interessi stessi (anche economici) della P.A..

 

Siamo a livelli elevatissimi di danno erariale e la Corte dei Conti chiude entrambi gli occhi.

 

Di fallimentare ci sono centinaia di costosissimi progetti informatici che, dopo 5 anni dalla sua nascita, nessuno sa a cosa servano e come operano.

Avete mai visto il sito web della Regione?

Ma vi sembre un sito che vale quello che è costato?

 

Ed i servizi per i cittadini?

Ricordate la tessera sanitaria, anche chiamata Carta Regionale dei Servizi?

Sapevate che è inutilizzabile e che il chip scadrà a breve perchè il Dipartimento Bilancio (retto dal Ragione Vincenzo Emanuele) non è riuscito in 3 anni a concludere qualcosa?

 

Il problema è che l'informatica è il business del futuro ed i margini raggiungono anche il 100% ed anche di più.

I prezzi dei progetti di Sicilia e Servizi vengono esposti grazie ai listini dei fornitori ufficiali.

 

Sapevate che tali listini non valgono a nulla perchè poi il prezzo al rivenditore viene abbattuato anche del 60%?

Invece la Regione li accetta ed il privato lucra enormemente perchè poi quando li acquista ottiene sconti enormi che non vengono lontanamente girati anche all'Amministrazione.

 

Cioè un progetto vale 100 e 100 paga la regione alla Servizi.

la servizi invece paga i fornitori tra 40 e 50.

 

Un impiegato di livello medio-alto nel settore informatico (diciamo un programmatore) costa al lordo , diciamo, 5000 euro al mese (contributi e tasse comprese).

Cosa fa la Servizi? Vende alla Regione non le ore dei suoi impiegati (che si guarda bene dall'assumere) ma quelle del personale dei soci privati che valgono da 500 a 1000 euro GIORNALIERI.

 

Ma vi pare possibile che si possa continuare così?

Meglio le gare pubbliche che non questa maldestra operazione " in-house".

 

Ma Lombardo lo ha capito?"

 

 

Non capisco dove vuoi arrivare... che è muoia Sansone e tutti i filistei?? E' chiaro che sei uno che ha a che fare con SIeSE. Questo è terrorismo e come tutti i terrorismi non colpisci solo chi vuoi ma anche chi non c'entra niente. Qualsiasi sia la motivazione della tua polemica essa ti sta inducendo a sbagliare nei confronti, non di chi si fa i bagni nell'oro, ma di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Stai colpendo proprio gli ultimi.... vergognati. E tu sai perchè.

giglioavvmarcello 18 febbraio 2010   19:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 18 febbraio 2010. Visualizza »

si vede che lei è intelligente

Lei un po' polemico, ma va bene ugualmente.

Anonimo 18 febbraio 2010   19:25
L'utente ha risposto al commento anonimo del 18 febbraio 2010. Visualizza »

mi verrebbe da dire che e' un caso raro incontrare due persone che non comprendono un articolo che in sintesi narra una triste solita realta'... per altro in modo elementarmente comprensibile. i casi della vita...

 

pur non di meno,

non essendo impiegato della e-servizi, ne' un rigattiere della politica, dunque non essendo uno di quelli che scalda le sedie in baracconi con partecipazione pubblico-privato, letto l'articolo mi sovviene sempre la stessa domanda:

ma che si puo' fare perche' tutto cio' cambi o quantomeno cessi?

e non mi riferisco al solo esempio di e-servizi, societa' fallimentare allegramente tenuta in vita, o dell'altra in liquidazione malgrado i miliioni di euro di incarichi ed altro .... mi riferisco com'e' ovvio  a tutto ciò che vede la politica come primo attore.

come mai sono cose che sappiamo tutti ... ma non c'e' un organo supreriore che castighi i responsabili?

scusi, a che ora e in quale canale andrà in onda la fiction?

si vede che lei è intelligente

giglioavvmarcello 18 febbraio 2010   19:25

Andando sul tecnico - legale ed auspicando che il mio messaggio risulti chiaro a tutti, vorrei ricordare agli attenti lettori che è in atto un trend di poltica legislativa che incentiva la partecipazione dei cittadini ponendo a carico degli enti locali l'obbligo di trasparenza su tutti gli atti e provvedimenti emenati da qualunque organo: trattasi, per la nostra regione, dell'art. 18 della l. r. 22/2008 che fa obbligo di pubblicare tutto, ma proprio tutto, sul sito istituzionale del comune o provincia. Dobbiamo augurarci che la norma venga realmente applicata ovunque di guisa che chiunque voglia - epossieda un pc ed una connessione ad internet - possa venire a conoscenza dei provvedimenti del proprio comune o provincia semplicemente sfogliando le pagine del sito.

Anonimo 18 febbraio 2010   19:10

a dire il vero non mi pare che quello fosse un insulto ma solo una logica deduzione che Lombardo non può e non poteva non sapere visto che è socio di Sicilia e Servizi da oltre 1 anno.

Se questa asserzione è incontrovertibile (almeno sino a quando i soci di maggioranza hanno una valenza), non saprei come sostituire quella conclusione con un'altra

parlagreco 18 febbraio 2010   19:03
L'utente ha risposto al commento anonimo del 18 febbraio 2010. Visualizza »

Troppo buoni con Lombardo nel tagliare la parte finale.

 

Vi vorrei  però ricordare che Lombardo è il SOCIO DI MAGGIORANZA di Sicilia e Servizi e che può avallare o non questo modo di procedere.

 

Non risulta che Lombardo abbia mai esercitato i diritti di azionista nonstante abbia messo nel CdA il suo capo di gabinetto (Scimemi) ed il Dirigente Generale Rino Giglione.

 

PERCHE'????

Abiamo lasciato inalterato il suo commento anonimo nonostante l'asprezza dellecritiche, abbiamo omesso  solo gli insulti. La sua insinuazione oltre che corriva e insultante, è improponibile dal momento che Ella non ha firmato il testo  contenente  il j'accuse. Non firmandolo, esso viene derubricato dal lettore a mero sfogo. Non si tratta di mostrare coraggio, ma di dare credito a ciò che si scrive. Fatta questa scelta, rimproverare alla testata il fatto che si è eliminato qualche insulto, è davvero incredibile.

Anonimo 18 febbraio 2010   18:36

Troppo buoni con Lombardo nel tagliare la parte finale.

 

Vi vorrei  però ricordare che Lombardo è il SOCIO DI MAGGIORANZA di Sicilia e Servizi e che può avallare o non questo modo di procedere.

 

Non risulta che Lombardo abbia mai esercitato i diritti di azionista nonstante abbia messo nel CdA il suo capo di gabinetto (Scimemi) ed il Dirigente Generale Rino Giglione.

 

PERCHE'????

Anonimo 18 febbraio 2010   18:25

Fallimentare Sicilia e Servizi?

Fallimentare definire una società che negli ultimi 4 anni ha ricevuto commesse dalla Regione per quasi 400 milioni di euro?

 

Non credo che i privati che possiedono il 49% delle sue quote (il 51% è della Regione) sono così disperati tenedo anche conto che tali commesse non vengono lavorate da personale interno (che ben si guardano da inserire con la complicità dell'Amministrazione Regionale sia a livello politico sia a livello burocratico) ma vengono affidate a quegli stessi privati con buona pace della società " in-house".

 

Si può definire fallimentare solo la gestione di Sicilia e Servizi che Lombardo ha lasciato in mano al privato senza curare gl'interessi stessi (anche economici) della P.A..

 

Siamo a livelli elevatissimi di danno erariale e la Corte dei Conti chiude entrambi gli occhi.

 

Di fallimentare ci sono centinaia di costosissimi progetti informatici che, dopo 5 anni dalla sua nascita, nessuno sa a cosa servano e come operano.

Avete mai visto il sito web della Regione?

Ma vi sembre un sito che vale quello che è costato?

 

Ed i servizi per i cittadini?

Ricordate la tessera sanitaria, anche chiamata Carta Regionale dei Servizi?

Sapevate che è inutilizzabile e che il chip scadrà a breve perchè il Dipartimento Bilancio (retto dal Ragione Vincenzo Emanuele) non è riuscito in 3 anni a concludere qualcosa?

 

Il problema è che l'informatica è il business del futuro ed i margini raggiungono anche il 100% ed anche di più.

I prezzi dei progetti di Sicilia e Servizi vengono esposti grazie ai listini dei fornitori ufficiali.

 

Sapevate che tali listini non valgono a nulla perchè poi il prezzo al rivenditore viene abbattuato anche del 60%?

Invece la Regione li accetta ed il privato lucra enormemente perchè poi quando li acquista ottiene sconti enormi che non vengono lontanamente girati anche all'Amministrazione.

 

Cioè un progetto vale 100 e 100 paga la regione alla Servizi.

la servizi invece paga i fornitori tra 40 e 50.

 

Un impiegato di livello medio-alto nel settore informatico (diciamo un programmatore) costa al lordo , diciamo, 5000 euro al mese (contributi e tasse comprese).

Cosa fa la Servizi? Vende alla Regione non le ore dei suoi impiegati (che si guarda bene dall'assumere) ma quelle del personale dei soci privati che valgono da 500 a 1000 euro GIORNALIERI.

 

Ma vi pare possibile che si possa continuare così?

Meglio le gare pubbliche che non questa maldestra operazione " in-house".

 

Ma Lombardo lo ha capito?

Anonimo 18 febbraio 2010   18:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 18 febbraio 2010. Visualizza »

mi verrebbe da dire che e' un caso raro incontrare due persone che non comprendono un articolo che in sintesi narra una triste solita realta'... per altro in modo elementarmente comprensibile. i casi della vita...

 

pur non di meno,

non essendo impiegato della e-servizi, ne' un rigattiere della politica, dunque non essendo uno di quelli che scalda le sedie in baracconi con partecipazione pubblico-privato, letto l'articolo mi sovviene sempre la stessa domanda:

ma che si puo' fare perche' tutto cio' cambi o quantomeno cessi?

e non mi riferisco al solo esempio di e-servizi, societa' fallimentare allegramente tenuta in vita, o dell'altra in liquidazione malgrado i miliioni di euro di incarichi ed altro .... mi riferisco com'e' ovvio  a tutto ciò che vede la politica come primo attore.

come mai sono cose che sappiamo tutti ... ma non c'e' un organo supreriore che castighi i responsabili?

scusi, a che ora e in quale canale andrà in onda la fiction?

Ma come si fa a dire che la Sicilia e-Servizi è una società fallimentare o comunque una società dove non si fa nulla alle spalle della pubblica amministrazione?

Certo se vogliamo in maniera demagogica sparare a zero su tutto e tutti....

Chi non conosce la realtà (società fallimentare????) farebbe bene a tacere!

Anonimo 18 febbraio 2010   17:37

mi verrebbe da dire che e' un caso raro incontrare due persone che non comprendono un articolo che in sintesi narra una triste solita realta'... per altro in modo elementarmente comprensibile. i casi della vita...

 

pur non di meno,

non essendo impiegato della e-servizi, ne' un rigattiere della politica, dunque non essendo uno di quelli che scalda le sedie in baracconi con partecipazione pubblico-privato, letto l'articolo mi sovviene sempre la stessa domanda:

ma che si puo' fare perche' tutto cio' cambi o quantomeno cessi?

e non mi riferisco al solo esempio di e-servizi, societa' fallimentare allegramente tenuta in vita, o dell'altra in liquidazione malgrado i miliioni di euro di incarichi ed altro .... mi riferisco com'e' ovvio  a tutto ciò che vede la politica come primo attore.

come mai sono cose che sappiamo tutti ... ma non c'e' un organo supreriore che castighi i responsabili?

scusi, a che ora e in quale canale andrà in onda la fiction?

Anonimo 18 febbraio 2010   17:06
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 18 febbraio 2010. Visualizza »

Provvederemo perché venga riscritto, sperando che il redattore abbia miglior fortuna la volta successiva . Ma non subito, abbiamo altre urgenze.  Se dovesse rileggerlo per la terza volta e capirlo ci avverta per tempo, così evitiamo di farlo riscrivere. Grazie.

non sia ironico con il lettore. anche io non ho capito niente. Penso proprio che sia mal scritto. incontrare uno scemo è possibile ma due di seguito vuol dire che qualcosa non va.

parlagreco 18 febbraio 2010   15:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 18 febbraio 2010. Visualizza »

 volevo dire...non ho capito nulla e l'ho letto 2 volte

Provvederemo perché venga riscritto, sperando che il redattore abbia miglior fortuna la volta successiva . Ma non subito, abbiamo altre urgenze.  Se dovesse rileggerlo per la terza volta e capirlo ci avverta per tempo, così evitiamo di farlo riscrivere. Grazie.

Anonimo 18 febbraio 2010   15:19

 volevo dire...non ho capito nulla e l'ho letto 2 volte

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