Fateci capire, vi siete messi d’accordo per fare le riforme, poi arriva la riforma più urgente, e forse la più importante per il momento, e che fate, ognuno presenta la sua proposta legislativa; il governo manda in Aula la sua e il Partito democratico fa altrettanto con ventisette articoli che dettano le nuove regole del settore.
Lasciamo perdere per un momento il merito, che pure è una cosa importante, e soffermiamoci sulla qualità dell’intesa. Sappiamo bene che il partito democratico non sostiene il governo ma si è impegnato solo per le riforme, ma sappiamo anche che il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti è una questione sulla quale si misura la qualità dell’intesa. Perciò arrivare in Parlamento in ordine sparso è un cattivo segno. Naturalmente è ancora possibile mettersi attorno al tavolo, confrontare le proposte ed arrivare ad una soluzione comune, ma perché non è stato fatto prima. Un’agenda politica che anticipasse l’arrivo in Aula dell’impegnativo disegno di legge avrebbe regalato all’inedito patto parlamentare il credito di cui ha bisogno.
Invece niente.
Sul piano casa è accaduto di peggio, com’è noto. Il governo ha proposto una normativa rigida, il Pdl Sicilia ha puntato i piedi per allargarla, e l’opposizione ha fatto la sua parte mettendosi in mezzo con un inedito assist al governo. Ora ci sono ben 400 emendamenti da affrontare e per come stanno le cose il piano casa diventa una chimera a meno che non ci sia una “paciata” generale, la qualcosa significa sbracamento e pericoli per l’ambiente.
Beninteso, la questione è seria e lo scontro non nasce da velleitarismi, intrighi di chissà quale natura, c’è la pecunia di mezzo, non i valori, i principi ed altre cose che ormai sembrano in disuso. Propendere per una soluzione o l’altra significa fare vincere una cifra pazzesca al lotto. Senza giocare, per giunta. Di che cosa stiamo parlando, vi state chiedendo? Dei capannoni, per esempio. Se si allarga il cerchio e il piano casa diventa un’altra cosa succede che un rudere industriale che non vale un euro ed è perfino un peso da sopportare, diventa un oggetto prezioso. Un diamante che dura tutta la vita e si trasmette alle generazioni future. Il capannone, infatti, con la normativa proposta da chi vuole allargare il cerchio, cambia destinazione d’uso e si trasforma in un immobile con tanti bei appartamenti da vendere a peso d’oro.
Capirete a questo punto che i 400 emendamenti non nascono a causa del destino cinico e baro ma per motivi ben più concreti. Inutile arricciare il naso e mostrare sdegno. Frenate, per favore. Il punto non è evitare che questi capannoni senza valore si trasformino in piccole miniere d’oro, ma fare in modo che il cambio di destinazione non devasti, più di quanto non lo sia, la città, la natura, l’ambiente, l’assetto idrogeologico e così via.
È possibile? Probabilmente sì: se si allargassero le maglie sulla destinazione, si dovrebbero restringerle sulla normativa, prevedendo controlli rigidi e limiti assai rigidi all’utilizzo di queste opportunità. Altrimenti sono guai. Ma questi sono ragionamenti di chi batte sui tasti e non ha capannoni da vendere o trasformare.
Qui l'unica riforma che necessita urgentemente e' quella di cambiare testa a questi "disinteressati onorevoli deputati".Ma chi la deve fare? Solo lo Spirito Santo(se esiste!!!)
Anch'io come lei sto battendo dei tasti e non ho capannoni da vendere ne' da ristrutturare.Possiedo(come tanti altri) un capannone pieno di tanta indignazione;ma non rientra in nessun piano casa.Forse e' meglio cosi':arrivera' un momento che l'indignazione scorrera' fuori dai capannoni.
Amen
sai che ti dico ma va a...........o
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Rispondo presumento di di essere considerabile come una ipotetica ntellettuale di sinistra. Ho scritto la mia opinione sull'argomento. Cercando su internet attraverso il mio nome si trova quello che ho scritto.
Prof. Arch. Teresa Cannarozzo, urbanista
"La Sicilia ha bisogno di una inversione radicale di rotta; ha bisogno di una politica che metta al primo posto la salvaguardia e la stabilità del territorio; l’equilibrio ambientale; la sicurezza e la conservazione dei centri storici, la riqualificazione delle periferie urbane e dei servizi pubblici. Questo ci aspettiamo dal nuovo governo regionale e dalle forze politiche che lo sostengono, che si dicono impegnate in un grande progetto di rinnovamento".
E' vergognoso che il PD voti favorevolmente qualsiasi piano casa
quando Berlusconi lanciò l'idea, si espresse negativamente dicendo che era una porcheria
ora che addirittura che si parla di ulteriori allargamenti
nessuno degli intelletuali di sinistra siciliani parla più
c'è da sperare che la troppa ingordigia dei deputati affossi la legge
m.u.c.
Rispondo presumento di di essere considerabile come una ipotetica ntellettuale di sinistra. Ho scritto la mia opinione sull'argomento. Cercando su internet attraverso il mio nome si trova quello che ho scritto.
Prof. Arch. Teresa Cannarozzo, urbanista
Prima o poi, ognuno si manifesta per quello che è. I fatti danno ragione a coloro che pensavano in negativo di questo governo, nato all'insegna di un ribaltamento dei risultati elettorali, con un colpo di mano lesto ma scorretto (nei confronti degli elettori). Ecco il vero volto di Miccichè, del partito del sud (in mentore). Vogliono speculare e speculare. Sono coloro che di ogni legge devono trovare il punto giusto dove fare entrare una speculazione. Vergognatevi!!! Se ancora siete in grado di farlo o le vostre facce, ormai non temono nulla. Se difendere i diritti dei siciliani significa far diventare i capannoni smessi, nuova mercanzia per l'arricchimento, non sò quale Sicilia rappresentate, non certo quella della gente. Della gente vi servite soltanto, con proclami illusori e meschinamente falsi. I fatti lo dimostrano. Il PD , farebbe bene a prendere le distanze dal PD della Sicilia, o meglio dal nuovo gruppo emergente che potremmo chiamare PD Sicilia, che ha tutt'altre vedute e pare pure interessi. Lombardo, per stare a galla, vuoi proprio servirti delle acque reflue? Sei proprio pronto a fare "un patto col diavolo" pur di stare incollato a quella poltrona? Vergognati, vergognati!! Anche tu però, la vergona ormai non sai più cosa sia. Ecco i partiti che votiamo. Sono uno meglio dell'altro. Vale la pena andare a votare?
Nulla di nuovo, da questi sciacalli ormai ci si può aspettare di tutto, la gente tanto sta a guardare, imbambolata dallo spogliarello di Sanremo!
Dopo Favara il piano casa dovrebbe riguardare solo il restauro dei centri storici e dell'enorme patrimonio abitativo fatiscente della Sicilia.
Invece costoro pensano sempre e solo ai loro traffici.
Solo con il restauro del vecchio enorme patrimonio abitativo ci sarebbe un rilancio dell'edilizia per i prossimi vent'anni.
Il guadagno per la bellezza della nostra Sicilia sarebbe enorme e i turisti ne godrebbero con la felicità della nostra economia.
Ma si sa, i politici odiano la loro terra, ce lo dimostrano ogni giorno.
A proposito, che vergogna la realtà degli edifici scolastici di Messina vista a Presa Diretta, chi ci guarda dall'estero pensa che siamo veramente senza ritegno, noi siciliani a permettere quel degrado!
E' vergognoso che il PD voti favorevolmente qualsiasi piano casa
quando Berlusconi lanciò l'idea, si espresse negativamente dicendo che era una porcheria
ora che addirittura che si parla di ulteriori allargamenti
nessuno degli intelletuali di sinistra siciliani parla più
c'è da sperare che la troppa ingordigia dei deputati affossi la legge
m.u.c.
Era di lunedì il 24 novembre 2008ed io in un momento di panico buttai giù questo pezzo che vi ripropongo integralmente:
"Evidentemente, la ripristinata omologazione della Politica "che conta", tra Roma e Palermo incoraggia a riparlarne... Mai dire "Mai" in Politica... Ed ecco che rispunta la parolina magica "Condono", ritorna puntuale la questione "facciamo soldi per salvare la Patria"; e si ricomincia, ancora una volta, a parlare di un nuovo Condono Edilizio... Ancora una volta e, purtroppo, con tanto anticipo. E ciò perché accade? Ovviamente, a parere di chi scrive, per scatenare ancora una volta gli appetiti e quindi tutti i trasgressori verso un abuso da condonare.
Quindi già all'orizzonte si odono i vagiti di un quarto Condono Edilizio, il quinto per la Sicilia...Dai palazzi della Politica giungono annunci velati di riordino che, invece, risultano come ammiccanti e malcelati inviti al peccato e, quindi, a nuovi abusi.
Atto irresponsabile questo; e mentre si piange al capezzale dei tre Condoni edilizi nazionali, rimasti incompiuti, se ne fonda un quarto che diventa, magari, il Condono dei Condoni.
Rimane sempre chiaro (il passato lo dimostra) che la Sicilia ed il Suo Parlamento non potranno promulgare Leggi di Condono, ma al massimo qualche Sanatoria Edilizia, monca e rachitica sin dal nascere, in quanto la "specialità autonomistica" non dà la facoltà di assolvere reati penali, ma potrà soltanto rattoppare piccoli abusi che riguardano solo ed esclusivamente la realizzazione di opere che avrebbero necessitato della preventiva Autorizzazione Edilizia.
Sembra ancora una volta la storia del "Al lupo! al lupo!".
Tutto ciò, purtroppo, in definitiva, danneggia irrimediabilmente il lavoro di tanti Uffici Tecnici che hanno provato, ancora una volta, giorno dopo giorno, a "chiudere" con i Condoni. Tali Uffici, invece, ora saranno ancora una volta richiamati a dover fronteggiare una nuova fase di abusi sul territorio. Una situazione davvero incresciosa ed insostenibile.
Arch. Giuseppe Vella"
Non capisco perchè, si cambia tutto per non cambiare nulla...
Arch. Giuseppe Vella
PS: Egregio Signor GD ha la mia più totale solidarietà; L'Assemblea Regionale almeno una volta si appoggiava alla cultura giuridica di qualche Funzionario; poi presuntuosamente rinunciò anche a questo... Oggi si va senza nocchiero e diritti sugli scogli...
SONO SCHIFATO ! Altro che arricciare il naso? Che politici di mer..a che abbiamo! Tutti ma propio tutti!
gd
Scusate, ma che cosa vuol dire che i politici vogliono allargare il cerchio ai capannoni?
Ma il Piano non si chiama CASA? Ed allora cosa caz..o c'entrano i capannoni ?
Qui l'unica riforma che necessita urgentemente e' quella di cambiare testa a questi "disinteressati onorevoli deputati".Ma chi la deve fare? Solo lo Spirito Santo(se esiste!!!)
Anch'io come lei sto battendo dei tasti e non ho capannoni da vendere ne' da ristrutturare.Possiedo(come tanti altri) un capannone pieno di tanta indignazione;ma non rientra in nessun piano casa.Forse e' meglio cosi':arrivera' un momento che l'indignazione scorrera' fuori dai capannoni.
Amen