Rudy Maira, capogruppo Udc all'Assemblea regionale siciliana, non ha dubbi sul Piano casa regionale in discussione all'Ars. “L'Udc intende porre paletti rispetto a norme che rischiano di trascendere in qualcosa di diverso. Per questa ragione crediamo che la legge al varo dell'Ars debba limitarsi solo all'edilizia privata ed alle incentivazioni per nuclei familiari con disabili ed anziani".
Posizione rigida, ineccepibile, ambientalista, sulla
Rischi di cementificazione?
Non esageriamo. Rischi che ognuno faccia quello che gli pare e piace. Una preoccupazione che non nasce dal pessimismo ma dall’esperienza e dall’assenza di controlli adeguati nellle città.
L’abusivismo non nasce solo dal bisogno di costruire un tetto comunque o dalla vocazione all’abuso, dalla inclinazione all’illecito e da una furbizia congenita, ma dall’assenza di controlli preventivi.
Nelle città le squadre di vigilanza in grado di bloccare la realizzazione di un’opera sono pressochè inesistenti. I vigili urbani adibiti a questo servizio sono sempre sparuti e quando ci sono, non hano certo licenza di colpire in modo fulmineo.
Si interviene perciò a cose fatte, quando in una città il numero degli abusivi è così folto da costrituire un gruppo di pressione del quale i cercatori di consenso non possono fare a meno.
Naturalmente ci sono speculatori, tecnici eticamente poco dotati. Gli abusivi hanno avuto dalla loro parte politici, tecnici e professionisti, altrimenti non avrebbero potuto fare quel che volevano.
Ciò premesso, il piano casa - diventato piano tutto o quasi – pone il legislatore siciliano difronte ad un bivio: da una parte mettere in moto l’economia con uno scossone salutare all’ediulizia e dall’altra evitare che la legge non diventi, di fatto una sanatoria ante litteram, una licenza a fare ciò che si vuole.
Basterà la dichiarazione dei costruttori per confidare sul rispetto delle leggi?
"Riteniamo, invece, opportuno - prosegue Maira - affrontare la tematica dell'urbanistica in senso lato con la redazione di un testo unico che incida anche nelle prescrizioni rispetto ai rischi idrogeologici”.
“Paradossalmente ritengo - continua - che finora il mancato varo del Piano abbia fatto esimere questo Parlamento rispetto a responsabilita' politiche che potevano esserci addebitate, davanti ad una nuova legge fatta con poca accuratezza, per i gravi disastri di Messina e dei Nebrodi''.
La scelta dell’Udc oltre che ortodossa ha un pregio per chi l’ha fatta: mettere in serio imbarazzo il Pd che sul piano casa è stato legittimista ed ora si trova “scavalcato” dall’Udc considerato finora un partito di manica larga. Un problema serio che aumenta le difficoltà di Lombardo. L’assessore al ramo aveva assunto una posizione assai rigida quando è stato presentato il piano, Lombardo ha dovuto affrontare la montagna di emendamenti presentata dal suo partner di riferimento, il Pdl Sicilia, senza il quale non avrebbe potuto andare in Aula. Ed ha dovuto allargare la maglia. Ma non basta, perché i numeri ancora non quadrano. Occorre il benestare del Pd, messo in difficolltà – non a caso – dall’Udc.
La partita che si gioca sul piano casa, dunque, non è solo limitata al disegno di legge, ma ha una valenza politica ragguardevole. Se il Pd non ci sta per Lombardo potrebbero esserci difficoltà di tenuta, e non solo sul disegno di legge in discussione. La maggioranza appare, infatti, sfiolacciata e sottoposta alle drittate esterne. Un porto di mare.
Gianfranco Miccichè ha guidato la fronda sul piano casa. Ha previsto le difficoltà, ma ha mantenuto, con successo, la sua determinazione. Potrebbe avere vinto la battaglia e perso la guerra, visto che perfino l’Udc ha approfittato della diversità di opinioni per insinuarsi nella disputa. L’ha fatto con le carte in regola, in questa circostanza.
Sarà .......... ma più passa il tempo e più questa faccenda del piano casa mi sembra una questione strumentale atta a creare le condizioni per l'ennesima modifica delle alleanze politiche che sostengono Lombardo.
Ho l'impressione che in una buona parte del PDL Sicilia, costituita da esponenti dell'area ex AN e da ex forzisti come Scilla, Marrocco, Adamo ed altri, stia cominciando a serpeggiare la volontà di smarcamento dal sottosegretario Miccichè, che comincia ad essere lentamente "risucchiato", insieme al suo mentore dell'Utri ed al suo "capo" Berlusconi, dallo scandalo della nuova tangentopoli negli appalti della protezione civile.
Inoltre, dopo la condanna in appello di Cuffaro, ho notato in molti esponenti di punta dell'UDC, come per l'appunto Rudy Maira, un "sospetto" e curioso riavvicinamento alle posizioni di MpA e PD, su varie questioni "minori" ed oggi su questa delicata faccenda del piano casa, che ogni giorno che passa sembra diventare sempre più importante dal punto di vista politico regionale.
Già! Perché, in effetti, appare ben strano che i medesimi esponenti dell’UDC, che nel 2003 hanno promosso ed approvato, insieme a tutto l’allora centrodestra, una maxi sanatoria edilizia prevista con apposita legge regionale, adesso invece, improvvisamente, si ergano ad intransigenti paladini della salvaguardia delle aree urbane e dell’ambiente!
Guarda caso, la composizione siciliana di questa alleanza politica "in fieri" all'ARS, rispecchia fedelmente (anche se con proporzioni numeriche differenti) quella che, da più parti, si vorrebbe in via di sempre più rapida costituzione nei due rami del Parlamento Nazionale e che dovrebbe portare a quel disarcionamento di Berlusconi, con formazione dell'ennesimo governo di transizione, tanto spesso evocata nei mesi scorsi, più o meno velatamente, dal leader UDC Casini.
Coincidenze? Premature deduzioni?
Si vedrà.
Però .... le “idi” di marzo (ovvero le Regionali de mese prossimo) si avvicinano e sembra sempre più netta la divisione romana tra Fini e Berlusconi, oltre che sempre più vicine le posizioni di UDC, PD ed IdV, che stanno convergendo, ogni giorno di più, in un’eterogenea coalizione anti Cavaliere.
Che la qualcosa di simile sia in preparazione anche all’Assemblea Regionale Siciliana, per la fine del mese prossimo o la prima metà di quello successivo?
Ehhh, caro Lumia e Cracolici.
Vi siete voluti impelagare in questa vicenda, ora pedalate oppure uscite dalla maggioranza.
Fino ad ora l'Arraffaele ha fatto solo quello che ha voluto.
Non uno spiraglio di riforme come pensavate ma porta avanti progetti per i suoi interessi.
E voi, PD, che fate?
O lo assecondate o uscite perchè se vi fate scalvare pure dall'UDC in certi temi, allora è veramente finita per il PD.
Oserei dire: chi è vittima dei suoi mali pianga se stesso.
Ed ancora, non è finita.