Si conclude domani il mandato del primo difensore civico della storia di Palermo, l'avvocato Antonio Tito si è insediato, infatti,nel marzo del 2006.
In quasi quattro anni di attività, l'Ufficio è diventato un preciso punto di riferimento per la cittadinanza ed i numeri consuntivi confermano l'importanza di questa Istituzione.
Sono state decine di migliaia i palermitani che si sono rivolti al Garante che ha attivato oltre 5.000 interventi, aperto 1.450 istruttorie formali (delle quali 1.232 definite), più di 15.000 accessi sono stati registrati dal sito internet (attivo da luglio 2007) per circa 23.000 pagine consultate.
Le tematiche affrontate dal difensore civico con la collaborazione dello Staff, guidato da Patrizia Arena, hanno riguardato per il 52,42% infrastrutture e servizi, per il 24,93% i servizi alla persona e alla famiglia, per il 15,54% l'area economica. Moltissimi gli interventi che il primo Ombudsman palermitano ha attivato di iniziativa, investendo tutti i settori dell'Amministrazione ed ottenendo positivi risultati per la città.
Tra le tante vanno ricordate la risoluzione delle problematiche delle nullità dei depositi delle cartelle esattoriali non notificate e depositate presso locali della SERIT prima del 2006, la definizione delle procedure di illegittima occupazione di aree private a Castello San Pietro, l'impulso per il miglioramento dei servizi ai cittadini con la attivazione dello "Sportello Unico dei Servizi al Cittadino" in quattro circoscrizioni, la trasparenza degli atti dell'Amministrazione con la pubblicazione dei testi integrali delle determine sindacali e delle delibere di Giunta sul sito del Comune; gli interventi sulle situazioni nei cimiteri palermitani, in materia di ambiente e sicurezza e di servizi ai meno fortunati ed ai disabili; particolarmente utile anche per il risparmio che ha comportato per le casse comunali l'impegno per il migliore e tempestivo funzionamento del Settore Tributi,che ha operato sgravi in autotutela ed avviato la complessa attività di pulizia dei ruoli.
Un lavoro a 360° che ha visto il Difensore Civico partecipare anche a 45 incontri nelle scuole, con studenti, insegnanti, e genitori per spiegare compiti e funzioni del suo ruolo ed indicare la percorribilità della via della legalità per la tutela dei diritti in contrapposizione al metodo della clientela e del favore.
Tito tra i tanti riconoscimenti ricevuti, è stato chiamato a comporre l'esecutivo del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici Metropolitani ed è stato portavoce della Difesa Civica siciliana per il coordinamento regionale dei difensori civici dell'isola.
Con la conclusione del mandato si apre ora una fase di vuoto istituzionale non avendo il Consiglio Comunale proceduto alla nomina del successore e non avendo neanche approvato il nuovo Statuto del Comune.
Ora l'Ufficio, sotto la guida della Dirigente non potrà che inoltrare le segnalazioni agli Uffici competenti senza esprimere pareri sulle conclusioni delle istruttorie.
Il difensore civico, come il garante del contribuente per essere veramente efficaci dovrebbero essere di nomina indipendente dalla organizzazione che deve essere controllata. Inoltre dovrebbe avere maggiori poteri e fornire "gratuito patrocinio" ai cittadini nei "ricorsi di cui ne riconosce la validità.