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Il cerotto di Berlusconi come l’acquasanta. Con il manifesto il candidato Tagnin spopola in campagna elettorale a Bolzano

14 febbraio 2010 11:45
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Roberto Parisi, copy dell'Agenzia Eretici che ha ideato alcuni manifesti dei candidati lombardi, ha confessato a Repubblica: “Tratto alla stessa maniera formaggini, shampoo e partiti politici: sono tutti prodotti”. Pensa di stare la page con i tempi e di stupire. Invece dovrebbe andare a lezione di comunicazione con candidati come Mario Tagni, medico odontoiatra, che contende a Bolano la candidatura a sindaco del signor Giorgio Holzmann (ex An). Tagni, infatti, crede nella virtù del cerotto di Silvio Berlusconi. Ha affisso manifesti che hanno spopolato nelle bacheche di Face book e gli hanno dato grande popolarità. Ha pescato una foto che lo ritrae con Silvio Berlusconi, ancora incerottato, per via dell’incidente di Piazza Duomo, ed ha pensato di trarne giovamento. Finora, s’è detto, hanno utilizzato la storia a piene mani, l’opinione pubblica ha reagito all’agguato del disabile mentale Tramaglia regalando ben sei punti percentuali di consenso al Premier. Vuol dire, dunque, che la cosa funziona. Perché non usarla in campagna elettorale?

La strada scelta si è rivelata giusta, anzi la notorietà del manifesto gli ha consegnato ancora di più, perché di quel cerotto si sono impadroniti i media e ne hanno fatto una icona del nostro tempo. Un tempo che sembra confermare un vecchio saggio: non tutti i mali vengono per nuocere.

Tutto questo l’avevano capito tanto tempo fa i comunicatori che bivaccavano nei partiti ed agli occhi della gente apparivano dei fossili, del tutto estranei al mercato dell’immagine ed agli espedienti del messaggio comunicazionale, e invece avevano idee buone. Una poliziotta divenne senatrice della Repubblica grazie alle molestie subite dai colleghi, alle quali reagì in modo furibondo, divenendo una eroina del gentile sesso. Fu subito arruolata dal Partito comunista ed eletta.

Siccome le molestie subite erano nient’altro che la becera toccata del “bottom”, si poté dire nel suo caso che aveva avuto…”bottom”.

Quanto al cerotto, il giudizio è unanime. Il dottor Tagnin ha avuto una genialata ed ha sfruttato la scia del Grande Comunicatore che del cerotto ha fatto la pietra angolare del suo partito dell’amore, contrapposto al partito dell’odio.

Rappresentato dall’opposizione, in testa Di Pietro, il partito dell’odio si è ritrovato come segno distintivo il cerotto sul viso del Presidente del Consiglio, grazie al manifesto del dottor Tagnin. Il massaggio del candidato Pdl è chiaro:, subisco come Berlusconi le aggressioni degli avversari e gli strali dell’invidia perché gli sto accanto nel momento in cui bisogna dimostrare solidarietà e affetto alla vittima del partito dell’odio.

Silvia Ferretto, candidata Udc, non ha le stesse chance. E’ candidata in Lombardia e nella foto che la ritrae sui manifesti mostra una scollatura ampia e crocifisso in bella vista «per oppormi volutamente alla sentenza della Corte europea».

La scollatura serve ad attirare l’attenzione a fin di bene, per contestare la Corte.

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Anonimo 15 febbraio 2010   18:29
L'utente ha risposto al commento anonimo del 15 febbraio 2010. Visualizza »

Ma non era meglio la foto in cui sanguina?

 

Con la madunina come sfondo?

Scusate ma nel commento del 15 febbraio 2010  00:34 

ci sono due errori di battuta: "'mbrugghiuni" non mgrugghiuni... 

l'altro quasi simile è : "imbroglio non ingroglio". Grazie.

Anonimo 15 febbraio 2010   11:15
L'utente ha risposto al commento anonimo del 15 febbraio 2010. Visualizza »

Ma non gli hanno spaccato il labbro superiore e il setto nasale, come mai in questa foto il labbro è assolutamente sano

ed è la mascella ad essere incerottata? A Palermo c'è un detto che dice: 'u 'mgrugghiuni havi ad aviri bona mimoria".

Vogliamo forse dare torto a Giocchino Genchi quando al congresso dell'IDV ha dichiarato d'avere dubbi sull'attentato

a Berlusconi? Ma l'ipocrisia e la paura è talmente tanta che anche se mezza Italia pensa che sia tutto un imgroglio

(e questa foto lo conferma) nessuno ha il fegato di gridarlo ad alta voce nemmeno gli stessi compagni di partito

nè il suo capo che urla ai quattro venti d'esser contro Berlusconi lasciando solo Gioacchino che deluso e lasciato solo

ha preferito annullare tutti gli incontri programmati dal suo stesso partito. Quando si dice, l'importanza di una poltrona!!!

Grazie. Cordiali saluti. Anonimo

'u 'mgrugghiuni havi ad aviri bona mimoria

 

 

 

ahahhahahahaa

 

Anonimo 15 febbraio 2010   00:34
L'utente ha risposto al commento anonimo del 15 febbraio 2010. Visualizza »

Ma non era meglio la foto in cui sanguina?

 

Con la madunina come sfondo?

Ma non gli hanno spaccato il labbro superiore e il setto nasale, come mai in questa foto il labbro è assolutamente sano

ed è la mascella ad essere incerottata? A Palermo c'è un detto che dice: 'u 'mgrugghiuni havi ad aviri bona mimoria".

Vogliamo forse dare torto a Giocchino Genchi quando al congresso dell'IDV ha dichiarato d'avere dubbi sull'attentato

a Berlusconi? Ma l'ipocrisia e la paura è talmente tanta che anche se mezza Italia pensa che sia tutto un imgroglio

(e questa foto lo conferma) nessuno ha il fegato di gridarlo ad alta voce nemmeno gli stessi compagni di partito

nè il suo capo che urla ai quattro venti d'esser contro Berlusconi lasciando solo Gioacchino che deluso e lasciato solo

ha preferito annullare tutti gli incontri programmati dal suo stesso partito. Quando si dice, l'importanza di una poltrona!!!

Grazie. Cordiali saluti. Anonimo

Anonimo 14 febbraio 2010   12:16

Ma non era meglio la foto in cui sanguina?

 

Con la madunina come sfondo?

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