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Agricoltura, dalla Regione 50 milioni a sostegno del settore

13 febbraio 2010 20:47
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A due settimane esatte dall'incontro in cui sono state raccolte le preoccupazioni del settore agrumicolo, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e l'assessore alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, hanno illustrato in dettaglio le misure a supporto del comparto. Provvedimenti varati con l'emendamento governativo, a firma dello stesso Bufardeci, e inserito nella legge sull'agriturismo, approvata giovedì sera dall'Ars. Si tratta di 50 milioni, dei quali 37,5 destinati al fondo gestito

dalla Crias e finalizzati alle scorte delle aziende agricole siciliane.

 

Dodici milioni e mezzo saranno, invece, utilizzati per interventi di carattere umanitario e sociale a sostegno del settore agrumicolo. "E' un intervento di carattere emergenziale - afferma Lombardo - che serve ad attenuare la crisi del settore. Sono allo studio, inoltre, misure simili che possano fronteggiare l'emergenza degli altri comparti dell'agricoltura siciliana. La settimana prossima è in calendario l'incontro con il ministro Zaia, al quale solleciteremo la dichiarazione, da parte del governo nazionale, dello stato di crisi di mercato".

 

"Il ritiro degli agrumi - aggiunge Bufardeci - sarà gestito dalle nostre 'Soat'. I prodotti saranno quantificati ed assegnati alle industrie di trasformazione e verranno trasformati in succhi che saranno smistati nelle varie località per l'intervento umanitario. Ad inizio settimana saranno pubblicati i due bandi per i produttori e le industrie di trasformazione".

 

Alla riunione hanno preso parte amministratori, produttori, associazioni di categoria dei comuni agrumetati, oltre a numerosi deputati regionali. Presenti anche il sottosegretario ai Trasporti, Giuseppe Reina; il presidente regionale dell'Anci, Roberto Visentin; i dirigenti dei dipartimenti 'interventi strutturali' e 'infrastrutturali' dell'assessorato regionale all'Agricoltura, Rosa Barresi e Salvatore Barbagallo.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 20 febbraio 2010   14:48
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 febbraio 2010. Visualizza »

Possibile che questi politici e le loro stampelle burocratiche non sappiano fare di meglio che ritornare ai  "famigerati"riti AIMA. Queste "soat"  non hanno gestito per anni e speso un mare di soldi per pogrammi di " educazione alimentare " nelle scuole?  Con il brillante risultato che i nostri ragazzi continuano ad ingozzarsi di brioscine e porcherie varie e gli agrumi e la frutta in genere, marcisce nei campi!

Non gli compri brioscine e porcherie varie a suo figlio, e  gli metta un frutto ( la mattina ) nello zaino.

Se ha fame lo mangerà. Non dia colpe ad altri.

Faccia un pò di autocritica, vedrà che ......  

Anonimo 14 febbraio 2010   17:38

Possibile che questi politici e le loro stampelle burocratiche non sappiano fare di meglio che ritornare ai  "famigerati"riti AIMA. Queste "soat"  non hanno gestito per anni e speso un mare di soldi per pogrammi di " educazione alimentare " nelle scuole?  Con il brillante risultato che i nostri ragazzi continuano ad ingozzarsi di brioscine e porcherie varie e gli agrumi e la frutta in genere, marcisce nei campi!

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