Il governo della Regione ha avviato il riassetto delle societa' partecipate con il fine di fare ordine in un universo contrassegnato spesso da funzioni duplicate e non sempre esempio di gestioni virtuose. Le partecipate saranno accorpate per aree omogenee ed inoltre sono stati ridotti il numero dei componenti dei cda e i compensi percepiti. E' stato altresi' disposto per legge il blocco delle assunzioni. Si tratta di provvedimenti volti ad assicurare il migliore utilizzo delle risorse pubbliche.
Proprio
Alcune criticita' sarebbero imputabili alla stessa gestione amministrativa compiuta dagli organi consortili. In particolare sarebbero stati esclusi due soci fondatori a causa del mancato versamento di ben otto annualita' della quota associativa; nel corso di questo lungo periodo, ed anche dopo l'estromissione di tali soggetti, risulta, sino alla data dell'ultima ispezione, che il consorzio non ha messo in campo alcuna iniziativa volta al recupero delle somme vantate, per un totale di oltre 300 mila euro. Ed, inoltre, i soci subentrati agli esclusi non avrebbero provveduto a versare la quota annuale; ne' tanto meno risulta che sia stato chiesto loro il versamento della quota d'ingresso. Inoltre il voto dei nuovi soci sembra sia stato determinante per l'elezione del nuovo presidente del consorzio.
Altra questione, evidenziata dal collegio dei revisori, e' certamente la permanenza in essere di uno statuto "blindato", tant'e' che il professore Licitra e' presidente dell'ente sin dal momento della costituzione.
Ulteriore criticita' emersa riguarda la stabilizzazione di 34 lavoratori del consorzio avvenuta in palese violazione di due precise disposizioni regionali che dispongono il blocco della assunzioni per tutti gli enti pubblici regionali e sottoposti a controllo e vigilanza da parte della Regione.
L'amministrazione regionale intende perseguire l'efficacia, l'efficienza e l'economicita' degli enti vigilati: nel caso del Cor.Fi.Lac il contributo regionale rappresenta circa il 90% delle entrate totali dell'ente.
Forse sarà una coincidenza, alcuni siamo costretti a fare le valigie, altri (i somari, le pecore, e gli scacalli) un posto al consorzio inutile di ricera, non si nega....mai!!!!!!!!!!!!!!
evidentemente il blocco delle assunzioni, per i somari le pecore e gli scacalli, non si applica....................
Nella gestione delle partecipate l’approssimazione e la superficialità l’hanno sempre fatta da padroni grazie, da un lato, a dirigenti come Vincenzo Emanuele che invece di svolgere il suo compito con professionalità si muove come una banderuola al vento (quando c’era Cuffaro sfornava una società dietro l’altro e tutto andava bene, con Lombardo tutto invece va male e pertanto bisogna liquidare e chiudere) .
Anche Lombardo, con la frenesia di abbattere tutto e chiunque non sia riconducibile all’MPA, invece di amministratore in modo corretto la cosa pubblica, distrugge tutto: sia ciò che c’è di buono sia il marcio effettivo.
Anzi si muove al contrario.
Prendete esempio da una società come Sicilia e Ricerche SpA: voluta da Cuffaro ma ricapitalizzata 3 volte negli utlimi 3 anni proprio perchè utilizzava il capitale sociale solo per pagare gli amministratori visto che di attività non ne svolgeva.
Venne prevista, giustamente la sua liquidazione, ed invece Lombardo la mantiene e nomina nuovi amministratori.
Pensate invece a Sicilia e Innovazione. La sua funzione era quella di controllare le attività di Sicilia e Servizi (dove opera un privatp un pò troppo costoso), verificando le rendicontazioni e le fatture e svolgendo anche la funzione di direttore lavori: complessivamente un’attività di salvaguardia dell’Amministrazione contro lo strapotere del privato.
Invece Lombardo che fa?
Grazie al solito Emanuele (sempre leccac…e pronto per diventare Segretario generale…) decide di liquidare tutto inventandosi la duplicazione delle funzioni che non esiste.
Ora Sicilia e Servizi ringrazia Lombardo e Giovanni Pistorio e respira (che scocciatori quelli di Innovazione, sempre a contestare i rendiconti e le fatture e direttori lavori pedanti e pignoli) perchè nessuno oramai controlla quello che fa a basta una accordo a 2 o 3 (Lombardo, Pistorio e l’amministratore delegato della Servizi) per spingere un progetto verso una deriva piuttosto che verso un’altra, per definire i costi, le persone che vi lavoreranno, le ditte che devono ricevere i subappalti e quelle da tenere lontano, etc.)
W le società in-house!
Pertanto non mi meraviglio di quello che succede a INFO-RAC.
Il PD , con due ignoranti come Lupo e Cracolici, cosa volete che ne sappiano di partecipate.
Provate a chiedere loro quale funzione ha Sicilia e Ricerche, cosa faceva Sicilia e Innovazione, come sta funzionando realmente Sicilia e Servizi, che cosa fa il carrozzone di Sviluppo Italia Sicilia con il cugino di Emanuele come AD, etc.
Non ne capiscono nulla e, purtroppo per noi, l’alta burocrazia regionale è sotto scopa di Lombardo e quindi nessuno ha il coraggio di fare ragionare quel folle di Lombardo.
Sono sempre del parere che queste cose , prima o poi, si pagano.
Ed a pagare saranno sia l’alta burocrazia che ha avallato/impantanato/omesso/nascosto tutto ciò che vi ruotava attorno sia la politica con un amministratore come Lombardo che prendo in giro tutti.
CORTE DEI CONTI, SE CI SIETE BATTETE UN COLPO E NON PASSATE IL TEMPO A INCIUCIARE CON I VOSTRI COLLEGHI REGIONALI ALTOLOCATI FACENDO COME LO STRUZZO E NASCODENDO LA TESTA SOTTO LA SABBIA.
VERIFICATE ED INDAGATE PER IL BENE DELLE FINANZE REGIONALI!
Ma quanti bei Consorzi di Ricerca madame ....... ma quanti bei Consorzi. L'invenzione di società di "scopi" tra Assessorati Agricoltura e Foreste, Cooperazione etc. ed Facoltà di Agraria, di Economia e Dipartimenti Vari ha contribuire a ridurre la fuga di somari (figli, nipoti e affini della casta siciliana) e aumentare la fuga di cervelli ........................................
B....E...S.....
Per di più, il governatore ha dichiarato che “il sistema dell’agricoltura va riformato“, aggiungendo che “occorre tagliare enti inutili e privatizzare ove possibile.
...............non dice però entro quando?
il presidente lombardo, dopo aver iniziato a rivoltare come un calzino la macchina scassinata della burocrazia isolana, dovrebbe portare a termine il lavoro al più presto, e azzerare tutti gli sprechi degli enti inutili partecipate liquidandoli in 24 ore.
Nella gestione delle partecipate l’approssimazione e la superficialità l’hanno sempre fatta da padroni grazie, da un lato, a dirigenti come Vincenzo Emanuele che invece di svolgere il suo compito con professionalità si muove come una banderuola al vento (quando c’era Cuffaro sfornava una società dietro l’altro e tutto andava bene, con Lombardo tutto invece va male e pertanto bisogna liquidare e chiudere) .
Anche Lombardo, con la frenesia di abbattere tutto e chiunque non sia riconducibile all’MPA, invece di amministratore in modo corretto la cosa pubblica, distrugge tutto: sia ciò che c’è di buono sia il marcio effettivo.
Anzi si muove al contrario.
Prendete esempio da una società come Sicilia e Ricerche SpA: voluta da Cuffaro ma ricapitalizzata 3 volte negli utlimi 3 anni proprio perchè utilizzava il capitale sociale solo per pagare gli amministratori visto che di attività non ne svolgeva.
Venne prevista, giustamente la sua liquidazione, ed invece Lombardo la mantiene e nomina nuovi amministratori.
Pensate invece a Sicilia e Innovazione. La sua funzione era quella di controllare le attività di Sicilia e Servizi (dove opera un privatp un pò troppo costoso), verificando le rendicontazioni e le fatture e svolgendo anche la funzione di direttore lavori: complessivamente un’attività di salvaguardia dell’Amministrazione contro lo strapotere del privato.
Invece Lombardo che fa?
Grazie al solito Emanuele (sempre leccac…e pronto per diventare Segretario generale…) decide di liquidare tutto inventandosi la duplicazione delle funzioni che non esiste.
Ora Sicilia e Servizi ringrazia Lombardo e Giovanni Pistorio e respira (che scocciatori quelli di Innovazione, sempre a contestare i rendiconti e le fatture e direttori lavori pedanti e pignoli) perchè nessuno oramai controlla quello che fa a basta una accordo a 2 o 3 (Lombardo, Pistorio e l’amministratore delegato della Servizi) per spingere un progetto verso una deriva piuttosto che verso un’altra, per definire i costi, le persone che vi lavoreranno, le ditte che devono ricevere i subappalti e quelle da tenere lontano, etc.)
W le società in-house!
Pertanto non mi meraviglio di quello che succede a INFO-RAC.
Il PD , con due ignoranti come Lupo e Cracolici, cosa volete che ne sappiano di partecipate.
Provate a chiedere loro quale funzione ha Sicilia e Ricerche, cosa faceva Sicilia e Innovazione, come sta funzionando realmente Sicilia e Servizi, che cosa fa il carrozzone di Sviluppo Italia Sicilia con il cugino di Emanuele come AD, etc.
Non ne capiscono nulla e, purtroppo per noi, l’alta burocrazia regionale è sotto scopa di Lombardo e quindi nessuno ha il coraggio di fare ragionare quel folle di Lombardo.
Sono sempre del parere che queste cose , prima o poi, si pagano.
Ed a pagare saranno sia l’alta burocrazia che ha avallato/impantanato/omesso/nascosto tutto ciò che vi ruotava attorno sia la politica con un amministratore come Lombardo che prendo in giro tutti.
CORTE DEI CONTI, SE CI SIETE BATTETE UN COLPO E NON PASSATE IL TEMPO A INCIUCIARE CON I VOSTRI COLLEGHI REGIONALI ALTOLOCATI FACENDO COME LO STRUZZO E NASCODENDO LA TESTA SOTTO LA SABBIA.
VERIFICATE ED INDAGATE PER IL BENE DELLE FINANZE REGIONALI!
sottoscrivo in pieno quello che sostieni.
sicilia e-raccomandati assume solo figli e parenti di amici degli amici, a che scopo? tolti due o tre bravi ragazzi, il resto son una massa di somari incompetenti che campano di stipendio sicuro fine mese alle spalle di aziende ben più capaci che stanno chiudendo o che hanno chiuso per causa loro.
i consorzi di ricerca, erano e sono, una della perfetta macchina da guerra raccogli consensi, costruiti proprio per fottere il prossimo,
il 99% sono inutili, non producono un bel niente e servono a distribuire posti nei cda agli amici degli amici, e a fare arricchire a taluni personaggi, e hanno fatto la fortuna politica di qualche squallido expersonaggio
lombardo dovrebbe chiuderli tutti, proprio tutti.
Nella gestione delle partecipate l’approssimazione e la superficialità l’hanno sempre fatta da padroni grazie, da un lato, a dirigenti come Vincenzo Emanuele che invece di svolgere il suo compito con professionalità si muove come una banderuola al vento (quando c’era Cuffaro sfornava una società dietro l’altro e tutto andava bene, con Lombardo tutto invece va male e pertanto bisogna liquidare e chiudere) .
Anche Lombardo, con la frenesia di abbattere tutto e chiunque non sia riconducibile all’MPA, invece di amministratore in modo corretto la cosa pubblica, distrugge tutto: sia ciò che c’è di buono sia il marcio effettivo.
Anzi si muove al contrario.
Prendete esempio da una società come Sicilia e Ricerche SpA: voluta da Cuffaro ma ricapitalizzata 3 volte negli utlimi 3 anni proprio perchè utilizzava il capitale sociale solo per pagare gli amministratori visto che di attività non ne svolgeva.
Venne prevista, giustamente la sua liquidazione, ed invece Lombardo la mantiene e nomina nuovi amministratori.
Pensate invece a Sicilia e Innovazione. La sua funzione era quella di controllare le attività di Sicilia e Servizi (dove opera un privatp un pò troppo costoso), verificando le rendicontazioni e le fatture e svolgendo anche la funzione di direttore lavori: complessivamente un’attività di salvaguardia dell’Amministrazione contro lo strapotere del privato.
Invece Lombardo che fa?
Grazie al solito Emanuele (sempre leccac…e pronto per diventare Segretario generale…) decide di liquidare tutto inventandosi la duplicazione delle funzioni che non esiste.
Ora Sicilia e Servizi ringrazia Lombardo e Giovanni Pistorio e respira (che scocciatori quelli di Innovazione, sempre a contestare i rendiconti e le fatture e direttori lavori pedanti e pignoli) perchè nessuno oramai controlla quello che fa a basta una accordo a 2 o 3 (Lombardo, Pistorio e l’amministratore delegato della Servizi) per spingere un progetto verso una deriva piuttosto che verso un’altra, per definire i costi, le persone che vi lavoreranno, le ditte che devono ricevere i subappalti e quelle da tenere lontano, etc.)
W le società in-house!
Pertanto non mi meraviglio di quello che succede a INFO-RAC.
Il PD , con due ignoranti come Lupo e Cracolici, cosa volete che ne sappiano di partecipate.
Provate a chiedere loro quale funzione ha Sicilia e Ricerche, cosa faceva Sicilia e Innovazione, come sta funzionando realmente Sicilia e Servizi, che cosa fa il carrozzone di Sviluppo Italia Sicilia con il cugino di Emanuele come AD, etc.
Non ne capiscono nulla e, purtroppo per noi, l’alta burocrazia regionale è sotto scopa di Lombardo e quindi nessuno ha il coraggio di fare ragionare quel folle di Lombardo.
Sono sempre del parere che queste cose , prima o poi, si pagano.
Ed a pagare saranno sia l’alta burocrazia che ha avallato/impantanato/omesso/nascosto tutto ciò che vi ruotava attorno sia la politica con un amministratore come Lombardo che prendo in giro tutti.
CORTE DEI CONTI, SE CI SIETE BATTETE UN COLPO E NON PASSATE IL TEMPO A INCIUCIARE CON I VOSTRI COLLEGHI REGIONALI ALTOLOCATI FACENDO COME LO STRUZZO E NASCODENDO LA TESTA SOTTO LA SABBIA.
VERIFICATE ED INDAGATE PER IL BENE DELLE FINANZE REGIONALI!