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Centorrino contro Tomasi di Lampedusa, Sciascia e Camilleri:
"Non leggiamoli più per un pò, sono una sorta di 'sfiga' per la Sicilia"

13 febbraio 2010 14:56
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"Le ideologie sono ormai superate. Destra e sinistra, tutti assieme, almeno per un anno prendiamoci una pausa. Non leggiamo più per un po' Camilleri, Tomasi di Lampedusa o Sciascia perché sono una sorta di 'sfiga' nei confronti della Sicilia. Ci vuole ottimismo". L'ha detto a Siracusa, intervenendo agli Stati generali dell'autonomia, l'assessore regionale alla Fornazione, Mario Centorrino, economista e professore dell'università di Messina.

 

Sul nuovo protagonismo del territorio, anche nelle dinamiche relative alle grandi vertenze del lavoro, Centorrino ha spiegato che "la questione del futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, ad esempio, oggi la sta trattando il presidente Lombardo, nel senso di livello istituzionale territoriale - ha detto -. Pensate che grande differenza rispetto a dieci anni fa, quando una simile vicenda l'avrebbe trattata un ministro del governo nazionale. Ciò significa che si sta sostituendo una rappresentanza territoriale a una rappresentanza politica con la quale abbiamo perso contatti e che non ci dice più niente".

 

"Non possiamo più colloquiare - ha aggiunto - perché la legge elettorale ha prodotto deputati che una volta eletti non mostrano attenzione verso il territorio del quale dovrebbero essere espressione".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 17 febbraio 2010   12:46
L'utente ha risposto al commento anonimo del 17 febbraio 2010. Visualizza »

bisogna non leggerli non perchè portano sfiga (cosa ridicola), ma perchè essi fotografano carettistiche di alcuni siciliani sfacciandole per quelle di tutti i siciliani, e a volte questi autori ridicolizzano il modo di essere dei siciliani.

Sono usciti tutti di senno.

Una classe politica totalmente marcia nelle fondamenta non trova di meglio che prendersela con la sfiga presunta che portano alcuni autori.

C'è da chiedersi quanto tempo passerà prima di vedere all'ARS una proposta di legge che obblighi il siciliano ogni mattina a toccare il corno rosso, la gobba, fare il gesto delle corna e perchè una bella strizzatiana ai.... Pena la sfiga eterna.

Ed io che perdo pure tempo a leggere ste notizie e soprattutto a rispondere.

G.M.

 

Anonimo 15 febbraio 2010   15:46

questi lettori di blog non capiscono una cippa

Anonimo 15 febbraio 2010   11:53

Facciamo finta che tutto va bene tutto van bene, facciamo finta che ........tutto va ben. Altro che canzonette.

Anonimo 15 febbraio 2010   10:29

Sicuramente Centorrino troverà più divertenti e ottimisti Riina e Provenzano. Evidentemente è a questi miti che si ispira il Centorrino e con la sua sortita vuole dire ai ragazzi non studiate, non leggete questi soloni tetri scrittori siciliani, ma ispiratevi a chi fa stragi e massacra la terra di sicilia, con loro c’è sviluppo lavoro e buon umore.

 

 

Anonimo 15 febbraio 2010   10:27

non sanno risolvere i problemi (i politici) e se la prendono con i Scrittori; ma andate a zappare!

Anonimo 15 febbraio 2010   07:56

l'unico dei tre che leggo è Leonardo Sciascia. benchè morto vent'anni fà leggendo i suoi libri (molto pioacevoli) ma soprattutto i suoi articoli sono riuscito a capire qualcosa di quello che succede.

Anonimo 14 febbraio 2010   20:47

E' proprio così: LE IDEOLOGIE SONO ORMAI SUPERATE.

Certo gli italiani siamo affezionati agli schieramenti tradizionali desta - centro - sinistra, e ancor più alle definizioni: socialisti, comunisti, centristi, democristiani, liberali, ecc. Ma cosa significano oggi?  Basta guardarsi intorno e si vedono radicali che diventano, come per magia illuminante, liberali dell'ultima ora (vedi Capezzone), socialisti che si illuminano di centrodestrismo (Cicchitto), comunisti che si votano anima e qualche altra parte del loro corpo a San Silvio (Bondi), democristiani che ... lasciamo perdere.

IPOCRISIA PURA! I lupi perdono il pelo, ma non il vizio di "rubare".

E' ora di rinnovare le bandiere degli schieramenti. Propongo di stabilire una volta per tutte, con un referendum "serio", se gli italiani si riconoscono nella bandiera tricolore e poi, sciogliendo ogni schieramento esistente, mandando a casa i partiti ed i sindacati, ogni parlamentare deciderà autonomamente, secondo propria coscenza, sulle questioni proposte in parlamento nel pieno rispetto della Costituzione e, nel caso della Sicilia, dello Statuto.

Pensate quanti soldi risparmieremmo e quante braccia recupereremmo per le attività produttive del nostro Paese. Il PIL sicuramente tornerebbe a crescere ed il debito pubblico non potrebbe che diminuire.

paolo.maldini@katamail.com

Anonimo 14 febbraio 2010   12:32

Commentare sarebbe dare troppo importanza riporto una notizia appresa su facebook

I libri che hanno fatto l'Italia

Scripta manent
Rete:
Globale
Data:
mercoledì 17 febbraio 2010
Ora:
21.00 - 22.30
Luogo:
Circolo Ufficiali di Torino corso Vinzaglio 6

Descrizione

ciclo di incontri sui libri che hanno accompagnato il Risorgimento e la formazione di una coscienza nazionale italiana:dalle Ultime lettere di Jacopo Ortis al Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Un mercoledì ogni mese fino a giugno 2011.In occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Terrà la prima lezione-conferenza il prof. Pier Franco Quaglieni sul tema<Letteratura e Risorgimento

Anonimo 14 febbraio 2010   10:24

Sicuramente porteranno meno scarogna di lui. Ma poi è modo di esprimersi di un professore universitario? Credo e spero che i suoi studenti lo ricusino come professore.

Anonimo 14 febbraio 2010   10:21

Questo Signor Mario Centorrino, economista e professore dell'Università di Messina nonché, assessore del governo Lombardo, se ritiene che Camilleri, Tomasi di Lampedusa, Sciascia e aggiungo: Pirandello, Quasimodo, Verga, Consolo e via di questo passo, possono rappresentare una palla al piede per i siciliani, può scegliere la via, molto onorevole dell'emigrazione, per la verità in Sicilia a parte il suo mentore Lombardo, il prof. Centorrino non l'ha cercato e voluto nessuno.

La verità è che c'è più ignoranza, fatte le debite esclusioni, tra le classi istruite e "altamente" professionali quali ad es.: avvocati, medici, insegnanti, ingegnieri, che tra le casalinghe  e gli operai.

Alessio Mazzacurati 

Anonimo 14 febbraio 2010   03:12

bisogna non leggerli non perchè portano sfiga (cosa ridicola), ma perchè essi fotografano carettistiche di alcuni siciliani sfacciandole per quelle di tutti i siciliani, e a volte questi autori ridicolizzano il modo di essere dei siciliani.

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