Il vice capogruppo del Pdl alla Camera Italo Bocchino è perplesso sulla Protezione civile Spa ma se Silvio Berlusconi insiste, il Pdl fa quadrato e tutto il resto passa in seconda linea. Stanno così ora le cose in casa Pdl?
Italo Bocchino è stato il portavoce di Gianfranco Fini finora. Le sue posizioni sono state sempre ricondotte a quelle del Presidente della Camera. A meno che Bocchino non si sia sganciato, cosa alquanto improbabile, la dichiarazione rilasciata da Bocchino sulla Spa da votare in Parlamento, propine un quadro di riferimento assai diverso rispetto al passato. Fini è rientrato nei ranghi?
Bocchino lo fa credere nell’intervista rilasciata a Repubblica. Altrimenti come si fa a sostenere che sarebbe meglio non approvare il disegno di legge così com’è ma se il Premier insiste saranno tutti uniti e ubbidienti.
Si tratta solo di un gesto di cortesia politica, semplice bon ton istituzionale, secondo l’interpretrazione di alcuni. La sostanza è che il dissenso esiste e ne deve prenedere atto anche Silvio Berlusconi.
Tra l’altro è emerso nelle parole del Presidente della Commissione Finanze, il quale ha detto chiaro e tondo che l’efficienza e la rapidità non possono essere usate per costruire un organismo al di fuori della legge, senza controlli e provvisto di uno scudo giuridico.
"Sul decreto Protezione civile Spa ci sono perplessita' di merito e, dopo l'inchiesta, anche un problema di opportunita' politica”, spiega Bocchino, “Berlusconi valuti bene se non sia il caso di modificarlo. Ne ho parlato a lungo con Altero Matteoli che e' titolare dei Lavori pubblici, ed egli stesso mi ha confessato che e' sempre stato perplesso su questa Spa".
Ciò premesso, Bocchino difende Bertolaso: "Personalmente lo ritengo estraneo alla vicenda". E aggiunge: "Se Berlusconi ci dice che ritiene opportuna l'immediata approvazione del decreto, il Pdl fara' quadrato".