Scatta da domani l'obbligo per gli impiegati a contatto con il pubblico di indossare un cartellino identificativo col proprio nome e cognome. In alternativa si potra' esporre sulla scrivania una targa con il nominativo. Lo prevede la riforma 'antifannulloni' del ministro della Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta. Se la norma non sara' rispettata il dirigente responsabile dell'ufficio potra' essere sanzionato con la decurtazione dello stipendio. La riforma esclude dall'obbligo del cartellino identificativo alcune categorie, per il tipo di compiti loro attribuiti, che saranno individuate da ogni amministrazione. L'esclusione sara' contenuta in uno o piu' decreti del presidente del consiglio o del ministro della Pubblica Amministrazione su proposta del ministro competente. Per le amministrazioni non statali sara' necessario il via libera della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali. In vista della decorrenza di domani dell'obbligo, il ministero richiamera' le amministrazioni alla sua osservanza e ad indicare le categorie che andranno escluse.