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I dirigenti della Forestale privi di "normative di riferimento", scatta la protesta

11 febbraio 2010 14:06
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La Regione non ha convocato le parti sociali, scatta la protesta dei sindacati che rappresentano i dirigenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana .

Di seguito la nota Cobas-Codir.

Nell’anno 2000, con Legge Regionale n° 10 del 15 maggio, i Dirigenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, ai sensi dell’art. 6 della stessa Legge, fuoriescono dai ruoli del Corpo per transitare

nel ruolo unico della Dirigenza della Regione Siciliana. Nell’anno 2007, con Legge Regionale n° 4 del 27 febbraio, vengono istituiti i nuovi ruoli del personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Il personale con qualifiche di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza ed il personale tecnico forestale transitano nei nuovi ruoli mentre i Dirigenti, in assenza di una specifica previsione normativa, sono rimasti nel ruolo unico della Dirigenza della Regione Siciliana. I Sindacati di categoria e l’Aran Sicilia, stipulando il Contratto Collettivo Regionale di Lavoro del personale con qualifica dirigenziale per il quadriennio giuridico 2002-2005 e per i bienni economici 2002/2003 e 2004/2005, all’art. 71 hanno stabilito che: “Entro 15 giorni dall’entrata in vigore del presente accordo l’Aran Sicilia integrerà l’apposito Comitato costituito ai sensi dell’art. 110 del vigente CCRL per l’area non dirigenziale con la rappresentanza sindacale dell’area della dirigenza al fine di approfondire gli aspetti di carattere giuridico riguardanti il Corpo Forestale della Regione Siciliana e proporre entro 90 giorni dalla istituzione i conseguenti provvedimenti da adottare”.

A tutt’oggi però le Organizzazioni Sindacali non sono state ancora convocate. Dal 2000 ad oggi, è stata congelata ai dirigenti in servizio c/o il Corpo Forestale della Regione Siciliana l’indennità mensile pensionabile (spettante ai dipendenti di ruolo del Comando Corpo Forestale) e sono scaduti, e non più rinnovati, i loro tesserini di riconoscimento attestanti le qualifiche di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza. Si rileva però che i suddetti Dirigenti continuano a prestare servizio presso una Forza di polizia (quale il Comando Corpo Forestale della Regione Siciliana) impartendo disposizioni sui servizi di Segreteria Generale polizia giudiziaria ed investigativi ed, in alcuni casi, firmando di proprio pugno comunicazioni di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 347, comma 1, del Codice di Procedura Penale. Tutto il personale “in divisa” del Corpo Forestale della Regione Siciliana dal 2000 vive, quindi, un imbarazzante stato di disorientamento non avendo certezza: se informare i propri Dirigenti sulle attività di polizia ed investigative (intraprese di propria iniziativa o su delega dell’Autorità Giudiziaria); se devono sottostare all’obbligo del segreto istruttorio che tali attività comportano e se i loro atti giudiziari possano, a causa dell’intervento del Dirigente, essere inficiati rendendo inutili mesi di lavoro e indagini. Con la riforma della Regione (L.R. 19/2008) il Corpo Forestale della Regione Siciliana è diventato Comando. Resta aperto il tema della Dirigenza di cui a nostro avviso non è prevedibile un ingresso nei ruoli senza il previo controllo dei requisiti previsti per legge ai fini dell’attribuzione delle qualifiche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza e la frequenza degli appositi corsi presso le Scuole di del Corpo Forestale dello Stato. Per fare finalmente chiarezza su tutta la vicenda, si chiede di volere definire la questione nel più breve possibile al fine di dirimerla vista la sua delicata importanza nel caso anche avvalendosi di eventuali pareri dagli organi propositi.

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