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Piano casa, tutto rinviato alla settimana prossima. La commissione Ars dovrà esaminare 400 emendamenti

10 febbraio 2010 19:42
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Slitta alla settimana prossima la discussione degli articoli del "Piano casa" regionale. Dopo che nei giorni scorsi erano stati presentati 600 emendamenti da parte dei vari gruppi parlamentari, gli uffici dell'Ars ne hanno dichiarato inammissibili 200. I restanti 400, invece, verranno esaminati dalla commissione Territorio e Ambiente.

 

Intanto il proposito del Disegno di legge regionale sul Piano Casa di migliorare il patrimonio edilizio esistente e la qualità

abitativa degli immobili è ritenuto condivisibile da Confindustria Sicilia. Ma subordinare le autorizzazioni al rilascio della concessione edilizia, come si prevede nell’art. 6 del disegno di legge, ha il significato di consegnare all’intermediazione politico-burocratica il rilascio del titolo abilitativo. Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, dichiara: “Dopo l’introduzione della Dichiarazione d’inizio attività, che è un formidabile strumento di semplificazione che i cittadini hanno molto apprezzato e che è indispensabile mantenere nell’attuazione del Piano Casa, non è con meccanismi come le concessioni edilizie che si evitano gli scempi urbanistici che si sono verificati nel passato. Ma attraverso seri controlli a valle da parte dei Comuni”.

 

"Proprio per tale motivo – ha aggiunto Lo Bello - condividiamo la posizione della Cisl e della Confartigianato, che come noi sono preoccupate per gli appesantimenti burocratici e, aggiungiamo noi, per gli effettivi tempi di rilascio delle concessioni edilizie che si vorrebbero introdurre e che rischierebbero di vanificare i buoni propositi del Piano casa, oltre che limitarne gli effetti virtuosi sul rilancio dell’economia".  

 

“Il disegno di legge per il sostegno dell'attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, il Piano Casa, rappresenta uno strumento normativo di notevole importanza per il sostegno di un settore che negli ultimi anni ha segnato il passo. Ne condividiamo le linee guida incentrate sul rispetto dell’ambiente e a garanzia della sicurezza degli immobili, tuttavia consideriamo indispensabile modificare alcuni elementi della norma per venire incontro alle esigenze di sviluppo dell’intero settore produttivo siciliano”. Lo afferma il capogruppo del Pdl-Sicilia all’Ars Giulia Adamo auspicando che l’ampliamento delle metrature riguardi anche gli edifici non residenziali a destinazione industriale, artigianale, direzionale, commerciale, agricola e altro. “Bisogna - aggiunge Adamo - sostenere e incoraggiare la crescita delle imprese che operano nel nostro territorio. Solo attraverso misure volte ad agevolare gli imprenditori che vogliono espandere la propria attività, investendo in infrastrutture e know how, è auspicabile una maggiore competitività e presenza sui mercati delle imprese siciliane. Il Piano casa - conclude Adamo - non sia solo un grande progetto di riqualificazione abitativa ma aiuti nel concreto anche tutte le attività produttive a uscire fuori dalla crisi”.

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