"Il rapporto con la Lega al nord il Pdl deve riconfigurarlo uscendo dalla subalternita', perche' tra la copia e l'originale, si acquista l'originale". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini nel corso della presentazione a San Macuto dell'ultimo numero di 'Charta minuta', periodico della Fondazione FareFuturo. "Non ci si puo' lamentare -ha aggiunto- se l'elettore sceglie di conseguenza". "Non si tratta di rompere l'alleanza -ha proseguito- ma ci si divide la' dove ci sono diverse sensibilita'".
Fini critica poi quanti si ostinano a vedere nell'opera della Fondazione FareFuturo non un luogo di proposta politica ma un gruppo di "congiurati" che puntano "a disturbare il manovratore". "Dando vita al Pdl noi abbiamo chiuso una pagina del Novecento, una pagina di storia repubblicana, prima con il Msi e poi con Alleanza nazionale, che aveva il 12%. E tutto questo noi lo avremmo fatto per fare una corrente? Se e' cosi', ricoveratemi!".
"Noi -ha aggiunto, parlando proprio in veste di presidente della Fondazione- vogliamo mettere del sale nel dibattito della politica e in una fase post-ideologica non si puo' rispondere alle nuove sfide rispolverando vecchie categorie e vecchie appartenenze" e, soprattutto, "non puo' esserci un''ortodossia' e un''eresia'".
Dopo un 2009 in cui le parole "sono state usate come pietre" per mettere all'angolo il dissenso, Fini ha auspicato un 2010 in cui "le parole siano mattoni di un edificio di un nuovo e piu' civile sistema di relazioni".