Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e l'assessore alle risorse agricole, Titti Bufardeci, hanno riunito, questa mattina a palazzo d'Orleans, i dirigenti del dipartimento agricoltura per mettere a punto un piano per il ritiro degli agrumi dei produttori siciliani.
I prodotti saranno destinati ad aiuti umanitari. "La crisi dell'agrumicoltura siciliana - dicono Lombardo e Bufardeci - ha bisogno di interventi rapidi e decisivi di sostegno ai produttori, che per i loro agrumi ricevono dai mercati un compenso che definire insignificante e' un eufemismo. L'azione avviata non e' di sicuro risolutiva della grave crisi del settore, ma e' un primo puntello che dimostra la grandissima attenzione dell'amministrazione e del governo regionale ai problemi dell'agrumicoltura, che rappresenta economia, tradizione e cultura della nostra terra".
L'iter amministrativo per stabilire le modalita' e i tempi d'intervento e' molto complesso - spiegano dal dipartimento agricoltura, ma sara' definito entro i primi giorni della prossima settimana. Ogni procedura sara' realizzata e sviluppata in conformita' con i regolamenti comunitari e la loro disciplina.
Perchè ritirare gli agrumi dei produttori siciliani? Perché non si sequestrano le migliaia di tonnellate di agrumi che vengono persino dal Sud Africa e si liberano i mercati nostrani? Come si fa a vendere agrumi allo stesso prezzo di quelli nostri se devono percorrere almeno 15Km? Non pagano il trasporto? E la manodopera? E poi, per capire cosa si importa, basta fare un esame chimico della buccia per rendersi conto della quantità di insetticidi presenti, spesso vietati nella nostra legislazione.
Bella iniziativa: si lascia il campo agli agrumi importati e quelli di casa nostra vanno in beneficienza, magari agli stessi paesi da cui provengono quelli importati.
Titti, ricordi la canzone di Zucchero? Titti, che c....o fai? Quello che bisogna fare seriamente è mettere un muro alla concorrenza sleale creata da una globalizzazione finanziaria che crea solo povertà e disoccupazione. Sicilfiat docet!!!
ok concordo con te che senso ha andare a comprare le arance che vengono dalla spagna dal brasile e poi gettare le ns
maciullarle o mandarle in beneficienza altrove è una politica del c.... .lo , mi sembra di essere tornato agli anni 50 quando si compravano le uova con il marchio di israele ma secvondo voi questa che politica è.....?
se avete il coraggio di rispondere rispondete.....
Perchè ritirare gli agrumi dei produttori siciliani? Perché non si sequestrano le migliaia di tonnellate di agrumi che vengono persino dal Sud Africa e si liberano i mercati nostrani? Come si fa a vendere agrumi allo stesso prezzo di quelli nostri se devono percorrere almeno 15Km? Non pagano il trasporto? E la manodopera? E poi, per capire cosa si importa, basta fare un esame chimico della buccia per rendersi conto della quantità di insetticidi presenti, spesso vietati nella nostra legislazione.
Bella iniziativa: si lascia il campo agli agrumi importati e quelli di casa nostra vanno in beneficienza, magari agli stessi paesi da cui provengono quelli importati.
Titti, ricordi la canzone di Zucchero? Titti, che c....o fai? Quello che bisogna fare seriamente è mettere un muro alla concorrenza sleale creata da una globalizzazione finanziaria che crea solo povertà e disoccupazione. Sicilfiat docet!!!