Parlamento siciliano paralizzato. Fermo il ddl sugli agriturismo, fermo il piano casa. Entrambi i provvedimenti erano all’esame dell’Ars. Ma la seduta si è conclusa con un nulla di fatto. Del piano casa, che prevede interventi per la riqualificazione urbanistica e il rilancio del settore edilizio, nemmeno si è parlato. La discussione del ddl salta a domani, ma rischia di slittare alla settimana prossima. Sommerso da una valanga di emendamenti, 599, arrivati da tutti i partiti rappresentati a Sala d’Ercole, il piano casa potrebbe trasformarsi in una sanatoria, con tempi di approvazione lunghissimi. Gli uffici dell’Assemblea regionale siciliana stanno ancora esaminando centinaia di emendamenti, molti dei quali potrebbero essere ritenuti inammissibili oppure accorpati tra di loro perché simili. Un tentativo di accorciare i tempi e di evitare ulteriori ostruzionismi. Anche perché l’assessore regionale alle Infrastrutture Luigi Gentile ha mandato un messaggio chiaro alla Cisl, che con il suo segretario regionale aveva detto di temere che tutto si concludesse “nell’ennesimo bluff politico”. “Faremo di tutto per approvare senza stravolgimenti e in tempi brevi il disegno di legge sul piano casa, secondo le linee guida che lo caratterizzano”, dice Gentile. I parlamentari siciliani, comunque, rigettano le accuse che arrivano da chi nel palazzo non ci sta. “Sul Piano Casa abbiamo voluto dare un contributo fattivo che va nella direzione di escludere concretamente qualsiasi misura che abbia il significato di una sanatoria. Ribadiamo che l’Udc non si presterà ai giochi di prestigio che si fanno in qualche altro Palazzo diverso da quello del parlamento. Diciamo pertanto no ad una legge che cambia improvvisamente volto per trasformarsi in una norma monstre”, dice Rudy Maira, capogruppo Udc all’Ars, che pure ha inserito emendamenti che permettono di costruire nelle terrazze, l’aumento delle cubature e l’applicazione della legge non solo all’edilizia privata ma anche alle strutture turistiche ed industriali.
Un fallimento la discussione del disegno di legge sugli agriturismo, con tre articoli accantonati perché in Aula non si trovava nessun tipo di accordo. Critiche al governo sono arrivate non solo da Udc e Pdl, ma anche dal Pd. E pensare che si trattava di un ddl che già era stato, faticosamente, esitato due volte dalla commissione Attività produttive. Risultato? Anche di questo si parlerà domani.
Si diceva della paralisi. Siamo in sessione di bilancio, ma i documenti finanziari della Regione rimangono fermi al palo. All’esame delle commissioni da mesi, con il Dpef già bocciato una volta in Aula, la conferenza dei capigruppo ha deciso che Bilancio e Finanziaria approderanno a Sala d’Ercole il 10 marzo, in vista della scadenza dell’esercizio provvisorio, fissata al 31 dello stesso mese. Questa volta ce la faranno?