Scajola in tv: 10 proposte per la Fiat di Termini

08 febbraio 2010 09:15
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Per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese "abbiamo 8-9-10 offerte, che stiamo valutando e che presenteremo il 5 marzo al tavolo dell'auto per valutare qual è quella che può garantire i posti di lavoro: abbiamo tempo un anno e mezzo".

Così il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, intervistato a Mattino5 su Canale 5 ha fatto il punto sulla vicenda della fabbrica siciliana. "Con la Fiat - ha proseguito il ministro - il discorso su Termini è chiuso, ma il gruppo concorda che agevolerà e non ostacolerà un'opzione diversa".

 

"8-9-10 offerte per Termini? Il Governo scelga chi non licenzia e garantisca sviluppo e non gli 'avventurieri' sponsorizzati, come da indiscrezioni di stampa, da Lombardo e Cuffaro, sul modello del finanziere Cimino". Lo dice Gianni Pagliarini, responsabile lavoro del Pdci-Federazione della sinistra, a proposito delle dichiarazioni del ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola. "Se Fiat non cambia idea - continua Pagliarini - Scajola deve prima pretendere la restituzione dei soldi pubblici ricevuti negli anni e poi, carte, conti e bilanci economici e finanziari alla mano, vagliare le alternativi fattibili per Termini Imerese, e non solo, tra cui la statalizzazione dell'azienda, dal momento che lo Stato è da sempre il maggior azionista del Cda".

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''Per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, ci sono otto o nove proposte tra le quali alcune degne di attenzione''. Cosi' il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, commenta le parole del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola che, per lo stabilimento in Sicilia della Fiat, ha  lanciato alcune proposte. Secondo la Marcegaglia ''bisogna scegliere quelle concrete, che possono stare in piedi, ed essere di mercato''.

 

A margine della Mobility Conference, in corso all'Assolombarda di Milano, su 'Reti europee, intermodalita', trasporto pubblico', il presidente di Confindustria ha osservato che ''purtroppo lo stabilimento di Termini Imerese, per problemi logistici e di efficienza, non riesce a stare in piedi e il vero problema e' come reimpiegare le persone, non perdere posti di lavoro in un momento delicato come questo ed ecco, quindi, che giudico positivo il fatto che via siano delle proposte''.

 

"Non ha molto senso sostenere che il Governo deve essere disposto a rifinanziare gli incentivi alla rottamazione soltanto se la Fiat 'salva' Termini Imerese. Due errori messi assieme non si trasformerebbero in una scelta corretta, ma produrrebbero il duplice effetto di un mercato dell'auto 'drogato' e di una Fiat inutilmente appesantita nel suo percorso - è doloroso ma è così - da un'inutile palla al piede". Così il vice presidente Pdl della Commissione Lavoro della Camera Giuliano Cazzola, in una intervista su l'Occidentale (www.loccidentale.it), quotidiano online vicino alla Fondazione Magna Carta. "E' invece diverso pretendere - continua Cazzola - che il gruppo partecipi alla ricerca di soluzioni alternative tali da salvaguardare quel polo produttivo e l'occupazione. A tanto la Fiat è tenuta perché deve rendere al Paese parte di ciò che le è stato concesso in molti decenni ora in termini di cassa integrazione e prepensionamenti, ora di finanziamenti a fondo perduto e quant'altro. E non può certo pretendere di selezionare i possibili nuovi acquirenti della impresa siciliana, anche se dovesse essere un produttore di automobili. Già in passato - conclude - le venne concesso di impedire alla Ford di entrare direttamente nel mercato nazionale tramite l'acquisto dell'Alfa Romeo".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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andersonefareweto 08 febbraio 2010   18:45

Si certo, le solite 8 - 9 - 10 ........... barzellette pre elettorali!

Le uniche proposte serie sono arrivate da Cimino, che ha ventilato l'ipotesi di far "entrare" i Cinesi o gli Indiani al posto degli sciacalli di Torino. Ma ci vorranno mesi per definire gli accordi.

Ssoprattutto poi se, a livello nazionale, chi ci rappresenta all'estero continuerà ad essere il Giullare di Arcore ed il suo Governo schiavo della Lega.

Anonimo 08 febbraio 2010   16:21

Poveri operai e poveri noi,intanto il tempo passa, e loro chiacchierano, sempre però nel NOSTRO interesse, badate bene a non scoraggiarvi c'è chi LAVORA GIORNO E NOTTE PER NOI.

Anonimo 08 febbraio 2010   11:41

Faccio rispettosamente notare al sig.ministro che le offerte o sono otto o nove o dieci e non otto nove dieci. Se non si è seri e precisi neanche con l'enumerazione delle offerte esaminate figuriamoci cosa accade sul contenuto. Mille diecimila,un milione di posti di lavoro?

Anonimo 08 febbraio 2010   10:23

 nessuno si rende conto che è solo una balla pre-elettorale??? Termini è morta e sepolta già da un pò.....

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