Qualcuno ha provato a inventariare correnti, gruppi, posizioni diverse della galassia, ma alla fine ha gettato la spugna perché giorno dopo giorno diventava sempre più difficile tenere il conto delle novità e della nascita di nuove “indipendenze”. Dapprima bastava dare un’occhiata alla geografia e individuare le diversità. Catania contro Palermo, Siracusa più palermitana che catanese. Agrigento più vicina a Catania che a Palermo. Poi è arrivata la Grande Svolta. La stella di Gianfranco Micciché si è ammosciata e sono nati i nuovi leader del Pdl siciliano con tanto di blasone. Palermo ha la seconda carica dello Stato, Agrigento il ministero più paludato e, oggi, di maggiore prestigio, accanto all’Economia. C’è anche l’Ambiente, concesso a Siracusa.
La Difesa va assegnata a Catania? Sono in tanti ad arricciare il naso. Ignazio La Russa è milanese più che siciliano, anche se le fortune politiche paterne, ereditate a pieno merito, sono sicuramente etnee prima che lombarde.
La cosa certa è che il prossimo candidato alla presidenza della Regione per il PDL non sarà Lombardo e che Miccichè ha spaccato il suo partito, fondato il Pdl Sicilia, teso adesso la mano ai catanesi perchè vuole essere il prossimo Presidente della regione. Bisogna vedere se il suo partito, dopo che ha creato tutto 'sto casotto per se stesso , non certo per il bene della Sicilia, sarà capace di dirgli di no. Personalmente credo che Miccichè attualmente all'interno del Pdl non ha avversari che lo possano contrastare e ostacolare e realizzerà il suo progetto.
Gli interessi della Sicilia ? se resta tempo ci pensano, adesso hanno ben altro da fare!
Credo che Miccichè sia proprio all'ultima spiaggia, si è cacciato in un vicolo cieco. Quando sarà costretto, se insisterà nella sua scelta scissionista, a presentarsi alle prossime regionali con un simbolo dove non ci sarà più scritto "Berlusconi", il consenso elettorale sarà per lui di gran lunga inferiore a quanto spera, con il risultato di essere comunque fuori gioco, sia per la carica di Presidente della Regione che dell'ARS. E sarà improponibile anche un posto nel governo nazionale del dopoberlusconi, se ci sarà un seguito nella prossima legislatura.
D'altro lato, dopo tutto il caos creato, al di sopra di ogni possibile volontà di attribuirgli un ruolo di primo piano, peserà come un macigno lo "scarso" gradimento della base elettorale del Pdl.
Sogni e deliri da onnipotenza sono destinati a svanire, perchè nel Pdl ci sono ormai tanti uomini ben più capaci di Miccichè, che pensa ancora a quel "partito azienda" della F.I. prima maniera.
Oggi il Pdl è una realtà politica ben radicata e organizzata nella forma partito e tutta la direzione nazionale non mastica certo bene i capricci del Miccichè. Alla fine, quando Berlusconi sarà costretto a tirare le somme, i fans e gli amici di Miccichè oggi "interessati" da qualche posto di governo e sottogoverno, si dilegueranno e rientreranno nei ranghi, lasciandolo con un pugno di mosche.Solo un fuoco di paglia.
Svevo
Micciché non sarà mai presidente della regione cosi come non è stato ministro né presidente del senato. Perché? Perché in fondo quasi tutti sappiamo che per certi aspetti è impresentabile.
se il PDL dovesse candidare Micciche come presidente della regione, lavorerò per il PDL sul voto disgiunto: darò il voto all'amico candidato e sbarrerò il nome dell'altro candidato presidente.
Esattamente come ho fatto con le scorse regionali appoggiando una amico del Forza Italia ma dando il voto a Mususmeci e non Lombardo.
Sono troppi i rospi che Miccichè ha fatto ingoiare alla Sicilia Orientale ed ai suoi rappresentanti per non pensare che non si ritroverà tanti amici
La cosa certa è che il prossimo candidato alla presidenza della Regione per il PDL non sarà Lombardo e che Miccichè ha spaccato il suo partito, fondato il Pdl Sicilia, teso adesso la mano ai catanesi perchè vuole essere il prossimo Presidente della regione. Bisogna vedere se il suo partito, dopo che ha creato tutto 'sto casotto per se stesso , non certo per il bene della Sicilia, sarà capace di dirgli di no. Personalmente credo che Miccichè attualmente all'interno del Pdl non ha avversari che lo possano contrastare e ostacolare e realizzerà il suo progetto.
Gli interessi della Sicilia ? se resta tempo ci pensano, adesso hanno ben altro da fare!