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Di Pietro abbraccia Bersani: ''Uniti per buttare a mare Berlusconi''
Casini: ''Molto preoccupato''

06 febbraio 2010 19:01
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"L'opposizione l'abbiamo già fatta, ma di opposizione, come dice il mio amico Bersani si muore se non si costruisce l'alternativa. Non voglio morire a fare l'opposizione a Berlusconi, ma non voglio aspettare che Berlusconi vada in pensione, voglio sconfiggerlo politicamente". Lo ha affermato Antonio Di Pietro all'inizio della sua relazione al congresso dell'Italia dei valori. "La sua persona la affido alla magistratura - ha aggiunto -, che dovrà tornare ad essere libera di giudicarlo come giudica tutti i cittadini, ma per farlo dobbiamo sconfiggerlo politicamente"

 

L'obiettivo dell'Idv, spiega, è ''buttare a mare il governo Berlusconi''. ''Abbiamo il dovere di trovare un punto d'incontro, tra il nostro programma e quello degli altri", sottolinea. "So bene - sottolinea l'ex pm - che tra di noi ci sono molti militanti che dicono non dobbiamo andare con nessuno, ma da soli non si fanno figli". "Se accettiamo solo il voto di pancia - spiega - dipende dal mal di pancia che hanno gli elettori, si può prendere il 2% o l'8, è un voto di diarrea politica" e invece "ci vuole un voto per quello che vuoi fare".

 

"Porterò questa nave dell'Italia dei valori insieme ai comandanti delle navi della flotta del centrosinistra al 2013 per riconquistare il governo - assicura -, dopo mi chiamate come socio onorario e dovrete fare da soli". Di Pietro frena però sull'ipotesi di una imminente fusione con il Partito democratico: "A nessuno è venuto in mente di fondere l'Idv con il Pd". ''Se uno mi domanda - osserva - un giorno vorresti che ci fosse l'armonia totale tra tutte le forze riformiste chi è che non vuole andare in paradiso? Ma siamo ancora in purgatorio".

 

"Finora, stando all'opposizione, era facile restare con le mani pulite - continua -, è quando si governa che ci vuole il coraggio, la forza, l'umiltà', la responsabilità di restare con le mani pulite. Abbiamo potuto fare la voce grossa perché non ci siamo sporcati le mani, adesso però dobbiamo giurare tutti insieme che a chi va nelle istituzioni le mani gliele tagliamo se se le sporca".

 

Parlando delle prossime regionali, il leader dell'Italia dei valori ha ribadito la possibilità di trovare un accordo con Vincenzo De Luca, candidato del Pd alla Regione Campania, a patto che accetti "una serie di paletti". Dal canto suo il sindaco di Salerno , intervenuto al congresso, si è rivolto al popolo dell'Idv dicendo: "Non possiamo non combattere insieme questa battaglia". Contro la sua candidatura si è espresso però l'europarlamentare dell'Idv Luigi De Magistris, che ha sottolineato: "La Campania ha bisogno di altro non di De Luca".

 

Per il segretario del Pd Pierluigi Bersani, applaudito al suo arrivo al congresso, le condizioni poste da Di Pietro per appoggiare De Luca sono "accettabili e giuste''. ''Appartengono anche al nostro codice etico - sottolinea -. Sono convinto che su questo si troverà una convergenza".

 

In generale Bersani ha apprezzato la linea indicata da Di Pietro perché l'Italia dei valori passi da partito di opposizione a forza politica che prepara all'alternativa di governo. "L'alternativa - ha osservato - è una parola che contiene la parola opposizione, la parola opposizione non contiene di per sé l'alternativa".

 

"Ovviamente - continua - mi fa molto piacere che l'Italia dei valori abbia fatto un passo netto in questa direzione. Io ne ricavo l'incoraggiamento a continuare verso tutte le forze di opposizione una strategia di accorciamento delle distanze, una responsabilizzazione comune, perché non manderemo a casa Berlusconi finché non avremo dato agli italiani un'altra possibilità. Questo è il compito nostro e io - conclude - voglio lavorarci".

 

Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini si è detto ''preoccupato per il Pd, molto preoccupato'' per la ritrovata armonia con l'Italia dei Valori. ''Noi siamo liberi e forti e, come la Poli Bortone (candidata alla presidenza della Regione Puglia, ndr) non vogliamo padroni sia a destra che a sinistra''. ''L'Italia è un Paese in cui il bipolarismo non funziona - sottolinea - e determina un clima di favoritismo nei confronti di personaggi come Di Pietro e Bossi, che non meritano di essere favoriti''.

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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Anonimo 07 febbraio 2010   17:13

"Se accettiamo solo il voto di pancia - spiega - dipende dal mal di pancia che hanno gli elettori, si può prendere il 2% o l'8, è un voto di diarrea politica" e invece "ci vuole un voto per quello che vuoi fare".

Io ho sempre votato con la mano guidata dal cervello. Mi sono perso qualcosa ?

Complimenti a Di Pietro per l'eleganza del linguaggio. Su questo piano non lo batte veramente nessuno !

Ma che cosa avrà voluto dire ? Mah !

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