Giuseppe Castiglione deve essersi guardato allo specchio chissà quante volte dopo avere letto ciò che Francesco Cascio ha detto di lui in un incontro informale con alcuni giornalisti. Che cosa ha, si sarà chiesto, la mia struttura fisica d’insufficiente perché il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, se ne lamenti al punto da invocare una mia destituzione? Naturalmente non è affatto certo che abbia avuto dubbi sulla sua stazza e che si sia posto domande siffatte, dato che – per quanto ne sappiamo – su certe cose conserva certezze granitiche, ma se l’avesse fatto non ce ne meraviglieremmo.
Leggete, infatti, ciò che Cascio ha riferito ai giornalisti. "Se si vuole adottare una linea oltranzista bisogna avere la struttura fisica e politica per poterla portare avanti, se non si hanno queste doti e' meglio fare altro".
Sulla struttura politica si possono avere perplessità, per via dell’espressione abbastanza – come dire – inconsueta, ma sulla struttura fisica, sono molti i motivi di dissenso. Giuseppe Castiglione è grande e grosso, insomma non è una piuma, e più di quello che fa per rimanere com'è, non credo che possa fare. Del resto, non c’è mai stato nessuno che gli abbia fatto una colpa della struttura fisica. Da che cosa sarebbero dovuti venire i ripensamenti?
Ma la politica gioca brutti scherzi e invade ogni campo, anche quello della struttura fisica, che – secondo Cascio – potrebbe non essere adeguata ai compiti assegnati. Se le parole del presidente dell'Ars ottenessero attenzione prima e consenso poi, la Sicilia inanellerebbe un’altra primogenitura e il celebre laboratorio siciliano potrebbe intestarsi un’altra novità: dimissionato per la struttura fisica insufficiente.
Se si irrobustisse che cosa succederebbe? Si potrebbe adottare una linea oltranzista. Giuseppe Castiglione, infatti, è considerato da Cascio il più convinto degli oppositori di Lombardo e Miccichè, una specie di ariete che cerca, finora senza successo, di sfondare le linee nemiche dopo un lungo assedio. In questo senso, nel senso dell’ariete, Cascio ha ragione. Sarà grande e grosso, si sarà detto, ma non quanto basta per sfondare le linee nemiche. Quindi, bisogna passare la mano.
Non crediamo che pensi a sé stesso perché è un longilineo e non ce lo vediamo come ariete. Pensa a qualcun altro? E a chi? L’orizzonte non ci suggerisce strutture fisiche possenti.
Gianfranco Miccichè, invero, si è appesantito negli ultimi anni, e questo ha migliorato la sua capacità di resistere alla stazza di Castiglione. Il suo apparentamento fisico con Antonello Cracolici, capogruppo parlamentare del Pd all’Ars, è apparso impressionante in una immagine ormai passata alla storia politica siciliana. Perciò, riflette qualcuno, è come se Castiglione dovesse andare in meta – rugbisticamente parlando -, contro un quarterback di 200 chilogrammi. Se così è alla fine ha ragione Cascio che mette la questione sulla bilancia, lasciando da parte la testa ed altri ammennicoli che in certe circostanze fanno più danno che bene.
Era da tempo che Cascio attendeva il momento propizio per portare a compimento una serie azioni diversive, che hanno avuto inizio sin dal dicembre 2009, messe in atto allo scopo di smarcarsi dal coordinamento regionale e nazionale del suo partito.
Già dall’indomani della conclusione della crisi politica che ha portato poi alla nascita del Lombardo-ter, aveva cominciato a manifestare, sempre meno velatamente, le sue perplessità sulle scelte politiche dei co-coordinatori del PDL “ufficiale” in Sicilia e, nonostante i ripetuti tentativi di smentita a mezzo stampa ad opera di Castiglione, tutti avevano capito perfettamente le sue intenzioni.
Credo che per Nania e Castiglione sia arrivata l’ora di mettersi da parte. Se anche il presidente dell’ARS li ha “scaricati”, alludendo per di più al ritorno dei “figlioli prodighi”, il loro percorso e quello dei loro mentori Alfano e Schifani penso sia giunto in prossimità del capolinea.
Dopo le regionali di Marzo, sarà l’ora della resa dei conti anche a livello nazionale. Se i “figlioli prodighi” non saranno ancora tornati, credo proprio che ne vedremo delle belle sia in Sicilia che a Roma.
ma che dici, se era così per davvero che è un tombeur de femme suo suocero lo cacciava a pedate di casa; altro che passargli i voti e farlo diventare assessore, deputato regionale e presidente della provincia!
l'ho sentito vantarsi per non avere applicato le leggi. Cioè lui è al di sopra.....
che statura.....
ma che dici, se era così per davvero che è un tombeur de femme suo suocero lo cacciava a pedate di casa; altro che passargli i voti e farlo diventare assessore, deputato regionale e presidente della provincia!
raga', mi sono divertito davvero con i vostri commenti ironici. ho riso davvero. d0altra parte questi politici fanno solo ridere ed è così che vanno trattati.
avete visto la fronte? che in genere dimostra l'intelligenza, ma è fittizia, è creatizza, il realtà non c'è-
FORSE SI RIFERIVA ALLA POSIZIONE RIGUARDO ALL'ELETTORATO, CONSIDERATI I VOTI DEL SUOCERO. E LUI L'EREDE. CASTY, FA IL LEALE PER AVERE DALLA SUA PARTE B, MA INDURRE ALL'ERRORE NON è SEMPLICE, TUTTI LO CONOSCONO, PER CIO' CHE HA FATTO (CONDANNE) E CIO' CHE NON HA SAPUTO FARE. LA REGIONE NON è UNA MASSERIA, OVE SI GOVERNA CON UOVA E MANDORLE. MA IL PULPITO DA DOVE ARRIVA LA PREDICA NON è DEI MIGLIORI, VISTO CHE DI EGLI SI PARLA SOLO DELLE PERFORMANS SESSUALI, SI DICE CHE NON LA PERDONI A NESSUNA.
ECCO COSA ABBIAMO. NON CI RESTA CHE PIANGERE.......... A LUNGO.
ma che dici, se era così per davvero che è un tombeur de femme suo suocero lo cacciava a pedate di casa; altro che passargli i voti e farlo diventare assessore, deputato regionale e presidente della provincia!
ma chi è colui ritratto e assiso sulla verde poltrona?
ma che scintillante luce di intelligenza promana dallo sguardo!
e sa pur tenere in mano la penna!
Ma che dici! Se non era intelligente non sarebbe diventato genero di Firrarello. Ti pare?
CHI SONO I LEALISTI? PER ME è MICCICHè. LO HA CAPITO ANCHE B , CHE NON SI VUOLE FARE STRUMENTALIZZARE. CASTY è SUBDOLO, SI è AFFIBBIATO QUELLA ETICHETTA, MA è PALESE CHE è LUI LO SLEALE CHE VUOLE IMPORRE SOLO LE SUE LOGICHE INAUDITE. RIFLETTETE.
Altro che lealista. se fosse stato "leale" Casty lo dovevamo trovare ancora con le sinistre dove stava qualche anno addietro pur di fare l'assessore. Invece fa i comodi suoi e oggi lo troviamo all'opposto di schieramento per fare il presidente della provincia. Figurarsi, lealista! Per un briciolo di potere venderebbero (o si sposerebbero) con chiunque.
Mi sembra evidente che le parole testuali di Cascio si riferiscono alla statura "politica" di Castiglione e non certo a quella fisica; sarebbe troppo riduttivo per lo stesso Cascio se fosse diversamente.
In realtà, credo che neanche Cascio abbia una statura "politica" di particolare spessore ed è quanto meno deprimente che da un fronte all'altro dell'attuale Pdl siciliano, si incrocino le sciabole offrendo uno spettacolo davvero esilarante della politica regionale, così come hanno già ampiamente dimostrato gli altri attori di questo, primo fra tutti Miccichè. Esilarante, certo, se non fosse per la situazione ormai drammatica in cui versa la Sicilia grazie a Lombardo e alla sua incapacità di governare.
Condivido il convincimento che Silvio Berlusconi e la direzione nazionale del Pdl, dinanzi ad una situazione talmente mediocre e asfittica del Pdl siciliano, abbia deciso di lasciare che si tocchi il fondo del barile e che questi personaggi si consumino nel loro brodo, evaporando.
Certo è paradossale che anche l'opposizione stia attraversando un periodo alquanto critico, appiattito e privo di ogni fermento. Se le cose andranno ancora avanti così per qualche mese, la Sicilia rischia seriamente di conoscere le pagine più drammatiche della sua storia, dallo Statuto ai nostri giorni.
Svevo
sono convinto che alla fine Micciché ha vinto
Sulla statura fisica, ce n'è una spanna in più, su quella politica basta vedere le utile elezioni, le europee, il problema, semmai, è di memoria e di strategia politica.
In Sicilia, ma non solo, si fanno solo "chiacchere e distintivi" ma la sostanza, l'oggettività è sempre secondaria.
Staremo a vedere chi ce l'ha più duro, come dice il Bossi.
Charly
ma chi è colui ritratto e assiso sulla verde poltrona?
ma che scintillante luce di intelligenza promana dallo sguardo!
e sa pur tenere in mano la penna!
Dopo che l'assessore Anello è stato trombato alla provincia cosa vi aspettate che dica Cascio di Castiglione?
C'è da chiedersi se alla provincia è successo qualcosa che ha il sapore del rinnovato dialogo fra Miccichè e Castiglione voluto dal Berlusca. Oppure siamo di fronte ai soliti personaggi in cerca di autore?
Che miseria la polita del Pdl........Ma non c'è molto da meravigliarsi. Chi sono i vertici? Schifani? Ahhahahahahhaaahaha , Vicari ahahahahahahaha, Vizzini ahahahahahhhh, Alfano? Mandiamoli al voto che ridere ahahahahah, ahahahahah, ahahahahahah. Tre quattro voti fra qualche distratto parente forse lo racimolano ancora!!
Sono proprio del tuo stesso parere....Alla Provincia sarà successo qualcosa e il rientro in giunta dei 2 assessori area pdl-sicilia ne è la conferma....Adesso il problema è forse che il Presidente Cascio ne è rimasto fuori,e per questo ora parla contro Castiglione...Leggiamo le dichiarazioni che fece Cascio in occasione dell'entrata in giunta provinciale del suo uomo...(entrata avvenuta solo per imposizione di quel Castiglione che Cascio proprio adesso tende a definire di insufficente peso politico e fisico)...Presidente Cascio non ragioni solo di stomaco....
credo, senza troppi sottintesi, che Cascio voglia dire che un leader deve avere anche un'immagine pubblica accattivante. Certo non parliamo dei tronisti della de Filippi ma Castiglione - senza offesa - un po la faccia da pane di paese mi pare che l'abbia. D'altronde non mi pare che Castiglione e Nania siano dei trascinatori di masse.
CHI SONO I LEALISTI? PER ME è MICCICHè. LO HA CAPITO ANCHE B , CHE NON SI VUOLE FARE STRUMENTALIZZARE. CASTY è SUBDOLO, SI è AFFIBBIATO QUELLA ETICHETTA, MA è PALESE CHE è LUI LO SLEALE CHE VUOLE IMPORRE SOLO LE SUE LOGICHE INAUDITE. RIFLETTETE.
FORSE SI RIFERIVA ALLA POSIZIONE RIGUARDO ALL'ELETTORATO, CONSIDERATI I VOTI DEL SUOCERO. E LUI L'EREDE. CASTY, FA IL LEALE PER AVERE DALLA SUA PARTE B, MA INDURRE ALL'ERRORE NON è SEMPLICE, TUTTI LO CONOSCONO, PER CIO' CHE HA FATTO (CONDANNE) E CIO' CHE NON HA SAPUTO FARE. LA REGIONE NON è UNA MASSERIA, OVE SI GOVERNA CON UOVA E MANDORLE. MA IL PULPITO DA DOVE ARRIVA LA PREDICA NON è DEI MIGLIORI, VISTO CHE DI EGLI SI PARLA SOLO DELLE PERFORMANS SESSUALI, SI DICE CHE NON LA PERDONI A NESSUNA.
ECCO COSA ABBIAMO. NON CI RESTA CHE PIANGERE.......... A LUNGO.
Mi sembra evidente che le parole testuali di Cascio si riferiscono alla statura "politica" di Castiglione e non certo a quella fisica; sarebbe troppo riduttivo per lo stesso Cascio se fosse diversamente.
In realtà, credo che neanche Cascio abbia una statura "politica" di particolare spessore ed è quanto meno deprimente che da un fronte all'altro dell'attuale Pdl siciliano, si incrocino le sciabole offrendo uno spettacolo davvero esilarante della politica regionale, così come hanno già ampiamente dimostrato gli altri attori di questo, primo fra tutti Miccichè. Esilarante, certo, se non fosse per la situazione ormai drammatica in cui versa la Sicilia grazie a Lombardo e alla sua incapacità di governare.
Condivido il convincimento che Silvio Berlusconi e la direzione nazionale del Pdl, dinanzi ad una situazione talmente mediocre e asfittica del Pdl siciliano, abbia deciso di lasciare che si tocchi il fondo del barile e che questi personaggi si consumino nel loro brodo, evaporando.
Certo è paradossale che anche l'opposizione stia attraversando un periodo alquanto critico, appiattito e privo di ogni fermento. Se le cose andranno ancora avanti così per qualche mese, la Sicilia rischia seriamente di conoscere le pagine più drammatiche della sua storia, dallo Statuto ai nostri giorni.
Svevo
Il fatto è che i lealisti stanno facendo la figura di quelli non contano niente per Berlusca e invece di uscire fuori gli "ammenicoli" e pretendere rispetto dal proprietario del Pdl per la loro posizione leale si sparano addosso. Non è una questione di stazza fisica ma di ammenicoli che non hanno. In compenso sono forti di stomaco e pur di rimanere sul libro paga di B ingoiano questo ed altro. Ben gli sta ad essere trattati meno che niente!
Mary
Hai ragione Mary, daltronde Berlusconi è stato già fin troppo generoso con loro; così come gli addetti stampa che ne esaltano le gesta a pagamento (non se ne può più). Che cosa pretendono, pure di pensare? E quindi ubbidiscano, tacciano e combattano per la real casa. Hai visto gli sberleffi che fanno al "fido" Alfano pure nella strada dove abita?
Il fatto è che i lealisti stanno facendo la figura di quelli non contano niente per Berlusca e invece di uscire fuori gli "ammenicoli" e pretendere rispetto dal proprietario del Pdl per la loro posizione leale si sparano addosso. Non è una questione di stazza fisica ma di ammenicoli che non hanno. In compenso sono forti di stomaco e pur di rimanere sul libro paga di B ingoiano questo ed altro. Ben gli sta ad essere trattati meno che niente!
Mary
Era da tempo che Cascio attendeva il momento propizio per portare a compimento una serie azioni diversive, che hanno avuto inizio sin dal dicembre 2009, messe in atto allo scopo di smarcarsi dal coordinamento regionale e nazionale del suo partito.
Già dall’indomani della conclusione della crisi politica che ha portato poi alla nascita del Lombardo-ter, aveva cominciato a manifestare, sempre meno velatamente, le sue perplessità sulle scelte politiche dei co-coordinatori del PDL “ufficiale” in Sicilia e, nonostante i ripetuti tentativi di smentita a mezzo stampa ad opera di Castiglione, tutti avevano capito perfettamente le sue intenzioni.
Credo che per Nania e Castiglione sia arrivata l’ora di mettersi da parte. Se anche il presidente dell’ARS li ha “scaricati”, alludendo per di più al ritorno dei “figlioli prodighi”, il loro percorso e quello dei loro mentori Alfano e Schifani penso sia giunto in prossimità del capolinea.
Dopo le regionali di Marzo, sarà l’ora della resa dei conti anche a livello nazionale. Se i “figlioli prodighi” non saranno ancora tornati, credo proprio che ne vedremo delle belle sia in Sicilia che a Roma.
credo, senza troppi sottintesi, che Cascio voglia dire che un leader deve avere anche un'immagine pubblica accattivante. Certo non parliamo dei tronisti della de Filippi ma Castiglione - senza offesa - un po la faccia da pane di paese mi pare che l'abbia. D'altronde non mi pare che Castiglione e Nania siano dei trascinatori di masse.
E' vero, Cascio per Castiglione ha usato (esattamente) una figura retorica, come quando si dice, per non dire altro, "struttura intellettuale" o " statura morale" (sic!).
Dopo che l'assessore Anello è stato trombato alla provincia cosa vi aspettate che dica Cascio di Castiglione?
C'è da chiedersi se alla provincia è successo qualcosa che ha il sapore del rinnovato dialogo fra Miccichè e Castiglione voluto dal Berlusca. Oppure siamo di fronte ai soliti personaggi in cerca di autore?
Che miseria la polita del Pdl........Ma non c'è molto da meravigliarsi. Chi sono i vertici? Schifani? Ahhahahahahhaaahaha , Vicari ahahahahahahaha, Vizzini ahahahahahhhh, Alfano? Mandiamoli al voto che ridere ahahahahah, ahahahahah, ahahahahahah. Tre quattro voti fra qualche distratto parente forse lo racimolano ancora!!
credo, senza troppi sottintesi, che Cascio voglia dire che un leader deve avere anche un'immagine pubblica accattivante. Certo non parliamo dei tronisti della de Filippi ma Castiglione - senza offesa - un po la faccia da pane di paese mi pare che l'abbia. D'altronde non mi pare che Castiglione e Nania siano dei trascinatori di masse.