Vauro, piacevolissimo vignettista di Anno Zero, ha proposto una gradevole metafora sul caso Di Pietro, le foto dell’ex pm con agenti dei servizi italiani e americani ad un tavolo di ristorante alla vigilia dell’arresto di Bruno Contrada.
Vauro ha usato l’ultima cena, con Gesù nella parte di Antonio Di Pietro, e Giuda nella parte dell’infedele, ex amico di Di Pietro che ha tirato fuori le immagini dopo diciassette anni, concedendole al Corriere della Sera.
Di Pietro tradito come Gesù, insomma. Ma anche la sua colpa per avere invitato a cena il traditore. Finalmente, scoperta, anche se a distanza di tanto tempo.
Marco Travaglio ha espresso il suo punto di vista, senza commentare la vignetta. Per lui non ci sono dubbi: le foto sono uscite fuori per fare una carognata a Di Pietro, e fin qui nulla quaestio. Ma anche per beatificare Bettino Craxi, insinuando la tesi del complotto all’origine delle vicende giudiziarie degli anni novanta. Un viaggio e due servizi: infangare Di Pietro danneggiando il suo partito e santificare l’ex segretario socialista.
I punti di vista di Travaglio, com’è noto, condivisibili o meno, hanno una caratteristica: rappresentano la verità rivelata, il vangelo. Sono sentenze inappellabili, vaticini imperscrutabili. Equivalgono all’apparizione della Madonna. Bisogna gustarle, spalmarle su ogni strato della coscienza, percepirne ogni pur flebile battito, come se si trattasse di un privilegio.
Ascoltando e vedendo più d’uno si è posto tuttavia un quesito: che cosa sarebbe accaduto se le immagini di Di Pietro con gli spioni avessero rappresentato non la cena di Canne, ma un altro personaggio pubblico. Per esempio Berlusconi. O Andreotti o Dell’Utri. O qualche magistrato che non è in odore di santità.
Né Vauro né Travaglio avrebbero considerato, probabilmente, con tanta indulgenza le immagini. Forse sarebbero stati indotti ad approfondire, riflettere e chissà quale verità Travaglio sarebbe riuscita a riferire grazie a quelle immagini.
Il punto non è, dunque, quello che le foto di Di Pietro con Contrada e lo spione americano significano, che cosa c’è o non c’è dietro, ma la differenza di trattamento ed il pregiudizio che sta alla base dei ragionamenti, giudizi, opinioni.
La laicità di pensiero non ha proprio diritto di cittadinanza. Destra, sinistra, centro o altrove, è la stessa solfa.
dI pIETRO è L UOMO POLITICO PIù ATTENDIBILE OGGI IN ITALIA.
CHE ABBIAMO FATTO LE SCUOLE DALLE SUORE A NOI NON INTERESSA.
è L UNICO CHE PARLA DI VERITA' E CHE VA CONTRO LA CASTA.
Di Pietro è talmente attendibile che sostiene la candidatura di De Luca, plurinquisito e chiacchieratissimo. Le scuole, pare,
non le abbia proprio frequentate ed è l'unico (politico) che parla come mangia. In quanto a casta, più casta di lui non c'è, pensa che amministra da solo tutti i soldi del finanziamento pubblico.
Ma Travaglio è un vero esempio di giornalismo “libero”?
A mio avviso no, per il semplice motivo ché oggi più che di giornalista bisogna parlare di Star; perché è in prima serata TV ogni settimana e proprio in un luogo dove, secondo le Sue parole "…chi non ha il guinzaglio in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell'altro un suo guinzaglio ce l'ha"; perché è lì con puntualità, col trucco di scena, con i riflettori sparati, col megaschermo dietro le spalle che amplifica il Suo verbo; perché gira l'Italia fra il tripudio dei fans club, che lo osannano; perché è già un'Icona. Tutto questo è Potere, è meravigliosamente forte, è oppio. Una volta assaporato, non se ne può più fare a meno. E allora Travaglio, quando dovesse scorgere qualcosa che non gli va, e proprio nelle strutture che gli garantiscono quel Potere, quell'inebriante vivere, quel Suo oppio, e intendo una stortura, magari proprio del marcio, un'omertà, o la negazione di un qualsiasi principio morale o di un diritto, che farebbe Travaglio? Lo denuncerebbe? Sparerebbe cioè un siluro alla base stessa delle fonti della Sua inebriante fama? Li manderebbe a gambe all'aria assieme a gran parte del Suo status di celebrity? Cioè svergognerebbe e denuncerebbe chi Lo trasmette e il loro megaschermo? Chi gli pubblica ogni parola senza fiatare? Chi gli amplifica nelle piazze dei centomila? Chi gli fornisce il Suo oppio? Oppure chiuderebbe un occhio? E magari anche tutti e due? Perché Lo sa bene come reagirebbero alla Sua denuncia: sarebbe rancore, veleno, isolamento, cellulari che non gli risponderebbero più, inviti che non gli arriverebbero più, amici che, ops, non ci sono più, il Suo volto che scompare dagli schermi e dalla memoria.
Mi permetto di azzardare che il caro Travaglio li chiuderebbe eccome gli occhi. Il perché? Perché una volta assaporata la fama, lo stradom, e cioè il Potere, non se ne può più fare a meno. Dall'oppio non ci si stacca, dal Potere neppure. Non tornerebbe ad essere come uno dei tantissimi per cui la TV è un oggetto del salotto, spenta più spesso che no, e non un palcoscenico fondamentale. Non tornerebbe ad uno da serate con 23 spettatori a chiacchierare pacatamente di un libro da 2000 copie se va bene, forse due autografi alla coppia di pensionati all'uscita. Travaglio non correrebbe mai il rischio di vedersi oscurato a 360 gradi e sepolto nella dimenticanza del grande pubblico. Non ce la farebbe. E allora si chiuderai gli occhi all'occorrenza, eccome se li chiuderebbe, e non serebbe più libero.
Non c’è dato sapere se gli è già capitato di abdicare così alla Sua libertà e alla missione di libero informatore; forse sì, forse non ancora. Ma potremmo rifarci ad un (infausto) esempio dove questo è già accaduto, accaduto a una persona forse a Lui vicina, che stima, a un'altra 'paladina' della libera informazione a mezzo stardom: Milena Gabanelli. Come Lui lanciata da quell'emittente pubblica dove, secondo le Sue stesse parole, "ci può essere qualcuno che ha il guinzaglio ed è pure bravo, è difficile, ma non è escluso; la regola è comunque che ciascuno deve essere controllabile e ciascuno deve essere prevedibile, ciascuno deve avere qualcuno che garantisce per lui altrimenti sulla base delle proprie forze e delle proprie gambe lì dentro non ci si entra". Come Lui adorata, presente sulle riviste patinate, premi a profusione, fama, tanta… oppio. Ebbene quando nel 2004 Milena Gabanelli si trovò a dover scegliere fra l'adesione al principio sacro della difesa della libertà di informazione, con i rischi tremendi che essa comportava per la sua fulgida carriera, o la difesa di quest'ultima, ella chiuse entrambi gli occhi, senza esitazione, né rimorso, né patema alcuno. E gettò alle ortiche la sua missione di 'paladina' del coraggio televisivo, per assecondare proprio le fonti del suo Potere, della sua celebrità, del suo oppio. In collusione con l'editore RAI, partecipò a uno dei peggiori casi di Censura Legale che si ricordi, e ancora oggi vi partecipa, ovvero un colpo al cuore della libertà d'informazione in questo Paese. Proprio lei.
Sarebbe interessante sapere dal nostro Travaglio se ha mai visto in prima serata RAI ogni giovedì, tutto l'anno, primo piano, trucco di scena, megaschermo alle spalle Giovanni Ruggeri, Giorgio Ambrosoli, Corrado Staiano, Ilaria Alpi, Peppino Impastato? Sono mai sopravvissuti per 20 anni in RAI scalando i gradini della carriera per poi posizionarsi in prima serata sei mesi all'anno, pubblicità e inserzionisti al seguito, editoriali su riviste di prestigio? Hanno mai tuonato dalle piazze di Roma al culmine di tourné teatrali con biglietti prezzati alla Rolling Stones, e fulmineamente impacchettate in Dvd, libri, compilations, pronta vendita su carta di credito? Sono mai stati tutto questo, Giovanni Ruggeri, Giorgio Ambrosoli, Corrado Staiano, Ilaria Alpi, Peppino Impastato?
No. Il coraggio di chi è veramente libero porta altrove, lo si trova altrove, mai dove sta Marco Travaglio
Scusi ma lei sta parlando di Berlusconi o di Travaglio?
dI pIETRO è L UOMO POLITICO PIù ATTENDIBILE OGGI IN ITALIA.
CHE ABBIAMO FATTO LE SCUOLE DALLE SUORE A NOI NON INTERESSA.
è L UNICO CHE PARLA DI VERITA' E CHE VA CONTRO LA CASTA.
Certamente lei è un uomo di maggior fede di uno che sia andato a scuola dalle suore e con la fede non si discute, bisogna solo prenderne atto. Ma guardi che per impare a scivere non bisogna andare per forza dalla suore, sarebbe una cosa terribile non crede?
Ma Travaglio è un vero esempio di giornalismo “libero”?
A mio avviso no, per il semplice motivo ché oggi più che di giornalista bisogna parlare di Star; perché è in prima serata TV ogni settimana e proprio in un luogo dove, secondo le Sue parole "…chi non ha il guinzaglio in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell'altro un suo guinzaglio ce l'ha"; perché è lì con puntualità, col trucco di scena, con i riflettori sparati, col megaschermo dietro le spalle che amplifica il Suo verbo; perché gira l'Italia fra il tripudio dei fans club, che lo osannano; perché è già un'Icona. Tutto questo è Potere, è meravigliosamente forte, è oppio. Una volta assaporato, non se ne può più fare a meno. E allora Travaglio, quando dovesse scorgere qualcosa che non gli va, e proprio nelle strutture che gli garantiscono quel Potere, quell'inebriante vivere, quel Suo oppio, e intendo una stortura, magari proprio del marcio, un'omertà, o la negazione di un qualsiasi principio morale o di un diritto, che farebbe Travaglio? Lo denuncerebbe? Sparerebbe cioè un siluro alla base stessa delle fonti della Sua inebriante fama? Li manderebbe a gambe all'aria assieme a gran parte del Suo status di celebrity? Cioè svergognerebbe e denuncerebbe chi Lo trasmette e il loro megaschermo? Chi gli pubblica ogni parola senza fiatare? Chi gli amplifica nelle piazze dei centomila? Chi gli fornisce il Suo oppio? Oppure chiuderebbe un occhio? E magari anche tutti e due? Perché Lo sa bene come reagirebbero alla Sua denuncia: sarebbe rancore, veleno, isolamento, cellulari che non gli risponderebbero più, inviti che non gli arriverebbero più, amici che, ops, non ci sono più, il Suo volto che scompare dagli schermi e dalla memoria.
Mi permetto di azzardare che il caro Travaglio li chiuderebbe eccome gli occhi. Il perché? Perché una volta assaporata la fama, lo stradom, e cioè il Potere, non se ne può più fare a meno. Dall'oppio non ci si stacca, dal Potere neppure. Non tornerebbe ad essere come uno dei tantissimi per cui la TV è un oggetto del salotto, spenta più spesso che no, e non un palcoscenico fondamentale. Non tornerebbe ad uno da serate con 23 spettatori a chiacchierare pacatamente di un libro da 2000 copie se va bene, forse due autografi alla coppia di pensionati all'uscita. Travaglio non correrebbe mai il rischio di vedersi oscurato a 360 gradi e sepolto nella dimenticanza del grande pubblico. Non ce la farebbe. E allora si chiuderai gli occhi all'occorrenza, eccome se li chiuderebbe, e non serebbe più libero.
Non c’è dato sapere se gli è già capitato di abdicare così alla Sua libertà e alla missione di libero informatore; forse sì, forse non ancora. Ma potremmo rifarci ad un (infausto) esempio dove questo è già accaduto, accaduto a una persona forse a Lui vicina, che stima, a un'altra 'paladina' della libera informazione a mezzo stardom: Milena Gabanelli. Come Lui lanciata da quell'emittente pubblica dove, secondo le Sue stesse parole, "ci può essere qualcuno che ha il guinzaglio ed è pure bravo, è difficile, ma non è escluso; la regola è comunque che ciascuno deve essere controllabile e ciascuno deve essere prevedibile, ciascuno deve avere qualcuno che garantisce per lui altrimenti sulla base delle proprie forze e delle proprie gambe lì dentro non ci si entra". Come Lui adorata, presente sulle riviste patinate, premi a profusione, fama, tanta… oppio. Ebbene quando nel 2004 Milena Gabanelli si trovò a dover scegliere fra l'adesione al principio sacro della difesa della libertà di informazione, con i rischi tremendi che essa comportava per la sua fulgida carriera, o la difesa di quest'ultima, ella chiuse entrambi gli occhi, senza esitazione, né rimorso, né patema alcuno. E gettò alle ortiche la sua missione di 'paladina' del coraggio televisivo, per assecondare proprio le fonti del suo Potere, della sua celebrità, del suo oppio. In collusione con l'editore RAI, partecipò a uno dei peggiori casi di Censura Legale che si ricordi, e ancora oggi vi partecipa, ovvero un colpo al cuore della libertà d'informazione in questo Paese. Proprio lei.
Sarebbe interessante sapere dal nostro Travaglio se ha mai visto in prima serata RAI ogni giovedì, tutto l'anno, primo piano, trucco di scena, megaschermo alle spalle Giovanni Ruggeri, Giorgio Ambrosoli, Corrado Staiano, Ilaria Alpi, Peppino Impastato? Sono mai sopravvissuti per 20 anni in RAI scalando i gradini della carriera per poi posizionarsi in prima serata sei mesi all'anno, pubblicità e inserzionisti al seguito, editoriali su riviste di prestigio? Hanno mai tuonato dalle piazze di Roma al culmine di tourné teatrali con biglietti prezzati alla Rolling Stones, e fulmineamente impacchettate in Dvd, libri, compilations, pronta vendita su carta di credito? Sono mai stati tutto questo, Giovanni Ruggeri, Giorgio Ambrosoli, Corrado Staiano, Ilaria Alpi, Peppino Impastato?
No. Il coraggio di chi è veramente libero porta altrove, lo si trova altrove, mai dove sta Marco Travaglio
Scusi, ma a lei Di Pietro pare un uomo colto?
dI pIETRO è L UOMO POLITICO PIù ATTENDIBILE OGGI IN ITALIA.
CHE ABBIAMO FATTO LE SCUOLE DALLE SUORE A NOI NON INTERESSA.
è L UNICO CHE PARLA DI VERITA' E CHE VA CONTRO LA CASTA.
è sbagliato far lottare da soli santoro, travaglio e vauro contro la più grande gang mai esistita. e tutti noi a guardare e poi a sorridere delle battute. gli italiani che credono nella società civile, che i nostri padri hanno conquistato per noi, devono unirsi e lottare per la riconquista di :
1) pensioni che diano il minimo di dignità di sopravvivenza.
2) tetto per le pensioni oltre il limite del lecito.
3) servizio sanitario almeno sufficiente, e gratuito, fruibile per tutti.
4) scuole che formino uomini, no popolani da sottomettere.
5) università libere e democratiche. probabile che fra pochi anni importeremo medici dall'estero, formati con altre metodologie. (i medici in "soprannumero" ci hanno dato centinaia di micro specializzazioni e nuove frontiere, fra
qualche anno avremo negli ospedali gli indiani e nelle cliniche dei ricchi i medici italiani).
6) una politica dei prezzi seria.
7) garanzia occupazionale .
8) libertà di stampa.
9) divisione fra le carriere .....tra politici ed imprenditori "liberali".
per oggi mi fermo, continuo in seguito.
ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO.
L'autore dell'articolo intendeva solo evidenziare i due pesi e le due misure nel commentare una notizia certa. Il Travaglio, sempre documentato perchè copia le tesi della pubblica accusa, quando deve commentare una notizia della quale non sa nulla, si mantiene sulle generali ma, comunque, difende i suoi amici a prescindere. Ho già scritto, mi pare, come Travaglio, amanuense delle procure, passa indenne (quasi sempre) da accuse di falsità perchè, appunto, copia gli atti giudiziari di accusa e basta. Scrive verità in quanto le ha copiate nei Tribunali, ma non significa che le accuse abbiano poi un fondamento di verità. Se il giudice poi assolve, a lui non frega niente, intanto ha scritto e venduto il libro, che non descrive la verità, ma quello che indica la sola accusa. Insisto con questo concetto perchè pare non entra nella zucca dei suoi ammiratori. Travaglio sarebbe credibile e farebbe più bella figura se seguisse tutto il processo, ma non è così. A lui non interessa come va a finire, ma va a ravanare in quello che dice il Pubblico Ministero che, ripeto, non è la verità processuale, ma una parte dell'accusa. Non scrive mai le tesi della difesa e di come va a finire.
Se uno esce assolto, lui scrive che è stato assolto per insufficienza di prove, insinuando il dubbio. Mentre la formula giuridica è "assolto per non aver commesso il fatto" che è cosa ben diversa.
In genere Travaglio non parla di "punti di vista" bensì racconta fatti, purtroppo per i suoi detrattori, incontrovertibili.
E' comprensibile che da parte dei colleghi, nei confronti di Travaglio, monti un astio a prescindere . Il giornalista riscuote successo ed aumenta continuamente i suoi fan.
Anzichè analizzare i "punti di vista" di Travaglio etichettandoli come verità rivelate invito a dimostrare ed a dichiarare apertamente che frequentare la mensa dei carabinieri e mangiare con alti ufficiali dell'arma sia disdicevole.
Incauto mi sembra l'esempio di indicare Dell'Utri come commensale di cene più o meno equivoche. Questo senatore della repubblica oltre a frequentare biblioteche è stato accertato che ha partecipato alla festa di matrimonio di uno dei più grossi trafficanti internazionali di droga.
Ecco io sto dalla parte di chi frequenta le caseme dei carabinieri e non i trafficanti di droga.
Zelig
mi piacerebbe che questa persona parlasse come à detto lei di fatti e non di accuse fatte da uno o più ad un altro ( vedi daddario! ), giovedì sera si è scusato per la grossissima cantonata che à preso ( perchè nelle settimane passate non lo à fatto ) con i suoi fans o si è dimenticato .....
nonnolibero
Non si può combattere una gang per sostituirla con un'altra gang, ma qualcuno mi sa indicare chi sia veramente Travaglio è solo un pergiocaggio inventato, non so da dove sia uscito è quale solo le sue attività che hanno aiutato la società dei più quella messa in un angola che si sente strattonata presa in giro usata, lui non è il solo ma credo che fa parte del gruppo dei peggiori.
purtroppo non credo che esistano travaglio peggiori o migliori!
fino a quando possono parlare di niente per non parlare dei veri problemi quotidiani di noi italiani tutti loro fanno comodo uno all'altro da destra a sinistra!
io continuo a sperare che qualcosa cambi, ma faccio veramente fatica a persistere nell'impresa di qualcuno, la speranza si stà affievolendo!
nonnolibero
Si vuole sostenere l'ipotesi di un complotto della CIA ordita a quella "cena" con Bruno Contrada e Antonio Di Pietro?
Perché quindi subito dopo Contrada viene arrestato e poi condannato? perché la gran parte dei politici che allora erano nei partiti (DC PC PSI) che sono ora scomparsi, inquisiti, sono ancora sulla breccia nel PDL. Se l'obiettivo era far cadere Craxi non era certo per far andare al governo i "Comunisti".
In ogni caso DI Pietro ha adeguatamente spiegato il significato della foto:
"Sono orgoglioso di aver accettato l’invito a una cena prenatalizia insieme al comandante dei carabinieri di Roma, al questore Contrada e ad altri esponenti delle istituzioni. A differenza di altri che vanno con le veline io sono andato con i carabinieri che lavoravano con me e non in un night o in un ristorante, ma in una mensa dei carabinieri. Non sapevo neanche che esistessero le foto, le avranno fatte i carabinieri. Se ha fatto qualcosa di sbagliato per cui è stato arrestato e condannato è lui ad aver sporcato quella cena, non io."
http://www.antoniodipietro.it/?id=1
BV
anche silvio era in una foto al fianco dell'ancompagnatrice mentre era allo stadio a guardare il suo milan, ma nel suo caso ( silvio ) è lui a sporcare la foto e se una prostituta lo accusa, noi come possiamo non crederle?
due pesi, due misure!
nonnolibero
Anche se, eventualmente, si dimostrasse la strumentazione di mani pulite da parte dei servizi segreti o qualcun altro, ciò non significa che non esisteva la corruzione (ed esiste ancora) e che i giudici di mani pulite non avrebbero dovuto procedere con l'azione penale (obbligatoria) come hanno fatto nell'assolvimento del loro dovere.
BV
peccato solo che sia inciampato sulla sinistra di all'ora, e quando bettino à fatto anche i loro nomi il caro tonino fosse distratto dalla sua scesa in politica!
nonnolibero
Travaglio dà fastidio a molti, anche all'autore dell'articolo, ma questo in una democrazia ci sta, ognuno ha le proprie opinioni.
Il problema sta nel fatto che l'informazione spesso è manipolata, si dovrebbe fare più casino per la condanna di Cuffaro, per il fatto che un mafioso abbia vissuto per anni con il nostro attuale presidente del consiglio, che Andreotti sia stato riconosciuto mafioso per i reati ante 1980 che non per una semplice foto fatta a persone, al momento dei fatti, oneste senza che l'una potesse dubitare dell'altra.
concordo con travaglio, questa foto è stata pubblicata per creare problemi alla figura politica di di pietro e di riflesso aiutare la beatificazione di Craxi.
craxi à rubato?
si!
come posso affermarlo?
alla domanda fatta da dipietro à risposto lui stesso sull'accaduto con dati nomi e quant'altro!
sul caso unipol cosa posso dire?
nulla tutto insabbiato!
anche questa volta non era un problema di centro o di destra e quindi magistrati come dipietro si sono limitati a fare dell'altro e quindi non hanno fatto nulla di male, semplicemente non se ne sono occupati!
che bello essere italiano, peccato ci siano moltissime persone che lanciano i sassi e nascondono le mani!
nonnolibero
Che pessimo articolo, mi riferisco alle sue conclusioni:
"Il punto non è, dunque, quello che le foto di Di Pietro con Contrada e lo spione americano significano, che cosa c’è o non c’è dietro, ma la differenza di trattamento ed il pregiudizio che sta alla base dei ragionamenti, giudizi, opinioni.
La laicità di pensiero non ha proprio diritto di cittadinanza. Destra, sinistra, centro o altrove, è la stessa solfa."
Travaglio ha dato la sua opinione su questa vicenda cos'ha da lagnarsi?
Cosa c'entra la laicità di pensiero? Se non è d'accordo con l'opinione di Travaglio dica perchè, risponda sul merito.
Lei ha solo detto che Travaglio è prevenuto. E lei cosa si sente? Lei ha scritto un articolo privo di contenuti.
guardi, posso dirle che per fortuna di tutti nella foto c'era un analfabeta quindi il caso è chiuso prima di iniziarlo, a presente l'ispettore gadget, poco inporta se è un incapace, alla fine il caso si risolve!
peccato che l'analfabeta scoperta la riva a destra, si è girato a sinistra e invece di scoprirla à messo tutto nel cassetto e adesso tiene tutti loro in pugno a base di ricatti!
evviva i paladini della giustizia!
nonnolibero
è sbagliato far lottare da soli santoro, travaglio e vauro contro la più grande gang mai esistita. e tutti noi a guardare e poi a sorridere delle battute. gli italiani che credono nella società civile, che i nostri padri hanno conquistato per noi, devono unirsi e lottare per la riconquista di :
1) pensioni che diano il minimo di dignità di sopravvivenza.
2) tetto per le pensioni oltre il limite del lecito.
3) servizio sanitario almeno sufficiente, e gratuito, fruibile per tutti.
4) scuole che formino uomini, no popolani da sottomettere.
5) università libere e democratiche. probabile che fra pochi anni importeremo medici dall'estero, formati con altre metodologie. (i medici in "soprannumero" ci hanno dato centinaia di micro specializzazioni e nuove frontiere, fra
qualche anno avremo negli ospedali gli indiani e nelle cliniche dei ricchi i medici italiani).
6) una politica dei prezzi seria.
7) garanzia occupazionale .
8) libertà di stampa.
9) divisione fra le carriere .....tra politici ed imprenditori "liberali".
per oggi mi fermo, continuo in seguito.
mi perdoni me più che lottare io userei l'espressione "sparare cazzate"!
scusi il termine non proprio ortodosso, ma è come dire che fede è sincero e obbiettivo su silvio!
nonnolibero
ma anche se ci fossero dietro i servizi segreti, la Cia, gli Usa e altri ancora, non è meglio che avere quei 4 politici ignoranti e disonesti?
meglio un Di pietro onesto legato alla Cia o meglio un Craxi disonesto o un andreotti mafioso???
Gli Usa hanno tanti difetti, ma almeno hanno il pregio che i propri cittadini sono orgogliosi di essere americani e le leggi vengono rispettate, i politici se sbagliano pagano come anche i finanzieri, tutto al contrario di ciò che avviene in Italia.
per l'amor di dio, "meglio di pietro", non bastava luxusia, adesso ci mettiamo gli analfabeti!
e poi è chiaro a tutti ( quelli con gli occhi non chiusi ) che affossare berlusconi serve a dare la colpa ad uno ( anche se con 100 processi non ci sono ancora riusciti ), per salvarne cento, ancora prendere 10 milioni di euro per occultarne 100.000!
non offendiamo l'intelligenza di chi legge per cortesia!
nonnolibero
In genere Travaglio non parla di "punti di vista" bensì racconta fatti, purtroppo per i suoi detrattori, incontrovertibili.
E' comprensibile che da parte dei colleghi, nei confronti di Travaglio, monti un astio a prescindere . Il giornalista riscuote successo ed aumenta continuamente i suoi fan.
Anzichè analizzare i "punti di vista" di Travaglio etichettandoli come verità rivelate invito a dimostrare ed a dichiarare apertamente che frequentare la mensa dei carabinieri e mangiare con alti ufficiali dell'arma sia disdicevole.
Incauto mi sembra l'esempio di indicare Dell'Utri come commensale di cene più o meno equivoche. Questo senatore della repubblica oltre a frequentare biblioteche è stato accertato che ha partecipato alla festa di matrimonio di uno dei più grossi trafficanti internazionali di droga.
Ecco io sto dalla parte di chi frequenta le caseme dei carabinieri e non i trafficanti di droga.
Zelig
è sbagliato far lottare da soli santoro, travaglio e vauro contro la più grande gang mai esistita. e tutti noi a guardare e poi a sorridere delle battute. gli italiani che credono nella società civile, che i nostri padri hanno conquistato per noi, devono unirsi e lottare per la riconquista di :
1) pensioni che diano il minimo di dignità di sopravvivenza.
2) tetto per le pensioni oltre il limite del lecito.
3) servizio sanitario almeno sufficiente, e gratuito, fruibile per tutti.
4) scuole che formino uomini, no popolani da sottomettere.
5) università libere e democratiche. probabile che fra pochi anni importeremo medici dall'estero, formati con altre metodologie. (i medici in "soprannumero" ci hanno dato centinaia di micro specializzazioni e nuove frontiere, fra
qualche anno avremo negli ospedali gli indiani e nelle cliniche dei ricchi i medici italiani).
6) una politica dei prezzi seria.
7) garanzia occupazionale .
8) libertà di stampa.
9) divisione fra le carriere .....tra politici ed imprenditori "liberali".
per oggi mi fermo, continuo in seguito.
Non si può combattere una gang per sostituirla con un'altra gang, ma qualcuno mi sa indicare chi sia veramente Travaglio è solo un pergiocaggio inventato, non so da dove sia uscito è quale solo le sue attività che hanno aiutato la società dei più quella messa in un angola che si sente strattonata presa in giro usata, lui non è il solo ma credo che fa parte del gruppo dei peggiori.
Che pessimo articolo, mi riferisco alle sue conclusioni:
"Il punto non è, dunque, quello che le foto di Di Pietro con Contrada e lo spione americano significano, che cosa c’è o non c’è dietro, ma la differenza di trattamento ed il pregiudizio che sta alla base dei ragionamenti, giudizi, opinioni.
La laicità di pensiero non ha proprio diritto di cittadinanza. Destra, sinistra, centro o altrove, è la stessa solfa."
Travaglio ha dato la sua opinione su questa vicenda cos'ha da lagnarsi?
Cosa c'entra la laicità di pensiero? Se non è d'accordo con l'opinione di Travaglio dica perchè, risponda sul merito.
Lei ha solo detto che Travaglio è prevenuto. E lei cosa si sente? Lei ha scritto un articolo privo di contenuti.
Evviva i tifosi a tutti i costi
Si vuole sostenere l'ipotesi di un complotto della CIA ordita a quella "cena" con Bruno Contrada e Antonio Di Pietro?
Perché quindi subito dopo Contrada viene arrestato e poi condannato? perché la gran parte dei politici che allora erano nei partiti (DC PC PSI) che sono ora scomparsi, inquisiti, sono ancora sulla breccia nel PDL. Se l'obiettivo era far cadere Craxi non era certo per far andare al governo i "Comunisti".
In ogni caso DI Pietro ha adeguatamente spiegato il significato della foto:
"Sono orgoglioso di aver accettato l’invito a una cena prenatalizia insieme al comandante dei carabinieri di Roma, al questore Contrada e ad altri esponenti delle istituzioni. A differenza di altri che vanno con le veline io sono andato con i carabinieri che lavoravano con me e non in un night o in un ristorante, ma in una mensa dei carabinieri. Non sapevo neanche che esistessero le foto, le avranno fatte i carabinieri. Se ha fatto qualcosa di sbagliato per cui è stato arrestato e condannato è lui ad aver sporcato quella cena, non io."
http://www.antoniodipietro.it/?id=1
BV
Travaglio dà fastidio a molti, anche all'autore dell'articolo, ma questo in una democrazia ci sta, ognuno ha le proprie opinioni.
Il problema sta nel fatto che l'informazione spesso è manipolata, si dovrebbe fare più casino per la condanna di Cuffaro, per il fatto che un mafioso abbia vissuto per anni con il nostro attuale presidente del consiglio, che Andreotti sia stato riconosciuto mafioso per i reati ante 1980 che non per una semplice foto fatta a persone, al momento dei fatti, oneste senza che l'una potesse dubitare dell'altra.
concordo con travaglio, questa foto è stata pubblicata per creare problemi alla figura politica di di pietro e di riflesso aiutare la beatificazione di Craxi.
Questi divensori di Travaglio e di Di Pietro non sono migliori dei difensori del Bossi o del Silvio, sono la peggiore specie di cittadini che fanno tifo di bassa lega, è ora di liberarci di queste scorie malefiche e cercare di analizzare i fatti con equità fuori dai Mass Media i Tragli, i Bel pietri, i Feltri, i Fede e i piccoli estimatori è ora di riprenderci un SOCIETà PIù UMANA.
A me Di Pietro, e lo dico senza peli sulla lingua, non è mai piaciuto. E' troppo rozzo non ha aplombe, lo paragono a certi sindacalisti venuti dalla fabbrica a Roma per trattare di questioni sindacali più grandi di loro. Ritorneranno in fabbrica senza avere capito di cosa si è parlato, la loro presenza era solo un fatto scenografico.
Certo che per l'on. Di Pietro non è la stessa cosa, per lui la trattativa è un fatto concreto è sempre alla testa di un gruppo compatto di irriducibili dipietristi convinto com'è di essere dalla parte della ragione (e forse lo è) un pò come Don Chisciotte, un "cavaliere senza macchia e senza paura". Mi auguro che riesca a dimostrare la sua estraneità alla "congiura o complotto" al quale peraltro non credo, messo in atto dai suoi ex amici che ieri sera a Rai 2 nel programma, "L'ultima parola", ne hanno detto di cotte e di crude al suo indirizzo.
La politica ha bisogno di armi raffinate, bisogna parlare a bassa voce affinchè gli altri facciano silenzio per asoltarti.
R.L.
La posizione di Travaglio è ben giustificabile, così come quella dei fedelissimi della moderna politica dei buoni e dei cattivi. Se con la fine della prima Repubblica c'entrassero effettivamente i servizi e gli U.S.A., tutti costoro dovrebbero buttarsi nel cesso e calare la catena dell'acqua da soli.
Anche se, eventualmente, si dimostrasse la strumentazione di mani pulite da parte dei servizi segreti o qualcun altro, ciò non significa che non esisteva la corruzione (ed esiste ancora) e che i giudici di mani pulite non avrebbero dovuto procedere con l'azione penale (obbligatoria) come hanno fatto nell'assolvimento del loro dovere.
BV
ma che cavolo scrivi???????
Travaglio dà fastidio a molti, anche all'autore dell'articolo, ma questo in una democrazia ci sta, ognuno ha le proprie opinioni.
Il problema sta nel fatto che l'informazione spesso è manipolata, si dovrebbe fare più casino per la condanna di Cuffaro, per il fatto che un mafioso abbia vissuto per anni con il nostro attuale presidente del consiglio, che Andreotti sia stato riconosciuto mafioso per i reati ante 1980 che non per una semplice foto fatta a persone, al momento dei fatti, oneste senza che l'una potesse dubitare dell'altra.
concordo con travaglio, questa foto è stata pubblicata per creare problemi alla figura politica di di pietro e di riflesso aiutare la beatificazione di Craxi.
Di Pietro dovrebbe essere arrestato per Alto Tradimento, altro che Giuda.
ALTO TRADIMENTO
Il solo reato, insieme all'attentato alla Costituzione, per il quale può essere perseguito penalmente il presidente della Repubblica (art. 90 della Costituzione). Pur non essendo definito specificamente né dalla Costituzione né dalle leggi, si può configurare come la violazione dei doveri di fedeltà allo Stato, con un comportamento (presente nel Codice penale) che costituisca un attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato. In ogni caso, dovrebbe essere il Parlamento, che mette in stato di accusa il presidente (che verrà poi giudicato dalla Corte costituzionale), a decidere quali atti possono configurare il reato di alto tradimento.
ma che cavolo scrivi???????
ce ne fossero di giornalisti come Travaglio...a quest'ora non staremmo tutti a guardare annozero, alla ricerca di qualcosa di diverso in tv!
quando c'è di parlar male di Di Pietro, travaglio l'ha fatto!Certamente, si tratta però di cosuccie più a livello politico, in quanto su Di Pietro finora non c'è nessuna sentenza/inchiesta/dubbio che ne pregiudichi la reputazione.
La stessa cosa non si può dire degli altri.
Travaglio non è mai stato condannato, un motivo ci sarà,no?quando ha pagato risarcimenti si è trattato solo di piccole imprecisioni, non per essersi inventato l'articolo di sana pianta(vedi Feltri e company)
Si può sapere chi è l'autore dell'articolo?
Così sappiamo con chi abbiamo a che fare.
Vede, alla base del suo ragionamento ci sta un postulato, che sta nel ritenere che tutto ciò che esce dalla bocca dei magistrati sia verità colata come oro fino. Quella processuale, caro signore, è una verità convenzionale, che è certamente indispensabile per mantenere un determinato ordine sociale, ma nulla di più. I giudici sono persone come tante, i quali possono, in buona fede, per carità, essere influenzati talvolta anche da valutazioni di tipo politico, così come può anche capitare che possano essere, tali altre volte, come si suol dire, semplicemente un po' corti di comprendonio. Si legga "Storia della colonna infame" di Manzoni, per la verità era milanese anche lui, tuttavia non credo che abbia a che fare con tangentopoli e comunque non ricordo che abbia riportato condanne; le assicuro che si tratta di un testo oggi di straordinaria attualità. Se segue Di Pietro forse all'inizio potrà trovarlo un po' ostico, perché è scritto in italiano.
ma anche se ci fossero dietro i servizi segreti, la Cia, gli Usa e altri ancora, non è meglio che avere quei 4 politici ignoranti e disonesti?
meglio un Di pietro onesto legato alla Cia o meglio un Craxi disonesto o un andreotti mafioso???
Gli Usa hanno tanti difetti, ma almeno hanno il pregio che i propri cittadini sono orgogliosi di essere americani e le leggi vengono rispettate, i politici se sbagliano pagano come anche i finanzieri, tutto al contrario di ciò che avviene in Italia.
Questa ancora non l'avevo sentita. Chissà cosa ne penseranno tutti quei compagni che stavano cominciando a pensare di investire in Di Pietro per il riscatto della classe operaia e del proletariato dal giogo imperialista americano.
Scusi, ma a lei Di Pietro pare un uomo colto?
Per certa gente Di Piertro non è soltanto colto ma un profeta da seguire a occhi chiusi, e sempre per la stessa gente ,Travaglio è il vangelo.
Tutto il resto non C'AZZECCA.
Travaglio ha una sua linea giornalistica e un suo pensiero. I suoi commenti, pungenti o meno che siano, hanno il pregio di poggiare sempre su fatti concreti, a differenza di tante opinioni che si sentono in giro.
Il fatto, nato da quella foto di Di Pietro e Contrada, significa ben poco. Ma davvero si puo' arrivare a credere che agenti CIA avrebbero aiutato magistrati italiani a far cadere la prima repubblica, per spianare la strada a chi? ad Achille Occhetto e il suo ex-PCI?? questa mi sembra una montatura mal rattoppata, tipo il caso Telekom Serbia o l'affare Mitrokin, quello per cui Prodi era un agente del KGB....
Dell'Utri, Berlusconi e Andreotti hanno ben altre storie e ben altri fatti sulle spalle.
Mi spiace, caro direttore, ma ha fatto un po' di confusione. Le differenze di trattamento devono esistere perche' non tutti i fatti hanno lo stesso peso. O vivein una notte dove tutte le vacche sono nere?
Cordialmente
Antonello
ma anche se ci fossero dietro i servizi segreti, la Cia, gli Usa e altri ancora, non è meglio che avere quei 4 politici ignoranti e disonesti?
meglio un Di pietro onesto legato alla Cia o meglio un Craxi disonesto o un andreotti mafioso???
Gli Usa hanno tanti difetti, ma almeno hanno il pregio che i propri cittadini sono orgogliosi di essere americani e le leggi vengono rispettate, i politici se sbagliano pagano come anche i finanzieri, tutto al contrario di ciò che avviene in Italia.
Scusi, ma a lei Di Pietro pare un uomo colto?
Di Pietro dovrebbe essere arrestato per Alto Tradimento, altro che Giuda.
ALTO TRADIMENTO
Il solo reato, insieme all'attentato alla Costituzione, per il quale può essere perseguito penalmente il presidente della Repubblica (art. 90 della Costituzione). Pur non essendo definito specificamente né dalla Costituzione né dalle leggi, si può configurare come la violazione dei doveri di fedeltà allo Stato, con un comportamento (presente nel Codice penale) che costituisca un attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato. In ogni caso, dovrebbe essere il Parlamento, che mette in stato di accusa il presidente (che verrà poi giudicato dalla Corte costituzionale), a decidere quali atti possono configurare il reato di alto tradimento.
Alto tradimento.. e i politici che hanno rapporti con la mafia... quello è basso tradimento?
ce ne fossero di giornalisti come Travaglio...a quest'ora non staremmo tutti a guardare annozero, alla ricerca di qualcosa di diverso in tv!
quando c'è di parlar male di Di Pietro, travaglio l'ha fatto!Certamente, si tratta però di cosuccie più a livello politico, in quanto su Di Pietro finora non c'è nessuna sentenza/inchiesta/dubbio che ne pregiudichi la reputazione.
La stessa cosa non si può dire degli altri.
Travaglio non è mai stato condannato, un motivo ci sarà,no?quando ha pagato risarcimenti si è trattato solo di piccole imprecisioni, non per essersi inventato l'articolo di sana pianta(vedi Feltri e company)
Si può sapere chi è l'autore dell'articolo?
Così sappiamo con chi abbiamo a che fare.
Di Pietro dovrebbe essere arrestato per Alto Tradimento, altro che Giuda.
ALTO TRADIMENTO
Il solo reato, insieme all'attentato alla Costituzione, per il quale può essere perseguito penalmente il presidente della Repubblica (art. 90 della Costituzione). Pur non essendo definito specificamente né dalla Costituzione né dalle leggi, si può configurare come la violazione dei doveri di fedeltà allo Stato, con un comportamento (presente nel Codice penale) che costituisca un attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato. In ogni caso, dovrebbe essere il Parlamento, che mette in stato di accusa il presidente (che verrà poi giudicato dalla Corte costituzionale), a decidere quali atti possono configurare il reato di alto tradimento.
è sbagliato far lottare da soli santoro, travaglio e vauro contro la più grande gang mai esistita. e tutti noi a guardare e poi a sorridere delle battute. gli italiani che credono nella società civile, che i nostri padri hanno conquistato per noi, devono unirsi e lottare per la riconquista di :
1) pensioni che diano il minimo di dignità di sopravvivenza.
2) tetto per le pensioni oltre il limite del lecito.
3) servizio sanitario almeno sufficiente, e gratuito, fruibile per tutti.
4) scuole che formino uomini, no popolani da sottomettere.
5) università libere e democratiche. probabile che fra pochi anni importeremo medici dall'estero, formati con altre metodologie. (i medici in "soprannumero" ci hanno dato centinaia di micro specializzazioni e nuove frontiere, fra
qualche anno avremo negli ospedali gli indiani e nelle cliniche dei ricchi i medici italiani).
6) una politica dei prezzi seria.
7) garanzia occupazionale .
8) libertà di stampa.
9) divisione fra le carriere .....tra politici ed imprenditori "liberali".
per oggi mi fermo, continuo in seguito.
PIU' CHE UNA OPINIONE SEMBRA UNA DICHIARAZIONE DI VOTO IN PIENO STILE ANARCO-ANTAGONISTA
Che pessimo articolo, mi riferisco alle sue conclusioni:
"Il punto non è, dunque, quello che le foto di Di Pietro con Contrada e lo spione americano significano, che cosa c’è o non c’è dietro, ma la differenza di trattamento ed il pregiudizio che sta alla base dei ragionamenti, giudizi, opinioni.
La laicità di pensiero non ha proprio diritto di cittadinanza. Destra, sinistra, centro o altrove, è la stessa solfa."
Travaglio ha dato la sua opinione su questa vicenda cos'ha da lagnarsi?
Cosa c'entra la laicità di pensiero? Se non è d'accordo con l'opinione di Travaglio dica perchè, risponda sul merito.
Lei ha solo detto che Travaglio è prevenuto. E lei cosa si sente? Lei ha scritto un articolo privo di contenuti.
La posizione di Travaglio è ben giustificabile, così come quella dei fedelissimi della moderna politica dei buoni e dei cattivi. Se con la fine della prima Repubblica c'entrassero effettivamente i servizi e gli U.S.A., tutti costoro dovrebbero buttarsi nel cesso e calare la catena dell'acqua da soli.
ma anche se ci fossero dietro i servizi segreti, la Cia, gli Usa e altri ancora, non è meglio che avere quei 4 politici ignoranti e disonesti?
meglio un Di pietro onesto legato alla Cia o meglio un Craxi disonesto o un andreotti mafioso???
Gli Usa hanno tanti difetti, ma almeno hanno il pregio che i propri cittadini sono orgogliosi di essere americani e le leggi vengono rispettate, i politici se sbagliano pagano come anche i finanzieri, tutto al contrario di ciò che avviene in Italia.
è sbagliato far lottare da soli santoro, travaglio e vauro contro la più grande gang mai esistita. e tutti noi a guardare e poi a sorridere delle battute. gli italiani che credono nella società civile, che i nostri padri hanno conquistato per noi, devono unirsi e lottare per la riconquista di :
1) pensioni che diano il minimo di dignità di sopravvivenza.
2) tetto per le pensioni oltre il limite del lecito.
3) servizio sanitario almeno sufficiente, e gratuito, fruibile per tutti.
4) scuole che formino uomini, no popolani da sottomettere.
5) università libere e democratiche. probabile che fra pochi anni importeremo medici dall'estero, formati con altre metodologie. (i medici in "soprannumero" ci hanno dato centinaia di micro specializzazioni e nuove frontiere, fra
qualche anno avremo negli ospedali gli indiani e nelle cliniche dei ricchi i medici italiani).
6) una politica dei prezzi seria.
7) garanzia occupazionale .
8) libertà di stampa.
9) divisione fra le carriere .....tra politici ed imprenditori "liberali".
per oggi mi fermo, continuo in seguito.
La posizione di Travaglio è ben giustificabile, così come quella dei fedelissimi della moderna politica dei buoni e dei cattivi. Se con la fine della prima Repubblica c'entrassero effettivamente i servizi e gli U.S.A., tutti costoro dovrebbero buttarsi nel cesso e calare la catena dell'acqua da soli.