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Fallica a SiciliaInformazioni: "Nel Pdl in Sicilia non esiste una regia. Una struttura capillare che non è mai nata"

di Salvatore D'Anna
01 febbraio 2010 15:46
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www.siciliainformazioni.com

I “ribelli” del Pdl continuano a ribadire di avere dalla loro parte il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e rilanciano la vecchia ipotesi di un triumvirato formato da Scalia-Alfano-Miccichè per coordinare il movimento nell'Isola. Mentre continuano i dissidi tra “lealisti” e “ribelli”, SiciliaInformazioni ha intervistato Pippo Fallica, deputato nazionale, segretario della Presidenza della Camera e componente delle Commissioni Difesa e Bilancio e, soprattutto, uno degli uomini più vicini a Gianfranco Miccichè, artefice della nascita del Pdl Sicilia.

 

Sono passati alcuni mesi dalla nascita ufficiale del Pdl Sicilia. Pensando a tutto quello che è successo nel frattempo, esiste la concreta possibilità di risolvere lo strappo con i lealisti?

Attualmente il Pdl è un partito che in Sicilia non c'è, non esiste. Si parla di nominare i segretari cittadini, quelli provinciali, ma la realtà dice che nei 398 comuni dell'Isola il Pdl, inteso come struttura capillare, non è mai nato. E pensare che quando ero vicecoordinatore regionale al fianco di Gianfranco Miccichè l'accusa principale su Forza Italia era che il nostro fosse un partito di plastica. Oggi invece non c'è più una regia di partito. Bene ha fatto Miccichè, con Dore Misuraca e Pippo Scalia, a lanciare il Pdl Sicilia prima all'Ars, poi in tantissimi enti locali, dove si sono costituiti e si costituiranno i nostri gruppi. Con i lealisti c'è profonda divergenza, lo vediamo in ogni ente locale. Chi sta con Miccichè è visto come un nemico. E in questo momento si risponde con una logica da occhio per occhio.

 

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato più volte chiamato in causa. Un suo intervento è indispensabile per risolvere la questione?

Il presidente sa che qualunque tipo di soluzione possa uscire dall'una o dall'altra parte, sicuramente non potrà essere condivisa da tutti. Nonostante questo gli incontri e i contatti tra Berlusconi e Miccichè sono continui e molteplici. Di fatto Gianfranco ha avuto un “mandato” dal presidente, anche in considerazione del fatto che tra loro c'è una stima ed un'amicizia molto forte, e il premier sa che oggi l'unico che può trovare una soluzione in Sicilia si chiama Miccichè. Tutti gli annunci e i proclami di parte del Pdl “lealista” di buttarci fuori dal partito non costituiscono certo la strada per fare pace, ed è una carta che infastidisce Berlusconi, che auspica invece una mediazione serena all'interno di questo grande partito che però, ribadisco, oggi in Sicilia partito non è.

 

Bondi ha detto che Miccichè “preferisce da tempo fare il battitore libero sempre più stravagante, provocatorio e distruttivo”.

L'azione di Miccichè sino ad oggi è sempre stata in sintonia con Berlusconi, ma Gianfranco è l'unico nel Pdl che nei contraddittori positivi o negativi con il presidente ha sempre avuto il coraggio di dire le cose che non funzionavano piuttosto che quelle che funzionavano.

 

Quando esplode la “frattura”?

Direi quando i nostri assessori furono messi alla porta prima al Comune di Palermo, poi anche alla Provincia, dove però adesso la situazione è stata risolta. A Palazzo delle Aquile questa divisione rimane, non condividiamo la politica del sindaco Diego Cammarata che, dopo un primo mandato straordinario, sta mandando Palermo allo sbando.

 

Qualche frizione era emersa in occasione delle scorse regionali.

Miccichè voleva correre per Palazzo d'Orleans. Poi fu invitato dal presidente Berlusconi a fare un passo indietro in favore di Raffaele Lombardo, candidatura sostenuta anche dall'altra parte del Pdl e dall'Udc, e Miccichè con spirito di servizio contribuì all'elezione di Lombardo. Gianfranco leale lo è stato sia con Berlusconi che con il presidente della Regione. I ribelli sono altri. In occasione di una conferenza Stato-Regione il premier assicurò al governatore che tutto il Pdl avrebbe votato il Dpef. Questo poi non è avvenuto, qualcuno nel partito ha quindi disatteso le direttive del premier, e quelli non siamo di certo noi.

 

Da tempo chiedete un cambio al vertice del Popolo della Libertà nell'Isola.

La nostra proposta è sempre quella, un triumvirato al coordinamento regionale: Scalia, Alfano e Miccichè. Dopo questa proposta Berlusconi, in un incontro a tre con Alfano e Gianfranco, gli chiese di risolvere la vicenda. Miccichè diede la sua disponibilità, il ministro anche, ma alla fine non se ne fece più nulla. Un triumvirato avrebbe messo pace tra le varie anime, uno specchio di quello che avveniva in Italia. Perché non può esserci una cosa simile anche in Sicilia? E alla fine dei conti non ci ha mai chiamato nessuno, non c'è mai stato un tavolo nazionale per parlare dei problemi della Sicilia.

 

E così si è arrivati a un governo regionale “di minoranza” per le riforme appoggiato dal Pd. Qualcuno pensa, o spera, che durerà poco, travolto dalle contraddizioni interne e dalla mancanza dei numeri all'Assemblea regionale siciliana.

Il Partito democratico ha capito una cosa. Le categorie produttive, quelle professionali, i giovani, i disoccupati, i lavoratori, vogliono vedere una Regione finalmente “sbloccata”, che risolva i problemi. Ogni giorno esplode una nuova emergenza occupazionale, penso alla Fiat, all'Italtel, alla Fincantieri, alla Keller e a tante altre realtà. Le bagarre dei partiti non appassionano più. Alla gente in questo momento non importa chi sta al governo, non interessa sapere chi è rosso, chi nero e chi bianco. Dobbiamo investire, fare partire i cantieri, creare occupazione. Se ci sono dei provvedimenti utili ai cittadini i dissidi tra i gruppi parlamentari devono essere superati, il contraddittorio politico è una cosa, il fare è un'altra.

 

E se mancasse una maggioranza, che si fa? Si torna alle urne, magari con nuove coalizioni?

No, al momento escludo nuove elezioni, da parte della politica sarebbe un segnale di alta irresponsabilità.

 

Il Pdl Sicilia è il primo passo verso un “partito del Sud”?

In Italia c'è un baricentro geopolitico spostato a nord e in tutto il Meridione esiste un disagio causato dal forte peso politico della Lega Nord nel governo. Siamo berlusconiani d'acciaio e tutte le nostre iniziative politiche saranno sempre in sintonia con il presidente. Sicuramente guardiamo con molto interesse alla difesa di queste questioni e l'iniziativa del Sud, lo vogliamo chiamare movimento, partito, idea, rimane comunque nelle nostre intenzioni. Gli eventi della politica sono innumerevoli, non si può prevedere un futuro a lungo termine, comunque tra Berlusconi e Miccichè c'è un rapporto di collaborazione talmente forte che non riesco a pensare alcun tipo di evento che possa incrinarlo.

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GUARDI...SIGN fABRIZIO,

E' TROPPO FACILE INIZIARE UNA BATTAGLIA SIMILE DOPO AVER PRESO I CONSENSI ATTRAVERSO IL PDL.

IL SIGN MICCICHE' ED I SUOI SCISSIONISTI HANNO FATTO CAMPAGNA ELETTORALE E HANNO PRESO UN CONSENSO CON LA FORZA DEL PARTITO PDL. COME SI PUO' CON QUESTA DISINVOLTURA CAMBIARE FACCIA E PER DI PIU' METTERE IN CRISI L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE METTENDOSI ALL'OPPOSIZIONE.

SONO COSE DELL'ALTRO MONDO.... ALTRO CHE RIVOLUZIONE PER AIUTARE IL SUD..TUTTE FESSERIE!!!

INTANTO LE AMMINISTRAZIONI SOFFRONO...E POI IL MICCICHE' E I SUOI ACCOLITI POTEVANO PORSI DI TRAVERSO GIA' PRIMA DELLE ELEZIONI CREANDO UN LORO PARTITO .....PURTROPPO LA VERITA' CHE TUTTI CONOSCIAMO E' QUELLA CHE IL MICCICHE' E' RIMASTO ASSAI SCONTENTO DI NON ESSERE ARRIVATO A FARE IL PRESIDENTE DEELLA REGIONE.....ADESSO DEVE VENDICARSI PER COLPE CHE FRANCAMENTE, SUL PIANO POLITICO, HA SOLO LUI,....DEVE FARE LA SUA RIVOLUZIONE PER POTER MANTENERE UN POTERE, MA DIMOSTRA CHIARAMENTE DI FREGARSENE DEL NOSTRO PAESE.

POVERA SICILIA E POVERA PALERMO...

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Anonimo 10 marzo 2010   15:49

Perchè l'on. Fallica non ci parla del suo coinvolgimento "storico" nell'affaire Sicilia e Servizi s.p.a.?

Anonimo 06 febbraio 2010   11:36

Ho letto attentamente l'intervista e ad essere sincero nelle risposte dell'on. Fallica colgo diversi spunti sui quali mi soffermo a riflettere:

1) cambio del vertice in Sicilia perchè manca una strategia,al di là dei commenti che mi fanno sorridere non nè ho letto uno che dicesse se è una cosa vera o no,io da umile persona che tenta di fare politica nelle fila del Popolo della Libertà non capisco come mai i vertici convincono Berlusconi che candidare Lombardo è strategico per lo sviluppo della nostra terra e per tenere unità la coalizione e qualche mese dopo si pensa che sia utile stare all'opposizione, per voi questa è strategia?

2)che al momento in Italia il baricentro geopolitico è spostato al nord,qualcuno dei commentatori non ha forse letto attentamente questo passaggio,che penso è fondamentale perchè riguarda il futuro della nostra terra infatti se noi come partito e (quindi abbisogna una strategia seria) non riusciamo ad arginare lo strapotere della Lega,rischiamo che in Italia si arrivi al paradosso che in una parte del paese si cammini con l'alta velocità nell'altra con il carbone.

3)attività di partito

Da quando è nato il Popolo della Libertà non sono stato invitato a partecipare ad una manifestazione ad un incontro,un dibattito,un partito così lavora per preparare nuova classe dirigente? o siamo diventati un'accozzaglia dove ognuno pensa e fà quel che vuole?

Anonimo 04 febbraio 2010   12:15
L'utente ha risposto al commento anonimo del 04 febbraio 2010. Visualizza »

Preg.mo Sig. Anonimo, 

dall'originale e forse anche stupidamente sprezzante abbreviazione "Sign", presumo sia il medesimo anonimo che in un post precedente sembrava essere il detentore della verità unica non solo di fatti squisitamente politici ma addirittura dei processi mentali che sottostanno all'operato del ns Premier....i politologi tremino di fronte a cotanta saggezza!

Ma poichè ormai è stato illuminato sulla via di Damasco non può che continuare nell'elargire le sue perle di saggezza!

Cio detto:

Parlare senza avere cognizione di causa è solo una perdita di tempo! il Sottosegretario On.Miccichè del potere fine a se stesso non sa che farsene; la sua storia, i suoi ineguagliati successi, gli incarichi ricorperti smentiscono ipso facto questa storiella.

Il PDL in Sicilia è allo sbando!  Il Pdl in Italia allo sbando! La colpa dell' On. Miccichè è averlo denunciato, perchè a differenza di quanti leali lo sono verso la loro poltrona , c' è chi leale lo è verso la propria TERRA!

IO ..ILLUMINATO SULLA VIA DI DAMASCO???

INVECE VOI.....?? VOI CHE VOLETE APPARIRE  I SAGGI PROTETTORI DELL'ISOLA...

CHE AMATE SFASCIARE, PROPRIO PERCHE' NON SAPETE COSTRUIRE.

ALTRO CHE POLITICA IN FAVORE, MA SOLO RICERCA DI POTERE..

 

Anonimo 04 febbraio 2010   10:12

Preg.mo Sig. Anonimo, 

dall'originale e forse anche stupidamente sprezzante abbreviazione "Sign", presumo sia il medesimo anonimo che in un post precedente sembrava essere il detentore della verità unica non solo di fatti squisitamente politici ma addirittura dei processi mentali che sottostanno all'operato del ns Premier....i politologi tremino di fronte a cotanta saggezza!

Ma poichè ormai è stato illuminato sulla via di Damasco non può che continuare nell'elargire le sue perle di saggezza!

Cio detto:

Parlare senza avere cognizione di causa è solo una perdita di tempo! il Sottosegretario On.Miccichè del potere fine a se stesso non sa che farsene; la sua storia, i suoi ineguagliati successi, gli incarichi ricorperti smentiscono ipso facto questa storiella.

Il PDL in Sicilia è allo sbando!  Il Pdl in Italia allo sbando! La colpa dell' On. Miccichè è averlo denunciato, perchè a differenza di quanti leali lo sono verso la loro poltrona , c' è chi leale lo è verso la propria TERRA!

Anonimo 03 febbraio 2010   20:04
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 febbraio 2010. Visualizza »

Leggo soltanto adesso questa intervista, che mi porta ancora una volta a fare delle considerazioni:

-si continua a chiamare "lealisti" coloro che si sono schierati contro il governo che avevano votato;

-si continua a considerare coordinatore del P.D.L. in Sicilia chi ne ha causato la spaccatura  e non fa altro che lavore per accentuare questa divisione;

-si continua a considerare l' avv. Cammarata sindaco di questa città che non lo vuole più e che lui non ha più intenzione di amministrare ( almeno G.F. Miccichè ha ammesso i sui errori sull' argomento );

- ma ancora più grave è che non si comprende che una serie di uomini/poltona, credendo che i consensi avuti siano eterni, con il loro appiattimento alle linee di governo dettate dalla Lega, stanno arrecando danni irreverersibili al SUD ed alla nostra Sicilia in particolare.

La linea di cambiamento non è più una velleità di Gianfranco Miccichè ma una necessità, le riforme sia dello Stato sia della Regione Sicilia sono ormai improcastinabili, governare con le vecchie regole ci porterebbe sull' orlo del baratro.

Credo che anche il Presidente Berlusconi ha capito che il SUD e la Nostra Sicilia non possono essere abbandonati: il dominio della lega (e di chi permette che costoro abbiano tanto peso ) non è una visione democratica della nostra Italia: dobbiamo continare a credere che un Ministro con la cravatta verde possa essere un ministro che rappresenta tutta la Nazione?

Non facciamo gli struzzi, creiamo una forza di governo seria che possa essere da contrappeso al potere leghista, cominciamo dalla Sicilia, dal sud, anche a costo di rimettere qualche poltrona Romana.

 

Fabrizio F. 

 

 

GUARDI...SIGN fABRIZIO,

E' TROPPO FACILE INIZIARE UNA BATTAGLIA SIMILE DOPO AVER PRESO I CONSENSI ATTRAVERSO IL PDL.

IL SIGN MICCICHE' ED I SUOI SCISSIONISTI HANNO FATTO CAMPAGNA ELETTORALE E HANNO PRESO UN CONSENSO CON LA FORZA DEL PARTITO PDL. COME SI PUO' CON QUESTA DISINVOLTURA CAMBIARE FACCIA E PER DI PIU' METTERE IN CRISI L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE METTENDOSI ALL'OPPOSIZIONE.

SONO COSE DELL'ALTRO MONDO.... ALTRO CHE RIVOLUZIONE PER AIUTARE IL SUD..TUTTE FESSERIE!!!

INTANTO LE AMMINISTRAZIONI SOFFRONO...E POI IL MICCICHE' E I SUOI ACCOLITI POTEVANO PORSI DI TRAVERSO GIA' PRIMA DELLE ELEZIONI CREANDO UN LORO PARTITO .....PURTROPPO LA VERITA' CHE TUTTI CONOSCIAMO E' QUELLA CHE IL MICCICHE' E' RIMASTO ASSAI SCONTENTO DI NON ESSERE ARRIVATO A FARE IL PRESIDENTE DEELLA REGIONE.....ADESSO DEVE VENDICARSI PER COLPE CHE FRANCAMENTE, SUL PIANO POLITICO, HA SOLO LUI,....DEVE FARE LA SUA RIVOLUZIONE PER POTER MANTENERE UN POTERE, MA DIMOSTRA CHIARAMENTE DI FREGARSENE DEL NOSTRO PAESE.

POVERA SICILIA E POVERA PALERMO...

Anonimo 03 febbraio 2010   13:33

Leggo soltanto adesso questa intervista, che mi porta ancora una volta a fare delle considerazioni:

-si continua a chiamare "lealisti" coloro che si sono schierati contro il governo che avevano votato;

-si continua a considerare coordinatore del P.D.L. in Sicilia chi ne ha causato la spaccatura  e non fa altro che lavore per accentuare questa divisione;

-si continua a considerare l' avv. Cammarata sindaco di questa città che non lo vuole più e che lui non ha più intenzione di amministrare ( almeno G.F. Miccichè ha ammesso i sui errori sull' argomento );

- ma ancora più grave è che non si comprende che una serie di uomini/poltona, credendo che i consensi avuti siano eterni, con il loro appiattimento alle linee di governo dettate dalla Lega, stanno arrecando danni irreverersibili al SUD ed alla nostra Sicilia in particolare.

La linea di cambiamento non è più una velleità di Gianfranco Miccichè ma una necessità, le riforme sia dello Stato sia della Regione Sicilia sono ormai improcastinabili, governare con le vecchie regole ci porterebbe sull' orlo del baratro.

Credo che anche il Presidente Berlusconi ha capito che il SUD e la Nostra Sicilia non possono essere abbandonati: il dominio della lega (e di chi permette che costoro abbiano tanto peso ) non è una visione democratica della nostra Italia: dobbiamo continare a credere che un Ministro con la cravatta verde possa essere un ministro che rappresenta tutta la Nazione?

Non facciamo gli struzzi, creiamo una forza di governo seria che possa essere da contrappeso al potere leghista, cominciamo dalla Sicilia, dal sud, anche a costo di rimettere qualche poltrona Romana.

 

Fabrizio F. 

 

 

Anonimo 02 febbraio 2010   19:48
L'utente ha risposto al commento anonimo del 02 febbraio 2010. Visualizza »

Chi di fede di destra critica la politica dell'on. Miccichè credo non sappia leggere molto tra le righe di quanto successo. Ricordo per una ennesima volta che tutta la dx ha votato Lombardo come Governatore e che quindi nasce come uomo della destra...ora se ancora la destra ha un piede in questo governo o se, per meglio dire, questo governo della Regione Sicilia si può definire ancora di dx è proprio grazie a Miccichè che con la sua "politica" tiene fede al patto con Lombardo e cerca di mandare avanti la Regione pur subendo l'ostilità dei suoi compagni di partito leali si...ma all'UDC che, ricordiamoci, a Roma non sono certo i migliori amici. E la giunta e i posti di sottogoverno delle Aziende del comune di Palermo lo dimostrano in pieno...   Manfredi Agnello

MA GUARDA ....FINALMENTE QUEL SAPIENTONE DI aGNELLO....SI FA SENTIRE!

CON TUTTO IL RISPETTO CHE SI DEVE A CHIUNQUE....MA LEI ..NON ERA NELLA LISTA ASSIEME AL SINDACO??

PESCATO COSì DI COLPO ED IMPROVVISATO NELLA POLITICA PER OPERARE A FAVORE DELL'IMPEGNO PRESO CON I CITTADINI ATTRAVERSO UN CONSENSO....E ADESSO ...ASSIEME AI SUOI AMICI SCISSIONISTI ...STA DISTRUGGENDO UNA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO AL SOL FINE DI POTER DAR FASTIDIO AL SINDACO!!

BEL MODO DI FAR POLITICA....FARE CREDERE DI VOLER ESSERE IN FAVORE DI UNA AMMINISTRAZIONE SOLO PER SALIRE IN CONSIGLIO, E POI...DI COLPO...COME I SOLITI VOLTAGABBANE....OSTACOLARE PER PRINCIPIO OGNI OPERATO IN FAVORE DELLA CITTA'.

BRAVO..... LEI SICURAMENTE HA LA STOFFA DEL VERO POLITICO....CON QUESTO PASSATO E QUESTE GARANZIE POTREBBE INSEGNARCI MOLTO!!!!!

Anonimo 02 febbraio 2010   15:54

Chi di fede di destra critica la politica dell'on. Miccichè credo non sappia leggere molto tra le righe di quanto successo. Ricordo per una ennesima volta che tutta la dx ha votato Lombardo come Governatore e che quindi nasce come uomo della destra...ora se ancora la destra ha un piede in questo governo o se, per meglio dire, questo governo della Regione Sicilia si può definire ancora di dx è proprio grazie a Miccichè che con la sua "politica" tiene fede al patto con Lombardo e cerca di mandare avanti la Regione pur subendo l'ostilità dei suoi compagni di partito leali si...ma all'UDC che, ricordiamoci, a Roma non sono certo i migliori amici. E la giunta e i posti di sottogoverno delle Aziende del comune di Palermo lo dimostrano in pieno...   Manfredi Agnello

Anonimo 02 febbraio 2010   07:42

MA VIA....SAPPIAMO BENE CHE BERLUSCONI HA TROPPI PENSIERI PER LA TESTA CHE LO RIGUARDANO PERSONALMENTE....IL SIGN FALLICA CI FA CREDERE CHE INVECE E' DACCORDO CON MICCICHE'......

BERLUSCONI , IN QUESTO PRECISO MOMENTO  NON SI OCCUPA DEL PARTITO IN SICILIA E LASCIA CHE QUESTE BEGHE SI RISOLVANO DA SOLE...INTERVERRA' SOLO QUANDO DOVESSERO ESSERCI ELEZIONI...

IL SIGN FALLICA ED IL SIGN MICCICHE' FANNO INVECE CREDERE IL CONTRARIO PROPRIO PERCHE' NON HANNO PIU' ARGOMENTI PER DAR CONTO ALLE STUPIDATE FATTE SOLO PER LO SCOPO DI MANTENERE UN POTERE...

Anonimo 02 febbraio 2010   04:38
L'utente ha risposto al commento anonimo del 02 febbraio 2010. Visualizza »

INSOMMA....FALLICA CI DICE CHE IL NOSTRO FUTURO E' NELLE MANI DI MICCICHE',GRAZIE SOPRATTUTTO ALL'AMICIZIA CHE HA CON IL CAVALIERE......OTTIMA POLITICA!! E PER IL RESTO?  DICE QUASI IL NULLA.....POVERA SICILIA!!! POVERI NOI!!

L'Onorevole Fallica, come al solito, dimostra di essere un grande uomo politico; con molta chiarezza non ha parlato di argomenti astratti ma di problemi reali. La politica non può ne deve avere il baricentro al nord, gli interessi dei lavoratori, e delle famiglie siciliana devono essere prioritarie a qualsiasi discussione politica. I commenti di coloro che si permettono di criticare le affermazioni dell'onorevole dell'Onorevole Fallica si dimostrano poco concreti: al ceto medio, di cui facciamo parte, non interessano le liti di partito e/o di corrente ma che i problemi siano risolti. Vorrei fare notare a tutti chi è presente sul territorio, chi continua ad incontrare la gente, chi tenta di risolvere i problemi quotidiani: questa è la politica, mantenere il contatto con i reali problemi quotidiani. Vorrei ringraziare inoltre la corrente di Miccichè che grazie ad un suo rappresentante, l'Onorevole Cimino, si sta facendo portatore di una modifica di legge, che permetterebbe alle famiglie numerose di pagare l'imposta irpef regionale con una detrazione pari a 100 euro per quelle con 4 o più figli, eliminando quell'iniquità fiscale esistente nell'imposta irpef per cui a parita di reddito non vengono considerati i carichi familiari: ecco la politica della concretezza, non annunci, non parole ma fatti concreti che evidenziano il contatto con i problemi reali della società. Dario M.

Anonimo 01 febbraio 2010   21:55

Ancora non capisco come Miccichè ricopre la carica di Sottosegretario in rappresentanza di un partito a cui lui stesso non appartiene,  perchè ideatore e realizzatore del partito "Sicilia". Non capisco nemmeno, come mai i coordinatori regionali del PDL (Lealisti), Castiglione e Nania, non provvedono alla creazione degli organi del partito escludendo, naturalmente, gli appartenenti al partito "Sicilia".  Voglio vedere questi ribelli appena sono fuori dal PDL cosa riescono a fare, altro che amici di Berlusconi!!!! Voglio vedere cosa  faranno quando le poltrono gli scivoleranno di sotto. In pratica questi ribelli si stanno isolando da soli ed alla fine rimarranno fuori sia dal governo Lombardo che dal PDL con un pugno di mosche in mano.  

Lucio Donato 

Anonimo 01 febbraio 2010   20:32
L'utente ha risposto al commento anonimo del 01 febbraio 2010. Visualizza »

INSOMMA....FALLICA CI DICE CHE IL NOSTRO FUTURO E' NELLE MANI DI MICCICHE',GRAZIE SOPRATTUTTO ALL'AMICIZIA CHE HA CON IL CAVALIERE......OTTIMA POLITICA!! E PER IL RESTO?  DICE QUASI IL NULLA.....POVERA SICILIA!!! POVERI NOI!!

I siciliani hanno quello che meritano.

Anonimo 01 febbraio 2010   18:06

INSOMMA....FALLICA CI DICE CHE IL NOSTRO FUTURO E' NELLE MANI DI MICCICHE',GRAZIE SOPRATTUTTO ALL'AMICIZIA CHE HA CON IL CAVALIERE......OTTIMA POLITICA!! E PER IL RESTO?  DICE QUASI IL NULLA.....POVERA SICILIA!!! POVERI NOI!!

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