Libriamo
Libriamo

Faraone (Pd): "L'obiettivo di Cammarata è il fallimento dell'Amia"

16 dicembre 2009 18:25
Leggi i commenti 2   Inserisci un tuo commento
Condividi

"Ho il serio dubbio che il vero obiettivo dell'amministrazione comunale possa essere non il salvataggio, ma il fallimento di Amia". Lo dice il capogruppo del Pd al Consiglio comunale, Davide Faraone. "I pareri espressi dal ragioniere generale del Comune - continua - e dai revisori dei conti, sull'insufficienza delle azioni previste nell'atto deliberativo che l'amministrazione vuole proporre al Consiglio comunale per la ricapitalizzazione di Amia, dimostrano che ci troviamo di fronte all'ennesimo prodotto della confusione amministrativa di questo sindaco".

 

"Sono preoccupato - continua - la strategia messa in atto dall'amministrazione è suicida. Qualora i periti valutassero insufficiente l'iniezione di capitale con gli immobili del Comune e le azioni Amg, ci ritroveremmo con un nulla di fatto". Per Faraone "con l'incombenza della decisione del tribunale fallimentare, il senso di responsabilità dovrebbe prevalere: è opportuno che l'amministrazione si doti di un piano 'B' per il salvataggio di Amia".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
Segnala ad un amico
Anonimo 17 dicembre 2009   08:24

Quando si arriva a dire simili stupidaggini, non verrebbe nemmeno ill caso di rispondere.

Il sign Faraone sa benissimo quanto il Sindaco si è prodigato nel senso di voler fare avere risorse alla società e che se il consiglio avesse appogiato la manovra di assestamento, tutto si sarebbe risolto.

Siamo quindi sempre al solito come i bambini che si danno la colpa...infantilismo di chi ama la politica distruttiva e arreca molto danno alla città.

Qualunque colpa si voglia dare al Sindaco circa la mala gestione dell'Amia, si sa bene che non sono colpe dirette, ma indirette per scelte volute dal suo vecchio amico Miccichè che oggi scappa mentre la nave va a fondo, anzi contribuisce a farla affondare di più: vergognoso!

La gente che conosce la legge sa bene che Cammarata non avrebbe mai potuto querelare Il Presidente Galioto, per il rischio di una calunnia. Ma domandiamoci invece: come hanno operato i revisori dei conti?  

Ci chiediamo se veramente alcuni elementi di questo consiglio comunale che si atteggiano a protettori degli interessi dei cittadini non siano davveri ipocriti e falsi. Ma i cittadini prima o dopo capiranno

Anonimo 17 dicembre 2009   06:57

 " L'OPPOSIZIONE " SE NE RENDE CONTO SOLO ADESSO?

ERAVATE ACCECATI DALL'OBIETTIVO CAMMARATA FUORI?

O C'E' ALTRO?

.......MUOVETEVI

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
Altre notizie