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Intervista ad Armao. Si arroventa la polemica tra l'assessore
e Repubblica. "Pongo io tre domande a loro. Risponderanno?”

di Ignazio Panzica
09 novembre 2009 10:49
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È una decina di anni che il Prof. Gaetano Armao vive inseguendo gli aerei: decolli ed atterraggi. Ha cominciato a vivere così da quando ha deciso di sfondare professionalmente, come avvocato, fuori dalla Sicilia, in Italia ed all’estero. Lui, con le sue passioni e le sue pose anglosassoni nel vestire e nel fumare. Da assessore è diventato una sorta di “ministro degli esteri” di Lombardo. E continua a volare: da Bruxelles a Londra, pure a Tokio, alla faccia del jet-lag. Fa impressione, perciò, quando ti dà appuntamento per l’intervista alle sette del mattino, presentandosi pimpante e di buon umore. Mentre, il vostro freddoloso cronista è triste, permeato come è di tanta nostalgia per le calde lenzuola che ha dovuto abbandonare anzitempo.

 

Armao, lo conosco dai tempi post-universitari, quando negli anni ‘80 bazzicava il gruppo “Politica” dell’indimenticato presidente Piersanti Mattarella. Una fucina di giovani e studiosi cattolici intelligenti, democristiani nelle frequentazioni, ma molto “gesuiti” nel pensare e nell’agire. Del resto, questo gruppo aveva due organizzatori d’alta fascia – gli allora giovani professori Andrea Piraino e Leoluca Orlando – ed un preparatore intellettuale, nelle retrovie spirituali, del calibro di Padre Ennio Pintacuda. Alcuni di questi ragazzi hanno fatto strada non cambiando, sostanzialmente, l’obbedienza morale al messaggio “originario”. Altri, invece, pur diventando professionisti di fama, hanno investito il loro know how soprattutto in ossequio al Dio denaro. Ma non, pare, il caso di Armao.

 

Prof. Armao ma chi glielo ha fatto fare, buttarsi in politica? I suoi detrattori la bollano come un estraneo che non deve far altro che tornarsene da dove è venuto. A parte il fatto che questa scelta, economicamente, deve esserle costata molto cara.

 

Negli ultimi quindici anni ho lavorato molto, conseguendo risultati più che soddisfacenti in termini di affermazione professionale, economica e di credibilità personale. Per il resto, io in politica non ci sono capitato per caso. Per fare solo una cortesia al mio amico Dore Misuraca. Io ho scelto di farlo dopo aver maturato un'ampia esperienza professionale a 360 gradi in Sicilia, in Italia ed all’estero, che mi consente di cogliere al volo, grossomodo, di volta in volta, di cosa si stia parlando. Ovviamente, avendo raggiunto ormai condizioni di libertà ed indipendenza personale.

 

Veniamo al sodo. “Repubblica” l’accusa di raccontare una fantasiosa e vana telenovela, a puntate, per giustificare la gaffe dell’incontro di quel sabato mattina tra Lombardo e Falck, che scatenò l’ira di Cracolici all’Ars.

 

Premesso che quell’incontro non l’ho ne voluto né organizzato io, come ha avuto modo di precisare lo stesso presidente della Regione. In quell’incontro, io ci ho messo solo la mia malizia di avvocato, visto il clima non bello che si era instaurato con quel gruppo imprenditoriale (e dovendo tenere conto che loro avevano già attivato dei giudizi), dopo che su mia proposta in Giunta, si era approvato l'annullamento delle convenzioni con i vecchi concessionari dei termovalorizzatori, una scelta che comporta effetti ben diversi dalla risoluzione che ci era stata prospettata in sede istruttoria. E ciò ho potuto fare proprio perché non avevo da contrattare alcun vecchia mia parcella professionale con il gruppo Falck, e visto che non è mai esistito con esso alcun contenzioso.

 

Il Governo regionale, da quando ne faccio parte, non ha mai riconosciuto, né intende farlo in futuro, alcun risarcimento ai vecchi concessionari come, al contrario, si è detto e ripetuto da taluni soliti noti. Mi tocca ricordare, poi, solo per memoria storica, che in Sicilia c’è un pezzo di classe dirigente che con Falck ha avuto rapporti di lavoro più assidui e diretti di quelli che ho potuto avere io. In ogni caso di questa vicenda se ne occuperanno i giudici, e per noi l’Avvocatura dello Stato, percorsi che non permettono alcuna possibile ingerenza politica.

 

Ma che fa, ricomincia ad alludere?

 

Nessuna allusione, ma fatti. Sono io che curo qualche mese fa lo scambio di lettere tra Lombardo ed il ministro Scajola, che culmina con la sua rassicurazione scritta che il 4 miliardi dei contributi Cip 6 non sono legati ai progetti ed alle autorizzazioni di proprietà dei 4 vecchi concessionari dei termovalorizzatori - come andava ripetendo ossessivamente buona parte della classe politica ed amministrativa – ma al piano smaltimento rifiuti di cui la Regione si doterà.

 

Ma allora Cracolici, che è dichiaratamente contro i dannosi e costosi termovalorizzatori, perché l’ha attaccata all’Ars?

 

Probabilmente, perché è rimasto vittima di una informazione sbagliata – la fantomatica accusa di insider trading- che posso supporre, proveniente da Milano, fornitagli da una fonte solitamente affidabile, veritiera, autorevole; ma non stavolta.

 

Quindi di Cracolici lei non pensa male?

 

Assolutamente no! Ma capita che a volte si prenda un granchio. A lui è capitato in aula. A me - fuori dalla grazia di Dio per l’improvviso e gratuito affronto morale subito – mi è capitato, nei suoi confronti, quando l’ho attaccato pesantemente fuori dall’aula. Certo, se avessimo potuto parlarne con calma prima dell’aula, o subito dopo l’incidente, quantomeno mi sarei risparmiato di veder girare questi sgradevoli miei ritratti, di “utile idiota” di un pur importante gruppo imprenditoriale. Cosa che non è, e mi creda, non può essere.

 

Insomma, si è trattato di un equivoco tra lei e Cracolici?

 

In dialetto palermitano, diciamo che “ci hanno armato una tragedia”.

 

A proposito, come sono i suoi rapporti con il Pd siciliano?

 

Ho ottimi rapporti con molti esponenti del Pd, taluni sin dai tempi dell’università, con i quali, spesso, trovo ragioni di convergenza sul cammino delle ineludibili riforme che vanno realizzate in Sicilia.

 

E gli altri che l’attaccano sono pure vittime di un equivoco?

 

Non credo, di sicuro, il “partito di Repubblica”. Che, tuttavia, mentendo ogni giorno sulle mie cose – sino a tentare una incursione ingiustificata nella mia vita privata - non si rende conto di spianare la strada solo ad un ipotetico ritorno del dominio del regime politico del passato più becero, con annessa realizzazione dei termovalorizzatori. Il duo, Maira e Castiglione, invece, è assolutamente cosciente di cosa stia facendo: vogliono far saltare il governo Lombardo bis, ed il relativo equilibrio politico raggiunto con il “PDL Sicilia”, nonché provare a cancellare il dibattito democratico - nella chiara diversità dei ruoli - instauratosi all’ARS ed al Comune di Palermo, ed altrove, con il PD.

 

Quello che chiamano l’inciucio?

 

Ma quali inciuci! Stiamo ricostruendo le regole quotidiane di funzionamento e di agibilità politica dell’Autonomia siciliana, dopo 15 anni di scaramucce muscolari, quelle sì inframmezzate da banali inciuci, sotto l’egida di un ordinario regime di sprechi e di disastri gestionali che hanno messo in ginocchio la Regione. La riforma sanitaria, che salva i conti della Regione e non nega il servizio sanitario ai siciliani, è un miracolo politico di grande rilievo, che altre regioni italiane più attrezzate di noi non riescono ancora a concludere. Così come l’inizio della riforma degli ATO rifiuti ed il commissariamento di quelli in deficit, annegati negli ultimi anni in una voragine miliardaria di debiti, ha consentito di superare un'estate che si preannunciava ancora molto più calda ed olezzante di quanto è stato. Per non parlare poi della riforma dell'amministrazione regionale che abbiamo avviato in un clima proficuo col sindacato.....se vuole posso andare avanti per un’ora.

 

Per carità! Ma allora questo conflitto di interessi ostativo alla sua permanenza in giunta regionale non ci sarebbe?

 

Mi spiace per i giornalisti di Repubblica che sono giunti pure a tirare in ballo il Presidente del Tar che mi ha escluso di aver detto ciò che gli è stato attributo. Ribadisco, con certezza documentale, che ho rimesso per tempo tutti gli incarichi incompatibili, e cessato ogni attività processuale che sia in contrasto col mio attuale ruolo. Non esiste alcun conflitto di interessi.

 

Ma la storia del rigassificatore di Porto Empedocle…

 

Questa vicenda è la prova oggettiva che c’è qualcuno che si sta muovendo contro di me in mala fede per intimidirmi. Per oggettive ragioni cronologiche ed amministrative, io non posso aver avuto mai a che fare con il rigassificatore. Procedimento amministrativo ed accordi finali, sono antecedenti sia al mio ingresso in Giunta, che all’instaurarsi di certi miei rapporti personali e privati, tirati scorrettamente fuori da un suo collega, che maldestramente ha cercato di costruire un teorema politico-affaristico, su un ambito della mia vita privata.

 

Mi scusi professore, ma lei questo risarcimento a Falck lo caldeggia o no?

 

In nessun atto ufficiale ho mai sostenuto una roba del genere. E non la potrei sostenere. L’unico politico che ha sostenuto dottamente una tesi simile in un atto pubblico – il resoconto d’aula dell’ARS del 20 ottobre – è stato l’on. Rudy Maira dell’Udc, che pare molto affezionato a questa tesi. Ne avrà le sue buone ragioni intellettuali e politiche.

 

Quindi lei non ha nulla da rimproverarsi?

 

Non c’è nessuna legge che mi imponga di cessare di fare l’avvocato, il professionista privato, ma io ho voluto, puntualmente, distinguere le due cose. Io faccio l’assessore per tutelare l’interesse pubblico. E poi mi chiedo, dopo aver lasciato tanti arbitrati e cause, le attività universitarie e quelle consolari,dopo essere persino uscito dal mio studio professionale… insomma, a quanti in Sicilia si è chiesto e si chiede così tanto per poter accedere in politica? Quando, invece, per taluni la “carriera politica” rappresenta, talvolta, occasione di rilevante incremento patrimoniale in pochi anni?

 

E quindi, cosa sarebbe successo? Perché l’attaccano? Che spiegazione si dà?

 

Io non so che tipo di legami ci siano tra la proprietà del Gruppo Espresso-Repubblica (De Benedetti/Caracciolo) e il gruppo Falck, nonostante vi siano specifici riferimenti che inducano a singolari correlazioni. Non so se questi interessi possano debordare sino ai termovalorizzzatori. Ma so - e lo dimostrano i fatti – che, in questa occasione, i comportamenti del “partito Repubblica” coincidono perfettamente con gli interessi di alcuni dei cosiddetti “lealisti” del Pdl siciliano e di una parte dell’Udc.

 

Non le pare di esagerare, parlando così? Di rafforzare l’accusa de “la Repubblica” nei suoi confronti di essere solo capace di produrre ricostruzioni fantasiose?

 

Da allievo di Padre Pintacuda, mi viene da dire che questo è proprio uno dei casi in cui “il sospetto è l’anticamera della verità”. Fin’ora, io ho sempre fornito una risposta, una spiegazione, a ciascuna delle accuse, ed alle obiezioni,che mi sono state mosse. Mentre, a ciò che dico io si evita di rispondermi, volendomi far passare per un bugiardo, disperato. Ma si sa, le bugie hanno le gambe corte, ed i fatti, proprio perché sono tali, risultano insopprimibili. Anzi mi permette di dire una cosa?

 

Prego, dica.

 

A questo punto, vorrei porre io tre domande a “la Repubblica” di Palermo:

1) Ci sono presenze riconducibili alla grande famiglia Falck nell'azionariato del Gruppo editoriale ?

2) Come mai il giornale, una volta schierato contro i termovalorizzatori in Sicilia, recentemente, ad un certo punto, non si occupa minimamente della vicenda dei contributi miliardari del CIP 6, di cui ho più volte segnalato la rilevanza ad un loro giornalista?

3) A cosa si deve una così dura campagna di aggressione nei miei confronti, un esponente del Governo regionale, che procede incurante delle puntuali smentite tempestivamente date, e da loro regolarmente ignorate?

Aspetto che mi rispondano. Mi auguro che siano coerenti con ciò che da mesi loro sostengono a Roma, sin dalla loro prima pagina. Spero lo facciano pertinentemente, come ho fatto sin’ora io, sfuggendo alla facile tentazione di liquidarmi come un soggetto fantasioso che non merita alcuna risposta. La libertà di informazione, non può funzionare solo “one way”. Altrimenti, come si dice a Palermo, “vuol dire che c’è cosa”.

 

Che ne dice di tutto ciò Lombardo?

 

Il presidente mi ha esortato ad andare avanti, con determinazione e serenità, continuando a fare il mio dovere, confermandomi l'incarico con il sostegno unanime della Giunta. E di questo ringrazio. Lui uno per uno, tutti i colleghi del Governo. E certo non ci faremo intimidire da una campagna di killeraggio che ha motivazioni che prescindono dalla politica. Tuttavia…

 

Tuttavia?

 

Debbo rilevare, che si scorge una mano sapiente nell’architettura di questa manovra contro me ed il Governo Lombardo. Di un soggetto esperto, uso a queste manovre, che conosce fatti e persone, punti di forza e punti di debolezza. Questo ci vedo, dietro il mirato tentativo - colpendo me - di rompere gli equilibri politici tra i gruppi che sostengono questo governo regionale dell’Autonomia. Si coglie il soffio di un vento antico, qualcosa di già noto ed ampiamente rodato. Sono infine curioso di sapere, cosa pensa il presidente Berlusconi di questa inedita saldatura di interessi, in Sicilia, tra il “partito di Repubblica” e alcuni dei cosiddetti “lealisti” del Pdl siciliano. Quelli che, spesso, fanno i falchi contro “la Repubblica” ed il PD. Cosa li avrà convinti mai ad avere tali rapporti di terzo tipo? Immagino si tratti di comportamenti che poggiano su delle solide e trasparenti motivazioni ideali.

 

Ridacchia Armao, assumendo l’espressione del gatto che sa di avere il sorcio in bocca. Si alza di scatto. Guarda l’orologio e borbotta: “ma ora però, perdo l’aereo” Saluta, e se ne va di corsa.

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Anonimo 12 gennaio 2010   23:22

Che strano che può sembrare ascoltare normali discorsi che dovrebbero essere la regola nella normalità delle cose, nella normalità della gestione della Cosa Pubblica che, seppur nel 2010, risuonano come 'messianiche' o futuribili  ed è per questo che potrebbero 'stranizzarci'! (Cavolo! Ma in Sicilia siamo!).

 

Che normale che può sembrare assistere "ad un ipotetico ritorno del dominio del regime politico del passato più becero... di questa inedita saldatura di interessi, in Sicilia, tra il partito di Repubblica e alcuni dei cosiddetti “lealisti” del Pdl siciliano".

 

Che strana la normalità.

 

Anonimo 27 dicembre 2009   01:45
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 dicembre 2009. Visualizza »

 Non devo certo difendere io l'Avvocato, Assessore Armao... Lo giudico però dai fatti politici che sono sotto gli occhi di tutti. Sta realizzando insieme a Lombardo e alla giunta di governo delle riforme organizzative capaci di ottimizzare la organizzazione e la gestione della Pubblica Amministrazione. Sono autenticamente rivoluzionarie nel senso positivo del termine.

 

Quanto ai termovalorizzatori e ad altri piani di investimento, vorrei ricordare ai nostri corregionali che gli interessi finanziari in campo sono enormi e far fuori una persona eccellente come Armao è assolutamente una priorità.  

 

E' il ragazzo dai capelli verdi, il diverso, l'intruso che rischia di sfilacciare "l'universo politico" attuale introducendo scelt e incompatibli con gli interessi dell'establishment.

 

Una delle cose migliori che ha fatto Lombardo è appunto quella di avere introdotto i diversi. 

 

Ai miei corregionali un invito a sostenerlo fermo restando il pieno valore della inchiesta della Magistratura e il rispetto delle decisioni finali.

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

<Sta realizzando insieme a Lombardo e alla giunta di governo delle riforme organizzative capaci di ottimizzare la organizzazione e la gestione della Pubblica Amministrazione. Sono autenticamente rivoluzionarie nel senso positivo del termine ......  >  ma non le viene il dubbio che dalle "rape" non può venire fuori che ......

Anonimo 11 novembre 2009   10:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 novembre 2009. Visualizza »

 Non devo certo difendere io l'Avvocato, Assessore Armao... Lo giudico però dai fatti politici che sono sotto gli occhi di tutti. Sta realizzando insieme a Lombardo e alla giunta di governo delle riforme organizzative capaci di ottimizzare la organizzazione e la gestione della Pubblica Amministrazione. Sono autenticamente rivoluzionarie nel senso positivo del termine.

 

Quanto ai termovalorizzatori e ad altri piani di investimento, vorrei ricordare ai nostri corregionali che gli interessi finanziari in campo sono enormi e far fuori una persona eccellente come Armao è assolutamente una priorità.  

 

E' il ragazzo dai capelli verdi, il diverso, l'intruso che rischia di sfilacciare "l'universo politico" attuale introducendo scelt e incompatibli con gli interessi dell'establishment.

 

Una delle cose migliori che ha fatto Lombardo è appunto quella di avere introdotto i diversi. 

 

Ai miei corregionali un invito a sostenerlo fermo restando il pieno valore della inchiesta della Magistratura e il rispetto delle decisioni finali.

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

concordo pienamente con Enzo  Coniglio. Armao ha rotto le " uova nel paniere" a più di un notabile e questo "giustifica " i violenti attacchi che, in altri casi, non si sono mai verificati nei confronti di nessuno. questo dà la piena misura di quanto forti sono gli intrecci a destra , sinistra e centro.

Anonimo 11 novembre 2009   09:44

 Non devo certo difendere io l'Avvocato, Assessore Armao... Lo giudico però dai fatti politici che sono sotto gli occhi di tutti. Sta realizzando insieme a Lombardo e alla giunta di governo delle riforme organizzative capaci di ottimizzare la organizzazione e la gestione della Pubblica Amministrazione. Sono autenticamente rivoluzionarie nel senso positivo del termine.

 

Quanto ai termovalorizzatori e ad altri piani di investimento, vorrei ricordare ai nostri corregionali che gli interessi finanziari in campo sono enormi e far fuori una persona eccellente come Armao è assolutamente una priorità.  

 

E' il ragazzo dai capelli verdi, il diverso, l'intruso che rischia di sfilacciare "l'universo politico" attuale introducendo scelt e incompatibli con gli interessi dell'establishment.

 

Una delle cose migliori che ha fatto Lombardo è appunto quella di avere introdotto i diversi. 

 

Ai miei corregionali un invito a sostenerlo fermo restando il pieno valore della inchiesta della Magistratura e il rispetto delle decisioni finali.

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

Anonimo 10 novembre 2009   17:32

Ricapitolando:
"La Repubblica" sul proprio giornale pone 10 domande al Presidente del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio risponde alle domande "attraverso" il libro di Vespa.

L'avvocato Armao pone 3 domande a "La Repubblica", "attraverso le pagine di questo giornale.

Dove dovremo andare a cercarle, le risposte de "La Repubblica"?

Anonimo 10 novembre 2009   10:50

Rudy Maira ormai è noto a tutti che tipo di personaggio ambiguo è. Nel caso di Mazzarino è il primo firmatario di una proposta di legge, assieme alcuni sindaci,  che esclude la riconversione di alcuni piccoli ospedali,  in altri servizi sanitari come la lunga degenza e la riabilitazione. Finge di ignorare che l'Assessore Russo sta mantenendo un impegno  sottoscritto  da parte di Salvatore Cuffaro prima che si dimettesse e dall'ex assessore La Galla, con il Governo centrale, per potere avrere un sostanzioso contributo economico extra. Le sue battaglie non sono mai nell'interesse dei cittadini.PACO

Anonimo 09 novembre 2009   15:48

Eh si',pare proprio abbastanza chiaro e convincente l'Armao.

Aspettiamo cosa dice Repubblica,Cracolici e Lupo.

Forza dr Panzica,c'e' un bel po' di lavoro da fare.

Il madonita

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