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Granata, braccio destro di Fini, e l'esperienza del Pdl Sicilia:
"Possiamo essere da esempio anche per altre regioni"

06 novembre 2009 19:05
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''La nascita del Pdl Sicilia non deve essere un fatto contingente ed isolato, ma rappresenta una proposta organizzativa seria per equilibrare la presenza politica nei territori in cui esistono partiti di ispirazione regionale o localistica radicati ed organizzati". Lo dice Fabio Granata, vice presidente della commissione nazionale Antimafia, che da cofondatore del 'Pdl Sicilia' auspica la diffusione dell'esperienza anche in altre regioni. '' Penso -prosegue- innanzitutto alle regioni

a statuto speciale, dove piu' forte e' la presenza di partiti territoriali, come l'Mpa in Sicilia, o alle regioni del Nord dove e' politicamente essenziale riequilibrare la presenza forte ed a tratti invasiva della Lega".

 

Per Granata il nuovo modello organizzativo "non indebolira' il Pdl, ma anzi lo rafforzera', radicandolo ancora di piu' nei singoli territori, permettendo ai dirigenti locali di affrontare, secondo logiche regionalistiche, alcuni dei temi piu' importanti che oggi consentono ai movimenti territoriali di acquisire consenso e visibilita'. L'articolazione federale della forza nazionale -prosegue Granata- non e' fra l'altro un'invenzione dei promotori del Pdl Sicilia, ma la riproposizione di un modello organizzativo ampiamente diffuso in Europa, nelle democrazie piu' avanzate, laddove esistono specificita' territoriali di grande rilevanza politica. Chi pensa di ridurre l'iniziativa a una lotta intestina alla Sicilia -conclude- commette un grossolano errore di prospettiva".

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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Anonimo 07 novembre 2009   10:05
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 novembre 2009. Visualizza »

IL TEATRINO 

Bhè in fondo appare chiaro, invece, il perchè Berlusconi e la direzione nazionale del Pdl non fanno molto caso alla mediocrità politica che in questo momento turba le coscienze dei siciliani.

Miccichè, Lombardo, Granata...un teatrino da archiviare, altro che modelli da esportare in altre regioni italiane.

La sicumera e l'arroganza di Granata vorrebbero far credere che LORO sarebbero in grado di sostituire il Pdl e la Lega messi insiee, con il bagliore del loro modo di far politica? Cioè del tradimento elettorale, del tradimento interno al partito, delle beghe, dei conflitti di potere, dei proclami stucchevoli e vuoti, dell'incapacità di esprimere idee e programmi...del fallimento di questo governo regionale...? Andiamo!

Ecco perchè non ci bada nessuno. Fuochi di paglia, la cui cenere si disperderà al vento delle prossime elezioni.

Svevo

 

finora l'unica vocazione emersa da Granata sono le DEMOLIZIONI.

Cioe' la distruzione ed il disconoscimento delle fatiche e del sudore altrui.

Siamo messi proprio bene....

Anonimo 07 novembre 2009   09:23

La logica federalista e le logiche regionaliste di cui parla l'onorevole Granata, vengono evidenziate a più di un anno dalle elezioni. Mi domando come mai non ci si è mossi da tempo in tale direzione politico culturale, e si agisce solo adesso spaccando in due un partito nato appena da un anno.

Sembra chiaro che tutto ciò sia stato sollecitato dal movimento autonomista che Lombardo ha creato. Una reazione che ha visto l'onorevole Miccichè protagonista di una rivoluzione in seno al suo partito e che sta compromettendo seriamente i lavori delle aule consiliari della Regione e del comune di Palermo con l'evidente conseguenza di un blocco del percorso amministrativo delle due Amministrazioni.

Credo che, di logica, tutto ciò si sarebbe potuto affrontare in anticipo rispetto alle elezioni non determinando, così, una contraddizione nei riguardi di un voto che ha deciso una coalizione ed un preciso percorso amministrativo. Da tempo lo stesso Miccichè, se pur con ammirazione nei riguadi di un simile progetto, stava lavorando in tal senso.

Se non si vuole considerare oggi questo come un danno arrecato al cittadino, si può almeno dire che lo stesso cittadino si ritrova spiazzato di fronte ed un inganno che lo vede penalizzato in termini di efficienza amministrativa.

I cambiamenti e le dinamiche della politica sono indispensabili, ma devono camminare fuori dalle logiche amministrative. Il politico deve sicuramente rendersi disponibile per la ricerca di nuovi percorsi che possano dare spazio a nuove idee, ma non può mai cambiare in corso d'opera la strada amministrativa bloccandone l'efficienza e arrecando conseguentemente danno alla cittadinanza.  

V.Cacopardo

Anonimo 07 novembre 2009   00:01

IL TEATRINO 

Bhè in fondo appare chiaro, invece, il perchè Berlusconi e la direzione nazionale del Pdl non fanno molto caso alla mediocrità politica che in questo momento turba le coscienze dei siciliani.

Miccichè, Lombardo, Granata...un teatrino da archiviare, altro che modelli da esportare in altre regioni italiane.

La sicumera e l'arroganza di Granata vorrebbero far credere che LORO sarebbero in grado di sostituire il Pdl e la Lega messi insiee, con il bagliore del loro modo di far politica? Cioè del tradimento elettorale, del tradimento interno al partito, delle beghe, dei conflitti di potere, dei proclami stucchevoli e vuoti, dell'incapacità di esprimere idee e programmi...del fallimento di questo governo regionale...? Andiamo!

Ecco perchè non ci bada nessuno. Fuochi di paglia, la cui cenere si disperderà al vento delle prossime elezioni.

Svevo

 

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