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Ribaudo (Idv): "Palermo è ridotta a un campo di battaglia"
E alcuni Comuni dell'hinterland scrivono al ministro dell'Ambiente

06 novembre 2009 18:12
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Le montagne di rifiuti crescono esponenzialmente nella città di Palermo e, in maniera direttamente proporzionale, crescono anche le polemiche politiche. Per Angelo Ribaudo, consigliere comuinale di Italia dei Valori "le ultime vicende relative al disastro della gestione dei rifiuti hanno ridotto la città a un campo di battaglia. Una guerriglia in cui, come in ogni conflitto, chi ci rimette sono i più deboli, lavoratori e cittadini - aggiunge -. Chi ha governato la città

deve dimettersi, ma nelle more di queste dimissioni la politica deve assolvere la sua funzione, per questo ho ottenuto la convocazione di Lo Cicero, nella doppia veste di presidente Amia e direttore generale del comune di Palermo, e di Cucina, presidente di Amia Essemme per relazionarci sulla situazione e sulle iniziative che intendono intraprendere".

 

AnciSicilia ha chiesto che si faccia chiarezza sulla situazione debitoria degli ambiti territoriali ottimali che "non può essere scaricata con leggerezza sulle casse delle amministrazioni comunali".

 

"Non possiamo avallare questa soluzione - hanno sottolineato i rappresentanti dell'associazione dei comuni - in quanto non esistono solo ed esclusivamente responsabilità legate agli enti locali, ma anche oneri che coinvolgono l'operato della Regione e dell'Arra. Auspichiamo, quindi, che non solo si volti pagina per sanare definitivamente questo gap finanziario, ma che si provveda a sanare i debiti in maniera solidale e collaborativa, prevedendo anche una dilazione decennale".

 

L'AnciSicilia ha, inoltre, sottolineato che il Presidente della Regione aveva dato la propria disponibilità per trovare una soluzione concreta a questo stato di crisi: "una disponibilità che potrebbe trasformarsi in uno stato di necessità. La Regione, infatti, dovrebbe comunque intervenire perché è forte il rischio di insolvenza da parte di molti comuni che non solo attualmente non si trovano nella condizione di sanare i propri debiti ma che, soprattutto, non saranno mai in grado di far fronte anche a quelli degli altri".

 

Infine i sindaci di alcuni Comuni del Palermitano (Altavilla, Bagheria, Baucina, Casteldaccia, Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Villabate e Ventimiglia di Sicilia) hanno inviato una lettera al ministro dell'Ambiente, al presidente dell'Ars, al Prefetto di Palermo, agli assessori regionale alla Sanità e alla protezione Civile, al provveditorato agli studi di Palermo, sollecitando una veloce risoluzione del problema.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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